La chiave del Regno

Meno male che ci sono le sorprese. Meno male che può accadere qualcosa di inaspettato, che ti può portare dove non pensavi. Io mi sono sentito molto Bilbo Baggins davanti ad Elrond, sabato pomeriggio, ascoltando Marco Respinti commentare ad un gruppo di ragazzini il secondo film de “Lo Hobbit”. Voi che mi leggete abitualmente lo sapete: l’opera di Tolkien la conosco molto bene, ma mi sono accorto in fretta che qui si era su un altro livello. Pure in un discorso rivolto a bambini e ad adolescenti sono stato sorpreso da punti di vista per me nuovi.

Ve ne cito solo uno. I nani del libro e del film sono coraggiosi, forti, hanno dedicato tutta la vita, sacrificato ogni cosa per la riconquista della avita Erebor. Eppure di fronte alle difficoltà, quando pare che il successo sia irraggiungibile, si perdono d’animo e rinunciano: buttano via la chiave in cui risiedeva tutta la loro speranza. Non per mancanza di coraggio, appunto, ma perché la realtà si è mostrata diversa da quanto si aspettavano. E’ mancato il passo successivo: se le realtà si è mostrata differente, forse anche la mia interpretazione, la mia aspettativa erano sbagliate.
Bilbo, che è molto più pratico e prosaico, che non ha nutrito di illusioni e di attese gli eventi, ha la pazienza e il genio di capire quanto va fatto. Dove va messa la chiave che apre la porta del Regno.

Reale contro ideologia. Che anche quando è rivolta al bene ci fa sbagliare. E mi chiedevo, ascoltando e pensando, se talvolta anche noi possiamo assomigliare ad un manipolo di avidi nani che sanno troppo bene cosa c’è da fare, e per questo incapaci di comprendere che riconquistare un regno può essere molto diverso da come ci immaginiamo.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 1 giugno 2015 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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