Il compromesso

Signor Direttore, se mi permette, sono molto onorato della Sua richiesta di conoscere carnalmente mia moglie. Devo premettere che io in genere disapprovo per profonda convinzione personale questo genere di pratiche al di fuori di un  contesto matrimoniale, e anche che io amo teneramente la mia consorte.

Manifesto tuttavia la mia profonda comprensione per le Sue esigenze di uomo, che sono sicuro il mio coniuge potrebbe almeno in parte soddisfare. Sono conscio che da Lei dipende il mio posto di lavoro e la mia carriera, e capisco che non posso offenderLa con un netto rifiuto, proprio in forza della mia consapevolezza delle Sue necessità fisiche.

Mi spingo quindi a suggerirLe un compromesso: pur contrario, permetterò il Suo congiungimento con mia moglie, ma mi riservo tra qualche tempo di domandarle con decisione se le sia piaciuto o meno, e a risposta negativa studiare altre soluzioni. Le sembra accettabile?

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 27 gennaio 2016 su diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Potresti chiederlo mediante un referendum… ;-)
    P.S. Io e la mia famiglia saremo a Roma, sabato, so che trovarsi in quella bolgia non è facile…ma chissà…

  2. D’altronde domandiamoci da dove trae origine la richiesta del Direttore. Essa pesca, in ultima istanza, in esigenze profondamente umane: il bisogno di amare e di essere amati, il desiderio di essere padri e madri, la paura di soffrire e di morire, la ricerca della propria identità.

    Giusto no?

  3. ho visto il film…ma il finale non è come dice il post:) il finale suggerito dal post sembra ispirato al pastore abramo che dà sua moglie/sorella sara al faraone il quale si prende una malattia venerea e la restituisce offeso e pur essendo ancora in garanzia (<2anni) da gran signore non si fa neppure rimborsare le pecore che gli aveva offerte in cambio. abramo invece non aveva ancora perso la mentalità servile da homo sovieticus che aveva acquisito nella sua patria. del resto può mai venire qualcosa di buono da ur dei caldei? allora forse il sacrificio di isacco è frutto della logica umana più che di quella divina, perché quando dio dà qualcosa non è per riaverla indietro come fa il servo malvagio della parabola dei talenti ma per metterla a frutto, abramo ha avuto fede quando ha creduto che gli sarebbe stata data una discendenza come le stelle del cielo e ha lasciato il certo per l'incerto, e di nuovo quando ha creduto all'angelo che gli spiegava che dio non gradisce i sacrifici. infatti in isacco dio dà una discendenza ad abramo ma anche abramo dà una discendenza a dio, perché nessuna religione sopravvive alla morte dei suoi fedeli. quindi alla fine del film il piccolo travet si comporta un po' come il padre abramo nei momenti buoni.
    ba

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