Non c’è posto

Cosa avrei dovuto fare?
Non avevano prenotato. Lo sapete che ho qui gente che si è segnata da sei mesi? Qualcuno ha anche pagato in anticipo. Era ovvio che sarebbe stato tutto pieno.
Bisogna essere previdenti. Pianificare tutto prima. Gli imprevisti sono sempre una scocciatura. Meglio eliminarli. Pensarci per tempo.
Io non lascio niente al caso, per questo ho successo. La mia locanda è sempre piena. C’è sempre fieno nella stalla, vino alle tavole, una minestra per i viaggiatori.
E un letto per chi trova posto.
Per gli altri, mi dispiace, non posso fare eccezioni. Non posso fare stare scomodi gli altri ospiti.
E’ a loro che devo guardare per primi. Mi si rovinerebbe la reputazione. Cosa direbbe la gente?
Poi, pensate al disagio. Una ragazza giovane, una ragazzina, al primo figlio. Pensate al sangue, le urla, il disordine, il ripulire, il purificare. Pensate a chi ha prenotato. Qui è tutto pieno, uomini rispettabili, persone che non vogliono disturbi.
Io non faccio entrare neanche gli animali, nella locanda. Ho sempre un fuoco acceso per gli avventori paganti. Il meglio che potete trovare tra qui e Gerusalemme.
Io sono un uomo di mondo, faccio anche l’elemosina qualche volta. Mi è dispiaciuto per quei poveretti. Ma nel mio albergo non tutti quelli che bussano trovano aperto, non tutti quelli che vengono a cercare un posto lo trovano. Non è che al prossimo che arriva io gli debba volere bene per forza. Alla fine sono io il padrone, quello che decide.
Quando scelgo di non accogliere qualcuno, questo può dire cosa vuole, è no.

Perciò, miei cari avvventori, pensate bene per tempo cosa vi convenga fare. Prenotate, e presto, e un posto nel migliore albergo di Betlemme non vi mancherà.
Tanto ho saputo poi che è andata a finire bene: hanno trovato posto nelle stalle che ci sono al fondo del paese. Ha avuto un maschio, pare. Qualcuno racconta anche strane storie di angeli, ma non ho tempo di occuparmi di simili sciocchezze. Che può essere mai questo bambino?

13 Bruegel - Censimento a Betlemme

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 dicembre 2014 su Apocrifatti, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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