Nemico Nostro – 2 – Rimani lassù

Siamo giunti, compari demoni e sodali umani, alla seconda puntata del nostro seminario sulla preghiera.
Abbiamo già sfatata la falsa leggenda che i diavoli non preghino, e abbiamo visto come questi nostri atti inizino così: “Nemico nostro”, per non lasciare dubbi sulla nostra differenza dai ridicoli seguaci dell’antico creatore.
E’ proprio in questo segnare la distanza tra loro e noi che risiede l’essenza della nostra invocazione.
Questa distanza deve rimanere enorme. Incolmabile. Più ce n’è meglio è. Non abbiamo nessun bisogno di una divinità impicciona, che venga a mettere il naso nei nostri affari. Non siamo più bambini; non lo siamo neanche mai stati, se è per questo. Ma sono passati i tempi in cui eravamo pure e semplici emanazioni del pensiero divino. Ormai siamo cresciuti, siamo indipendenti, e non abbiamo più nessuna necessità di qualcuno che ci tenga la manina e ci dica come fare.

Il Nemico-che-sa-lassù osa dire che è nostro padre? Ridicolo. Lui proprio non sa cosa faccia un padre. Non ne ha la più pallida idea. Noi potremmo essere padri molto migliori di lui; Nostro-Padre-che-sta-Quaggiù sicuramente lo è. Lui non si sognerebbe mai di negarci qualcosa che vogliamo. Anzi, ci incoraggerebbe a procurarcela in qualsiasi maniera. Non starebbe a dirci cosa e giusto e cosa è sbagliato. Non ci rimprovererebbe mai se facessimo qualcosa che secondo lui è sbagliato. Mai ci punirebbe per quelle che lui pensa siano delle colpe. No, amici demoni e collaboratori, l’Inferno è la terra della libertà, dove ognuno si prende il piacere dove e come può.
Quindi, capite, quello che proprio non vogliamo è una antica divinità arteriosclerotica che venga a imporci il suo metro di giudizio, il suo modo di pensare. Al Nemico-che-sta-Lassù diciamo: va bene, ci hai creati, mantieni la nostra esistenza, embè? Questo ti dà forse qualche diritto sopra di noi? Vecchio balordo, chi ti vuole? Meglio se ti dimentichi di noi. Noi abbiamo già deciso cosa fare da grandi. I demoni. Siamo già molto più potenti di quanto tu avresti mai voluto. Noi viviamo solo per sporcare e rovinare tutto quello a cui tu tieni. Non vuoi? Fatti avanti. Vieni a prenderci, se hai coraggio.

Come? Non vieni? Ci lasci la nostra libertà? Non vuoi disfare quello che hai fatto? Ah sì, comodo dire così. Rifiutare di ammettere i proprio errori. Noi sappiamo chi sei veramente, e lo diremo a tutti quanti. Diremo a tutti come ci hai puniti solo perché volevamo divertirci un po’; ti infangheremo con tutte le tue creature per come hai rifiutato le nostre idee, per come hai preferito continuare a vezzeggiarti quei cocchini dei mortali, invece di far fare loro la fine che meritavano.
Noi ci abbiamo provato più e più volte, a farti vedere cosa sono realmente. Non ti sei convinto quando ti hanno tradito e hanno preferito la conoscenza del bene e del male alla tua felicità; non ti sei convinto quando hanno cominciato ad ammazzarsi tra loro. Quella volta del diluvio ci siamo detti: stavolta ce la facciamo, li spazza via. Invece no, anche allora hai preferito continuare il tuo esperimento folle.
Quando ti sei scelto un popolo, quando lo hai seguito passo passo, non ti sei convinto nemmeno quando ti hanno tradito anche loro. Noi eravamo sempre lì, che li aiutavamo a prendere coscienza di che razza di genitore tu sia, per fare vedere a te quanto loro fossero dei pessimi figli. Tu, niente. Imperterrito, hai parlato loro profeta dopo profeta. Noi glieli abbiamo fatti ammazzare tutti, e tu ancora non ti sei persuaso. Alla fine sei sceso tu stesso, tuo figlio hai mandato. Abbiamo fatto uccidere pure lui. Nonostante questo sei rimasto con loro.
Ormai abbiamo perso la speranza di poterti fare ragionare. Ottuso e ostinato. Sei perso per noi; Nostro Padre Infernale è l’unico a capirci veramente. Tu non sei più nostro padre, non lo sei mai stato.
Renditi conto che il tuo mondo è uno schifo, tu sei uno schifo. Noi ce ne siamo andati, e consigliamo a tutti di fare altrettanto. Quel mondo noi lo odiamo. Noi odiamo tutti. Tu, i tuoi fedeli angeli, gli uomini. Noi amiamo noi stessi più di quanto tu potrai mai amarci.
Tu non sai niente degli esseri umani. Niente. Anche se ti sei fatto uno di loro. Anche se sei morto come uno di loro. Perché credi che cadano così facilmente nelle nostre grinfie? Perché pensi che per noi sia così facile indurli a fare quello che tu ritieni il male? Perché devi spendere tanto di te, tanto tempo, tanto del tuo amore, solo per mantenere qualcuno di loro a stento accettabile secondo i tuoi standard? Sono un fallimento. Liberati di loro, ritorna a noi.

Nel mentre, non osare dirci niente. Ritira i tuoi angeli puzzolenti che ci tolgono tante preziose risorse umane. Rinuncia a quella tua cosiddetta Chiesa, che non capiamo come fa a durare ancora con tutto quello che le scagliamo contro. Liberatene, dai a noi quelli che si ostinano a rimanervi. Sarebbe così semplice: ritirati del tutto, te e il tuo Spirito. Abbandonali. Vedrai quanto resistono da soli.
Se proprio vuoi, rifonda qualcosa di puro, immacolato, lontano dalla corruzione umana, senza peccato. Lontano dalla materia, dalla carne. Ti aiuteremo: giuro che ti aiuteremo. Una società di perfetti come noi, senza posto per gli altri. Sarebbe il punto d’incontro, l’armistizio in questa lunga guerra tra noi. Ci stai? Ci stai?
Ma se non cambi, non solo non abbiamo bisogno di te, ma non ti vogliamo vicino a noi a sabotarci. Non vorremmo mai più ascoltarti. Se ancora abbiamo contatti, è solo perché ti odiamo e cerchiamo di distruggere quello che ami, che ami più di noi. E sbattertelo in faccia.
Cari compagni demoni, noi lo supplichiamo così. Siamo disposti al compromesso, se solo riconoscesse di non essere la verità, ci desse un poco di potere. Che credete farà?

La nostra preghiera continua perciò così: “Nemico Nostro, rimani lassù”. La ripetiamo ogni giorno, sapendo che il Nemico, ostinato, non l’ascolterà, come fa sempre con le nostre invocazioni.
Si immischierà ancora.

anotredame

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 26 novembre 2015 su Nemico Nostro. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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