Carnefici

Quando leggevo, da giovane, la leggenda aurea, le vite dei santi e dei martiri cristiani dei primi secoli li consideravo, in fondo, esagerati. Si andava avanti pagine e pagine con descrizioni di torture e uccisioni una più efferata dell’altra. Sembrava che i carnefici se le studiassero di  notte per uccidere e tormentare in maniera fantasiosa. Come in quelle trasmissioni televisive dove i concorrenti si sfidano: come te lo cucino il cristiano oggi? Mozzo i seni? Cavo gli occhi? Scarnifico? Cuocio nell’olio? Ah, peccato, la vittima si è carbonizzata…il concorrente è eliminato!

Adesso, dopo tutto quello che sta succedendo nel mondo, non sono più così convinto che fosse invenzione. Anche perché ora so che ha sempre continuato ad accadere, anche se nessuno ce lo diceva.
Così, quando sentiamo di ragazzini torturati e crocefissi insieme ai genitori, non pensiamo più che sia una folle trama splatter. C’è davvero qualcuno che infligge quei tormenti ad altri esseri umani, mentre altri attorno lo acclamano. Non mostri solitari, ma qualcosa di più profondo all’interno dell’uomo che anni di buonismo ci avevano fatto dimenticare. L’odio profondo per il bene.
Quel bene che pensavamo bastasse vederlo per seguirlo.
Quel bene che davamo così per scontato da negarlo.

Raqqa-uomo-crocifisso

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 13 ottobre 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. “(…) L’odio profondo per il bene. Quel bene che pensavamo bastasse vederlo per seguirlo.
    Quel bene che davamo così per scontato da negarlo.”

    Urca urca tirulero, oggi splende il Sol.

    Anche se è un sole nero, illumina in abbondanza; con accurata spietatezza, direi.

    E come la nana bruna “Nemesis”, (o, secondo San Giovanni evangelista, “Assenzio”), che a parere di alcuni sarebbe la gemella oscura e dimenticata di nostro Frate Sole, pure questa stella da secondo Avvento riscalda anche parecchio, se solo si rallenta un po’ il passo e ci si dispone ad entrare nella sua orbita.

    P.S.: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc, 18,8).

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