Tristi scimmiette

Ho appena finito di leggere un articolo sulla “Chiesa atea”. Dei tizi che promettono “tutto il bello delle religioni, ma senza religione”. In pratica, si riuniscono la domenica mattina a cantare canzonette pop del secolo scorso e a dirsi quanto sono bravi a non credere in Dio. C’è la predica e lo scambio della pace. Niente di nuovo: i rivoluzionari francesi del 1700 si recavano alle funzioni della dea Ragione, prima di andare a tagliare le teste di nobili, monache e popolani.

Mi impressiona l’orgogliosa disperazione di quei personaggi e dei commenti all’articolo, perlopiù lucide bestemmie verso ciò che non si crede esistere. “A me basta sapere che al mondo ci sto, se ho bisogno di qualcosa di più guardo alle meraviglie della scienza”. Ma domandarsi perché ci sei, perché la scienza esiste, perché è meravigliosa proprio no?

Così dobbiamo credere nell’umanità, dite. Ma mi sapete dire nome e cognome di un singolo essere umano in cui credere? Voi? Me? L’umanità diventa dio, e non è un dio amabile. “Amo l’umanità, sono gli esseri umani che non sopporto” diceva Charlie Brown.
Il problema è che ciò che reputi essere la cosa fondamentale nella vita quello diventa il tuo dio. Se è nulla, il tuo dio è il nulla. Ma credere nel nulla è impossibile, così si finisce per credere in se stessi, la cosa che gli è più prossima.

Se l’universo è “freddo e senza significato”, perché cercare ancora di dargli un senso? Se la regola d’oro dell’ateo è “fare agli altri come vorresti fosse fatto a te“, perché dovrei?
Vorresti un assegno di mille dollari? Sì? Allora fallo a me. Le tue regole sono “Empatia, moralità, decenza, gentilezza, non causare sofferenze non necessarie, essere sempre compassionevoli, non usare prodotti basati su animali“. Perché? Chi te lo fa fare? Se niente ha senso, perché essere gentili e non godersela a sbafo?  Se niente ha senso, perché ostinarsi? Perché forse ci si rende conto che senza significato non ha senso vivere?
Se la vita non ha scopo, ogni cosa che dici o fai, compreso trovare o agire secondo regole morali, è uno spreco di tempo. Non che il tempo abbia senso.

Ma noi, io e te, siamo qui, e questo è un fatto.
Se cerchi una ragione che dia senso alla tua vita, perché non l’originale, ciò che per definizione è il massimo di tutto, invece di scimmiottare accontentandosi di imitazioni?

monkey-priest

 

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 3 giugno 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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