Neve intatta

Il colle e il cielo argenteo quasi si confondono. La salita è di neve intatta. Se qualcuno è passato, ormai i suoi segni sono stati cancellati. Nessuna traccia rimane.
E poi ci sono io. Fiato corto, poche gambe, a ritornare dove avevo fallito un anno fa.
Sì, fallito. Avevo riconosciuto il mio limite. Eppure ci riprovo, oggi. Perché il mio limite non mi impedisce di tentare di superarlo. Di provare ad essere migliore di quanto sia stato.

Potete dare tutte le scuse che volete, per non camminare. Pretendo troppo? No, io non pretendo niente. Io indico il colle, lassù, e apro il sentiero. Seguite, se volete. Adesso sapete dov’è.

C’è una strada a da aprire in mezzo alla neve intatta, e so che lo farò io. Non c’è nessun altro, qui, oltre me. Che fatica, ma anche che grandezza, che bellezza, che gioia.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 3 marzo 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. Be’, almeno stavolta il sole non era un “foro accecante nel blu del cielo”, che, anzi, quasi si confondeva, argenteo, col colle: una promessa di medaglie? Da buon secondo di se stesso, per superarsi senza voler per forza dire di essersi superati. O di sentirsi superati.

    Comunque, vesciche ai piedi a parte, tutto bene, vero?

  2. Non era un foro accecante ma mi sono bruciacchiato lo stesso…ho la crema solare nello zaino, ma nello zaino che ho lasciato a casa.
    Con mio stupore, ho raggiunto il colle. Tutto molto bene.
    PS: il colle è quello che si vede nella foto, a circa 150 metri dalla cima, e anche nel link sotto la parola “dove”, alla sinistra della montagna dirupata.

  3. Ah, ecco, si tratta di un “colle” più che altro dal punto di vista di un montanaro…navigato.

    Meno male che il sole, nonostante l’invariata capacità di abbrustolire i viandanti sprovvisti di crema protettiva, era comunque velato e non proprio dardeggiante: dalle foto si può infatti notare che per un buon tratto, oltretutto alquanto ripido, quel versante ammantato di neve è completamente privo di alberi; con un calore più intenso e la mancanza dell’effetto frenante dato dalle radici arboree, il pericolo di slavine non mi sembra che avrebbe potuto dirsi “statisticamente irrilevante”.

    Al posto Suo, una bella candela alla sempre vigile e dolcissima Signora delle Cime io l’accenderei.

    Un sorriso e un saluto molto cordiale e…sollevato,
    marilù.

  4. parole sante: poche gambe.
    (un designer davvero intelligent te ne avrebbe installate sei o otto)

  5. La neve e la montagna mi hanno affascinata da sempre. Non potendo, per ragioni di età ed incapacità a sciare, permettermi più passeggiate in montagna, cerco di continuare e non stancarmi nel “cammino” dello spirito adatto a tutti.
    Un saluto e buona giornata.

  6. gattorandagio

    Hai tutta la mia invidia.
    Bruciature a parte, beninteso.

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