Io sono l’orco

Buongiorno, bambini. Io sono l’orco.

So che non avete più paura di me. Certo, io sono diverso da voi, ma fin dalla più tenera età vi è stato detto che del diverso non dovete avere timore. Che non è come voi, certo, ha un suo modo di vedere le cose, ma ogni punto di vista ha valore e non si può dire quale sia migliore. E’ fatto a strati, come le cipolle, e non potete giudicarlo solo dalla buccia. Quanti cartoni animati, film, telefilm avete visto dove i protagonisti sono mostri? Mostri magari orribili, ma che si possono, anzi, si devono accettare. Vampiri, uomini lupo, draghi. E orchi.

Insomma, ormai vi siete convinti che questi mostri non sono poi così male. E, proprio come loro, anch’io ho la mia filosofia di vita, le mie aspirazioni, le mie convinzioni. Un tempo anche a me avrebbero dato del mostro. I tempi sono cambiati. Adesso mi accettate, siete quasi curiosi di come io sia fatto. In un certo senso mi ritenete superiore a voi stessi. Eccezionale.

Sì, in questo avete proprio ragione. Io sono eccezionale. Non mi sento certo limitato dalle vostre idee, dalle vostre convinzioni popolari. So che, per quanto le critichiate, sotto sotto a quelle antiche convenzioni ci credete, anche se non lo ammetterete mai. Cose tipo non uccidere, non rubare, e quel retaggio del vostro recente passato umano che tentate con ogni mezzo di cancellare: misericordia, pietà, e simili parole senza senso.
Parlo troppo difficile, bambini? Sì? allora la metto più semplice: non credo a quello che credete voi.
Voi siete, in fondo, convinti che l’universo abbia uno scopo, anche se non sapreste indicarlo. Io quello scopo lo conosco: sono io. Potreste pensare che io sia malvagio, ma non è così. Dal mio punto di vista, malvagi siete voi, quando non fate quello che io voglio. Se per voi le mie azioni potrebbero sembrare orribili o disgustose è solo perché non mi avete ancora capito. Il vostro bene non ha niente a che fare con il mio bene. Ma fa lo stesso. Tanto, sapete, di quello che voi pensate o provate non me ne importa niente.

So che non avete più paura di me. Dal mio punto di vista, dovreste averne.

Sono qui per mangiarvi.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 25 settembre 2015 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Ganzissimo.

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