Posto d’onore

Sabato, come forse saprete se avete letto i miei tweet, ero a Roma. Del perché ero lì e di altre cose vi parlerò poi. Oggi vi voglio solo dire una cosetta a corredo di quella festa della donna appena trascorsa.

Ero a Roma , dicevo, e sono tornato ai Musei vaticani. Era da trent’anni o poco più che non li visitavo. Mi aspettavo ore di coda, invece ne ho trovata parecchio meno che al Prado o agli Uffizi. Ma neanche di questo voglio parlarvi, quanto di una stanza particolare all’interno del percorso di visita, accanto alla Sistina. E’ uno stanzone dedicato ad un tema: la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione. L’impianto della sala è relativamente recente, risale a centocinquant’anni fa circa, comunque ben prima di certi furori femministi.

Tutta la sala, nelle decorazioni e nei contenuti, è dedicata al genio femminile nella storia della salvezza. Nella Bibbia, e nei Vangeli; le grandi sante e, nella parete di fondo, un enorme affresco. Dove, con mio stupore, al centro non c’è Dio, ma Maria; e le persone della Trinità le stanno attorno come comprimari. A lei, donna, umile e alta più d’ogni creatura, il posto d’onore in questa sala al centro del centro della cristianità.

Si dica quel che si vuole, ma significherà pur qualcosa.

Proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione di Francesco Podesti 1857 - 64

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 marzo 2015 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 13 commenti.

  1. …e qualcuno si ostina a chiamarLa semplicemente “Maria”

    Grazie, Berlicche.

  2. affinità elettive: Pio e ber

    ” Di fronte all’arte moderna Pio ix assunse un atteggiamento difensivo. Quasi che la tradizione aggiornata e rivisitata, il cauto accordo di eclettismo e di purismo, bastassero a sterilizzare le dirompenti e pericolose novità del secolo. Ovviamente non bastavano. Così come le continue inaugurazioni di stazioni ferroviarie e di opifici, di ponti e di strade, non bastavano a fare apparire in linea con lo spirito dei tempi il Papa di Roma.
    Possiamo dire, con Micol Forti, che la Sala dell’Immacolata di Francesco Podesti….. sia la preziosa testimonianza di una committenza che – non senza cultura, né senza efficacia, è pur giusto riconoscerlo – cercava di contrastare eventi storici incombenti e ineludibili. ”

    Antonio Paolucci

    ©L’Osservatore Romano 8 dicembre 2010

  3. Ha il posto che le spetta: è la madre di Gesù e nostra.

  4. Non mi è chiaro il commento numero due. Il suo odio verso ciò che parla di Gesù e di Maria in Unione alla sua crassa ignoranza non mi permette di capire fino in fondo quel che dice. Accade sempre così quando il parlare e’ motivato dall’odio sempre e comunque senza trascurare neppure un appuntamento. Quel che capisco e’ ciò che dice la chiesa con le sue voci, i suoi martiri, i suoi santi, i suoi semplici e i suoi dottori. E, oltre a capire chi mi parla con il cuore in mano, trovo anche utili e meravigliosi i suoi messaggi.

    Portò in me a caratteri di fuoco una modesta frase di un santo grande, grandissimo, rispettoso di Maria e del papa (dei papi) del suo tempo.

    La frase era “un giorno Dio raduno’ tutte le acque e le chiamo’ mare. Un’altro giorno Dio raduno’ tutta la grazia e la chiamo’ Maria”

    E ora parliamo del copyright dell’osservatore romano e del femminismo e anche degli aspetti di Pio IX che non si vogliono digerire

  5. 1) “Non mi è chiaro il commento numero due. Il suo odio verso ciò che parla di Gesù e di Maria in Unione alla sua crassa ignoranza non mi permette di capire fino in fondo quel che dice. Accade sempre così quando il parlare e’ motivato dall’odio sempre e comunque senza trascurare neppure un appuntamento.”

    volevo solo sottolineare che ber è tradizionalista anche nei gusti artistici come Paoletti rileva a proposito dell’autore – Podesti – e del committente – Pio IX – dell’affresco ammirato dal nostro ospite: il Direttore dei Musei Vaticani scrive che l’affresco, e io aggiungerei anche il Dogma dell’Immacolata, sembrano rimandare ad un mondo antico e ormai scomparso: ber e forse anche tu non siete up do date nemmeno in pittura ma so che la cosa non vi preoccupa.

    2) “Portò in me a caratteri di fuoco una modesta frase di un santo grande, grandissimo, rispettoso di Maria e del papa (dei papi) del suo tempo. La frase era “un giorno Dio raduno’ tutte le acque e le chiamo’ mare. Un’altro giorno Dio raduno’ tutta la grazia e la chiamo’ Maria”

    ecco, qui vorrei modestamente maggior rispetto dell’Ortografia ma, di nuovo, il commento del Paolucci e il mio copiancolla riguardavano il gusto passatista del Podesti e del Mastai-Ferretti e certo in nessun modo la Madonna.

    3) “E ora parliamo del copyright dell’osservatore romano e del femminismo e anche degli aspetti di Pio IX che non si vogliono digerire”

    programma troppo vasto, mario.

  6. Una domanda semplice semplice: Maria o e’ esistita oppure non è mai esistita e quindi e’ un inganno. In entrambi i casi le si attribuiscono alcune cose, alcuni fatti. Tant’è che il 99% degli abitanti di questo pianeta sa risponderti se interrogati su di lei. Poi fatti lo stesso giro di interviste chiedendo chi e’ paoletti, podesti, lo stesso pio IX, berlicche, tu, io, perfino San Luigi Grignon de Montfort che ho citato, Paolucci, l’osservatore romano, etc etc e chiedo a chi vuoi di queste dormi chine che oggi ci sono e domani no. Poi se hai la salute torna fra 10.000 a chiedere di Maria e di quei personaggi che hai pescato nel tuo immondezzaio. Fra 10.000 anni maria sarà più grande di oggi. E lei sola.

    Ma sia che lei sia stata la madre di Dio sia che sia stata un inganno da 7 miliardi di invocazioni al giorno, con tanto di speranza di chi muore ingannato da lei ma con la pace nel cuore, ma con quale faccia mi porti questi quacquaracqua’ a sostegno contrario della grandezza di Maria finanche fosse stata un imbroglio come Wanna Marchi ?!

    Ma sai dove sta di casa la vergogna? Ma cosa aspetti a provarne un poco?

  7. Mario, basta. Panciroli ha fatto solo uno dei suoi commenti OT copincollati, niente a cui valga la pena di rispondere. Tu commenta il post e non i commentatori, che così a Maria non rendi onore.

  8. 1) “Maria o e’ esistita oppure non è mai esistita e quindi e’ un inganno.”

    mah, è esistita, mario, ma tu e ber e Pio pensate che fosse la Theotokos mentre per me è la madre di Gesù.

    2) “In entrambi i casi le si attribuiscono alcune cose, alcuni fatti. Tant’è che il 99% degli abitanti di questo pianeta sa risponderti se interrogati su di lei. Poi fatti lo stesso giro di interviste chiedendo chi e’ paoletti, podesti, lo stesso pio IX, berlicche, tu, io, perfino San Luigi Grignon de Montfort che ho citato, Paolucci, l’osservatore romano, etc etc e chiedo a chi vuoi di queste dormi chine che oggi ci sono e domani no. Poi se hai la salute torna fra 10.000 a chiedere di Maria e di quei personaggi che hai pescato nel tuo immondezzaio. Fra 10.000 anni maria sarà più grande di oggi. E lei sola”

    arrivederci tra 10000 anni allora.

    3) Ma sia che lei sia stata la madre di Dio sia che sia stata un inganno da 7 miliardi di invocazioni al giorno, con tanto di speranza di chi muore ingannato da lei ma con la pace nel cuore, ma con quale faccia mi porti questi quacquaracqua’ a sostegno contrario della grandezza di Maria finanche fosse stata un imbroglio come Wanna Marchi ?!”

    mario, io non posso parlare a nome di Paolucci ma di certo l’Immacolata Concezione riguarda i cattolici non me o il Direttore dei Musei Vaticani nominato dal Papa; se io o Paolucci non crediamo all’Immacolata questo non riguarda il giudizio estetico in merito al consapevole rifiuto della modernità in pittura mostrato dal Podesti o da ber; a dir il vero io alla Madonna non penso affatto e non era lei l’oggetto dello scritto del Paolucci o del mio copiancolla ma se ti tranquillizza mi è simpatica

    4) “Ma sai dove sta di casa la vergogna? Ma cosa aspetti a provarne un poco?”

    hai frainteso tutto, mario.

  9. “Mi aspettavo ore di coda, invece ne ho trovata parecchio meno che al Prado o agli Uffizi.”

    Volevo rassicurarti, dipende molto dalle giornate, l’ultima volta ho fatto un sacco di coda per i Musei Vaticani (mentre mi è capitato di entrare agli Uffizi senza aspettare neanche un secondo in biglietteria). Il bello dei MV è che sono così grandi che può capitare di godersi alcune sale anche in un giorno di punta (mentre, purtroppo, la Cappella Sistina è quasi sempre intollerabile come affollamento/maleducazione di molti visitatori).

  10. Mi pare improprio ridurre il “consapevole rifiuto della modernità in pittura” ai soli Podesti e Berlicche (con rispetto per entrambi). C’è di mezzo anche qualche movimento artistico di un certo respiro (Nazareni, Preraffaelliti…)

  11. per scioglilingua, una temeraria della Storia dell'Arte

    Sempre il Paolucci, nominato dal Papa, sul solito OR: “Sospesa e come sigillata in una bolla d’aria sta la Sala dell’Immacolata Concezione affrescata da Francesco Podesti fra il 1856 e il 1865. Noi sostiamo di fronte ai suoi murali smaglianti, compatti, tecnicamente impeccabili ed è come se in quel decennio non fosse successo niente, come se quel ciclo imponente e anche accattivante si collocasse fuori della Storia o piuttosto sopra la Storia.
    Il Podesti della Immacolata non è un “reazionario” romantico-visionario alla “nazarena”. Non ha nessuna contiguità con il Simbolismo. Le nostalgie e le rivisitazioni letterarie che saranno dei Preraffaelliti gli sono estranee. Non lo toccano presagi di estetismo e di decadentismo alla D’Annunzio.
    Gli affreschi dell’Immacolata sono totalmente estranei al dibattito artistico che attraversa il xix secolo. Sono – questo sì – “diligenti” e “convenienti” e lo sono al livello professionalmente più alto che si possa immaginare. ”

    to’, qui c’è il resto: http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/cultura/2010/283q04a1.html

  12. Personalmente, quello che chiedo ad un’opera d’arte è che sia bella. Le critiche le lascio a chi piace criticare.

  13. ma infatti, ber

    né il Direttore dei Musei Vaticani né assai più modestamente lo scrivente hanno mai pensato che l’affresco non fosse bello; è che è nato fané, era un richiamo alla maniera antica in studiata antitesi alle pericolose novità del tempo: è per questo che ti piace; ma anche allo scrivente garba l’antiquariato.

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