Naturalmente perdente

C’è un che di paradossale in un tipo d’uomo che da un lato rifiuta il concetto stesso di natura, legge naturale, famiglia naturale e così via, e dall’altra esige solo cibi naturali, alza lamenti per un riscaldamento globale che minaccerebbe la natura e coccola i cuccioli di animali tanto più ha orrore di quelli della sua stessa razza.
Sembrerebbe schizofrenia, o forse l’incapacità di vedere che se i primi termini non possiedono un senso intrinseco i secondi sono comunque assurdi.
In realtà un tratto accomuna le istanze di cui sopra: il disprezzo per se stessi, per il proprio essere uomini; l’odio per chi si è, si potrebbe quasi dire.
Il che, accoppiato logicamente con il darwinismo (da quegli stessi religiosamente professato) della “sopravvivenza del più adatto”, fa giungere alla conclusione che gli uomini di questo tipo sono un vicolo cieco dell’evoluzione. Non sopravvive chi non vuole farlo.

Più spazio per noi.*

Sopravvivenza-e-ricchezza

*Che, credo,  è proprio ciò che pensano coloro i quali hanno fatto sì che il tipo d’uomo di cui sopra sia (apparentemente) trionfante

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 novembre 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 20 commenti.

  1. Concordo con la tua analisi; collegandoci alla attualità una delle “armi” dell’islam è proprio la fitness neodarwiniana, cioè fare figli, che occuperanno gli spazi di quelli non fatti dai signori di cui parli nel post.

  2. Gran bel post!

  3. Federico Fasullo

    Il problema della c.d. legge naturale e famiglia naturale è che di naturale hanno poco, sono entrambe cose inventate dall’uomo, quindi sarebbe più corretto parlare di “legge umana” e “famiglia secondo criteri umani”.
    Non ci vedo alcun paradosso.
    Il riscaldamento globale penso interessi un po’ tutti (animali ed umani) :\ dovrebbero occuparsene anche coloro che hanno tanto a cuore la famiglia “naturale” no?

  4. Grazie, Fasullo, per avere perfettamente incarnato la schizofrenia di cui sopra.
    Se non esiste la famiglia naturale, suppongo che finora la specie umana si sia riprodotta per partenogenesi o scissione come le amebe, dato che persino tra gli animali esistono famiglie. Chi le ha inventate?
    Se la legge naturale è una invenzione, allora non ti farà problema se vengo, prendo tutto quello che hai e ti ammazzo; ho un’invenzione migliore. Non osare parlarmi di giustizia, che è consequentemente anch’essa invenzione. Perché poi, se la legge è una invenzione, qualcuno “dovrebbe” occuparsi di qualcosa? Non c’è legge che mi imponga di occuparmene, e neanche sarebbe possibile farla se tu avessi ragione. La forza sarebbe l’unica legge.
    Vedi il tuo paradosso? Credi a tutte le fole che il potere ti spinge a credere, e sei incapace di vedere le evidenze che hai dinnanzi agli occhi. Forse dovresti cominciare ad interrogarti sul termine natura.

  5. Federico Fasullo

    “Forse dovresti cominciare ad interrogarti sul termine natura.”

    O forse potresti iniziare te. Wink wink.

    “Perché poi, se la legge è una invenzione, qualcuno “dovrebbe” occuparsi di qualcosa?”

    Eh? E perché non dovrebbe? O.o

    “Se non esiste la famiglia naturale, suppongo che finora la specie umana si sia riprodotta per partenogenesi….”

    Scusa, pensavo parlassi di altro, in quale contesto hai visto negato il tuo esempio di famiglia naturale?

  6. Wink wink un par de palle, caro Fasullo. Ho appena finito un poderoso tomo sulll’argomento, approfondendo cosa sia la natura (e la teleologia) in filosofia e nella storia occidentale fin dal tempo dei greci. “Fini naturali”, di Spaemann, per i curiosi.
    Io ho quindi iniziato da un bel pezzo. Tu, non pervenuto.

    Il termine “dovrebbe” lo hai usato tu nel primo commento. Il dovere implica un obbligo. Da dove arriva questo obbligo? Se non sai rispondere, non hai pensato abbastanza prima di scrivere.
    …oppure, visto la tua ultima riga, non hai proprio idea di cosa stai parlando.
    Chiarisciti prima le idee, interrogati come ti ho detto, e poi magari scrivi ancora.

  7. Federico Fasullo

    E’ brutta la mia seguente argomentazione ma… nn è che puoi leggere una qualunque cosa che abbia un numero ragguardevole di pagina e sbatterla così in mezzo alla discussione come prova della tua conoscenza in merito all’argomento. Altrimenti le centinaia di ore passate su dr Who mi rendono un esperto di viaggi nel tempo (e sì, ho scelto un’opera di fiction per questo esempio). Il fatto che me lo rinfacci mi fa più pensare che avresti anche potuto non leggerlo quel libro se ti limiti a dire “io ho fatto questo e tu no” senza veramente argomentare.
    Se non ti preme argomentare ma solo sminuire quello che dico, va bene.

    “Il dovere implica un obbligo.”

    L’obbligo è che sei obbligato a fare certe azioni per preservarti. Tipo: per evitare le carie dovresti lavarti i denti. Stessa cosa per preservare il pianeta uno dovrebbe interessarsi del riscaldamento globale.
    Ora. Che c’entra il fatto che le leggi sono inventate?

  8. @fasullo

    Prendi atto che i figli nascono fa un uomo e una donna, ecco la famiglia, non c’è altro da dire, la realtà esiste e l’uomo è chiamato ad accoglierla e seguirla.

  9. Fasullo, tu mi hai invitato a “iniziare ad approfondire a mia volta il concetto di natura”. Io ti ho fatto presente che non ho fatto altro per gli ultimi due mesi. Mi pare risposta legittima ad un’accusa neanche tanto velata. Vuoi le prove della mia conoscenza? Ti senti attrezzato a discutere della maniera in cui Aristotele e Kant e Nietzsche hanno affrontato il problema? Vuoi cominciare con il giustificare quello che hai scritto in maniera rigorosa e rispondere alle mie obiezioni? Scusami tanto, ma dalle tue parole è chiaro che dovresti proprio accogliere il mio invito e iniziare a pensarci seriamente. Perché, se invece di farlo, frigni solo che non posso dire di avere letto quello che ho letto (e mi sono fermato all’ultima opera) allora non sono io che ti sminuisco, stai facendo tutto da solo.

    Ad esempio, “sei obbligato a fare certe azioni per preservarti” implica una legge, quella dell’autoconservazione. E’ una legge che hai inventato tu, o l’ha inventata qualcun altro e stai erigendola a dogma? Se sì, chi? Perché è questo che dice il tuo primo commento: “legge naturale (…) di naturale ha(nno) poco, sono (…) cose inventate”. Chi ti obbliga poi a preservare il pianeta? O te stesso?
    Quindi vedi: ti contraddici. Da una parte neghi che esista una legge sottostante il tutto, dall’altra ne sancisci l’obbligo. Obbligo è qualcosa da cui non si scappa, caro Fasullo.
    Poi mi farai sapere cosa intendi per naturale, e cosa intendevi con il tuo primo commento. Siamo tutti nella curiosità, per non sminuirti.

  10. Federico Fasullo

    Va bene, vai tranquillo, sei più documentato tu di me.

    “Da una parte neghi che esista una legge sottostante il tutto, dall’altra ne sancisci l’obbligo.”

    Quindi la legge naturale è la legge dell’autoconservazione…? Io non ho mai detto che nn esiste la legge dell’autoconservazione, ma se coincidono allora hai ragione te…

    “Prendi atto che i figli nascono fa un uomo e una donna, ecco la famiglia, non c’è altro da dire, la realtà esiste e l’uomo è chiamato ad accoglierla e seguirla.”

    Ne prendo atto. Ma la famiglia è un concetto un po’ diverso da quello che hai espresso.

  11. Fasullo, la legge dell’autoconservazione è una legge. Tu hai detto che non esistono leggi, né una né molte. Traine le conseguenze.
    Ancora non hai detto il tuo concetto qual’è: ti sei limitato a dire che non è quello che noi diciamo. Se vuoi essere credibile devi dare le tue definizioni; ma dubito che tu lo voglia davvero essere.

  12. Federico Fasullo

    Non ho detto che non esistono le leggi in senso lato *facepalm*. Tu hai parlato di legge naturale, per me è una definizione errata perché in quel termine rientrano anche leggi fatte dall’uomo, e quindi non-naturali. Te hai fatto l’esempio di venire a casa mia ad uccidermi, c’è una legge (presumo più di una) che ti impediscono questa cosa. Esistono? Sì. Sono un’invenzione dell’uomo? Sì.
    Da qui a dire che leggi non esistono il passo mi pare lungo.
    Per me la famiglia naturale è la famiglia composta dai genitori naturali ed i figli naturali, come hai detto tu sopra nel tuo secondo commento. La famiglia è un nucleo di persone unito da un legame di parentela legale o naturale; per certi aspetti del diritto (ma si tratta di casi specifici in campo civile) questa definizione si estende anche a quei nuclei che non sono legati da parentela ma più semplicemente abitano nello stesso posto.

  13. Fasullo,
    “per me è una definizione errata perché in quel termine rientrano anche leggi fatte dall’uomo”
    E chi l’ha detto? Forse, come ti ho già suggerito, non hai affatto chiaro cosa si intenda con legge naturale, così come famiglia naturale.

    Probabilmente ti sfugge il significato del termine “Naturale”. Significa “secondo natura”, ovvero connesso intimamente con come sono fatte le cose. Quindi dire ” in quel termine rientrano anche leggi fatte dall’uomo” è un assoluto nonsenso.
    Da qui a dire che leggi non esistono il passo mi pare lungo.
    Ma sei tu che lo sostieni, quando dici che sono “inventate dall’uomo” (e non leggo parzialmente, in quel tuo primo commento). Se sono inventeate dall’uomo non sono naturali, se non sono naturali possono essere trasgredite come si vuole perché non sono necessarie ma una costruzione. Come già fatto notare, nei tuoi successivi commenti entri in contraddizione con questo.
    Se “non uccidere” è una costruzione umana, e non qualcosa connesso con la profonda natura della realtà stessa, allora cosa mi impedisce di asserire che quella costruzione umana non ha valore, e assassinarti? Cosa ti fa dolere e indignare per i morti di Parigi, se è solo costruzione umana?
    Ma a questo, come già altre volte, non mi sai rispondere.
    Applica lo stesso criterio alla famiglia, spero che tu ci possa riuscire.
    E poi rileggiti il post.

  14. Federico Fasullo

    “se non sono naturali possono essere trasgredite come si vuole perché non sono necessarie ma una costruzione”

    Perché? Perché possono essere trasgredite? Perché le consideri non necessarie?

    “allora cosa mi impedisce di asserire che quella costruzione umana non ha valore, e assassinarti?”

    Ti devo spiegare i termini come “galera” e “linciaggio”?

    “Cosa ti fa dolere e indignare per i morti di Parigi, se è solo costruzione umana?”

    Di nuovo, di qui a dire che le emozioni sono solo una costruzione umana (e di qui a dire che le costruzioni umane vanno ignorate) il passo è lungo. Perché non dovrei essere indignato per i morti di Parigi? Perché nn mi dovrei dispiacere se la gente muore?

    Di nuovo mi sfugge la logica:
    – le leggi sono una costruzione dell’uomo
    – allora le possiamo anche ignorare
    – allora chi se ne frega di quello che succede in generale

    Cos’è tutto questo nichilismo?

  15. @Fasullo

    “Ne prendo atto. Ma la famiglia è un concetto un po’ diverso da quello che hai espresso.”

    Quella è la famiglia, non decisa dall’uomo bensì dall’esterno: da Dio, dalla natura, dall’universo, dal caso da chi ti pare.Più ci si discosta da quella più è problematico crescere.

    E’ un dato di fatto da accettare, non una opinione mia o tua, entrambi osserviamo la stessa cosa che si regge da sé senza bisogno di “secondo me…”.

    E’ così di per sé.

  16. Fasullo, temo che ti manchino quelle che si potrebbero chiamare “basi filosofiche”…
    Cercherò di spiegarmi.
    Se una legge è “naturale”, ovvero dettata dal modo stesso in cui è fatto l’oggetto che riguarda, non può essere infranta impunemente, perché se no l’oggetto non funziona più. Esempio: non posso far funzionare un circuito elettrico in acqua, se butto in acqua il mio telefonino si frigge.
    Se la legge è positiva, cioè è una regola umana, può essere trasgredita: ad esempio posso usare il telefonino al cinema, dove sarebbe proibito. Posso dire: e chi sei tu per dirmi cosa devo fare o non fare? Sono un umano come te. La risposta, come ti ho già accennato, per imporre una legge allora è la forza: se telefoni ti multo, oppure “galera e linciaggio”.
    La regola umana non è necessaria perché il telefonino funziona lo stesso. Comprì?

    Io non ho mai detto che “le emozioni sono solo una costruzione umana e vanno ignorate”; intanto non ho parlato di emozioni, e poi fino a prova contraria sei tu che sostieni che non esistono leggi naturali. L’indignazione per i fatti di Parigi arriva dal fatto che “Non uccidere” è legge naturale, non legge umana, ed è normale avere una emozione quando una legge costitutiva dell’uomo viene infranta. Tant’è che se qualcuno non prova niente diciamo che “non è umano”. Se non fosse una legge naturale non lo potresti dire, perché non sarebbe necessario all’uomo avere quel sentimento.
    Non c’è una legge umana che ti dica che devi indignarti per i fatti di Parigi, almeno su questo concordi? Quindi il tuo assunto originale è una vaccata.
    Ti è più chiaro adesso?

  17. ” “Non uccidere” è legge naturale, non legge umana, ed è normale avere una emozione quando una legge costitutiva dell’uomo viene infranta.”

    ahahahahahah

    tu si che ce le hai le basi filosofiche, berli’.

    “non fornicare” è legge naturale, non legge umana, ed è normale avere una emozione quando una legge costitutiva dell’uomo viene infranta.

    mo me spiego tutte le emozioni che provavo quando fornicavo! erano le leggi infrante!!! …quasi quasi ricomincio…

    (vedi che pianopiano imparo persino io? sei istruttivo berli’, per questo ti bazzico e ti voglio bene(

  18. (vorrei – infrangendo una legge positiva autoinflitta, e di passo sperando di ricavarne qualche emozione, anche se non acuta come se si trattasse di legge naturale – fare una domanda a

    @ aleudin:

    “Prendi atto che i figli nascono fa un uomo e una donna, ecco la famiglia, non c’è altro da dire, la realtà esiste e l’uomo è chiamato ad accoglierla e seguirla.”

    a me risulta – ma smentiscimi pure, se credi – che da un uomo e cento donne nascono mooooooolti più figli:

    non sarà “più famiglia”?
    non sarà “più realtà”?
    non ti senti più chiamato ad “accoglierla e seguirla”?)

  19. @riccoesbiellato

    sì quello che dici è reale e conferma quello che ho scritto sopra, più ci si discosta dalla coppia uomo donna che si occupa con amore dei propri figli più è problematico per questi crescere.

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