Rube e l’Universo

A me fa sempre un poco di tenerezza vedere giornali e televisioni – per non parlare di siti web – strombazzare l’ultima gigantesca scoperta scientifica assicurandoci che ormai nell’Universo è tutto chiaro e vanno solo chiariti un paio di particolari secondari.

Fa tenerezza perché so che, al riparo dal fracasso dei media, ci sono altri scienziati che stanno tranquillamente smontando la grande scoperta, di cui spesso dopo qualche tempo non rimane che una noticina a margine del libro del progresso.
A chi minimamente ha praticato la storia della scienza degli ultimi due secoli e dispone di un po’ di memoria questo fatto è ben noto. Certe teorie ormai sopravvivono solo nei nostri libri di testo scolastici.
Pensare che bosone di Higgs, materia oscura, inflazione cosmica, evoluzione – oh, metteteci dentro quello che volete – siano davvero l’ultima parola sulla realtà è un po’ come dire che tutto quello che c’è nel mondo può essere spiegato tramite il flogisto e l’etere.
Che, sia ben chiaro, erano teorie rispettabilissime e a cui tutti credevano, all’epoca. Se provavate a metterlo in discussione, l’etere, un centocinquant’anni fa, vi beccavate dell’ignorante. Un po’ come sparlare adesso dell’energia oscura o del riscaldamento globale.

La verità è che non abbiamo la più pallida idea di come funziona, questo tutto in cui siamo. Oh, sì, qualcosina abbiamo capito: ma è più che possibile che le nostre teorie non siano altro che macchine di Rube Golberg.
Avete presente, no? Quelle bislacche e complicatissime macchine alla Wil Coyote che per girare la pagina di un libro utilizzano forbici, fiamme ossidriche, quattro diversi tipi di palle, corde, carrucole, tappeti a molla e un topolino bianco.

Dalla medicina alla fisica, passando per biologia e quant’altro, quello che abbiamo sono teorie che stanno in piedi a malapena, quando ci stanno. La leva aziona la molla che lancia l’ago che fa scoppiare il palloncino. Ok, il palloncino è scoppiato, ma ancora non sappiamo davvero il perché.
Quando sapremo tutto, un giorno, rideremo degli strani marchingegni che avevamo architettato. Ci daremo botte sulla fronte e pacche sulle spalle, perché tutto sarà molto più bello di come l’avevamo immaginato.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 novembre 2014 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 51 commenti.

  1. Giusto per dire:

    “Il clima cambia per sua natura.”
    Carlo Rubbia settembre 2014

    http://www.climatemonitor.it/?p=36830

  2. “assicurandoci che ormai nell’Universo è tutto chiaro e vanno solo chiariti un paio di particolari secondari” non l’ha mai detto nessuno scienziato serio, semmai siete voi che affermate che qualcuno l’ha detto solo per screditarlo.

    “il clima cambia per sua natura” è verissimo. dipende da una marea di fattori. poi che i danni dovuti da inquinamento e mano umana accentuino questo processo è un ulteriore dato di fatto.

  3. x aaa
    non l’ha mai detto nessuno scienziato serio
    Su questo possiamo d’accordo. Purtroppo sembra che di scienziati poco seri, e titolisti di giornali dello stesso stampo, ce ne siano in giro parecchi. Evoluzionismo, climate change, dark matter, gender, anyone?
    “Adesso non c’è niente di nuovo da essere scoperto in fisica. Tutto quello che rimane sono misure sempre più precise” (Thomson Kelvin, anno 1900. Era serio costui?)

    siete voi che affermate che qualcuno l’ha detto solo per screditarlo.
    “Voi” chi? I cattolici? Gli scrittori di blog? I massoni? Man in black? UFO? Un esempietto?

  4. @aaa

    “…mano umana accentuino questo processo è un ulteriore dato di fatto.”

    Hai le prove provate? Guarda che vinceresti il Nobel.

  5. Il fatto che mano umana accentui il global warming è un dato di fatto, che non è neppure lontanamente in discussione.
    Il problema (fondamentalissimo) è semmai la dimensione della componente antropogenica.

  6. Allora:
    a) complimenti ad Aristarco per il Nobel.
    b) caro aaa, “non l’ha mai detto nessuno scienziato serio”. Cosa intendi per “serio”? io ne conosco uno con tanto di laurea in disciplina “scientifica” (e guai a obiettargli che la sua disciplina non è scientifica) di cui posso fornire nome, cognome, indirizzo di casa e ufficio, CAP, numero di telefono di casa, di ufficio e cellulare privato e che la pensa un po’ come il Kelvin citato da Berlicche. Ti basta? Ti posso anche dire che in conseguenza alla sua fiducia nella fisica, pensa che il Padreterno non ci sia?
    Posso aggiungere infine che comunque lo stimo tantissimo nel suo lavoro e che è pure una brava persona?
    Miao

  7. Caro Berlicche,

    Thomas Kelvin – in primis – sembrerebbe che non abbia mai detto ciò che gli attribuisci. O almeno questo è ciò che si legge – sulla base di alcune fonti bibliografiche – su wikipedia in lingua inglese.
    Thomas Kelvin – in secundis – fu inoltre indubbiamente uno scienziato serio, ma non gli impedì di pestare comunque dei colossali granchi (affermò che mai si sarebbe alzato un velivolo più pesante dell’aria, che i raggi X sono una bufala, che la Terra ha un’età dell’ordine di poche decine di milioni d’anni).

    In tertiis, la frase attribuita a Kelvin comunque risalirebbe – se fosse autentica – a ben oltre un secolo or sono.
    E quindi, chi sarebbero questi scienziati seri che ci assicurano “che ormai nell’Universo è tutto chiaro e vanno solo chiariti un paio di particolari secondari”?
    Il conoscente – laureato in nonsisacosa – di gattorandagio?

    Ciao, Aristarco

    P.S. Occhio: alla fin fine, concordo con te sul fatto che abbiamo conoscenze limitate :-)
    Il sottoscritto è infatti solito affermare – a questo riguardo – che noi esseri umani possediamo un mare di conoscenze. :-)
    In contrapposizione al quale vi è un oceano di ignoranza. :-(

    Discuto sul fatto che vi siano davvero persone, giornali, televisioni, che ci assicurino “[…] che ormai nell’Universo è tutto chiaro e vanno solo chiariti un paio di particolari secondari.”
    CITATION NEEDED
    (e non valgono citazioni di oltre un secolo e pure dubbie e neppure quelle del pour parler del vicino di casa di gattorandagio).

  8. Ossignur, che pasiensa …
    Allora, caro Aristarco.
    Ora che ti dico che il mio “conoscente” è laureato in una disciplina medica ed è pure iscritto al relativo albo professionale, ti rende più tranquillo?
    Adesso che ti sei tranquillizzato, potresti cortesemente rispondere alla mia domanda di prima, cioè che cosa si intende per “scienziato serio”?
    Ciao.
    p.s.1. concordo con il tuo p.s., il mio prof. di Fisica al Liceo usava una metafora che mi piaceva assai ma il senso è lo stesso da te descritto.
    p.s.2. sii serio: non è mio vicino di casa, solo di ufficio, vedi cosa capita se tiri delle conclusioni senza conoscere bene i dati di partenza? Dai, non prendertela per questo. ;-)

  9. Aristarco, un esempio: prendi a caso un qualsiasi articolo divulgativo che parli di materia oscura ed energia oscura. Sebbene nessuno le abbia mai viste, e nessuno abbia la più pallida idea di cosa possano essere, queste due fantomatiche entità, “non possono non esistere”. Perché? Perché…un certo ragionamento, certe equazioni dicono così.
    Che, se guardiamo, è né più né meno quello che si diceva dell’etere e del flogisto. O dell’araba fenice: che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa.
    Io continuo a leggere roba anche molto seria in proposito, ma le poche volte che ho trovato qualcuno che le metteva in discussione, veniva mattonato.
    Nota bene: io non sto dicendo che ci sia qualcuno che esplicitamente ripete la (supposta) affermazione di lord Kelvin, ma che per questi signori è un dato di fatto che le cose stiano esattamente come dice l’ultimo grido in teoria scientifica, e ignorante è chi pensa altrimenti. Prova a sostenere che l’evoluzionismo non regge, e sta a vedere cosa dicono.
    Citazioni? Comprati l’ultimo numero di Focus…

  10. @Aristarco

    30 anni fa ci dicevano che le stesse cose che oggi spingono il GW quella volta spingevano al raffreddamento.

    Ora io non ho nessun problema ad accettare che l’uomo influenzi in qualche modo il clima, faccio notare che c’è una incredibile confusione e per quanti scienziati “seri” che sostengono l’ AntropicGW ce ne sono altrettanti che sostengono sia invece naturale.

    Personalmente cerco di essere data-driven e non theory-driven.
    Guardati il filmato della conferenza di Rubbia e altri che puoi facilmente trovare su internet.

    Poi se vogliamo dire che respirando, andando in macchina, accendendo il riscaldamento etc. etc. si emette calore allora sì, sono d’accordo, è un dato di fatto.

  11. @Aleudin:
    “Ora io non ho nessun problema ad accettare che l’uomo influenzi in qualche modo il clima, faccio notare che c’è una incredibile confusione e per quanti scienziati “seri” che sostengono l’ AntropicGW ce ne sono altrettanti che sostengono sia invece naturale.”

    Questo semplicemente non è vero. La stragrande maggioranza dei climatologi (e Rubbia non lo è, mi pare) è convinta del riscaldamento globale antropogenico. Poi, in scienza non vale nè il principio di autorità nè quello di maggioranza, per cui può tranquillamente essere che tutti si sbaglino, ma la confusione è solo quella creata da scienziati assolutamente non competenti in merito.

    “30 anni fa ci dicevano che le stesse cose che oggi spingono il GW quella volta spingevano al raffreddamento.”

    30 anni fa il world wide web non era ancora nato e andavano le giacche con le spalline. Nel 2014, gli scienziati hanno un potere di calcolo e una mole di dati che nel 1984 neanche si sognavano.

    @Berlicche
    “Che, se guardiamo, è né più né meno quello che si diceva dell’etere e del flogisto. ”

    Assolutamente no. Etere e flogisto erano termini privi di contenuto che coprivano fenomeni che non si comprendevano e che non erano quantificabili con le conoscenze del tempo senza permettere nessuna previsione (così come la teoria umorale in medicina) e quindi impossibilitati a far progredire la conoscenza. La materia oscura è una teoria che prova a spiegare un fenomeno quantificabile (detto in parole povere che può capire un praticone biomedico come me, ‘l’eccesso di gravità’ rispetto all’atteso) e che può essere falsificata in base a dati che la confutano.

    Ed è un fatto che nonostante l’incredibile arroganza degli scientisti e degli scienziati come Kelvin, l’affermazione di quest’ultimo è degna di nota proprio perchè le regole della fisica sono state ribaltate come un calzino nei decenni che l’hanno seguita.

    Sull’evoluzionismo abbiamo già discusso ma il problema finora è, semplicemente, che regge perfettamente. Che poi possa essere integrato da cose interessanti come l’epigenetica, o la trasmissione orizzontale di materiale genetico, è un altro discorso. Ma non esiste nessun fenomeno in biologia che non sia potenzialmente spiegabile dal modello base di mutazioni casuali e selezione naturale.

  12. @gattorandagio: “Ora che ti dico che il mio “conoscente” è laureato in una disciplina medica ed è pure iscritto al relativo albo professionale, ti rende più tranquillo?” Allora non è uno scienziato. I professionisti sanitari (medici, infermieri, fisioterapisti ecc.) non sono scienziati, ma praticanti di una disciplina che ha basi scientifiche (te lo dico da medico). Quindi non rientra assolutamente nella casistica degli ‘scienziati seri’.

  13. Ecco, se ce ne fosse stato bisogno, la dimostrazione fornitaci da Quente.
    Il Global Warming è vero perché la maggioranza degli scienziati ne è convinta, e gli altri non sono seri.
    In che cosa poi sarebbe differente la materia oscura dall’etere? “termini privi di contenuto che coprivano fenomeni che non si comprendevano” si applica ad entrambe le definizioni. Il fatto che nel secondo caso le equazioni siano più complesse non cambia un accidente.
    L’evoluzionismo (…) regge perfettamente: a parte le cose che non spiega. “Non esiste nessun fenomeno in biologia che non sia potenzialmente spiegabile dal modello base di mutazioni casuali e selezione naturale” è magnifico: potenzialmente potrebbe anche fare il caffé, peccato che nessuno sappia come.

    Come accennavo nel post, la tendenza a sottovalutare gli elementi che abbattono una teoria a favore di quelli che la confermano è ben diffusa. La teoria assurge a verità indimostrata e indiscussa, o meglio indiscutibile. Meno male che Quente stesso si mette fuori dal novero degli scienziati…

  14. Anche a mio parere un medico non appartiene alla categoria degli scienziati e neppure un ingegnere appartiene a questa categoria (d’accordo, Berlicche?) ma sia un medico che un ingegnere possono essere persone serie e, se applicassero con serietà il metodo scientifico a qualche problema, scienziati (seri) ancorchè dilettanti e non professionisti come molti climatologi…

  15. Hmmm…in realtà io credo che sia un medico che un ingegnere – o un contadino, se è per questo – possano essere scienziati. Cos’è uno scienziato? Come dici tu, Eppem è una persona che applica il metodo scientifico ad un problema. Si può essere tecnici della scienza, ed applicare tecniche; oppure vederla un pochino più lunga e cercare di capire cosa sta dietro alla tecnica stessa. Non è che ci sia il diplomino di scienziato, dopotutto. Certo, nel mondo odierno la specializzazione la vince; il tempo, gli strumenti, il potere concentrarsi su un problema. Ma credo che noi tutti possiamo facilmente trovare esempi di persone che hanno fatto ottima scienza e belle scoperte senza essere dei “professionisti”. Anche perché di “professionisti” ne ho conosciuti parecchi e in alcuni casi, oh my…

  16. A mio opinabile parere, dovrebbero essere fatte delle opportune precisazioni.
    Concordo con ciò che afferma il collega cachorroquente, ma vi è un aspetto che – IMHO – merita una precisazione e che fa riferimenti a una Sua frase «[…] in scienza non vale […] il principio di […] di maggioranza […]»
    Orbene, bisogna intendersi a cosa riferire il “principio di maggioranza”.
    Personalmente, quando il sottoscritto afferma – ad esempio – che la Scienza dice “questo” o la Scienza dice “quello”, sostiene semplicemente che la MAGGIORANZA della comunità scientifica internazionale che si interessa di quel determinato argomento ritiene che sia corretto “questo” o che sua corretto “quello”.
    Non concordo quindi sulla non validità del principio di maggioranza se si fa riferimento all’establishment scientifico internazionale.
    Ritengo invece incontrovertibile ciò che afferma cachorroquente, se intende che «[…] in scienza non vale […] il principio di […] di maggioranza […]» con riferimento – ad esempio – all’intera popolazione italiana di adulti, comprese le casalinghe di Voghera, i pastori abruzzesi, i braccianti lucani, i contadini di Poggio Versezio, ecc. [#].
    A titolo di esempio, la maggioranza degli adulti italiani negli ultimi anni del secolo scorso – per svariati mesi – ha considerato valida, o potenzialmente valida, la cura Di Bella e si è così arrivati a eseguire una sperimentazione clinica che aveva esplicitamente come scopo, non quello di rispondere a un quesito scientifico, ma di calmare la piazza.
    In quest’ultimo paradigmatico caso, è condivisibilissimo il concetto che «[…] in scienza non vale […] il principio di […] di maggioranza […]».

    Tornando a quanto dice Berlicche “Il Global Warming è vero perché la maggioranza degli scienziati ne è convinta, e gli altri non sono seri.” è una frase – in linea di principio – incontrovertibile, dove al posto delle parole “Global Warming” possiamo mettere ciò che vogliamo (validità degli OGM, validità della sperimentazione animale, validità del Big Bang, validità dei vaccini, validità dell’HIV come causa dell’AIDS, validità degli antibiotici, (non) validità dell’omeopatia, ecc.).
    In ogni ambito (a parte forse il fatto che la Terra sia una palla), la comunità scientifica si spezza sempre in due: da una parte, la gran maggioranza che sostiene la cosiddetta teoria standard o convenzionale o ufficiale e dall’altra parte, una più o meno esigua e più o meno variegata minoranza di “eretici”.
    In conclusione, per quanto riguarda l’evoluzionismo darwiniano e il global warming, questi sono ormai così abbondantemente provati che è impensabile che ormai possano essere falsificati.
    Ma anche se a grandi linee sono inoppugnabili, l’ignoranza che ancora caratterizza la biologia evoluzionistica e la climatologia è INDUBBIAMENTE ANCORA MOSTRUOSAMENTE OCEANICA!!!!!!
    Ciao
    Aristarco
    [#] http://it.wikipedia.org/wiki/Casalinga_di_Voghera

  17. “sono ormai così abbondantemente provati”
    Davvero?
    Prego esaminare ogni teoria scientifica degli ultimi due secoli. Tutte abbondantemente provate. Tutte condivise dalla schiacciante maggioranza degli scienziati. Tutte morte.
    Prendete un libro di testo del 1950, e date un’occhiata, se non ci credete…
    La teoria di Berzelius sui composti organici era sballata, ma era “abbondantemente provata”. Laurent cercò dicimostrare che non era così, e fu sbattuto fuori da tutto. Ma aveva (più) ragione.
    Boltzmann si suicidò perché il suo lavoro non era stato riconosciuto. Julius Robert von Mayer impazzì. Wegener? Dopo morto.
    Come ho ripetuto, anche l’etere funzionava. Ma poi qualcuno ebbe un’idea migliore.

  18. @Aristarco

    “Ma anche se a grandi linee sono inoppugnabili, l’ignoranza che ancora caratterizza la biologia evoluzionistica e la climatologia è INDUBBIAMENTE ANCORA MOSTRUOSAMENTE OCEANICA!!!!!!”

    Esatto!!!

    @Chacorro

    Informati su come sia stato fatto il calcolo per dire che la maggioranza degli scienziati creda nell’ AntropicGW:

    http://www.enzopennetta.it/2013/06/global-warming-97-la-cifra-dellinfamia/

    o leggi qui per dire come la ” Scienziata inquisizione” tratta chi non è d’accordo:
    http://www.nogeoingegneria.com/news/era-uno-dei-climatologi-piu-famosi-al-mondo-poi-ha-messo-in-dubbio-il-global-warming-e-lhanno-costretto-a-licenziarsi/

    Non mi occorrono links pro AGW me li leggo già tutti, grazie.

  19. @Berlicche: “Il Global Warming è vero perché la maggioranza degli scienziati ne è convinta, e gli altri non sono seri.”

    In realtà io ho detto in maniera che più esplicita non si può che nè il principio di maggioranza nè quello di autorità hanno cittadinanza nella scienza. Mi limitavo a rispondere direttamente a un’affermazione di Alèudin, fattualmente errata e facilmente confutabile: ” per quanti scienziati “seri” che sostengono l’ AntropicGW ce ne sono altrettanti che sostengono sia invece naturale”

    “In che cosa poi sarebbe differente la materia oscura dall’etere? “termini privi di contenuto che coprivano fenomeni che non si comprendevano” si applica ad entrambe le definizioni. Il fatto che nel secondo caso le equazioni siano più complesse non cambia un accidente.”

    Non sono un epistemologo o uno storico della scienza quindi farei un ben misero lavoro a provare a difendere in questo caso la differenza tra filosofia naturale descrittiva e narrativa (l’etere) e scienza predittiva e quantitativa (materia oscura). Mi limito quindi a questa osservazione: la materia oscura non nasce dalla sicumera di aver capito tutto, ma al contrario dall’osservazione di qualcosa di non spiegabile con le attuali teorie. Il termine ‘dark matter’ è volutamente (forse anche umoristicamente) vago, e riflette un’insoddisfazione non certo un’arrogante certezza. La fisica attuale è piena di questi termini informali e in origine provvisori, come ‘big bang’ o ‘spooky action at distance’. Un altro aneddoto: i fisici teorici quasi speravano che il LHC non ‘trovassero’ il bosone di Higgs, perchè avrebbe dimostrato che non si era capito niente e bisognava ripartire da zero. Tutti gli esempi che citi mostrano semplicemente che qualsiasi consesso intellettuale è tendenzialmente conservatore e che le nuove teorie fanno fatica a farsi strada; ma è inevitabile che sia così. Un atteggiamento ottuso pregiudizialmente come quello attribuito a Kelvin è in netta minoranza, specialmente nel campo della fisica teorica e della cosmologia di oggi.

    I biologi sono, sicuramente, più arroganti. Ma quando dici: “L’evoluzionismo (…) regge perfettamente: a parte le cose che non spiega.” ti chiederei un esempio.

  20. @cachorroquente

    “…fattualmente errata e facilmente confutabile: ” per quanti scienziati “seri” che sostengono l’ AntropicGW ce ne sono altrettanti che sostengono sia invece naturale””

    neanche per idea, informati meglio e non a senso unico.

  21. Quente, naah, dinuovo evoluzione! Non l’avevamo già fatta questa discussione?
    Ok, due parole: origine della vita e macroevoluzione (va bene, 5). Come detto molte volte, non sto negando l’evoluzione; è l’evoluzionismo che è del tutto insufficiente.

    Prova a negare che la materia oscura esista, in determinati contesti…come negare il GW alla Casa Bianca (ok, forse un po’ meno). E’ la teoria del momento in cosmologia.
    PS: l’etere, come concetto, è durato fino ad Einstein, inizio 1900. Poi è stato sostituito da “spaziotempo”. Che, a ben guardare, è un nuovo nome per vecchie conoscenze…

  22. Bè, sì, l’origine della vita… però se mi permetti il sofisma, quando dico che non ci sono fenomeni in biologia che non sono spiegabili dall’evoluzione escludo l’origine della vita che tecnicamente non è un fenomeno biologico quanto il link tra la chimica e la biologia. Nessuno, che io sappia, ha mai sostenuto che la teoria dell’evoluzione può spiegare la nascita della vita. Anche quello che tu puoi considerare un talebano scientista come Richard Dawkins nel suo ‘L’orologiaio cieco’ decide di esporre una delle varie teorie al riguardo, scegliendone per par condicio una ‘controcorrente’ rispetto a quella più in voga. Ti ricordo anche che hanno sparato una sonda su una cometa per vedere se per caso contiene delle sostanze organiche che possono aver contribuito alla formazione di molecole preliminari ai primi fenomeni biologici sulla terra.

    Esistono due ‘misteri’, o ‘miracoli’ se vogliamo. L’uno è come sia nata la vita sulla terra. L’altro è come si siano diversificate tutte le forme di vita presenti sul pianeta oggi a partire da quelle relativamente più semplici che possiamo vedere negli strati geologici più antichi. Il primo mistero non è svelato, il secondo IMHO sì. Certo non conosciamo tutti i dettagli del passaggio da trilobita a pappagallo però lo studio genetico e biomolecolare delle forme di vita esistenti hanno confermato la teoria originale, cioè quella della loro origine comune.

  23. Quente, pure se studi la composizione di un terreno argilloso e i mattoni di una cattedrale trovi un’origine comune.
    “Non conosciamo tutti i dettagli” è un eufemismo per dire che “non ne abbiamo la più pallida idea”.
    Hanno sparato una sonda su una cometa è una dimostrazione di qualcosa? Se mi spieghi come si fa a passare da una molecola organica ad un “oggetto” composto di molecole decisamente più complesse di qualsiasi sia mai stata trovata, che non solo si replica, ma trasmette le informazioni su come replicarsi ed eventuali suoi adattamenti tramite evoluzione… grazie, sarebbe interessante.

  24. @cachorro

    manca anche il mistero del perchè esista qualcosa invece del non esistere.

    Ma forse intendevi attenerti alla questione vita/evoluzione.

  25. Caro Berlicche,
    adesso mi aspetto che avrai anche dei dubbi sul fatto che la Terra ruoti intorno al sole e che il cuore sia una sorta di pompa idraulica. In fondo si tratta di teorie! Che ne sappiamo, in realtà?!
    Domani potremmo scoprire l’esistenza di un punto spazio-temporale assoluto e poi constatare che la Terra è immobile al centro dell’Universo, e tutto il cosmo, compreso sole e tutte le stelle e le galassie, ruotano intorno al pianeta Terra.
    Ciao
    Aristarco

  26. Caro Aristarco, conosci vero la differenza tra teoria e certezza?
    Guarda che strano: ti atteggi a scienziato eppure deridi chi non si adegua ai tuoi dogmi.

  27. Carissimo Berlicche,
    Nessunissimo intento derisorio. Te l’assicuro. Solo una punta di ironia e una tonnellata di sorpresa di fronte al manifestarsi del tuo relativismo scientifico, che mi pare un bizzarro contrappasso al tuo granitico non-relativismo in un altro campo.
    Ciao, Aristarco

  28. E’ sempre interessante osservare come lo scetticismo sia baluardo di libertà quando si parla di Dio/religione ma indice di ottusità quando puntato sulla scienza.

    Fortuna che i dogmatici dovremmo essere noi (cattolici).

  29. Qui la discussione sembra promettere bene. Beati lor signori che se la possono permettere.

    Saluti

  30. Aristarco, ma quale relativismo? Io non sto per niente sostenendo che non esiste la verità, o che non può essere raggiunta; semplicemente sto distinguendo tra teorie che non sono ancora state dimostrate pienamente e certezze, senza ombre o ragionevoli dubbi ma che, bada bene, sono anch’esse sottoposte a verifica continua. La differenza, se vogliamo, è tra credere ed essere creduloni.

  31. Caro Berlicche,
    sai stimolare curiosità.
    Tu sai come distinguere teorie non dimostrate e certezze, senza ombre o ragionevoli dubbi.
    Dimmelo, come fai!
    Ti propongo un assai variegato elenco:
    validità della esistenza della energia oscura, validità della relazione fra vaccini e autismo, validità della Teoria delle Stringhe, validità del Metodo Di Bella, validità del bosone di Higgs, validità del Metodo Stamina, validità dell’agopuntura, validità della teoria del Big Bang, validità della esistenza della materia oscura, validità del Metodo Giuliani per la previsione dei terremoti, validità della cromodinamica quantistica, validità del Global Warming, validità della teoria evoluzionistica darwiniana, validità della teoria dell’HIV come agente causale dell’AIDS, validità della teoria delle scie chimiche, validità della omeopatia, validità degli OGM, validità della Teoria della relatività einsteniana, ecc.
    Come stabilisci la validità di ‘ste cose?
    Hai così profonde competenze di tipo sismologico per giudicare IN PRIMA PERSONA la validità del Metodo Giuliani per la previsione dei terremoti e giudicarlo come teoria consolidata o teoria ben lungi dall’essere dimostrata?
    Hai così profonde competenze di tipo virologico per giudicare IN PRIMA PERSONA la validità della teoria dell’HIV come agente causale dell’AIDS?
    Ti sfido: hai così profonde competenze di tipo medico per giudicare IN PRIMA PERSONA la validità della omeopatia? Occhio che ti faccio parlare con Paolo Bellavite, professore di Patologia Generale presso l’Università di Verona con un lungo curriculum e appassionato sostenitore della omeopatia!
    Mi sono confrontato con Lui in un blog e non ho problemi a riconoscere le Sue profonde conoscenze in ambito medico.
    Te la sentiresti – ammesso che tu sia anti-omeopata – di sostenere un dibattito con Lui, magari in pubblico?
    Ti assicuro che è assai agguerrito!

    Quello che cerco di dirti – in modo certamente troppo prolisso, e mi scuso – è che il sottoscritto non ha alcun problema ad ammettere di NON possedere le competenze per esprimere giudizi di validità su gran parte di quegli argomenti surriportati. Ad esempio, non posso certamente sostenere di possedere un solido background in geologia o astrofisica o in cromodinamica quantistica.
    In particolare, non ho approfonditissime conoscenze su evoluzionismo darwiniano e Global Warming (e comunque, mi sento più sicuro sul primo argomento rispetto al secondo).
    Però, quello che ho letto mi pare – non inaspettatamente – ragionevole e soprattutto faccio riferimento agli addetti ai lavori.
    Ho fiducia sulla buonafede degli addetti ai lavori.
    La netta maggioranza degli addetti ai lavori è molto confidente sulla validità dell’evoluzionismo darwiniano (ED) e Global Warming (GW).
    Poi, come ti ho più volte ripetuto, sono consapevolissimo che su ED e GW vi sia una ignoranza INDUBBIAMENTE ANCORA MOSTRUOSAMENTE OCEANICA!!!!!!
    Ma a grandi linee sono inoppugnabili.

    Il sottoscritto ha fiducia nella buonafede degli addetti ai lavori, ovverosia nell’establishment scientifico internazionale di riferimento.
    In un certo qual modo, anche il sottoscritto è un addetto ai lavori.
    Infatti, in un particolarissimo settore della conoscenza umana posso considerarmi un addetto ai lavori, un professionista (mentre su ED e GW sono un dilettante).
    In questo settore conosco i principali studi e ricerche di tipo primario.
    In questo settore ho una mia opinione che è IN PRIMA PERSONA, e non origina da fonti di tipo secondario.
    Questa opinione si riflette abbastanza bene nei documenti ufficiali che sono prodotti dalla mia comunità scientifica di riferimento.
    Come addetto ai lavori, scorgo senza fatica le magagne, i conflitti di interesse, i compromessi, gli aspetti arbitrari, ecc. che caratterizzano il mio settore.
    Però complessivamente sono elementi secondari.
    I Key-messages di fondo prodotti nel mio settore e che – in primis – ricadono su professionisti non specializzati e che – in secundis – arrivano ai “profani” sono validi e sostanzialmente condivisibili, anche se ovviamente non perfetti.
    Tra l’altro, aspetto assai importante, conosco – nel mio settore – anche molto bene un manipolo di eretici, a varie gradazione.
    Vi sono eretici totali ed eretici parziali, sia nazionali che internazionali, di cui potrei farti nomi e cognomi.
    É infatti importante ricordare che su ogni argomento scientifico, la scienza – ovvero l’establishment scientifico internazionale – si spezza sempre in due: da una parte la larga maggioranza e dall’altra parte l’esigua minoranza degli eretici.

    Desidero sottolineare la considerazione che, a torto o a ragione, il sottoscritto proietta il mio giudizio positivo sulla mia comunità scientifica (in seno alla quale mi sento – senza modestia – un professionista) a tutte le altre comunità scientifiche (rispetto alle quali mi sento un dilettante).
    Se la netta maggioranza della comunità scientifica internazionale che si occupa specificatamente della problematica della estrema varietà delle specie viventi, afferma che la teoria darwiniana poggia su gambe solide ed è sostanzialmente un dato di fatto, non comprendo perché dovrei contestarla.

    Si prenda in considerazione la seguente frase-test:
    “Il sottoscritto – laureato in chimica inorganica e che lavora come chimico inorganico – ritiene, dopo aver letto un paio di bei libri di biologia – che la teoria evoluzionistica darwiniana è una bufala e/o l’evoluzionismo è del tutto insufficiente e/o rispetto al “meccanismo” della evoluzione “non ne abbiamo la più pallida idea”.
    E quindi di conseguenza il sottoscritto ritiene che la comunità scientifica internazionale dei biologi evoluzionisti è una congrega di idioti, mentre io insieme a pochi altri – fra cui mio cugino, astrofisico, mio cognato, ingegnere elettronico, e poi un anatomo-patologo, un matematico, un fisico delle particelle, e qualche altro – abbiamo capito tutto”.

    Bè, non conosco – caro Berlicche – la tua opinione in proposito, ma a mio parere si tratta di una frase di un’arroganza imbarazzante.

    Quindi ricapitolando, io mi fido delle altre comunità scientifiche internazionali, perché la comunità scientifica internazionale a cui faccio riferimento, pur con le sue indubbie magagne, mi appare sostanzialmente valida e sana.
    E non penso di poter essere – con il mio singolo cervello e con le mie competenze da dilettante – più vicino alla corretta interpretazione della realtà oggettiva di un determinato problema X rispetto a una moltitudine di cervelli – alcuni certamente superiori al mio – che hanno dedicato molto più tempo del sottoscritto al problema X.
    Ciao
    Aristarco

  32. Quindi, Aristarco, sintetizzando, sei esattamente quello che indicavo nell’articolo: colui che è convinto che non ci sia più nulla da scoprire, perché gli scienziati, di cui ti fidi, hanno già scoperto lo scopribile e va tutto bene così.
    Davvero sei convinto che la scienza (e il mondo) funzioni in questo modo? Ti rendi conto che basta che tu ripeta queste tua affermazioni immaginandoti in un punto a piacere del passato sufficientemente lontano dall’oggi per smentirti?
    Trecento anni fa avresti creduto nella teoria degli umori. La tua affermazione di potrebbe dire potrebbe stata umoristica.

  33. Caro Berlicche,

    Nel 50% dei miei interventi (cioè in tre interventi su sei [!]; questo intervento è il mio settimo) ho scritto e ribadito testualmente ed esplicitamente (e anche con caratteri maiuscoli) che in ogni ambito del Sapere abbiamo una ignoranza INDUBBIAMENTE ANCORA MOSTRUOSAMENTE OCEANICA.

    D’altra parte tu invece mi accusi di sostenere che “non ci sia più nulla da scoprire, perché gli scienziati, […], hanno già scoperto lo scopribile […]”.
    Mah!

  34. Scusa, Aristarco, ma come concili il ritenere assolutamente corretto quello che la tua maggioranza di scienziati ti propone e ammettere che ne sappiamo pochissimo? Come fai ad abbinare il ricercare e scoprire cose nuove, se le presenti vanno più che bene a spiegare tutto?
    Non cogli una certa contraddizione nelle tue parole?

  35. @Aristarco

    faccio notare che l’IPCC di cui dobbiamo sorbire le profezie sul Global Warming è un organismo politico e non scientifico che si appoggia agli scienziati che forniscono loro i numeri giusti per la politica che vogliono condurre.

    Ritieni che ci sia da fidarsi o che possa esserci un qualche interesse?

  36. @Berlicche
    Ho sempre sostenuto che abbiamo un mare di conoscenze e che rimane – davanti a noi – un oceano di ignoranza. Dove e perché e come vi scorgi una contraddizione?
    Semplicemente sostengo che pur avendo un mare di conoscenze, la realtà è talmente complessa che molto di più rimane da esplorare.
    Però – a grandi linee – abbiamo chiaro che il cuore è una pompa, il cervello è sede di processi mentali e il rene produce urina. Anche se la complessità di cuore, cervello e rene è ben lungi dall’essere compresa interamente. Analogamente, abbiamo chiaro che la grande varietà degli esseri viventi è dovuto a un processo evolutivo (anche se – a ben guardare con una lente di ingrandimento – il termine “evoluzione” è – in realtà – non molto felice). E abbiamo altrettanto chiaro che un importante motore della “evoluzione” è rappresentato dalla teoria darwiniana. Teoria che certamente non esaurisce la questione della grande varietà degli esseri viventi ed è ben lungi dall’essere compresa interamente.

    @preghierecorte
    Sono il primo a non credere che l’IPCC sia esente da pecche, magagne, conflitti di interesse, ecc.

    Perché un organizzazione umana dovrebbe essere esente da pecche, magagne, conflitti di interesse, ecc.? Non sarebbe umana!

    Come ho detto, anche nel mio settore scientifico scorgo pecche, magagne, conflitti di interesse, compromessi, ecc.
    Però, alla fin fine, i key messages di fondo che emergono dal mio settore scientifico sono sostanzialmente validi e condivisibili, anche se inevitabilmente non perfetti, anche se con ampi aspetti ancora arbitrari, ecc.
    Ed io proietto il giudizio sostanzialmente positivo che ho nei confronti del mio settore scientifico, al settore della climatologia.
    Da quel che ho letto, mi pare che la maggioranza dei rappresentanti della comunità scientifica internazionale dei climatologi sia concorde nel sostenere che le misurazioni della temperatura convergano a rilevare un aumento della temperatura. Esattamente di quanto? Boh!
    Da quel che ho letto, mi pare che la maggioranza dei rappresentanti della comunità scientifica internazionale dei climatologi sia concorde nel sostenere che in questo aumento della temperatura vi sia stato il contributo delle attività umane. Esattamente di quanto è questo contributo? Boh!
    Però se la maggioranza dei rappresentanti della comunità scientifica internazionale dei climatologi è concorde su questi key-messages di fondo, non ho le competenze per metterli in dubbio e tendenzialmente mi fido. Così come mi fido dei fisici che hanno detto che hanno scoperto il bosone di Higgs. Se l’hanno detto, l’avranno trovato.
    Molto interessante è invece leggere quel che – ad esempio – afferma la maggioranza dei rappresentanti della comunità scientifica internazionale degli astrofisici su materia oscura e energia oscura. Sono loro per primi che sottolineano la debolezza di questi concetti.
    Anche sulla teoria delle stringhe ho letto che si hanno molti dubbi. E ciò è riportato in modo esplicito. E con quali competenze posso allora alzarmi in piedi e solennemente affermare che la teoria delle stringhe è una bufala o che la teoria delle stringhe è indubbiamente valida? Io ascolto – e tendenzialmente faccio mio – ciò che su questo argomento emerge dalla comunità scientifica di riferimento.

    Voi, Berlicche e preghierecorte, sembra apparentemente invece che guardiate e vi facciate pesantemente influenzare da altre fonti non-scientifiche, nel momento in cui si trattano alcune selettive e specifiche tematiche scientifiche. Mi sbaglierò, ma é l’impressione che suggerite.

    Ciao
    Aristarco

    P.S. L’IPCC su wikipedia è descritto come costituito da scienziati e non da politici.

  37. Aristarco, continui a non chiarirmi come mai se c’è ancora tanto da imparare sembri dare per scontato che gli scienziati di oggi abbiano invece chiarito tutto perfettamente.
    Non mi hai risposto, ad esempio, sulla mia osservazione circa lo spostarsi indietro nel tempo.
    Ti faccio un esempio fisico. Mai sentito parlare della “catastrofe ultavioletta”? Era il sassolino d’inciampo alla fisica del ‘900. Tutto era spiegabile, ma quell’anomalia indicava che c’era qualcosa che non andava. Di lì a pochi anni il modello sarebbe cambiato, con la fisica quantistica, in modo pressoché totale. E nessuno lo aveva previsto, di tutti quei scienziati!
    Forse non ti è chiaro una cosa: che io accetto almeno in parte l’evoluzionismo. C’è stato certo un trend di crescita delle temperature nel ‘900, trend che adesso semmbra arrestato. Posso vedere la necessità, secondo i correnti modelli, di una materia oscura.
    Ma tutte queste teorie hanno enormi buchi, cose che non sanno spiegare, e se ho una certezza è che presto o tardi sorgerà un nuovo modello e nuove teorie che le ribalteranno completamente, dato che loro non sono in grado di spiegare tutto. Anzi, proprio l’ostinarsi su di esse serve da deterrente allo sviluppo di quello che viene dopo, evoluzione soprattutto.
    Non so se hai seguito l’atterraggio sulla cometa della sonda Rosetta. Quando è giunta la notizia “è atterrata, tutto bene, e sta comunicando dati” ho esultato. Tutti gli scienziati lo hanno fatto.
    Dopo tre ore è stato chiaro: non era vero. Ma per capirlo ci sono voluti più dati, una interpretazione, e tempo. Non dovrebbe indicarti qualcosa?

  38. Di evoluzionismo darwiniano capisco pochissimo, ma dopo che un contaballe da competizione come Dario Fo ha scritto, qualche anno fa, un libro a favore di questa teoria, nutro seri dubbi sulla sua validità scientifica. :-)
    Ad ogni modo, come ha detto Berlicche, la storia della scienza è davvero piena di teorie “incontrovertibilmente provate” che poi si sono dimostrate fasulle.
    Sempre riguardo alla teoria darwiniana dell’evoluzione, da assoluto profano, mi chiedo e vi chiedo: essa è falsificabile (in senso popperiano, intendo)?

  39. @Aristarco

    alcune fonti te le ho date, evidentemente non hai avuto tempo di leggertele.

    Hai ragione nel dire c’è il rischio di valutare fonti non scientifiche, è per questo che mi sforzo di leggere e valutare tutte le campane.

    Così facendo ho scoperto (l’acqua calda) che i media spingono per il GW come idea politica e tralasciano bellamente tutto quello che fornisce dati contrastanti la loro scelta.

    L’impressione che dai tu è che ti lasci cullare acriticamente da quello che scelgono di farti sapere.

    All’ IPCC dove prendono i soldi?

  40. @Max: quindi se Dario fo NON si butta dalla finestra, tu sì?
    Più seriamente, riguardo alla tua domanda

    “Sempre riguardo alla teoria darwiniana dell’evoluzione, da assoluto profano, mi chiedo e vi chiedo: essa è falsificabile (in senso popperiano, intendo)?”

    Questa è una questione molto interessante. Per Popper, in un primo momento, la risposta era no. Le sue precise parole sono state (cito da wikipedia): “Darwinism is not a testable scientific theory, but a metaphysical research program—a possible framework for testable scientific theories”. Successivamente però rivide la sua posizione: ” I have changed my mind about the testability and logical status of the theory of natural selection; and I am glad to have an opportunity to make a recantation.”.
    Sottolineo che Popper era un filosofo, non un biologo; la sua visione è allo stesso tempo più raffinata, e meno pragmatica, di quella di un Dawkins secondo cui la teoria è perfettamente falsificabile (perchè, usando il suo esempio, basterebbe trovare il fossile di un coniglio moderno circondato da trilobiti per confutarla*). Io non sono un epistemologo e quindi non so risponderti in maniera soddisfacente, però posso dirti che tutte le scoperte successive sulla trasmissione dei caratteri ereditari (inconoscibili e inconcepibili per Darwin e Wallace) si sono rivelati compatibili con la teoria di partenza.

    @Alèudin “All’ IPCC dove prendono i soldi?”
    Se ti piace seguire il money trail, ti invito anche a fare ricerche su alcuni oppositori della teoria del GW. Anche loro hanno le loro lobby dietro, e non da poco come è abbastanza facile intuire. Purtroppo è uno scontro ideologizzato da entrambi i lati, ma se ricerchi veramente bene ti renderai conto che il consenso scientifico (al di là dell’IPCC e degli ambientalisti) è quasi tutto dalla parte del GW. Che non vuol dire che abbiano ragione, eh…

    *affermazione secondo me discutibile. Secondo voi se veramente si trovasse un fossile del genere i biologi rinuncerebbero all’evoluzionismo? Anche perchè quale sarebbe l’alternativa? Che Dio ha creato tutte le bestie contemporaneamente ma solamente che in quella roccia si sono fossilizzate insieme creature appartenenti in teoria a ere geologiche diverse?

  41. @ Aristarco, dia retta: lasci perdere il “metodo Giuliani”, le abbassa la media di autorevolezza. E sì, ho un modicum di competenza in materia.

  42. Mi sembra che senm_webmrs non abbia compreso ciò che ho scritto.
    Lo invito, sempre che sia interessato, a rileggere ciò che ho scritto.

    Ciao
    Aristarco

  43. “Aristarco, continui a non chiarirmi come mai se c’è ancora tanto da imparare sembri dare per scontato che gli scienziati di oggi abbiano invece chiarito tutto perfettamente.”

    RE: Non riesco – per limite mio – a capire che cosa non capisci. Ma davvero :-(
    Non molto tempo or sono, ricordo di aver letto un interessante articolo su Le Scienze che parlava dei principali problemi cosmologici che erano ancora coperti da un fitto mistero.
    Chi scriveva non affermava – come insisti a sostenere – di aver “chiarito tutto perfettamente”. Anzi, metteva in luce, le ampie ombre che ancora si addensano su tanti temi della cosmologia. Sto or ora leggendo un libro dedicato interamente ad una particolare sostanza organica, assai diffusa in natura. In diverse occasioni si afferma esplicitamente che quel dato è mancante o quella informazione è carente. E molte altre volte, gli Autori sorvolano su dati che sarebbero importantissimi, perché – evidentemente – non sono disponibili.
    Sono i primi due esempi che mi sono sovvenuti, ma ora – se ci penso meglio – mi sovvengono milioni di altri esempi.
    Ad esempio, il fatto che la maggior parte dei tumori maligni degli organi solidi abbiano terapie così poco efficaci dovrebbe essere dimostrazione “che gli scienziati di oggi abbiano invece chiarito tutto perfettamente.”????
    Francamente non riesco – per limite mio – a capire che cosa non capisci.
    P.S. Rileggendo ancora una volta le tue parole (forse per l’ora tarda non sono lucidissimo) mi accorgo che, rivolgendoti al sottoscritto, tu scrivi “[…] sembri dare per scontato che […]”.
    Io ti darei la impressione di dare per scontato che gli scienziati di oggi abbiano invece chiarito tutto perfettamente??????
    Bah,… posso dirti solamente che è una impressione assolutamente fallace!
    Rileggi pure con attenzione i miei interventi, ma sono certo di non aver mai espresso concetti a sostegno dell’idea (che giudico, tra l’altro, assolutamente strampalata!) che gli scienziati di oggi abbiano […] chiarito tutto perfettamente!

    “Ma tutte queste teorie [= evoluzionismo, global warming, materia oscura] hanno enormi buchi, cose che non sanno spiegare, e se ho una certezza è che presto o tardi sorgerà un nuovo modello e nuove teorie che le ribalteranno completamente, dato che loro non sono in grado di spiegare tutto.

    RE: In primo luogo, stai mettendo sullo stesso piano teorie che hanno fondamenta con un livello di solidità assai differente.
    Non credo che tu riesca a trovare nessun astrofisico con infarinatura di biologia evoluzionista e nessun biologo evoluzionista con infarinatura di astrofisica che concordi sulla tua proposta dimettere sullo stesso piano l’evoluzionismo con la materia oscura.
    E già qui, di conseguenza, si incrina in gran parte la tua argomentazione.
    In secondo luogo, i buchi sono solo buchi, anche se possono essere enormi (la catastrofe ultravioletta non era un buco, ma un paradosso, un absurdum, una contraddizione).
    Come ti ho detto, vi sono – ad esempio – enormi buchi di conoscenza relativi al funzionamento del nostro organismo. Misteri assolutamente oceanici. E ciò non toglie che mi viene difficile pensare che in futuro scopriremo che ci siamo sbagliati e – ad esempio – che il cuore, in realtà, non è una pompa o che il rene, per funzionare, non abbisogna di una determinata pressione di filtrazione.
    Anche se te l’ho scritto già molte volte, ti ripeto ancora la mia convinzione: dopo secoli di studio, siamo – come esseri umani – riusciti a raccogliere un mare di conoscenze. Però, vi è ancora un oceano di ignoranza.
    In altre parole, provo a spiegare con una analogia.
    La Natura ha un livello di complessità di dimensioni cosmiche.
    Immaginiamo una unità di misura per la complessità e la chiamiamo complex.
    L’organismo umano ha una complessità pari a 100.000 complex.
    Noi, esseri umani, abbiamo conoscenza sull’organismo umano pari a 20.000 complex.
    Rimangono ancora 80.000 complex da disvelare. E siccome i complex sono a difficoltà crescente, è probabile che non arriveremo mai a capire come è fatto un Uomo fino in fondo.
    Però i 20.000 complex che siamo riusciti a disvelare ci permettono di avere una fondata visione generale del corpo umano e inoltre ci permettono di curare molte malattie in modo veramente efficace, anche se per tante altre non è ancora così.

    Ciao

    Aristarco

  44. @quindi se Dario fo NON si butta dalla finestra, tu sì?
    No, ci butto lui ovviamente. ;-)

    “però posso dirti che tutte le scoperte successive sulla trasmissione dei caratteri ereditari (inconoscibili e inconcepibili per Darwin e Wallace) si sono rivelati compatibili con la teoria di partenza.”
    A proposito di caratteri ereditari, ho letto che quando Mendel scoprì le leggi dell’ereditarietà, la teoria darwiniana entrò in crisi, tant’è che nell’epoca successiva alla suddetta scoperta si ebbe la cosiddetta “eclissi del darwinismo”. Poi però si riuscì – ma non so come – ad adattare la teoria alle succitate leggi.

    “affermazione secondo me discutibile. Secondo voi se veramente si trovasse un fossile del genere i biologi rinuncerebbero all’evoluzionismo? Anche perchè quale sarebbe l’alternativa? Che Dio ha creato tutte le bestie contemporaneamente ma solamente che in quella roccia si sono fossilizzate insieme creature appartenenti in teoria a ere geologiche diverse?”
    Una scoperta ancora più sconvolgente sarebbe trovare, assieme ai trilobiti in questione, uno scheletro di Homo Sapiens. :-)

  45. La differenza fra Berlicche e il sottoscritto – in merito a quest’ ultimo dettaglio – è forse la seguente.
    Berlicche guarda alla Storia del “movimento scientifico”, dagli albori.
    Berlicche guarda alla Storia del “movimento scientifico”, a partire da Edwards, il primo scienziato della storia umana, raccontato nel romanzo scritto dal giornalista inglese Roy Lewis e intitolato “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”.
    Berlicche guarda alla Storia del “movimento scientifico”, dagli albori e scorge una serie di cantonate che sono state prese dal “movimento scientifico”.
    Sulla base della propria analisi storica, Berlicche è sicuro che ci aspettano “rivoluzioni copernicane”.
    Berlicche scrive: “se ho una certezza è che presto o tardi sorgerà un nuovo modello e nuove teorie che ribalteranno completamente [le teorie che oggi sono considerate valide [anche se con diversissimi gradi di incertezza], come evoluzionismo, global warming, materia oscura]”

    Il sottoscritto, invece, ha in mente il disastro dell’elixir sulfanilmide o il disastro della talidomide.
    Sono stati due disastri di enormi proporzioni, causati da farmaci.
    In risposta a ciò, l’ uomo ha fondato la farmacovigilanza.
    E da allora, non si sono più manifestati episodi come quelli citati.
    I farmaci hanno continuato a generare ADRs (Adverse Drug Reactions), ma non vi sono stati più episodi catastrofici con quelle particolari caratteristiche.
    Cioè, l’uomo sembra che a volte riesca a imparare dai propri errori.
    Il sottoscritto, invece, ha in mente lo studio dell’ organismo umano.
    Per secoli e secoli, la Medicina ha raccontato una serie di frottole.
    E indubbiamente ancora ne racconta. Ma vi sono punti fermi che non riesco a vedere sottoposti a un ribaltamento.
    In altre parole, a mio opinabile parere, il “movimento scientifico” ha anche un po’ appreso dagli errori compiuti.
    Ha compreso che l’errore è sempre in agguato.
    Ho la sensazione che un tempo, nell’ambito del “movimento scientifico” vi fosse molto meno rigore e con grande facilità si arrivasse a conclusioni, sottovalutando la complessità cosmica della Natura.
    Oggigiorno, mi sembra invece che vi sia – anche solo sottotraccia – una maggiore consapevolezza di ciò.
    Last but not least, come ho già detto, ma è opportuno ribadirlo più volte, il livello di affidabilità delle teorie su evoluzionismo, global warming, materia oscura è assai diverso, come ammesso dagli stessi scienziati che ne parlano.

    Ciao

    Aristarco

    P.S. Carissimo Berlicche, leggerò con attenzione la tua gradita risposta. Ma per un po’ lascerò questo blog. Ti saluto e ti auguro ogni bene. Ti saluto perché è veramente faticoso dialogare con te. Per riuscir a scambiarsi un qualche microscopico concetto NEUTRO è già fatica enorme. Faccio ad esempio – per limite mio – a capire che cosa non capisci e avere un dialogo fruttuoso con scambio di opinioni pacate, per aiutarsi a comprendersi.
    P.P.S. Approfitto per l’ultimo mio intervento per fare una domanda a chi vorrà rispondermi. Anche se è principalmente rivolta a Berlicche e a Alèudin – preghierecorte.
    Comprendo – mettendomi nei panni di un cattolico – un atteggiamento di grande critica – prima morale, ma poi anche scientifica – nei confronti della sperimentazione con cellule embrionali umane.
    Mi pare – girovagando su internet – di scorgere invece anche un atteggiamento di grande critica “scientifica” – nell’ ambito del popolo dei Cattolici – nei confronti del global warming.
    Perché questo atteggiamento ipercritico nei confronti del global warming da parte del popolo dei Cattolici?

  46. xAristarco.
    Dimmi, Aristarco, cosa ti fa pensare che le presenti teorie siano completamente diverse dalle precedenti per correttezza?
    Ho letto, ultimamente, una serie di testi scritti a fine ‘800. In esse venivano esposte, con dotta sicumera, tutta una serie di certezze scientifiche che oggi farebbero ridere i polli. Si derideva l’oscurità delle ere precedenti e si celebrava la presente, dove il progresso scientifico avrebbe presto fugato ogni dubbio. Ritrovo in quei scritti esattamente la tua stessa sicumera. Ehi, lo dicono tutti gli scienziati! Come fai a non crederci? Come fai a non credere che la forma del cranio indichi precisamente il carattere delle persone, che la razza bianca sia superiore a tutte le altre? Lo dice la scienza, lo dice l’evoluzionismo, lo dicono tutti, a parte quegli oscurantisti dei cattolici. Può risultare imbarazzante ricordarlo oggi, ma vai pure a verificare…
    Se non riesci a vedere in che modo potrebbe ribaltarsi tutto quanto è perché, come me, sei figlio di questo tempo. Dimmi una sola delle grandi scoperte scientifiche che qualcuno avesse previsto prima. Se no, che scoperte sarebbero state?

    “si incrina in gran parte la tua argomentazione”
    Ma quale argomentazione? E perché dovrebbe incrinarsi?

    Dalle tue parole mi sembra che tu non abbia veramente capito cosa si intendendeva e cosa fosse la “catastrofe ultravioletta”. Era, in sintesi, un effetto previsto dalle teorie fisiche dell’epoca la cui mancanza le stesse non erano in grado di spiegare. Ciononostante quelle stesse teorie rimasero “valide” per tutti fino a quando il modello dell’atomo non fu completamente ribaltato. Non ce n’erano di migliori! Ma che fossero le migliori non vuol dire che fossero corrette.
    Guarda che so perfettamente che certe evidenze scientifiche si possono dare per acquisite: è una vita che le studio. Ma proprio per questo occorre evitare di dare per certo ciò che evidenza non è. Sul GW ti è gia stato linkato, fai una ricerca su google per “scoperto materia oscura” e leggiti i titoloni sparati. Ti assicuro che di tutti quei risultati, tutti utili e preziosi, non ce n’è uno che ci dica cosa sia la materia oscura per davvero.
    Sono quei titoloni quelli di cui invito a diffidare.

    Per quanto riguarda il global warming, la diffidenza (per quanto ne so) nasce da due cause. La prima, dalla visione di stampo panteistico e fondamentalmente anti-umano da cui nasce la teoria; secondo, dalle conseguenze che se ne vorrebbero trarre, di stampo eugenetico e di calcolata oppressione nei confronti dei popoli sottosviluppati. E anche dal fatto che le balle non le digeriamo molto.

  47. Gentili signori, la discussione accesa in calce a questo post trovo che sia (mi si perdoni l’anacoluto) straordinariamente interessante e ricca di spunti di riflessione, ancorché irta di ostacoli dovuti sia alla complessità della materia in esame sia a certe “formae mentis” individuali che — com’è….naturale che accada — faticano ad entrare in sintonia le une con le altre.

    Per esempio, non è che Aristarco asserisca la certezza incontrovertibile e refrattaria ad ogni giudizio critico ulteriore, magari anche di quelli capaci di ribaltarne assetti e conclusioni, delle teorie scientifiche vigenti in vari settori dell’attuale studio della realtà che ci circonda e di cui siamo fatti; ciò che l’ospite contesta a Berlicche è l’autorevolezza di cui il titolare stesso di questo blog è — o piuttosto, a suo modo di vedere, non è — provvisto per sollevare obiezioni alla narrazione di questo o quell’altro particolare settore di realtà così come ci è fornita dagli “addetti ai lavori”, per usare la sua stessa definizione degli esperti in un ben determinato campo di indagine scientifica.

    A questo proposito vorrei ricordare ad Aristarco che Einstein non era un professore ordinario di fisica in qualche università europea o d’oltreoceano, ma solo un impiegato dell’ufficio brevetti, al momento di ideare quella teoria della relatività che, sebbene dileggiata fin quasi dai suoi albori come “favola metafisica” dal geniale fisico nostro compatriota, Ettore Majorana, resta ancora un caposaldo incontestato (o solo timidamente e sporadicamente contestato) della fisica contemporanea.

    Come semplice curiosa, del tutto priva di competenze specifiche a riguardo, mi ha poi molto colpito la storia di Max sugli esperimenti dell’abate Mendel (altro mefistofelico cattolico!) che avrebbero messo in crisi, almeno in un primo momento, la teoria di Darwin. La notizia in un primo momento mi ha lasciato perplessa, poi, chiedendomi il perché dello scompiglio causato da quei risultati, mi sono resa conto che, in effetti, gli incroci di Mendel hanno prodotto variazioni rilevanti e significative nello spazio di poche generazioni successive, senza richiedere i tempi biblici che l’evoluzionismo invece sottintende. O forse l’attacco (involontariamente) portato dalle scoperte di Mendel alla teoria di Darwin dipendeva da altre considerazioni?

    Grazie comunque a tutti, questa discussione è davvero molto affascinante, oltre ad offrire un’ottima occasione di riflessione e analisi, per chi voglia — o anche solo possa — dedicarvi un po’ di tempo.
    Spero di rileggervi presto.

  48. Si licet fare un caso personale, la diffidenza per la teoria del global warming, nasce un po’ dalla praticaccia empirica basata sulla frequentazione di fonti storiche di vari secoli e un po’ dallo choc culturale che ebbi negli anni Ottanta del Novecento, quando un vecchio meteorologo mi fece notare che c’è una relazione tra clima caldo e sviluppo della Zivilisation …

  49. Deve essere stato come un colpo di fulmine, senm_webmrs, vero?
    In fondo, anche meteorologi e ricercatori d’archivio sono umani.
    (Sapevatelo!)
    :-)))

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