Piccolo è bello

Chi l’ha detto che le dimensioni contano così tanto? Nelle scorse settimane ho partecipato ad alcuni eventi di piccole proporzioni, ma di grandi contenuti.
In un posto realmente spettacolare, un balcone naturale sul Piemonte esaltato dalle giornate limpide e temperate, il mese scorso si è tenuta una due giorni di incontri sul tema della sessualità, dal titolo PreservatiVivo: si è parlato di contraccezione, metodi naturali, gender, ma non solo. Relazioni di altissimo livello, soprattutto un clima di amicizia continuato anche al di fuori degli incontri e a tavola.
Eravamo forse una quarantina; ma ancora meno erano i convenuti in una liuteria situata proprio davanti al museo Egizio a Torino. L’occasione  era organizzata da Fioredentro, una realtà artigianale che cerca di far riscoprire i valori della bellezza, del buono, dell’autenticità e i meriti di lavorare adagio e bene. Quest’anno ha voluto farci conoscere un laboratorio dove si producono violini. Alla maniera e quasi negli stessi luoghi in cui la dinastia dei Guadagnini, il cui capostipite fu allievo di Stradivari, produsse strumenti per più di centocinquant’anni. Con passione, cercando la qualità del suono più che la bellezza formale dello strumento. In uno stanzone odoroso di legni, vernici, strumenti in vari stadi di completamento si è parlato di limiti e cosa realmente importi quando si fanno le cose.

Quanto è bello trovare persone che hanno la tua stessa passione per l’umano, per la bellezza, interessate come te a capire cosa si possa fare perché altri possano incontrare la stessa pienezza di vita che ti è stata comunicata. Un tempo pensavo che la soluzione migliore fosse un annuncio il più pubblico possibile, grandi numeri; oggi devo ammettere che un rapporto più diretto, piccino come numero di interlocutori ma non come cuore ha i suoi meriti.
Luoghi in cui ci si può guardare negli occhi e riconoscersi fratelli; in cui trovare nell’altro lo sguardo che si vorrebbe imparare.

MTB 03

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 23 novembre 2015 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. hai proprio ragione

  2. Luca 9 in moltiplicazione dei pani e dei pesci.

    Erano circa 5000 uomini ma Gesù disse ai suoi discepoli “fateli sedere in gruppi da 50” ……

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