Il cielo visto dal basso

Io sono uno a cui piace guardare al cielo.
Forse l’avevate capito, dato il sottotitolo di questo blog. Ma ciò non è vero solo metaforicamente. A me il cielo piace davvero.
Potrei stare pomeriggi interi sdraiato in un prato a fissare le nuvole. E se poi diventa buio e splendono le stelle, ancora meglio.
Ma il tempo, il tempo…il tempo è geloso, e quando mai trovarlo, quello per stare anche solo un’ora a naso all’aria?

Ed a me che piace guardare il cielo, il cielo davvero non lo guardo mai. Perché noi uomini viviamo in orizzontale: se fissiamo lontananze, lo facciamo non alzando lo sguardo ma aguzzando gli occhi. La nostra testa ben di rado si rovescia all’indietro, per contemplare gli abissi d’aria sopra noi o per una risata.
Me ne sono reso conto bruscamente cambiando auto.
La mia vettura precedente aveva fatto quasi cinque volte il giro del mondo ed era più vecchia di mio figlio, che è più alto di me. E’ stato proprio lui ad insistere: la macchina nuova, prendiamola con il tetto trasparente.
Io ero dubbioso. Un’esperienza precedente con un tettuccio apribile non era stata idilliaca. Ma alla fine ho ceduto.
Così mi ritrovo con un vetro sulla testa. E mi accade una cosa strana: sebbene il cielo sia lo stesso di quando non viaggio in auto, è quando sono alla guida che il il mio occhio è più attirato verso l’alto. Come ho detto, di solito noi guardiamo in orizzontale. Ma il tettuccio obbliga quasi a fissare direttamente lo zenit, proprio in su. E il cielo visto dal basso ha una fisionomia diversa da quello sbirciato tenendo la testa in piano, è un buco nell’infinito, è come staccato dall’orizzonte terreno in cui ci muoviamo abitualmente.
E’ ovvio che non posso stare a lungo con il naso all’insù: la macchina è troppo nuova per conoscere la strada da sola. Lo sguardo però torna appena possibile verso quell’azzurro venato di bianco che mi chiama e mi sussurra: c’è altro.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 giugno 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Berlicche, per favore fai attenzione mentre guidi!
    Semmai lascia il posto di guida a tua moglie o a tuo figlio non appena arriverà all’età giusta: in fondo guidare qualcosa dovrebbe essere esercitare un servizio e non godere di un privilegio…

  2. Siete fantastici i papà che guardano il cielo!

    Prima insegnate ai figli a stare con il naso all’insù, poi quasi ve ne dimenticate, finché, ovviamente, non ri-trovate il tempo per ritornare ad ammirare il cielo.

    Kudos a tuo figlio per averti convinto!
    :)

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