Il paese dell’inverno

Non moltissimi anni fa, in Italia c’era ancora il servizio militare obbligatorio. Ero giovane, ed avevo la ferma convinzione che nella vita si dovesse fare sempre qualcosa di utile, per se stessi e per il mondo. Ascoltare i racconti dei miei amici che avevano fatto la naja (così veniva chiamata) mi aveva convinto di una cosa: non sarebbe servita a niente. Così feci domanda per il servizio civile sostitutivo.
Fu un anno duro, in Croce Rossa, ma non è di questo che voglio parlare. Per poter accedere al servizio civile dovetti firmare una dichiarazione in cui rifiutavo l’uso delle armi.
Dichiarai, secondo il mio sentire, il falso: delle armi non m’importava niente. Quello che rifiutavo era sprecare il mio tempo. Tanto che, quando un vecchio partigiano mi chiese: “Ma se ci invadessero, tu la patria la difenderesti?” io risposi un sì convinto.

Sono passati parecchi anni da allora. E leggo che secondo un sondaggio della WIN\Gallup il 68% degli italiani si rifiuterebbe assolutamente di difendere la propria patria. Sconvolgente, voi direte. Perché non sapete che in difesa del proprio suolo combatterebbero solo il 29% dei francesi, il 27% dei britannici e un misero 18% dei tedeschi. In media solo un quarto degli europei occidentali si batterebbero, contro tre quarti degli abitanti dei paesi dell’est e dei nordafricani, il 71% degli asiatici e il 44% dei nordamericani.
E di una cosa sono certo: se a chiamare alle armi fosse invece l’Europa, questa nostra supernazione, sarebbero ancora meno quelli che si farebbero avanti.

Al che uno inizia a farsi domande.
Qual è il motivo di tanta disaffezione? E’ chiaro; uno si batte per ciò a cui tiene. Si mette a rischio volontariamente la propria vita solo per ciò che si ama: ma è difficile amare chi ci disprezza, ed è fatta disprezzare. Ci hanno ripetuto per anni e anni che la verità non si conosce, che è sciocco credere in qualcosa, che non esiste nulla di eterno, nulla per cui valga la pena sacrificarci: come stupirsi che alla fine in tanti ci abbiano creduto? anche perché i nuovi idoli, le nuove verità, i nuovi profeti si sono dimostrati molto più vuoti e menzogneri dei loro predecessori.
La nuova Europa è sempre più demascolinizzata, nel suo odiare la Chiesa, la sua cultura, i suoi bambini, e anche se stessa. Senza un colpo di reni, un cambio di orizzonte, si autodistruggerà presto, o verrà distrutta da popoli meno affascinati dal proprio ombelico.

Quando ero giovane nei paesi si celebrava la leva, i giovani della stessa età si conoscevano tutti, e tra loro esisteva un legame ed una solidarietà oggi impensabile. Non è certo Facebook che può insegnare come stare spalla a spalla per affrontare l’arrivo del nemico, senza indietreggiare. A Maratona così gli opliti greci fermarono gli immensamente superiori eserciti persiani. A Lepanto le flotte cristiane – almeno di chi, nella cristianità, non s’era tirato fuori – riconquistarono il Mediterraneo e fermarono l’avanzata turca. Ma chi si batterà al posto nostro, dovesse esserci una nuova Lepanto?
Se non capisci chi sei, non capisci neanche perché devi combattere. Il dramma dell’Europa oggi è che non sa definirsi se non in negativo. Sa quello che non è: e lotta per spegnere dentro di sé ogni scintilla di vita.

Non vorrei farla troppo tragica. Sono convinto che le nostre nazioni siamo come una terra d’inverno, nella quale non sembra più esserci spazio per la primavera. Una terra grigia e povera di vita, appallottolata nel ricordo di un calore ormai svanito. Persa a contare i suoi soldi, a celebrare le foglie morte e i rami disseccati mentre la neve cade e il ghiaccio avanza.

Ma sotto la neve ci sono ancora i semi. Cambierà la stagione, e ci si accorgerà che sui morti tronchi di un tempo sta fiorendo una nuova vita. Che tribolerà, dovrà difendersi, faticare e combattere. Ma non è proprio questo che fa la vita?

image001

Advertisements

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 30 luglio 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. A volte penso che ancora non è inverno, siamo solo alla fine dell’autunno.

  2. Inguaribile ottimista, caro Berlicche: siamo sicuri che ci siano ancora i semi sotto la neve?
    E, soprattutto, saranno ancora vitali?

  3. Mio caro Rivera, fidati di Mazzola. Quei semi ci sono davvero. Ce li ha messi uno che poche ore prima di essere preso per poi essere torturato e giustiziato ha detto

    IO HO VINTO IL MONDO

    Ho depositato 10.000 euro da un notaio per darli al primo che mi dimostra una sola sua bugia

  4. la speranza è l’ultima a morire….
    dice un vecchio proverbio,ed i proverbi non sbagliano mai!
    lo so che è dura ogni volta di più tirarla fuori,perchè è sempre più soffocata da tante delusioni,perchè ogni volta si cerca di cambiare il nuovo con il vecchio e ci si ritrova peggio, ma si,ogni volta si torna a sperare,si torna a credere.
    Anche il Signore,che ha messo in noi il seme del bene, fa fatica a riconoscerlo nelle nostre azioni….ma Lui ha fiducia che possiamo farcela,e guardando a quella croce, possiamo solo sperare di saper resuscitare in noi la fede.

  5. xNightOwl: E’ senz’altro possibile, quasi probabile. Ma l’esperienza insegna che ad un certo punto, quando sembra quasi impossibile, le giornate ricominciano ad allungarsi…

    xRivera: io li ho visti…

    xLella: in questo senso io ho più di una speranza, ho una certezza.

  6. Oh beh, certo che si allungano…bella scoperta! :D
    Finché il Capo non si stufa del genere umano e tira giù tutte le bellezze che ha creato, il mondo va avanti.

    Vivo in una terra violata più volte nella storia, da popoli stranieri e dalla gente che ci vive, nonostante ciò mi basta uscire per vedere che “Beauty wins” e il sole torna a splendere.

    Il vero “busillis” è: mi sarà dato di vedere l’allungamento delle giornate? O, peggio ancora, sarà permesso ad eventuali figli? Verosimilmente saranno troppo cristiani, troppo poco bianchi, troppo poco neri, troppo poco europei e decisamente troppo poco italiani per meritare, agli occhi dei più, alcuna forma di rispetto che non sia “hey tu, straniero, piegati al mio volere o crepa”. Insomma, io e chi mi sta accanto abbiamo già solo l’imbarazzo della scelta di quale gruppo di persone, “popolo” di cui dovrei far parte incluso, ci abbandoneranno o daranno contro. Già vedo i primi segni.

    La gente della mia terra tende a reagire particolarmente male ad invasioni e violenza gratuita, almeno, una volta era così. Sarà perché invece di “patria” noi parliamo(parlavamo?) di “casa” e di “bellezza”…un po’ come un tizio in aereo, dopo esser stato lontano dalla famiglia per 4 mesi, dopo l’ennesima cattiveria subita per il fatto che si è cittadini di serie C, trova la voglia di dire “Guarda fuori, guarda che bella l’Etna”. Lo dice ad una bimba di 18 mesi, non sua ma figlia della signora accanto. La bimba piangeva perché stremata da attese folli e snervati che per alcuni di noi sono la “norma”. La bimba si calma appena guarda fuori. L’uomo sorride. Io mi rassereno a mia volta (eravamo tutti stanchi e arrabbiati, e anche un po’ affamati) perché l’Etna era davvero bella, stile mamma che ti consola dopo che a scuola ti han preso in giro.
    Si fermasse tutto a questo sarebbe ok, ma non si fermerà.

    Il sole splende anche di inverno ma, sarà arroganza, io vorrei poterlo vedere e non ho alcuna voglia di pagare per gli errori dei potenti e di chi è cresciuto in luoghi dove magari “guarda fuori quanta bellezza c’è” non lo dice più nessuno.

    Qua ci sono già le piante, altro che semi, le stanno estirpando :)

  7. NightOwl:
    Bella scoperta? E’ proprio lì il miracolo! Come fai notare, indica che Qualcuno non è stufo. Nonostante tutto il male, che c’è, rimane la bellezza, che pure c’è. Il male non ce lo togliamo in questa vita: tutto sta a non lasciarsi determinare da esso. Quale epoca della storia è andato tutto bene? In un modo o nell’altro c’era sempre qualcosa che peggiorava, che non andava. Ma le giornate ad un certo punto si allungavano.
    Se in certi luoghi “guarda fuori quanta bellezza c’è” non lo dice più nessuno, allora dobbiamo andare lì, e dirlo. Magari qualcuno comincerà a guardare fuori, e da stanco e incavolato gli verrà unn sorriso. Magari pagheremo per gli errori dei potenti, ma confido che un giorno verremo rimborsati.

  8. Un vero cristiano e’ dignitosamente ottimista

    Conosce il finale (eterno) del film, e circa la pellicola già svolta conosce che i successi di satana durano 3 giorni

  9. Caro Mario di Mazzola proprio non mi fido, juventino sono.
    A parte le battute, la mia voleva essere una sana provocazione:
    come Berlicche anch’io ho visto i semi, (in primis nella terra del mio giardino), ma non diamo per scontato che fruttifichino, molto dipende dal terreno in cui cadono e dalla cura che ne abbiamo…

    Mi piace il “dignitosamente ottimista”, mi sa di consapevolezza che che “HA VINTO IL MONDO” non ci ha promesso un happy hend holliwoodiano né che il “centuplo quaggiù” sono rose e fiori, ma tribolazione, difesa, fatica e combattimento, appunto il gusto denso della vita.

  10. Che gli africani siano disposti a difendere il proprio paese proprio non mi risulta visto che ce li troviamo tutti qua…

  11. La terza domenica di questo mese sarò in un posto dove – si minaccia – ci sarà da stare spalla a spalla in difesa di qualcosa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: