Dalle oscurità e dalle apparenze

Una delle lezioni di don Giussani che, a forza di leggerla, più mi si è conficcata in testa, è la prima premessa del suo libro sul Senso Religioso. Vale a dire, realismo: “il metodo è imposto dall’oggetto”.

Vuol dire che, se sto discutendo di qualcosa, se lo sto esaminando, non posso essere io a dettarne i termini, ma questi devono essere adeguati a ciò che voglio conoscere.
Se sto giudicando la bontà di un piatto non studierò la storia della cucina. L’assaggerò, innanzi tutto. Oppure, se voglio progettare un aereo che voli, non approfondirò i gusti culinari dei possibili passeggeri, ma l’aerodinamica.
Allo stesso modo, se si prospetta una determinata legge, posso certo pensare che sia stata proposta per assecondare aspirazioni e desideri di alcune persone: ogni azione avviene proprio perché qualcuno persegue un certo fine. Ma il realismo mi impone di capire prima di tutto se questa legge sia davvero una buona legge, se debba essere ostacolata o approvata, al di là di quanto chi la sostiene vorrebbe. L’oggetto è la legge e il suo effetto sul nostro vivere. Se possiamo dire, con ragionevole certezza, che il provvedimento non solo non risolve le aspirazioni dei suoi sostenitori ma peggiora l’esistenza delle persone perché propone qualcosa di ingiusto, di falso, di contrario al bene comune, allora di conseguenza possiamo arrivare ad un giudizio. E dal giudizio passare all’azione.

E’ questo il motivo per cui, per certe leggi, per certi atti di in-giustizia, non solo è utile, ma necessario muoversi. Sacrificare il proprio tempo, o anche di più. Non per odio, per partito preso, o perché così ci è stato detto. Ma perché ci siamo formati un giudizio. Con realismo, ragione, cuore.

Ad un amico, quando sbaglia, mettiamo la mano sulla spalla e cerchiamo di convincerlo a desistere dai suoi propositi dannosi; perché gli vogliamo bene, non per altro. Non ci importasse niente di lui, lo disprezzassimo, lo lasceremmo fare.
Ma in caso di vero pericolo, se teniamo a lui tentiamo di fermarlo in ogni maniera. Alle volte non basta non dirsi d’accordo. Specie quando c’è in ballo un inganno, una menzogna, vogliamo dirla tutta? Il male.

E’ solo accorgersi di un sacrificio fatto per amore che può fare cambiare idea a quel nostro amico con la testa piena di oscurità e apparenze.
Che cosa, se non questo?

notte-buia-dellanima

 

O Dio, che hai condotto il Beato Giovanni Enrico, sacerdote,
a trovare la pace nella tua Chiesa seguendo la tua luce benigna,
concedi propizio che, attraverso la sua intercessione e il suo esempio,
possiamo giungere, dall’oscurità e dalle apparenze,
alla pienezza della verità.

(Preghiera colletta della memoria di J.H. Newman)

 

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 gennaio 2016 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 18 commenti.

  1. Senti, ti voglio fare una domanda provocatoria. Sapresti dirmi i motivi per cui un gay dovrebbe restare in Italia invece di andarsene a vivere in qualsiasi altro paese dell’Europa occidentale (e non solo…) o in America, ottenendo con ciò diritti che qui non ha ? Fra l’altro con numerosi altri vantaggi in termini di opportunità di lavoro e di stabilità futura, vista la ormai inevitabile (credo) bancarotta della banana republic ? Perché dovrebbe restare qui in Italia, contribuendo magari a far arricchire un paese che non lo vuole ?

  2. Sempronio, quali esattamente sarebbero i diritti che qui non ha? Sposarsi? E’ questo che fa la differenza? “Acquistare” liberamente i figli, se ha i soldi per pagare chi glieli faccia? La reversibilità? No, quella c’è solo in Italia.
    Bene, se crede che andare altrove e avere quei diritti renderebbe la sua persona felice e realizzata, prego, faccia la prova.
    No, non è che il paese non lo vuole. Non vuole dargli dei “diritti” che non sono suoi, non vuole cambiare il nome delle cose per un capriccio, o un delirio. I genitori sanno che al figlio non si può dare tutto quello che lui vuole, proprio perché gli vogliono bene.

  3. Da alcune ricerche risulta che i gay italiani siano i più infelici dell’europa occidentale, vedi un po’ tu… Qui non si parla di figli, francamente non mi interessano, ma di diritti fondamentali. Cioè la dignità sociale di coppia sposata, la protezione della legge (prova a dire “faggot” a qualcuno in UK o anche solo in Francia, figurati aggredire per omofobia), il fatto di poter lasciare tutta la tua eredità al compagno, la possibilità di assisterlo in ospedale senza bisogno di costose deleghe che poi possono sempre essere impugnate davanti a un giudice, etc… Basta anche solo passare il confine con la Francia (o con l’Austria, fai tu), per vedere una società dove come gay si può vivere liberi e soprattutto tranquilli. Qualsiasi gay italiano che va all’estero fa queste considerazioni: non ne ho mai sentite da gay stranieri che vengano in Italia, anzi piuttosto il contrario. Quindi perché, anche se non avesse la minima intenzione di crescere figli, dovrebbe restare in Italia, ?

  4. Sempronio, vediamo puntualmente.
    La “dignità sociale di coppia sposata“? Da sposato, ti posso assicurare che socialmente siamo assai più tartassati dei non sposati; in ogni caso la dignità arriva da un ruolo, la perpetuazione delle generazioni, che nel caso delle coppie omosessuali non può esistere. E neanche essere imposto per legge.
    “Protezione della legge”? Non essere ridicolo. A me e agli altri “omofobi” vengono rivolti quotidianamente gli insulti più sanguinosi – vuoi leggere quelli che cancello? Oppure prova a fare un giro sui commenti a un post di Adinolfi – ma non dubito che se dicessi “frocio” a qualcuno immediatamente verrei processato per direttissima. Caso Mancini docet. Vatti a vedere quanti sono i casi acclarati di aggressioni per questo motivo. E quanti tutte le altre. Per non parlare del fatto che la legge tutela già. Poi mi spieghi perché “faggot” sì e “fat ugly bastard” no.
    “poter lasciare tutta la tua eredità al compagno”: come certo sai esistono infiniti trucchi legali riguardo all’eredità; peraltro ricordo che la ratio dietro la “legittima” è evitare che il patrimonio familiare si disperda, e qualcuno ne sia ingiustamente escluso. Sì, perché una coppia omosessuale non può dare continuità alla famiglia…senza ricorrere a qualcun altro.
    “possibilità di assisterlo in ospedale senza bisogno di costose deleghe che poi possono sempre essere impugnate davanti a un giudice” Questa è la migliore. Mi sai citare UN SOLO CASO di quanto affermi? Cioè che qualcosa sia stato impugnato davanti al tribunale, che qualcuno si sia fatto una delega costosa, o che più banalmente sia stato escluso dalle visite in ospedale?
    Se non me lo sai fare, dovrò credere nela tua cattiva informazione, o sbrigliata immaginazione, per evitare di attribuirti invece la deliberata menzogna.

  5. 1) La dignità sociale non riguarda le tasse, ma il fatto che il tuo compagno sia riconosciuto da tutti come tale. La cosa ha una sua rilevanza nei rapporti economici, e comporta anche degli svantaggi a dirla tutta. Per esempio hai ma pensato che in Italia io potrei ignorare tutte le norme contro il nepotismo con il mio compagno mentre non potrei farlo con un coniuge (per inciso, una delle vostre eroine giornalista ha sfruttato per bene la cosa prima di sposarsi, per sua stessa ammissione). Oppure potrei essere costretto al mantenimento di mio marito, mentre non lo sono verso il mio compagno, verso il quale non ho alcun obbligo legale. come vedi, le unioni civili comportano dignità sociale in cambio di obblighi ai contraenti, e non capisco perché i gay debbano esserne esclusi.

    2) Un insulto sulla razza o la sessualità è molto più pesante di un generico “idiota”, perché colpisce una persona nell’intimo. per le discriminazioni religiose e razziali c’è la legge Mancino: perché insultare per orientamento sessuale non dovrebbe essere un’aggravante anch’essa? Forse non sei molto aggiornato, ma l’ingiuria fra qualche mese non sarà più un reato, quindi no tutele legali. Anche le aggressioni con lesioni semplici sono state di fatto depenalizzate con la legge sulla tenuità del fatto. L’insultatore di Mancini ha avuto una “sanzione” sportiva, e non “aggravata”: se gli avesse detto “idiota” avrebbe avuto la stessa squalifica. Sul numero di aggressione omofobe, via, è come dire che negli anni ’20 non esistevano gli stupri! La statistica dell’OSCAD che quel tipo cita sempre non è valida, e lo dice lo stesso OSCAD nel rapporto al senato, poiché gli uffici di polizia non hanno alcun obbligo di segnalazione o classificazione. Io stesso sono a conoscenza di persone che hanno avuto aggressioni, rapine etc… Alcuni denunciano, molti no, per i più svariati motivi (scarsa fiducia nella polizia o voglia di non fare coming out, più che altro). Io stesso devo ammettere di non aver denunciato in occasione di alcuni fatti che mi sono occorsi (non necessariamente collegato ad omofobia).

    3) Se c’è una cosa in cui i giochetti in Italia non funzionano è la quota di legittima. La giurisprudenza sul punto non ammette che la legittima sia intaccata in alcun modo, incluse donazioni, usufrutti, etc… Puoi provarci, ma perderai la causa! La legittima è anche verso gli ascendenti: se mi hanno cacciato di casa perché gay, perché devo lasciare dei soldi ai miei e non al mio compagno? E poi, ammetterai che culturalmente il testamento non è una cosa che si faccia se non in pericolo di vita, per cui come pensi che si possano gestire le faccende di emergenza? Per esempio, guarda il compagno di Dalla che non ha avuto nulla! Bel modo di tutelare i soggetti deboli ! (che poi è lo scopo principale della legge!)

    4) E’ un caso australiano recentissimo, ma riguarda due italiani e in Italia sarebbe stato uguale: http://www.huffingtonpost.it/2016/01/20/marito-gay-funerale_n_9025626.html
    Ti ricordi poi il caso del la convivente del regista morto a Nassiria esclusa dai funerali di stato ?
    Infine, non importa che il caso sia successo o no: la legge deve preoccuparsi di tutti quello che potrebbe potenzialmente accadere. Oggi, in Italia almeno, l’abigeato credo non esista quasi più: lo eliminiamo dal codice penale ? Per cui una legge deve contemplare ed offrire soluzione per i vari problemi che si possano presentare e… sì, la delega può sempre essere oggetto di impugnazione davanti ad un giudice, Il costo? Una procure generale, ben che ti vada, costa almeno 800 euro.

    Più che altro sei tu che non rispondi ad una mia semplice domanda: perché una coppia di gay italiani, facciamo che non vogliano figli per semplificare le cose, non dovrebbe trasferirsi in Francia, in UK, in Canada, in Usa ?

  6. Sempronio,
    1-Possibile che non cogli la continua contraddizione in quello che dici? “non riguarda le tasse””ha una sua rilevanza nei rapporti economici (…)obblighi ai contraenti”, per esempio. Che senso ha “costretto al mantenimento di mio marito”, quando tale norma nell’ambito del matrimonio è nata per proteggere la parte debole, la donna e i figli? “Che il tuo compagno sia riconosciuto da tutti come tale” è una cosa che spetta a te, non allo stato. E perché lo stato dovrebbe riconoscere quel particolare tipo di unione e non, mettiamo, quello tra i compagni di una squadra di bowling? Volere fare rientrare una convivenza omosessuale nel matrimonio o in un istituto simile è assurdo, poiché è qualcosa di completamente diverso. Non basta il desiderio di essere qualcosa per essere quella cosa. Se tu parli di sociale, ma poi quello che sei non rientra in quella socialità, allora è una violenza il volere rientrarvi per posta.
    Ribadisco: la dignità non si impone con la forza, neanche quella della legge. Se poi quello che si cerca è un riscontro economico, allora si parli di un altro tipo di contratto personale. Non certo di matrimonio o simili.
    2-“Un insulto sulla razza o la sessualità è molto più pesante di un generico “idiota”, perché colpisce una persona nell’intimo”. E “grassone” no?
    Toglimi una curiosità: volete essere “uguali” o “diversi”? Volete essere trattati come il caso speciale, o essere trattati da normali? Ecco un’altra contraddizione.
    E’ un po’ comodo dire “le statistiche non valgono”, e poi senza fatti esigere quello di cui non si vede il bisogno.
    Prendi il caso Mancini: che differenza c’è tra il termine “finocchio” e quello “cazzone”, se ambedue sono fatti per insultare? Perché “cazzone” è generico e finocchio no? E, già che ci siamo: termini come quello, se indicano un etero e questo si sente insultato, non vuol dire che quell’etero è “omofobo” e va punito? E un vero omosessuale, sentendosi etichettato con un termine che lo designa, perché deve sentirsi insultato? E’ anch’egli “omofobo”? Come vedi, a seguire questa strada si va all’assurdo.
    3-Il perché l’ho già spiegato. Lo stato prende seriamente un concetto come discendenza. O almeno prendeva. Poi spiegami in una coppia omosessuale chi è il “soggetto debole”. NB: se l’unione civile è per questo, allora che senso ha NON fare testamento, o lasciti, o altro? Dove sarebbe la differenza? Il matrimonio NON E’ un contratto. Da almeno 10000 anni.
    4-Ti chiedo il caso di ospedali italiani e tu mi fornisci il caso del funerale di un inglese in Australia. Direi che è una risposta significativa da cui dovresti trarre qualche conclusione.

    Per concludere, “la legge deve preoccuparsi di tutti quello che potrebbe potenzialmente accadere” è una enorme cavolata. Non ci riescono neanche le dittature totalitarie come il Nord Corea. Vuoi il grande fratello? Accomodati, da un’altra parte. Lo stato ha altre funzioni, e non dovrebbe occuparsi di quello che gli preesiste, cercando di cambiarlo. Il resto spetta alle persone.
    Saresti sorpreso da quanto è ancora diffuso l’abigeato – ne conosco almeno due casi nell’ultimo anno. Ma quello è un reato.

    Ah, la risposta: “perché una coppia di gay italiani (…) non dovrebbe trasferirsi in Francia, in UK, in Canada, in Usa ?” risposta: E che ne so io? C’era gente con appetiti particolari che si stabiliva in Oriente per soddisfarli, dato che la legislazione era di manica più larga. Turismo sessuale, lo chiamavano. I gay nostrani, che vadano. Sono liberi. Auguri, e comprino tanti maschi.

  7. ” Lo stato […] non dovrebbe occuparsi di quello che gli preesiste, cercando di cambiarlo.”

    per esempio la schiavitù…?

    (stai uscendo davvero di testa, povero svicolone mio…)

    @ sempronio:
    mi spiace osservare che il compagno di dalla non avrebbe avuto nulla in nessun caso, perché quel fior di baciapile non avrebbe “regolarizzato” mai.
    ben avrebbe potuto affiliarlo, vista la differenza di età; eppure non ha fatto nemmeno quello…

  8. La definizione di schiavitù è stata cambiata? Davvero?
    Forse, r&s, dovresti informarti sulla differenza tra il proibire un costume e il pretendere che sia altro da quello che è.

  9. ah, tu sei affezionato alla definizione,non agli effetti; capisco.

    allora reitero una mia vecchia proposta: chiamiamolo “filippo civile fra persone dello stesso sesso” e siamo tutti d’accordo. o no?

  10. No, tengo alle sostanza delle cose e non alle chiacchere. A quanto pare per te è il contrario.

  11. “La definizione di schiavitù è stata cambiata?”

    sostanza o chiacchiere, berli’? sostanza o chiacchiere?

    e si che lo hai appena SCRITTO….

  12. La definizione è ciò che una cosa è. De-finire, tracciarne i confini. Non è chiacchera, come sembri pensare. Prova a capirlo.

  13. Discutere con te è come andare contro un muro: rispondi solo a quello che ti pare e sbagli anche . I due sono italiani sposati in UK. In Australia c’è esattamente lo stesso problema che in Italia per le stesse regioni. E’ solo il caso più recente. La compagna del regista di Nassiria, sul quale hai glissato, è un esempio italiano (riguarda un funerale e non l’ospedale, ma la sostanza è quella). Trai le tue conclusioni sulla bella Italia. Ci sarebbe anche il recente caso Scialpi con il compagno che non ha potuto visitarlo (fatto che l’ospedale non ha mai ufficialmente smentito.).
    Per il resto, mi limito a osservare che 1) sei contento se i gay se ne vanno dall’Italia (aka pulizia etnica) 2) paragoni le coppie gay in cerca di basilari diritti con i pedofili in cerca di bambine thailandesi: vergogna ! Oltretutto i bravi padri di famiglie italiani (famiglie tutte tradizionali eh…) pare siano in testa alle classifiche di questo genere di pedofilia, alla faccia di quei pervertiti senza Dio del resto del mondo occidentale.

    ****************

    Dalla e il suo compagno sono l’esempio classico di chi sia il soggetto debole in una coppia gay: quello con meno soldi ! Succede lo stesso nelle coppie etero, e magari è il marito ad essere quello debole ! Ci sono naturalmente anche casi di dipendenza psicologica, cambia poco rispetto a quella economica. Il risultato finale è che marito e moglie sono tutelati rispetto a colpi di testa del coniuge ricco/dominante, le coppie gay no!

  14. Sempronio, tu hai parlato, a proposito di omosessuali in Italia, di
    “possibilità di assisterlo in ospedale senza bisogno di costose deleghe che poi possono sempre essere impugnate davanti a un giudice”
    io te ne ho chiesto UN SOLO ESEMPIO-
    Tu hai replicato con un un funerale in Australia. E uno di una coppia etero che, se voleva, non avrebbe avuto problemi. Se è tutto quello che hai saputo trovare, e ancora hai da dire, non è più questione né di disinformazione né di immaginazione. E il caso di Scialpi è bufala conclamata, informati.
    Poi, permetti….ROFTL!!!! Alla domanda “perché non dovrebbero trasferirsi” io replico “che vadano. Sono liberi. Auguri” e tu mi accusi di Pulizia etnica!!!! Impagabile. Se avessi detto “No, devono restare” mi avresti accusato di tarpare la loro libertà…Dimmi, che avrei dovuto dire per evitare di farmi accusare di qualcosa stile “adesso arrestiamolo, un’accusa si troverà”? Forse “Restate, carucci, vi regaliamo il bambolotto di carne da giocarci”?
    Poi, perdonami se paragono gente che va in giro per il mondo in cerca di posti dove fare sessualmente quello che pare a loro. Poi mi spieghi la differenza. Gli italiani in testa? Forse perché nel nostro paese non c’è una legislazione “avanzata” come quella che cercano, o cercate, di im-porci. Sì, approviamo pure Cirinnà e conseguenze: vedremo come d’incanto l’Italia scendere in classifica. Che bisogno c’è di andare altrove a procurarsi il giocattolo sessuale, se puoi farlo arrivare dall’estero direttamente a casa?
    Immagino adesso mi darai contro per quest’affermazione. Ma io ti chiedo; se viene approvata, cosa lo può impedire?

    “le coppie gay no!”
    Forse perché non hanno figli loro da allevare e tutelare? E se possono permettersi di comprarne uno, non è hanni il problema di sbarcare il lunario?

  15. Eh sì, gli italiani sono fra i primi http://27esimaora.corriere.it/articolo/turismo-sessuale-e-prostituzione-minorile-italiani-in-testa-nella-classifica-dei-clienti/
    No parlarmi per favore di legislazione severa in Italia, paese dove fino a non troppo tempo fa lo stupro era reato contro la morale e non contro la persona, e dove ancora oggi la percentuale di donne che denuncia è fra le più basse del mondo occidentale.
    Quanto al resto, non vedere la differenza fra un rapporto consensuale fra due adulti e la pedofilia e semplicemente aberrante.

  16. Non fare finta di non capire, Sempronio.

  17. ” (per inciso, una delle vostre eroine giornalista ha sfruttato per bene la cosa prima di sposarsi, per sua stessa ammissione)”
    La stessa eroina giornalista che peraltro sostiene che i cosiddetti diritti negati non lo sono affatto. Per sua stessa ammissione.
    O la testimonianza di una persona vale solo in base al proprio comodo?

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