Questo sì, questo no

Poco spazio, cosa cancello, cosa cancello?
Sono intasato, non ho più posto. Devo liberarmi di qualcosa. Ho accumulato un sacco di roba inutile, ma valla a trovare. Questo sì, questo no…troppo poco. Questo lo butto…no, aspetta! E’ il solo ricordo che ho di quel giorno. Embé, e poi? Tutto quello che sono sparirà da questa terra con me, chi mi ricorderà dopo qualche anno? E allora tanto vale. Via tutto. Ma no. Mi dispiace, non riesco, non ce la faccio. E’ strapparsi pezzi di tempo, pezzi di passato, pezzi di cuore. di quello che sono. Anche l’immagine sgranata e quasi incomprensibile.
Questo sì, questo no. Cosa butto?
O meglio,
Cosa è veramente importante?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 6 luglio 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. claudia cherubyn

    Si, è vero a noi ci costa buttare via o regalare facendoli portare via i tanti libri per la maggioranza belli ed interessanti della biblioteca cara di mio padre che era medico neurologo e psicoanalista ma anche scrittore …purtroppo perso nella sua grande opera sull’amore sotto un approccio antropologico ma anche filosofico!
    I libri sono ed erano nostri amici ma dei tab. e dei PC cosa si può dire! Con le loro microonde non fanno troppo bene alla salute! Invece i libri si conservano per secoli e non fanno male!

  2. [Leggermente OT… forse]

    Leggevo o vedevo un video –appunto! non ricordo– di come andando avanti così, per una strana parallela legge di Moore, prima o poi finirà lo spazio di archiviazione, per cui la rete dovrà trovare la maniera di “dimenticare” le cose non importanti (non è vero, perché proprio come i transistor si troveranno delle alternative…); però questo dà da pensare a cosa è veramente importante e –l’immagine della “tastiera” è emblematica– di come la nostra percezione del ricordo sia diversa online e non, e di come l’uomo cerchi disperatamente di preservare tutto, anche contro ogni evidenza di riuscita (conseguenza di un desiderio profondo di eternità?).

    Scusate, mi rendo conto di essere stato un po’ criptico, ma ho provato a riscrivere il pensiero 2 volte e meglio di così non son riuscito…

  3. Mi scusi Berlicche, da assoluta profana in materia, mi sorge comunque spontanea un’obiezione, di fronte a cotanto smarrimento di… archivista: ma la memoria telematica non è estensibile in misura prodigiosa, grazie al progredire tecnologico nella miniaturizzazione dei dispositivi preposti proprio all’accumulo e alla custodia dei dati?

    Certo però che, rispetto alla quantità di argomenti e testi che può racchiudere una sottile chiavetta USB, rischia di mancare lo spazio fisico per appiccicare, sulla stessa chiavetta, un’etichetta che descriva in modo preciso ed esauriente tutta la messe di dati in essa registrati. Un po’ come quando, in “Cent’anni di solitudine” di Garcia Marquez sorgeva il problema, a fronte della misteriosa epidemia di amnesia progressiva e devastante che aveva colpito i protagonisti, di non limitarsi a etichettare la mucca come “MUCCA”, ma di aggiungere anche tutta una serie di avvisi su quale fosse il suo principale interesse per la razza umana e sulle istruzioni per prendersene cura in modo proficuo e duraturo.

    Terribile avere un cervello capace di selezionare spontaneamente le informazioni di principale uso e interesse, di accantonarne provvisoriamente altre in attesa di un eventuale recupero all’occorrenza e di dimenticarne totalmente altre ancora, valutate come del tutto inutili, e non riuscire a riprodurne un modello non biologico altrettanto pratico e funzionale.

    Roba da diventare tutti degli alienati schizofrenici senza speranza, se non ci fosse ben altro Custode a tenere insieme tutte le parti e il loro gioco.

  4. Giò, Marilunari, vi scrivevo una risposta e mi è venuto un post, quello che sto per pubblicare.

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