Entopo, cugino di Esopo – Fiaba XXII – L’orco e i gattini

“BWAAAH!”
Il re orco ruggì in faccia agli spaventati consiglieri. “BWAAAAAAH! Tremate! Io sono il vostro capo, il vostro re per diritto di conquista! E voi sapete che i diritti vanno rispettati!”
I consiglieri si ritrassero, tremanti. “Esponi i tuoi desideri, o nostro capo…”
Il re torreggiò su di loro, per quanto poteva data la sua non imponente statura. “BWAAH!” e sbattè una pergamena sul tavolo. “BWAAH! Qui ho una legge che dovete firmare, in cui mi cedete tutti i diritti sulle vostre mogli, sui vostri figli e su voi stessi. E anche sui vostri gatti. Soprattutto sui gatti. A me piace mangiare i gatti.”
“Oh, che orrore!” Esclamò il capo dei consiglieri.
“Orrore? ORRORE?” Gridò sputacchiando l’orco. “Solo perché mi piacciano i gatti? Osi disputare sui gusti altrui? VUOI OPPORTI A ME?”
“No, io, ecco…” balbettò il poveraccio, ma fu zittito. “Io ti distruggo! Io vi distruggo! Io ho centinaia, anzi, migliaia di orchi dietro di me pronti a farvi tutti a fettine! La mia vittoria è inevitabile!” Abbassò la voce. “Vuoi che ti sostituisca? Vuoi questo? Volete tutti quanti andare a casa? Decidete liberamente, ma è chiaro: se non fate come voglio io, siete morti.”
Balzò sulla scrivania. “Gatti! Io voglio gatti! Gattini, saporiti, teneri!” Indicò una dei consiglieri. “Tu! Sei disposta a darmi il tuo gatto?”
“Tu non hai diritto…”
“Non ho diritto? NON HO DIRITTO??? Ma che razza di schifosa sei, negare i miei diritti? Osi opporti a me? OSI OPPORTI a me??? Non lo sai che ho migliaia, anzi, decine di migliaia di orchi pronti a farti a pezzi? Non potete dirmi di no! Sono gli altri re orchi che ve lo chiedono.”
“Gli altri re orchi?”
“I miei cugini. Volete che non sappia cosa chiedono? E ora, firmate! A me tutti i gatti!”
I consiglieri confabularono. “Mah, se chiede i gatti diamoglieli, che volete farci?” “In fondo non è poi una richiesta campata in aria. Ce lo chiedono gli altri re!” “Hanno le loro usanze, sarebbe ingiusto discriminarli…è il riconoscimento di un dato di fatto, un segno di progresso”. Ma la consigliera era pallidissima. “No, il mio gattino no, a nessun costo” disse.
“BWAAAH! Ti opponi? Come osi? Questa legge sarebbe svuotata senza la norma sui gatti! Adesso la approverete, altrimenti le mie decine di migliaia, anzi, centinaia di migliaia di orchi…”
Ma accanto alla consigliera si stavano schierando uno dopo l’altro due, tre, quattro altri delegati. “Non la firmeremo mai! Ci teniamo ai nostri gattini!”
“BWAAAH! I miei milioni di orchi vi faranno a pezzi!”
“Resisteremo, per il bene dei gatti!”
L’orco sospirò. “E va bene. Date qua.”
Prese la pergamena e tirò due grosse righe sulla norma sui gatti. “Vi sono venuto incontro. Adesso FIRMATE, prima che cambi idea e la rimetta”.
I consiglieri si precipitarono a scrivere il loro nome sul foglio, uno dopo l’altro.
L’orco diede un’occhiata, annuì e si infilò la pergamena in tasca. “Molto bene. Adesso, come avete appena sottoscritto, voi, le vostre mogli e i vostri figli ci appartenete. Passeranno i miei incaricati domattina per prelevare i bambini; per voi e i vostri consorti andremo di casa in casa a, ehm, riscuotere. A stanotte, allora.” e si allontanò fischiettando.
I consiglieri rimasero in silenzio, sbigottiti. Poi uno chiese: “Ma, esattamente, chi era quello e quando è stato eletto nostro capo?”

2010-04-1657236_ogre_jovi

Advertisements

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 8 gennaio 2016 su Entopo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. Evviva la DEMOcrazia!

  2. La signora ebbe un moto di stizza quando l’impiegato dell’ufficio anagrafe le porse la nuova carta di identità: “Ma come?!” sbottò increspando lo spesso strato di fondotinta e cerone “Vi siete permessi di scrivere che ho 67 anni?! Io ne ho 16, avete capito? Me ne sento 16, e questo è un mio diritto fondamentale. L’età è quella che uno si sente di avere, non quella che la società vorrebbe imporci secondo criteri superati da un pezzo! Voglio una nuova carta di identità dove stia scritto che di anni ne ho 16, appena compiuti”.
    L’impiegato rimase interdetto, ma l’istanza della signora fu subito recepita dal Movimento per i diritti civili che intraprese una dura battaglia, raccolse molte simpatie e alla fine fece approvare una legge in cui si stabiliva che il vecchio retaggio oscurantista del calendario era da considerarsi obsoleto e che tutti potevano scegliere finalmente l’età che preferivano. Tra i primi a beneficiarne ci fu un ventenne che dichiarò di avere 89 anni e si fece assegnare una pensione sociale di vecchiaia.

  3. @ Aldo

    …come volevasi dimostrare:
    la democrazia moderna collassa sui diritti dei “dritti”.

  4. david il piccolo

    aldo speriamo che faccino codesta legge presto perché per me è l’unica speranza di avere una pensione vera visto l’andzzo quando le casse dell’inps saranno dissanguate dai nuovi diritti io ancora dovrò lavorare e così buonanotte….comunque apparte gli scherzi c’è tanto da pregare perché oggi si potrebbe verramente risolvere alla grande tanti dei drammi che hanno assillato per secoli l’umanità se solo non si stesse creando una società che si ripiega su se stessa rincorrendo nuovi assurdi diritti che derivano solo dall’aver messo al centro di tutto io invece del noi, l’individualismo sfrenato è il frutto del modo di pensare relativista e soggettivista.
    davdi

  5. Questo apologo morale è atrocemente cinico, mister.
    Ma capisco che la realtà è la realtà, e c’è poco da scherzare, purtroppo.
    Comunque, sarebbe già un sollievo se la norma sulla cosiddetta “stepchildadoption” (meglio in inglese, così la maggior parte dei votanti gabbati, tra i settanta e i novanta di età, capisce poco o niente) fosse solo una manovra diversiva per dare ai più recalcitranti, tra i’parlamentari dell’opposizione, l’illusione di poter trattare e giungere a una soluzione di compromesso.
    Ha ragione david: bisogna pregare.

  6. Cara Marilù, una volta che hai lasciato agli orchi il controllo della casa, che si prendano anche i gattini è solo una questione di tempo. Poco tempo.

  7. Grazie veramente per questo bel pezzo, da incorniciare. E che, sebbene non in tema, tuttavia centra il punto.
    Perché i consiglieri non sono in grado reagire all’orco? Perché non sanno chi sono. Sono così confusi da credere che la loro vita consista solo di gattini – come l’orco stesso fornisce l’imbeccata. Oh, niente contro i gattini, ma…

  8. E non è l’ultimo dei nostri problemi, la necessità di premettere a qualsiasi discorso la dichiarazione che comunque non abbiamo nulla contro i gattini (indispensabile perché sennò è probabile che manco ti ascoltino…). Non sarà gravissimo ma porta via parecchio tempo che potrebbe essere meglio impiegato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: