Opzione Saruman, effetto Denethor

Forse, un giorno, “Il Signore degli Anelli” potrà essere riconosciuto quale è, un libro profetico nel senso autentico del termine, come il libro di Isaia nella Bibbia o i “Cori Della Rocca” di Eliot.
Se qualcuno di voi si sta stracciando le vesti o rotolando per terra dalle risate, bene, forse facendo questo tipo di affermazioni me lo merito: ma lasciatemi spiegare meglio.

La profezia non ha niente a vedere con le allegorie. E’ molto più concreta. La caratteristica dei libri profetici è di indicare verità che non tutti vogliono o possono vedere. A me sembra che, sotto le spoglie del romanzo fantasy, Tolkien nella sua opera abbia colpito profondamente nel segno di quella che è la lotta del bene contro il male: una lotta a sua volta per niente allegorica e anzi assolutamente concreta.

Nella trama del romanzo c’è il male, rappresentato da una entità di nome Sauron, che si è risvegliato, e che appare dotato di forza inarrestabile. Almeno, di questo il malvagio riesce a convincere due dei suoi principali oppositori, Saruman e Denethor.

Saruman è il più grande dei Maghi: ma quando vede in televisione – pardon, nella sfera magica chiamata palantir – la potenza di Sauron si convince di non poterlo battere. Sapete come si dice: se non puoi batterlo, unisciti a lui. Diventa così un alleato del malvagio, e i suoi sgherri sono ancora, se possibile, più carogne di quelli originali. La sua opzione è: il male vincerà, se ci alleiamo a lui non scompariremo. Conformiamoci, adeguiamoci al mondo che loro prospettano: modernizziamoci! L’alternativa a questa opzione è la distruzione.

Anche Denethor, reggente della più grande città degli uomini, ha guardato troppo il suo palantir e si è fatto convincere dell’inutilità di resistere. A differenza di Sarumman, però, non si allea con il male. Siccome è convinto che ogni sforzo sia vano, maledice la sorte che non gli è stata data un’arma finale contro Sauron e disprezza chi si vorrebbe continuare ad opporre. L’effetto di questa sua convinzione è una generale depressione, l’incapacità di reagire efficacemente alla minaccia, un’apatia abulica che sfocia nella disperazione. Alla fine Denethor si suicida in mezzo alle fiamme, convinto che non ci sia niente di meglio da fare.

L’opzione Saruman, l’effetto Denethor sono due reazioni con cui abbiamo a che fare quotidianamente quando parliamo di Chiesa e del suo rapporto con quanto accade. L’accettazione completa del mondo, dimenticando Cristo; la rinuncia a portare Cristo, chiudendosi in una città condannata, a vivacchiare in attesa della fine.

Chi si ricorda come va a finire il romanzo? Chissà che la profezia non sia più precisa di quanto ci potremmo sognare.

Denethor

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 ottobre 2015, in meditabondazioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 12 commenti.

  1. Bravo Berlicche, sono d’accordo con te: la tua lettura è stupenda e veritiera. Molti si dimenticano che Tolkien era un convinto cattolico e un suo figlio è diventato sacerdote. Lui racconta del suo bisogno di ricevere tutti i giorni l’Eucarestia e quel “lembas”, il “pan di via” che con un pezzo piccolissimo colma la fane per molti giorni, ricorda molto l’Ostia. Il romanzo finisce con il male sconfitto (per il momento), la partenza degli elfi dalla Terra di Mezzo, e il futuro affidato e legato alle scelte degli uomini: ma quando il Signore tornerà, troverà ancora la fede?

  2. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Amo da sempre il Signore degli Anelli… non potevo lasciarmi sfuggire questo post…

  3. Fratelli, permettetemi una battuta

  4. ogni riferimento alle esternazioni di figure di movimenti cattolici è puramente casuale?

  5. Il caso non esiste; ma piano ad incasellare.

  6. Berlicche, Il link che, da ” finire il romanzo” rinvia a ” difendere una tradizione” mi da non trovato.
    Si può riparare?
    Grazie

  7. Purtroppo Claudio (DeLibero Arbitrio) ha rimosso tutti i suoi post.

  8. A Berlicche e ToniS

    E’ un vero peccato (è un modo di dire, e in nessun modo una battuta).
    Purtroppo a molti, tra i migliori del web, capita di incappare in questi “buchi neri” di nausea e scoraggiamento intensamente — direi irresistibilmente — demotivanti, fino alla soluzione finale dell’ auto-debunking più inflessibile e totalitario. In particolare, penso in questo momento a un altro cattolico fervente, brillante e appassionato quale fu (e certamente, tuttora, è) il compianto Prof Valter Binaghi.

    A senm_webmrs

    Questa, da una ricercatrice storica…impeccabile come Lei, proprio non me l’aspettavo!

    (scusa per il “Lei”, ma in questo frangente è proprio di rigore, come la marsina: siamo o no tutti marSiani, perbacco?!)

    :-))))

  9. Cavaliere di San Michele

    Su una cosa sicuramente è profetico Tolkien: il ruolo devastante che in questo crollo morale gioca la televisione o palantir…

    Soprattutto perché ha la pretesa di mostrare la realtà intera ed invece le sfuggono le cose più importanti. Tipo Frodo ed Aragorn.

  10. A Cavaliere di San Michele
    Ormai la tv non conta più nulla! Il palantir è la globalizzazione coi suoi potenti mezzi di comunicazione ( o controllo) di massa, che ci spingono verso il pensiero unico.

    Daltonici presbiti, mendicanti di vista
    il mercante di luce, il vostro oculista,
    ora vuole soltanto clienti speciali
    che non sanno che farne di occhi normali.
    Non più ottico ma spacciatore di lenti
    per improvvisare occhi contenti,
    perché le pupille abituate a copiare
    inventino i mondi sui quali guardare.
    Seguite con me questi occhi sognare,
    fuggire dall’orbita e non voler ritornare.
    FdA

  11. Berlicche, ci vorrebbe un altro post in tema, sulle figure di Théoden il Re e di Grima il Vemilinguo. Attualissimi entrambi…

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