Gli eredi della cenere

Rumore di sirene, puzza di fumo nella mattina fredda e nebbiosa. Brucia un mobilificio lungo la via, pochi metri più in là.
Non so se siete mai stati in un luogo devastato da un incendio. Ogni cosa è secca e screpolata, e l’odore acido della cenere prende alla gola, anche se ormai fredda. Monconi scuri si affacciano come osceni vermi. Non è il bianco, il pallore, che segna la mancanza di colore e di vita. E’ il nero, sfumatura dell’assenza.
Il fuoco divora le cose. Con la mente completi travature, ricostruisci pareti, ricrei ciò che ha cessato di essere. Del passato non restano che echi che svaniscono. Il fantasma di esistenze terminate.

La cenere è la realtà che si sfalda, che perde la sua consistenza. La cenere è morte. E’ quello di cui siamo fatti, la nostra eredità. E’ quanto vorremmo cancellare, che non disturbi questo nostro istante troppo breve. Ma le fiamme si alzano su ciò che conosciamo, e che più non sarà.
Il sole ruoterà nella galassia, e quando tornerà dove siamo ora di noi, dei nostri pensieri, desideri, sogni, aspirazioni, di ogni cosa che abbiamo vissuto ed amato, niente rimarrà. Neanche il ricordo, forse solo un’impronta fossile seppellita nell’argilla. Saremo cenere, milioni di anni di cenere, una cenere eterna.

A meno che questo nostro presente, questo nostro flebile respirare un’aria antica, tutto il nostro vivere abbia un senso. Un senso che non sta nella cenere, nei mozziconi di legno bruciati, nelle vite fuse dal calore. A meno che i nostri piedi, le nostre ossa, la cenere che cammina che noi siamo possano ancora percorrere sentieri di altre ere, perché il nostro compito non si ferma ad un’unica terra.
A meno che non ci sia qualcuno che ama la nostra cenere, e le permetta di esistere, eternamente.

Blow-Up-2012

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 18 febbraio 2015 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. beh, le alternative

    non sono due ma almeno tre o quattro perché ” A meno che i nostri piedi, le nostre ossa, la cenere che cammina che noi siamo possano ancora percorrere sentieri di altre ere, perché il nostro compito non si ferma ad un’unica terra.” può andare bene ad un indù, ad un giainista, ad un buddista o ad un platonico, se ne esistesse qualcuno: anche loro pensano ad un ritorno eterno metempsicotico; to’, che qui c’è un bel film sulla reincarnazione: https://www.youtube.com/watch?v=SESbcd2bp80

  2. Cenere eterna? In realtà, il calore è in grado di sciogliere i carbonati di cui è composta la cenere (specialmente di sodio e di potassio), con il che la cenere scompare. Se poi la si usa come fertilizzante, pure.
    Che la cenere sia eterna, insomma, non pare certo. E quindi non pare nemmeno certo che qualcuno permetta alla cenere di esistere eternamente. Non a tutta, perlomeno. C’è della cenere che si trasforma in, per dire, patate: quindi quel qualcuno che ama la nostra cenere, magari le permetta di esistere sotto forma di patata, ma non eternamente, perchè le patate non sono eterne.
    Che ne dite?
    Grazie,
    MP

  3. Signor Pittori, potrebbe esserle sfuggito che la cenere in questione è metaforica; è citazione di salmi e di poesie, e contiene un riferimento alla giornata di oggi.
    Avrei potuto usare polvere (anche questo ben documentato), pasta d’atomi, eccetera; ma cenere stava bene con l’incipit, ed ha una qualità evocativa tutta sua.
    Forse la cenere di cui siamo fatti ieri era una patata e domani sarà un sasso, ma quello che noi siamo va al di là di patate, sassi e cenere.
    Ed è questo che risorgerà.

  4. Scrivendo

    “A meno che non ci sia qualcuno che ama la nostra cenere, e le permetta di esistere, eternamente.”

    sembrava che la metafora fosse sfuggita a lei, dal momento che attribuiva alla cenere il dono dell’eternità, mentre – a meno che non sia cambiato il Catechismo («Crediamo nella vera risurrezione della carne che abbiamo ora») – la resurrezione comporta la non eternità della cenere, se è vero che “nella risurrezione Dio tornerà a dare la vita incorruttibile al nostro corpo” (quello che dopo la morte era divenuto, appunto, cenere).

    Grazie,

    MP

  5. “Polvere siamo e polvere ritorneremo”, si diceva un tempo (o cenere, praticamente la stessa cosa).
    Speravo che “A meno che i nostri piedi, le nostre ossa, la cenere che cammina che noi siamo” bastasse a chiarire il concetto. Noi siamo cenere eterna. Cenere. Ma con questo dono, l’eternità e la consapevolezza e la libertà.

  6. gentile MP con ragionamenti scientifici collaudati.

    Io in questo momento sono formato da N atomi e diceva la buonanima di Lavoisier (ghigliottinato dai comunisti che non avevano bisogno di savants) che niente si crea e niente si distrugge ma tutto si trasforma, e fino ad oggi la scienza gli ha dato ragione fatta salva una piccola appendice della buonanima di Einstein che nella materia sgomita per farvi entrare anche l’energia, ma restiamo nelle grandi linee. In poche parole non un solo mio atomo può andar distrutto; ergo colui che ha creato me e ha creato il cielo e la terra, che non ha difficoltà ad infilarsi in un pezzo di pane, ma che difficoltà avrà mai a resuscitarmi e a farmi vivere per sempre ?

    La cenere che oggi ci è stata messa sul capo (a lei no, il suo colletto senza grigio lo certifica) è stata ricavata bruciando le palme usate nella settimana santa: il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, per essere unito alla morte di Cristo e così anche alla sua resurrezione, allora sarà trasformato come il suo. Ricordando di essere polvere riconosciamo la nostra creaturalità, la nostra finitudine, e allo stesso tempo pensiamo al nostro ritorno alla terra da cui siamo stati tratti, al nostro ritorno da Dio Padre. Questo ritorno prende l’avvio dalla scoperta di essere su una strada sbagliata, quella del peccato, da cui si impone un’inversione di marcia (“convertitevi”). È questo “il tempo favorevole, il giorno della salvezza”, per pentirci dei peccati e iniziare a riconciliarci con Dio e con i fratelli. E non mi sembra poco, specie di questi tempi.

    Caro MP, se per lei Dio non esiste, ma esiste solo la scienza, sia il benvenuto in questo blog, ma temo che avrà molte difficoltà a capire quel che qui si dice. Questo è un sito cristiano, e le cose che si dicono su Gesù Cristo sono fatti. Lei è padronissimo di non crederci perchè la scienza glielo impone. Io sono ingegnere ma mi fido di testimoni (che in greco si di Martyrum) e testimoni “alla lettera” sono coloro che attestano perchè hanno visto.

    In tutta cortesia io sono così coglione da credere alle loro testimonianze e aspetto davvero la vita eterna.

    Cordialità

  7. Scusate, ma com’è che sono finito in moderazione? I primi commenti erano stati pubblicati senza filtri…

  8. Gentile Mario,

    grazie per il benvenuto.

    Non comprendo perchè lei ritenga che per me esista solo la scienza e men che meno capisco perchè ciò sia in una qualche relazione con la convinzione circa l’inesistenza di Dio.

    Che esista solo la scienza mi pare un’assurdità, così evidente da non richiedere chiose: la presenza dell’arte, della fantasia, dell’immaginazione, dell’amore e del senso di colpa dimostrano chiaramente che la scienza è solo una delle componenti della realtà. Ma, come detto, ciò è tanto ovvio quanto evidente.

    Per quanto riguarda Dio, posso solo dire che, personalmente, mi pare un’ipotesi inutile e superflua. Nessuno può provarne nè l’esistenza nè la non esistenza e – secondo la mia esperienza – si riesce benissimo a vivere, a lavorare, a fare figli e a morire senza un Dio: ciò mi basta per considerarlo un falso problema.

    Diversa è la questione dell’esistenza del Dio cristiano (o musulmano, per dirne un altro): qui, pur non potendo provarne l’inesistenza, mi sembra però abbastanza evidente che un Dio simile non possa esistere e quindi ne faccio, e molto volentieri, a meno.

    Cose come la resurrezione dei corpi, la presenza reale del corpo di Gesù nell’eucaristia o la bontà di Dio mi sembrano ipotesi insostenibili logicamente ancora prima che scientificamente: ma il mondo è grande e dovrebbe esserci posto per tutti, anche per chi crede in tali cose.

    Che rimane? Moltissimo: rimane il confronto sulle cose della vita – la nascita, la felicità, la giustizia, la morte, l’economia… – che sono così tante e sulle quali le opinioni sono così diverse che i confronto e la mediazione sono attività necessarie.

    Su queste cose ci confronteremo, se vorrà.

    Sulla vita eterna non mi sembra il caso: lei ci crede per fede, io non ci credo per illogicità, e quindi non vedo come se ne possa parlare.

    Ma se lo ritiene opportuno, non mi sottrarrò.

    Grazie.

    MP

    PS: Lavoisier non fu ghigliottinato dai comunisti, ma dai rivoluzionari francesi. I comunisti hanno già abbastanza colpe orrende sul groppone e non mi pare ci sia bisogno di addossargliene altre, delle quali non sono responsabili – dal punto di vista della cronologia storica, almeno, questo glielo dobbiamo.

  9. Caro MP, se per lei Dio non esiste, ma esiste solo la scienza, sia il benvenuto in questo blog = /// Vuol dire che lei mi nega Dio a colpi di SOLO Scienza, e anche che l’ho scritto non intendevo dire che per lei esiste solo la scienza

    Nessuno può provarne nè l’esistenza nè la non esistenza = /// stradaccordissimo

    ma il mondo è grande e dovrebbe esserci posto per tutti, anche per chi crede in tali cose. = /// Lo vada a chiedere a chi viene sgozzato e a chi muore nel mondo ogni 5 minuti con un tasso di martirio di 100.000 persone l’anno : 5 minuti costanti produce giustappunto 100.000 morti annui per il solo fatto di essere cristiani, ovvero 100.000 significa uno ogni 5 minuti. Io non muoio (finora) ma subisco al momento derisioni e altro

    Su queste cose ci confronteremo, se vorrà. = /// Io non sono Berlicche che si è specializzato (bontà sua) in anime perse da raccattare : i miei interventi sono – mi auguro – a sostenere le anime candide colpite dalla fabulazione dei dotti che non credono e possono sembrare perfino convincenti in forza della loro sapienza : ma la verità ha poco a che fare con la sapienza benchè la verità accoglierebbe a braccia aperte anche la sapienza.

    non vedo come se ne possa parlare. Ma se lo ritiene opportuno, non mi sottrarrò = ///Grazie, ma mi sottraggo io. I poveri cristianucci impauriti, cui mi rivolgo e che mi leggono, stanno bene così con questo discreto round che una ulteriore appendice francamente è inutile.

    Lavoisier non fu ghigliottinato dai comunisti, ma dai rivoluzionari francesi. = /// caro amico, ma le pare che non sapessi che i padri del comunismo e le levatrici del comunismo vennero dopo ? Facevo solo lo spiritoso indicando nella rivoluzione francese le favole per i comunisti a venire. La rivoluzione francese e la pompa magna offertagli dagli storici è come la nostra stampa comunistoide prona in terra ad incensare Mario Monti. Cazzate e niente più.

    Lei mi è simpatico, glielo giuro. Non condivido una parola di quel che dice eppure lo dice senza animosità ma con correttezza e garbo non comune. AL CONTRARIO DI ME !!!! E mi scuso. Ma ho avuto sempre di fronte provocatori di bassa progenie che come un tic indottomi ormai anche io sto diventando suscettibile. Auguri e buona presenza in questo blog. Se ha tempo venga a trovarmi sul mio sito semplicemente cliccando sul mio nome.

  10. Caro Pittori, il suo commento (da lei poi replicato tal quale) è finito in moderazione perché proveniente da un indirizzo IP dal quale, negli anni passati, hanno scritto una serie di figure che si fingevano ciò che non erano; cominciando con nomi di fantasia in maniera normale per poi continuare in una escalation di trollate, insulti eccetera. In effetti, ritengo probabile che lei sia “loro”. Quindi mi scuserà se non le do corda: se lei non esiste, sarebbe illogico.

  11. @ Mario

    Se si sottrae lei, come non detto. Buonasera.

    @ Berlicche

    Il commento finito in moderazione l’ho inviato dal PC di una biblioteca pubblica.

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