Inchiodato

Uff, quante storie per il crocefisso con falce e martello donato a Papa Francesco dal presidente Morales.
Cristo è stato già inchiodato duemila anni fa su un simbolo di orrore e di morte. Questo è solo un poco diverso.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 luglio 2015 su diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 28 commenti.

  1. Ottimo giudizio! Grazie!

  2. Mica tanto: Papa Francesco, pardon, il Vescovo di Roma Bergoglio, l’ha accettato e se l’è messo e tenuto al collo.
    E, casomai Berlic non se ne fosse accorto, quello non è un crocefisso, ma una CARICATURA di crocefisso, ossia una rappresentazione BLASFEMA del crocefisso.
    Domanda: Berlic, potresti spiegarmi che differenza correrebbe tra un crocefisso siffatto e uno, per esempio, a forma di fallo? Perché quello a falce&martello sarebbe solo una “variante” e quello a forma (e.g.) di fallo sarebbe una caricatura blasfema?

    Nossignori, troppo, troppo, troppo comodo, come ha sacrosantemente fatto notare Socci:
    http://www.antoniosocci.com/coca-falce-martello-per-bergoglio/

  3. Bergoglio stavolta ha superato (di nuovo) il limite della dabbenaggine ed è sfociato nel ridicolo. Non è un caso che tutti i media (che sono i giullari dei poteri forti) lo esaltino: è il giullare dei media.

    Non c’è alcuna sua dichiarazione che non sia ambigua, prolissa e vuota, e che non venga poi piegata dai media alla loro ideologia per confondere le acque e allontanare da Cristo, mentre il compito del Papa è confermare nella fede i cattolici. Non confonderli con dichiarazioni che possono voler dire tutto, e che non significano nulla.

    Insomma, Bergoglio è una delusione totale. Un fiasco totale come prete (come tutti i membri del clero sudamericano) e come comunicatore. E non mi sento “meno cattolico” solo perché critico un Papa: se si possono criticare i pontefici rinascimentali (o di un passato ancora più remoto) per la loro condotta, allora si può criticare anche Bergoglio per la sua incapacità totale nel suo compito.

  4. Non sarei così drastica. Ci sono eccome dichiarazioni del papa tutt’altro che ambigue, ma anzi, di grande valore, bellezza e chiarezza.
    In questo caso ha toppato alla grande, questo è vero. Quello che lascia attoniti è che nessuno fosse informato della boutade che Morales aveva in programma (o almeno spero che non lo fossero) e non si sia fatto nulla per evitarlo. Avvenire ha anche pubblicato un’intervista al tale che custodisce l’originale di quel…coso, che tutto risolini dice qualcosa tipo “Sapevo che si sarebbe creato un bel casino, ahaha…”
    Un’altra cosa che mi colpisce è come si ripeta il fatto che è stato disegnato dal gesuita ucciso, come se questo rendesse l’oggetto più accettabile. Non credo che un crocifisso con una bella svastica sarebbe più accettabile se lo avesse ideato un martire dei gulag stalinisti.

  5. Voi che criticate Francesco, potreste per favore suggerire cosa avrebbe dovuto fare?
    1-Colpire con violenza con il crocefisso incriminato Morales sul capo, fino ad abbatterlo sanguinante
    2-Gettare a terra la falce e il martello (e Cristo) e calpestarlo visibilmente
    3-Lanciarsi in un discorso a braccio sui mali del comunismo, finendo con il lasciare i doni sul tavolo e uscire pulendosi la polvere dalle scarpe…
    eccetera. Sono abbastanza curioso. Dopo che l’avete fatto, pensate un attimo alle conseguenze.
    Agli smemorati, ricordo che al buon Benedetto fu teso un trabocchetto simile, facendolo apparire su un balcone con un certo personaggio politico.
    D’altra parte allo stesso Gesù furono tesi trabocchetti simili da parte farisaica e sadducea. Ci sono pervenuti i riscontri da parte evengelica. Chi si ricorda cosa dissero i giornalisti del Sinedrio, e gli oppositori di Gesù?

  6. Berlicche chi va coi zoppi finisce perndover zoppicare. É Bergolgio che sinriunisce coi movimenti di base e gli apoggia senza nessuna critica, dopo come dici tu non ha nessuna risposta a questi “regali”.

  7. Buongiorno santità, mi scusi se le telefono sull’aereo in volo ma sono indignato. Lei non ha portato con se la mia scultura che le avevo donato. Mi dia una parola, anche una sola, di spiegazione

    A bello, ma chi sei ?

    Sono Evo ed esigo una parola chiarificatrice

    Adamo ….

    Santità non mi prenda in giro

    Famme parla’ io so er vescovo de Roma …. Te stavo a di’ …..
    A damo perché nun la volemo !!!

  8. Banalmente il VdR avrebbe dovuto rifiutarsi di ricevere quella pagliacciata blasfema. Quello non è Cristo, caro Berlic, è una sua caricatura. Non è affatto dissimile a che gli avessero regalato un crocefisso con Cristo vestito da clown o con i baffetti alla Hitler.
    Una schifezza degna delle vignette del noto giornale “satirico” francese.
    E lui si è prestato. Si è prestato allo scherno a Nostro Signore Crocefisso.

  9. Certo, Costantinus; banalmente poteva offendere il Presidente del paese che lo stava ospitando rifiutando il suo dono, e implicitamente condannando il gesuita che l’aveva disegnato sula cui tomba aveva appena pregato. Se ha davvero detto “non lo sapevo” come pare, è chiaro che è stato messo consapevolmente in quella posizione – accettarlo e entrare in conflitto con tutti i cavalieri duri e puri pronti a marciare contro il nemico e massacrarlo, oppure rifiutarlo e causare una crisi diplomatica con conseguenze non facilmente prevedibili. Ha scelto la via del “perdonali perché non sanno quello che fanno”. Non so cosa avrei fatto io, dato che sono sanguigno, ma ringrazio Dio di non avere la responsabilità di una Chiesa e di un popolo – e tu dovresti fare altrettanto.
    Da parte mia, vale quello che ho scritto nel post: la croce non è stato un simbolo di morte meno potente di una falce e martello, e ancora più ignominioso. Eppure Cristo ci è salito sopra, senza fiatare, per redimere il mondo. Forse avrebbe dovuto rifiutarla, e schiacciare chi gli porgeva un simbolo così repellente?

    Ho già ricordato cosa accadde a recentemente asceso al cielo cardinal Biffi quando, in una parrocchia del bolognese, fu invitato a parlare in una parrocchia dove al posto del ritratto di Cristo gli fecero trovare quello del Che. Non si perse d’animo, e disse: “Qui vedo un defunto che ha certaqmente bisogno della nostre preghiere. Quindi, per la sua anima, tutti insieme: Padre Nostro…”

  10. “Sia il vostro parlare sì sì, no no, il resto viene dal Maligno”

    “Predica la Parola di Dio, insisti in ogni occasione OPPORTUNA E INOPPORTUNA. CORREGGI E SGRIDA, quando ce n’è bisogno” [metto maiuscolo in luogo di sottolineatura]

    Mi sembra che la parola “diplomazia” non si trovi da nessuna parte; mi sembra che non sia una virtù cristiana, ANZI.

    Sembra che tu, caro Berlic, non voglia proprio vedere il problema. Te la metto diversamente.

    Se vai in una casa e ti regalano l’immagine di tuo padre in una pesante caricatura, tu che cosa faresti? O l’immagine di tua moglie irrispettosamente distorta, tu che cosa faresti? La accetteresti dicendo “grazie” per diplomazia?

    Perché DI QUESTO stiamo parlando, ok? Chi dileggia l’immagine di Nostro Signore dileggia l’immagine di mio padre, mia madre, mia moglie. E non c’è diplomazia che tenga: è mio DOVERE NON PRESTARMI a questo rivoltante gioco!

    Esatto. Avrebbe “dovuto rifiutarla, e schiacciare chi gli porgeva un simbolo così repellente”.

  11. Io credo che avrebbe dovuto lasciarlo in Bolivia, come ha prudentemente fatto con la medaglia coordinata.
    Poi, ribadisco, più che altro sono attonita dall’inefficienza dell’entourage: ci vuol poco ad apparire su un balcone con un papa senza che si possa far niente per prevenirlo, ma che nessuno sapesse del dono in arrivo mi sembra arduo da sostenere.
    Infine, tra sbattere la patacca in terra urlando “vade retro” e dichiarare che con la corretta ermeneutica è un simpatico oggetto artistico perfettamente ok, ci sono vari stadi intermedi che si sarebbero potuti scegliere.

  12. La faccia attonita del Papa quando vede il “regalo” rende abbastanza evidente che almeno lui del regalo non sapeva niente – se qualcuno dell’entourage lo sapesse questo non lo posso dire, ma in generale non credo che su questo ci sia uno scambio diplomatico.
    Probabilmente comunque prima di scagliarsi contro Morales bisognerebbe ricordare che anche qui in Italia ci sono tanti che in quel regalino non troverebbero niente di strano; alcuni sono (stati) anche vescovi.
    Caro Costantinus, il problema lo vedo benissimo: è capire se vogliamo fare una guerra sui simboli oppure predicare Cristo. Ridico quello che ho detto prima: quel crocefisso era stato fatto del tutto seriamente da un gesuita sulla cui tomba aveva appena pregato. Non è dileggio: è cattiva teologia. Non è voluta blasfemia: è errore. E, grazie al cielo, Cristo non è venuto a schiacciare chi sbaglia, se no sarei il primo.

  13. Sono perfettamente d’accordo sul fatto che non si tratti di blasfemia, ma di idee terribilmente confuse. C’è anche da dire che nella conferenza stampa in aereo (quella in cui ha parlato della giusta ermeneutica) il papa ha tentato di dire proprio questo, in modo però piuttosto vago. Il fatto che il povero Espinal credesse davvero nel significato di un simbolo del genere non toglie che di cristiani (e non) sotto quell’insegna ne siano morti a milioni, e per rispetto a loro si poteva essere un po’ più espliciti.
    Tenderei invece a escludere che non ci siano comunicazioni diplomatiche sui doni che si scambiano i capi di stato, credo anzi che sia la norma, o il rischio di incidenti sarebbe altissimo. Certo, questo non esclude in toto scherzetti o sorprese.

  14. Del tipo
    “Cosa regalerete al Papa in visita?”
    “Pensavamo un crocefisso disegnato dal gesuita presso la cui tomba pregherà”
    “Ah, va benissimo…”

  15. …Esatto! :(

  16. con una corretta ermeneutica si può leggere il parallelo tra deicidio e comunismo piuttosto che tra cristianesimo e comunismo quindi non vedo il problema

  17. Comunque dal video si sente che il Papa dice: “No esta bien”

  18. Suppongo che con quel crocifisso il gesuita ucciso volesse dire qualcosa del tipo “Solo Gesù è davvero vicino alle fatiche e alle speranze dei lavoratori più umili che nella storia, sentendosi abbandonati dalla società e dalla Chiesa, hanno cercato risposte nell’ideologia comunista”. È invece probabile che Morales volesse sfruttare quell’immagine per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, facendo vedere che lui è un capo di stato affidabile sia per i cristiani sia per quelli che hanno simpatie per il marxismo sudamericano.
    Comunque mi sembra triste sfruttare questo episodio per alimentare assurdi sospetti sull’ortodossia del papa, come sono sempre pronti a fare certi cattolici.

  19. Padre Espinal sposava in toto la teologia della liberazione: per lui il comunismo non era un'”ideologia”, ma un ideale nobile e che vedeva come perfettamente compatibile con il cristianesimo, come il manufatto mostra, ma come ha anche detto il papa nell’intervista in aereo, con molta onestà. Il fatto che Espinal abbia con coraggio sostenuto questa idea e pagato con la vita può destare la nostra ammirazione, ma non cambia le cose. Certo, Morales ha sfruttato l’immagine, ma non travisandone il senso originario: è questo che rende imbarazzante tutta la faccenda, e non ha senso nascondersi dietro un dito ricercando significati altri che con tutta evidenza non ci sono, per come l’opera è stata concepita. Non è un Guareschi che disegna Cristo che sale al calvario con falce e martello sulle spalle, anche se ci somiglia, perchè è stata ideata con una diversa idea sottesa.
    Per quanto riguarda me, non sto certo mettendo in dubbio l’ortodossia del papa, però non posso neanche dire di approvare il modo in cui la faccenda è stata gestita, del resto non è sempre possibile: me ne farò una ragione.

  20. Sono perfettamente d’accordo con Dile.

  21. Non sapevo del disegno di Guareschi (su quale libro/rivista si trova?) però avevo immaginato un’intenzione del genere da parte del gesuita boliviano. Non sapevo avesse abbracciato completamente la teologia della liberazione. Certo se considerava cristianesimo e comunismo compatibili non aveva compreso fino in fondo una delle due visioni del mondo (suppongo il comunismo, perché è sempre meglio presupporre il meglio di una persona che non si conosce). Però il fatto che il papa è abbia pregato sulla sua tomba è indicativo, forse in questo viaggio intende curare le ferite che quel periodo ha aperto dentro la chiesa sudamericana.

  22. Si può essere santi e avere brandelli di comportamento sbagliato e se la grazia di Dio ci assiste ecco che ci è dato sia il discernimento dell’errore commesso sia la sua riparazione. Un esempio pratico è san Pietro. Se tutti parlassimo del suo triplice rinnegamento e basta lo catalogheremmo tra i malfattori. Ma lui ha ben riparato a quell’errore e la sua santità è stata legittima. Analogamente si può morire martiri (definizione da chiarire please) ma per una causa sbagliata e quella morte non merita la santità ma la misericordia che nasce dalla croce del Signore e a beneficio di tutti, anche per chi sbaglia. Sono curioso di sapere che ne sarà dei martiri (definizione da chiarire please) islamici che si fanno saltare in aria con bombe nascoste fra gli abiti e un attimo dopo l’esplosione sono al cospetto di un certo Ebreo anzichè di Allah. E veniamo a padre Espinal. Sicuramente ha amato il Signore Gesù e forse (non sono molto informato) ha vissuto eroicamente le virtù cristiane tant’è che c’è la causa di beatificazione in corso. Rimane ahimè questa civetteria del comunismo. Cos’è il comunismo ? E’ quella strana terribile cosa che è durata meno della vita di una persona (il comunista Napolitano, ex fascista come moltissimi del suo partito, è vissuto più a lungo del comunismo stesso ad esempio) il quale nell’arco di tempo affidabile ad una sola durata umana ha fatto 182 milioni di morti. I suoi obiettivi, i suoi nemici, erano A) coloro che creavano povertà ed oppressione e poi B) la Chiesa cristiana (cattolici e non). I nemici invece della Chiesa erano (forse) coloro che creavano povertà ed oppressione, e apparentemente sembra che il territorio A) sia comune fra comuniso e chiesa. E pertanto ci possono essere punti di contatto tra la Chiesa e il comunismo ? No, neppure per scherzo. Innanzi tutto il comunismo per statuto deve distruggere la chiesa altrimenti non è comunismo vero (Prodi, Renzi, Franceschini, Don Ciotti, Benigni, Vendola,
    Celentano, Rosy Bindi, Casini, Luxuria, don Mazzi, don Gallo buonanima, etc etc tutti cattosinistri dichiarati sono delle caricature) e circa la lotta contro i nemici dei poveri la chiesa usa la croce e la preghiera e il cattocomunismo no. Padre Espinal ha fatto lo stesso errore di Pietro che afferrò la spada e si mise a tagliare orecchi e cosa replicò con veemenza il Signore ce lo ricordiamo tutti. Sbandierare la primaria release 2.0 di padre Espinal è degno di un comunista vero come Evo Morales. Papa Francesco è un’altra cosa, è stato preso in contropiede, gli è stata tesa una trappola e rimane il pontefice che la Trinità tutta ha scelto per te e per me. Viva il Papa.

    /////////////////////

    Post Scriptum

    martiri (definizione da chiarire please)

    Un martire è colui che sa di poter anche morire e non scappa e muore davvero. NON E’ MARTIRE CHIUNQUE MUORE UCCIDENDO NEL CONTEMPO UNA MOSCA CHE ERA INDIFESA E DI PASSAGGIO e se questa definizione non ti sta bene per cortesia puoi andare anche vaffanculo

    Chiunque pur senza uccidere ma approvi le uccisioni altrui per motivi ideologici non è ne martire e neppure merita la canonizzazione a santo. E’ santo chi imita il Signore meglio di Alighiero Noschese e ribadiamo che Gesù non ha mai ucciso nessuno e non ha approvato l’uccisione di alcuno. Ha solo portato un paragone paradossale dicendo “Vuoi fare del male a un piccolo ? Ok, ma sappi che è un male per te anzi per farti capire di che stiamo parlando sappi che il tuo EVENTUALE suicidio gettandoti in mare con una pietra al collo E’ PER TE UN MALE MINORE ode vedi tu il da farsi”.

  23. “Una guerra sui simboli”.
    Anni fa un mio compagno di università piuttosto in vista (rappresentante degli studenti, ecc.) si vide recapitata nella casella di posta elettronica sua e di tutti i compagni di corso l’immagine di una attrice porno (in azione) apparentemente con la faccia della sua ragazza… con commenti accessori che ben si possono immaginare.

    Non era un fotomontaggio: avevano scoperto che esisteva una pornoattrice che le somigliava molto. Il nome di chi aveva escogitato tutto questo, un altro compagno di corso, fu chiaro nel giro di poco tempo.

    Che cosa avrebbe dovuto fare il mio compagno di corso?

    Berlic risponderebbe “be’, non bisogna fare una guerra sui simboli, in fondo che cosa vuoi che sia?”

    CHIARO IL CONCETTO?

  24. Suppongo che tu Costantinus, invece, avresti invocato un fuoco dal cielo che consumasse i nefandi…
    (comunque il raccontino sta al caso esaminato come i cavoli a merenda; in ogni caso, complimenti a quell’antico compagno)

  25. “Il racconto sta come i cavoli a merenda”? Già perché lo dice il sig. Berlic.
    Troppo comodo, troppo comodo. Come ho già detto, quello non era un Crocefisso, ma una caricatura irrispettosa del Crocefisso, così come era una caricatura irrispettosa della sua ragazza la fotografia circolata, per cui il mio compagno non è stato zitto facendo. E di fronte al dileggiamento di una persona cara, il mio amico non ha fatto finta di niente, non ha fatto buon viso a cattivo gioco, ma ha fatto capire (civilmente, senza menare nessuno) che non ci si doveva permettere di scendere a quel livello.

    E sono pronto a scommetterci quello che vuoi che se fosse accaduto a te, con una qualunque delle tue persone care (sia mogli, figli, la Santa Vergine o Nostro Signore) tu Berlic avresti fatto lo stesso. Come qualunque persona di buon senso che abbia deciso di amare e difendere le persone care piuttosto che idolatrare il “dio dialogo”.

    Ma no, se c’è di mezzo il VdR si sospende la facoltà di giudizio razionale che si usa nella vita e si inserisce il riflesso pavloviano di “tutto ciò che fa è cosa degnissima”.

    TROPPO COMODO!

  26. Costantinus, tanto per fare un esempio più concreto, tu stai dileggiando (eufemismo) una persona a me cara – il capo della cristianità. Secondo il tuo stesso concetto di “giudizio razionale” che dovrei fare, dovrei mandarti a quel paese, menarti, bandirti o che altro? Oppure dovrei continuare a dialogare con te, cercando di dimostrarti che il tuo modo di porti ti porta fuori di te?

  27. Un’otttima risposta per non entrare nel merito: il “capo della cristianità” (che, ricordiamo, non ama affatto essere definito tale) non ha preso posizione di fronte al dileggiamento di quella che, in teoria, sarebbe la Persona più cara. E’ vero o non è vero? Questa è la domanda, cui occorre rispondere (tu, io o chiunque), il resto sono chiacchiere.

    Do un’ultima occasione di riflessione, e poi la smetto, per la sensibilità mia e di moltissimi credenti, l’episodio di quello scellerato crocefisso è stato ASSOLUTAMENTE IDENTICO a questo episodio
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/blasfemia-venezia-feci-contro-madonnina-1154514.html
    Mi piacerebbe se mi si desse una spiegazione convincente di che differenza corre tra i due episodi, a parte la maggior “rozzezza” dei veneti…

    Ma in fondo…. chi siamo noi per giudicare e fare una “guerra sui simboli”? Meglio lasciare imbrattare le statue della Vergine e caricaturare i Crocifissi…

  28. “Un’ottima risposta per non entrare nel merito”, Costantinus? E’ esattamente il ragionamento da te proposto. Allora mi dai ragione quando ti ho detto che c’entrava poco…
    E quello che proponi ora c’entra ancora meno. La spiegazione? Che nel caso ta te riportato c’è volontà esplicitamente blasfema, in quello del presente post piuttosto una cattiva interpretazione e una ideologia errata. Se non riesci ad afferrarne la differenza temo che tu debba lavorare un pochino sulla definizione di errore e di peccato.
    Ma non ti stufi di tirare feci? L’ideologia è brutta anche quando gli imprimi sopra il marchietto “vera Chiesa”, anzi, è ancora più brutta. Prova a svelenirti, e a non condannare a priori.

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