I cattivi hanno la barba

Quando ero ragazzo, i miei cattivi avevano tutti la barba.
Allora disegnavo un sacco. Passavo giornate a illustrare storie grandiose, dove eroi galattici combattevano cattivissimi di vario tipo. In seguito, ad un certo punto, giunsi a riempire integralmente parecchi grossi bloc notes con una storia futura particolareggiatissima, divisa in volumi e capitoli, con mappe stellari tridimensionali su carta quadrettata, date precise di avvenimenti che coprivano interi millenni. In quel periodo una cosa avevano in comune i diabolici imperatori stellari, gli astuti scienziati che Janus Kalawin o i guardiani della Pattuglia Iguana combattevano nella galassia futura: baffi e pizzo.

Non so bene perché. Forse un cliché hollywoodiano: dalle comiche mute ai fascinosi malvagi impersonati da Basil Rathbone il “villain” ha spesso avuto questa caratteristica facciale. Era un modo semplice per distinguerli dagli altri: sei cattivo, vuoi conquistare il mondo, ti fai crescere la barbetta a punta. O forse era la loro maniera per riconoscersi, una sorta di club nel quale la barba era requisito di ammissione: “Il barone Zakkill non è più dei nostri, si è pentito ed è passato con i Guardiani: si è rasato”.

Gli anni passano, e anche sulla mia faccia cominciarono ad affollarsi i primi peli di adolescente. La natura non mi ha favorito con un bell’aspetto, sono dotato di naso prominente e epidermide fin troppo predisposta a brufoli giganti. In quel periodo il mio volto assomigliava ad una pizza con peperoni, e farsi la barba era un’operazione delicata e dolorosa.

Così, contro le irritazioni cutanee, quei peli cominciai a farmeli crescere.
Fu solo dopo qualche anno, guardandomi allo specchio, che mi accorsi che ero diventato l’immagine vivente dei cattivi che disegnavo da piccolo.

Adesso le barbe sono tornate di moda, sia pure in formato cespuglio e non nella versione rifinita che richiede più tempo che radersi. I cattivi dei film non hanno più barba e pizzo. Io sì. Non l’ho mai più tolta. E so che l’essere diabolici, e cattivi, non dipende da quanti peli si hanno sul viso, ma sullo stomaco e sulla lingua.

rh513

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 novembre 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Sì, è vero, il “pizzo” è mefistofelico per intima essenza, nell’iconografia, diciamo così, ‘classica’. Lo rimane comunque in un altro senso, purtroppo restìo a passare di moda.

    Però la barba cespugliosa e, ancora di più, solenne e fluente, è sempre stata associata a immagini e figure di santità. Padre Pio da piccolo aveva fatto voto anti-sansoniano di farsi crescere, da grande, ” ‘a varva”, come quel frate tanto simpatico che passava spesso per le case di Pietralcina per la questua.

    Anche il cinema hollywoodiano sembra concordare con Padre Pio, quando attribuisce a personaggi-guida delle grandi saghe di scontri epici tra Bene e Male, come il Preside di Hogwarts, Silente, o il mago bianco Gandalf — tanto per tornare su un argomento a Lei particolarmente caro — una barba più che vistosa, quasi fosse un vessillo universalmente riconosciuto di saggezza e giustizia.

  2. Mi sa che ho l’aspetto troppo da dio fenicio per essere riconosciuto universalmente quale portatore di saggezza e giustizia….

  3. Storia pressoché uguale, ma poi mi hanno obbligato a rasarmi. Anche se non si vedono, tuttavia, ho tenuto dei baffi – pardon, vibrisse – che mi servono per avvertire la presenza di individui non graditi …

  4. Frivolmente fuori tema, me lo son sognata o c’è stato qualche tentativo di riabilitare lo sceriffo di Nottingham?
    Dando un’occhiata in giro viene fuori solo questo
    http://www.amazon.com/The-Sheriff-Nottingham-Richard-Kluger/dp/0140177035

  5. Berlicche,
    se questo costituisce per Lei un problema, abbandoni il pizzo per una barba più sostanziosa, à la Gandalf o à la Silente, (o, — me ne accorgo solo ora — à la Karl Marx, ehmm…) e vedrà che non se ne pentirà.
    (Anche se, lo devo ammettere, non posso garantire per Lei con assoluta certezza; non mi chiamo Conchita Wurts, né ho la minima intenzione di seguirne orme e…(d)erma).

  6. Vuoi essere alla moda?
    vuoi apparire diversamente saggio e giusto?
    fatti crescere una bella barba talebana…

  7. Oh, alla mia barbetta ci sono affezionato…se l’allungo o la taglio poi mi tocca rifare tutte le icone e i disegni del sito…

    Per lo sceriffo di Nottingham, se hanno riabilitato Orchi e persino Sauron non vedo perché no. La sola cosa che mi viene in mente è però lo sceriffo di “Robin e Marian“, il film con Sean Connery, Robert Shaw, un villain intelligente e non caricaturale che nutre profondo rispetto per il Robin che pur deve combattere.

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