Guarda lassù

Forse sobrietà non è il primo termine che mi verrebbe in mente pensando a David Bowie. In effetti, eventualmente il suo opposto.
Ma l’uomo era un genio, e lui e la sua musica mi sono sempre piaciuti moltissimo. Solo ieri mi domandavo che fine avesse fatto. Ora lo sappiamo tutti.

Come credenti, sappiamo però anche che quello che può sembrare una fine è un inizio. Come accade a tanti altri, grandi e piccoli, famosi e sconosciuti, il tempo e il dolore hanno depurato e lavato quel cristallo che c’è al centro di ogni esistenza.

Di seguito il testo di quella sua ultima canzone,

Lazarus

Look up here, I’m in heaven
I’ve got scars that can’t be seen
I’ve got drama, can’t be stolen
Everybody knows me now

Look up here, man, I’m in danger
I’ve got nothing left to lose
I’m so high it makes my brain whirl
Dropped my cell phone down below
Ain’t that just like me?

By the time I got to New York
I was living like a king
Then I used up all my money
I was looking for your ass

This way or no way
You know, I’ll be free
Just like that bluebird
Now ain’t that just like me?

Oh I’ll be free
Just like that bluebird
Oh I’ll be free
Ain’t that just like me?

Lazzaro

Guarda quassù, sono in paradiso
Possiedo cicatrici che non si possono vedere
Possiedo drammi, non possono essere sottratti
Tutti mi conoscono adesso

Guarda quassù, uomo, sono in pericolo
Non ho più niente da perdere
Sono così in alto che mi fa mulinare il cervello
il mio cellulare è caduto giù in basso
Non è proprio come me?

Nel momento in cui giunsi a New York
Io stavo vivendo come un re
Quindi spesi tutti i miei soldi
Stavo cercando il tuo culo

In questo modo o nessun modo
Tu lo sai, io sarò libero
Proprio come quel bluebird
Ora dimmi se quello non è proprio come me?

Oh, io sarò libero
Proprio come quel bluebird
Oh, io sarò libero
Non è proprio come me?

 

NDT
“Sono così in alto” può volere anche dire “sono così sballato”
“Non è proprio come me?” può essere anche tradotto “Non è proprio da me, come sono solito fare?”
Il bluebird è l’uccello che è in “Over the rainbow” vola “oltre l’arcobaleno”

e non credo ci sia altro da aggiungere.

Advertisements

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 gennaio 2016 su gusto e disgusto, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. Sul serio?
    E io che credevo che bluebird fosse un satellite per le telecomunicazioni…
    Devo averlo letto sul libretto rosso di Miao.

    P.S.: grazie per le puntualizzazioni sulla traduzione. Tra l’altro mi forniscono un discreto aiuto nella riscoperta della mia ignoranza di ritorno della lingua inglese.
    Circa la mia ignoranza ottusa e totale della genialità musicale e artistica in genere, del personaggio in questione, ero già edotta da tempo. Requiescat in pace.
    (Mi sento molto più in debito col brillante ma da me, almeno fino a poco tempo fa, misconosciuto bianco fantasmatico di Monet. Ma adesso finalmente anche lui può tirare un sospiro di sollievo e girarsi sull’altro fianco).

  2. Personaggio insopportabile, come la sua musica. Comunque, Rip, come si usa dire ora.

  3. Le due recenti morti di celebrità che mi hanno colpito di più sono quelle di David Bowie e di Oliver Sacks. Entrambi hanno avuto tempo di prepararsi alla morte; il secondo ha raccontato le sue riflessioni in una serie di bellissimi articoli sul New York Times, il primo (che da anni, che io sappia, non rilascia interviste) ha evidentemente elaborato la situazione in un album uscito con una tempistica quasi inquietante (per non parlare del videoclip di Lazarus, presentato letteralmente alla vigilia della morte).

    Se Oliver Sacks ha influenzato la scelta della mia carriera, David Bowie è stata la prima rockstar a fare parte del mio immaginario (come di quello di tutti i bambini della mia generazione cresciuti con Labyrinth), anche se come musicista l’ho riscoperto solo dopo l’adolescenza (la sua cifra musicale, lievemente dissonante, richiede forse un gusto adulto – come il fegato alla veneziana).

    In entrambi i casi c’è uno scarto (parlando dal punto di vista egoista del lettore/ascoltatore) tra la soddisfazione per un percorso professionale chiuso in bellezza, nei termini scelti dall’autore, e comunque il rimpianto per l’assenza; forse è in questo scarto il mistero irrisolto del nostro rapporto con la morte.

  4. A proposito di Labyrinth, è citato anche nel difficilissimo video di “Dark Star” dove (secondo la mia interpretazione, almeno) ripercorre in una sorta di falò delle vanità la sua vita artistica e non solo. La città che si vede ad un certo punto è chiaramente la città dei goblin del film. Curioso che, a leggere i commenti, nessuno ci sia arrivato.

  1. Pingback: Guarda lassù – mondidascoprire

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: