La barra dritta

Certe volte mi sembra davvero di capire – nel mio piccolo – come si deve sentire il Papa, tirato da mille parti da esigenze e istanze magari tutte o quasi giustissime in teoria, ma che cozzano tra loro. Con la preoccupazione di mantenere la barra dritta alla barca della Chiesa, cercando di far sì che non affondi e che i marinai non si buttino fuori bordo l’uno con l’altro. O da soli. Il tutto mentre la tempesta infuria, i pirati scagliano frecce e cercano l’abbordaggio, c’è un incendio a bordo e Giuda sogghigna stranamente.

Se è difficile mantenere gioia e unità tra quattro gatti senza potere e con piccole responsabilità, figurarsi per lui in un panorama cento volte più complicato. Veramente è solo lo Spirito Santo che ce la può fare, perché è impresa superiore alle forze umane.

Meno male che non siamo noi a salvare il mondo.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 ottobre 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Da quando ti sei dato al rap zio berlic?
    E, soprattutto, ci dici qualcosa degli autori del brano?
    Grazie e buona giornata

  2. francesco sirio

    Condiviso il brano IMMEDIATAMENTE, musica nuova, giovane sotto il Cielo. Grazie Berlicche. Francesco Sirio

  3. Il rap non è il mio genere di elezione ;-) , ma il brano vale la pena. Il mio post e il video sono “convergenze parallele”: solo dopo averlo scritto mi sono reso conto che potevo legarli. Circa gli autori, allego quello che mi ha scritto l’amico che me lo ha segnalato.

    “Il nome nasce dalla frase di un nostro caro amico, Claudio, che una sera disse: “il problema nella vita è tenere la barra dritta”….tralasciando simpatiche allusioni, è vero, e pensando a noi siamo proprio questo: 3 ragazzi, molto diversi tra loro, ma uniti dal fatto che guardano insieme nella stessa direzione…sbandando, cadendo, rialzandosi, ma puntando nella stessa direzione…significativo, adatto al genere, immediato: avevamo trovato il nostro nome!”.

    “l’idea di questo brano (il cui titolo significa “segnato/ferito dalla vita”) nasce dal primo testo che ho scritto nella mia vita, circa un anno fa, pensando alla mia storia, che come quella di tanti, ha avuto momenti di buio e momenti di luce…il messaggio che voglio esprimere è questo: tutto, gioie, dolori, cicatrici, apparenti contraddizioni, dentro gli argini di una storia, fanno emergere una bellezza nel cammino della vita, una possibilità per cui uno arriva un po di più a scoprire sé, a guardarsi lealmente, a dire “io” con un po più di coscienza…niente si butta via, tutto è dato, tutto serve, tutto è per te. In quest’ottica ho chiesto ai ragazzi di ripensare alla loro vita per vedere se la mia esperienza, sebbene in storie diverse, valeva anche per loro. È stata un esperienza stupenda per tutti e tre. Entusiasti di quel che è venuto fuori, è nata la nostra “battle scarred”, e la nostra seconda esperienza in studio”.

  4. Neanch’io posso dire che il rap sia il miio genere di elezione, ma questa canzone mi ha commossa. Mi hanno colpito la profondità e il coraggio di affermazioni come “A me il Cristo taumaturgo non interessa”.

    E, a proposito di tutti i “battle scarred men” e di Colui che “dal Sangue fa nascer la bellezza”, mi viene in mente un brano dei Diari di Santa Veronica Giuliani, in cui la santa racconta: “mi parve di essere in un luogo spazioso e bello e sentivo un gran desiderio di unirmi tutta a Dio.
    SUBITO è comparso il Signore, tutto glorioso, e mi ha detto: “Che vuoi?”. Ed io ho risposto: “TE SOLO IO BRAMO, per darmi tutta, in tutto, al TUO VOLERE”.
    In questo punto, il Signore mi ha mostrato le Sue sante piaghe e mi ha detto: “QUESTE SON CHIAVI E PORTE PER ENTRARE IN ME”.”

    La via stretta, che anche i più devoti faticano una vita intera a comprendere quale sia e quanto sia salutare e preziosa, a questi ragazzi è sfolgorata subito davanti agli occhi come un’autostrada asfaltata di pura luce e a…..cinque corsie. Wow!

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