Firma anche tu: salviamo Gesù!

Ciao, firma anche tu per salvare Gesù.

Gesù, un galileo che predicava a Gerusalemme, è stato arrestato giovedì sera dalle guardie del Sinedrio. E’ un fatto gravissimo che non può rimanere senza risposta. Ci stiamo mobilitando per raccogliere firme da presentare all’imperatore Tiberio. Anche la tua può essere utile! #savejesus @ponziopilato @sinedrio @tiberioimperator @ErodeAntipa

Ricordiamo le altre nostre iniziative #freebarabba #bastacroci scrivere anche a caifa@sinedrio.org specificando la contrarietà all’uso della violenza nella soluzione dei conflitti religiosi.

E’ importante la mobilitazione di tutti non aspettare firma, spargi la voce  e mandaci un contributo per continuare le nostre campagne!

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 3 giugno 2014 su diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 19 commenti.

  1. Giusto per puntualizzare: non vuole essere un post blasfemo, ma che faccia pensare se certe volte non pensiamo di poterci liberare la coscienza con una firma invece che con una presenza.

  2. Sei un GENIO :D!
    Colto nel segno il problema!

  3. Però magari l’una non esclude l’altra…

  4. Giusto, ma… senza l’impegno nel mondo (firma, ecc.), non c’è neanche la presenza (“Che cos’è la Fede senza le opere?” (Lettera di Giacomo). E l’emergenza del Cristianesimo attuale (e del Movimento in particolare), purtroppo, non è tanto che non si preghi abbastanza, quanto che non si faccia abbastanza (vedi Socci http://www.antoniosocci.com/2014/05/i-cristiani-si-rinchiudano-in-sacrestia-lasciando-mano-libera-al-potere-sullumanita-e-sui-nostri-figli-la-questione-esplosa-dentro-cl-riguarda-tutta-la-chiesa/)…

  5. Come diceva giustamente Giussani, non è che a non fare perché devi pregare poi preghi di più: preghi di meno. O non preghi affatto, e invece dovrebbe essere la prima cosa. Perché se no è solo attivismo fatto senza capire niente. Una firma a qualsiasi cosa illudendosi con questo di avere risolto il problema. Per cui si firmi pure, ma senza illudersi che un clic risolva il problema del mondo, o il proprio.
    Se preghi nel modo giusto poi fai. Viceversa, nei fatti l’ho visto accadere raramente.

  6. Non serve firmare, lo ha già fatto Lui per noi, con tutto sè stesso.

  7. Infatti, il Papa non ci esorta a firmare bensì a pregare…

  8. Cara Lidia, il Papa ci esorta sempre a pregare e non solo, ma non mi pare ci abbia mai diffidato dal firmare. Certo il firmare è un modo molto elementare e chiaramente insufficiente di “uscire incontro alle periferie esistenziali” ma è pur sempre un modo…

  9. Poi un bel giorno (Matteo 25) solo questo ex imputato starà seduto e sarà lui a giudicare i nuovi imputati e non imputati, a giudicare facitori e non facitori, click o non firme, e tutti in piedi. Poi farà due gruppi e quell’antico gruppo di successo contro la sua inerme persona – un successo al più di 3 giorni …. Il male non sa brevettare di meglio – andrà nel fuoco eterno sul cui zerbino di ingresso c’è scritto MALEDETTI

  10. Tutto bene ma… io nel Vangelo non vedo delle precedenze in merito, e soprattutto Nostro Signore non si pone il problema dell’ “attivismo” (parola attualmente rubricata alla voce “bestemmie” dalla dottrina ufficiale carròncentrica), e non vedo neanche una precedenza temporale… anzi, da qualche parte devo anche aver letto “Non chi dice ‘Signore Signore’, ma chi FA la Volontà del Padre Mio”…. Io lo interpreto come “chi fa il bene, per qualunque motivo, sta già in qualche modo pregando, e il suo bene sarà in ogni modo riconosciuto da Dio”, ma magari mi sbaglio…

    Perché se così non fosse, al musulmano che, poniamo, regala una scatoletta di tonno al banco alimentare (e ne ho visti un mucchio) occorrerebbe rispondere “lo fai per preghiera? Lo fai per Gesù Cristo? No? Allora riprenditi tutto, perché se non lo fai per Gesù è solo ATTIVISMO”

  11. Oh, invece il problema dell’attivismo se lo pone eccome: cos’è tutta la polemica nei confronti dell’ebraismo tradizionale se non un invito a recuperare le ragioni e non seguire bovinamente una legge di uomini?

    Guarda che capire le ragioni del perché si fa qualcosa prescinde dall’atto: è per il tuo bene. Se fai una cosa senza capirla, la fai, d’accordo, ma è un di meno per te. E alla fine non genera niente.

  12. E come sai che le tue ragioni sono quelle giuste? Solo perchè lo decidi tu?

  13. No, ancora una volta perché verifico.

  14. Verifichi con lo stesso rigore con cui credi alla vecchia baggianata del calabrone che non può volare?

    http://www.news.cornell.edu/stories/2000/03/insect-flight-obeys-aerodynamic-rules-cornell-physicist-proves

  15. O con lo stesso rigore a cui credi alla santità di Padre Pio, un noto imbroglione che si applicava acido fenico per simulare le stimmate, sbugiardato non dai mangiapreti ma un tale padre Agostino Gemelli?

  16. Credo che tu stia raschiando il fondo del barile. A parte che quella del calabrone è una bufala, cosa c’entra? E, se parli di rigore, dovresti sapere che Gemelli non esaminò mai le stigmate di Padre Pio. Più che di rigore mi sembra che tu faccia autogol.

  17. “E alla fine non genera niente” scusa, ma non è affatto vero; per un po’ di ragioni.

    1) quante volte ci rendiamo conto che certi nostri atti più o meno buoni, certe nostre parole cristiane, cui noi non avevamo dato alcuna importanza, hanno portato frutto? Recentemente un amico prete mi ha raccontato che certe sue omelie e catechesi preparate in fretta e furia, con gran trascuratezza, aveva scoperto che avevano dato più frutto di altre preparate con estrema accuratezza. Quindi l’esito è sempre nelle mani di Dio.

    2) il cristiano sa che questo è ancora più vero negli atti più importanti in assoluto, cioè i Sacramenti, i quali agiscono “ex opere operato”, indipendentemente da quanto uno capisca. Certo che è auspicabile che un prete che celebra la Messa o un fedele che prende la Comunione sappiano e capiscano qualcosa di quanto stanno facendo, ma, la Dottrina della Chiesa ha sempre affermato che gli effetti, in qualche modo, ci sono anche se non capisci (o capisci poco). E comunque delle cose che un Cristiano fa la più importante è la Comunione: chi può dire di capirLa? Chi può dire che cosa sta facendo? Ho letto una volta “Avresti capito l’Eucarestia se ammettessi di non averla capita”.

    3) io ripeto i brani di Vangelo che ho accennato: Gesù non ha detto “qualunque cosa buona non facciate nel Mio Nome non vale niente”, ma, anzi, al contrario, ha detto “qualunque cosa buona facciate, l’avrete fatta a Me” e anche, ripeto “non chi dice Signore Signore ma chi fa la Volontà del Padre Mio”. E questo significa, semplicemente, che chi fa qualcosa di buono pur senza avere chiaro, o senza dire “attenzione, non lo faccio per farlo, ma lo faccio per Cristo” in qualche modo segue Dio, perché segue quel seme di bene che Dio ha posto nel cuore di ciascun uomo.

    Poi, naturalmente, hai ragione, Berlic, a dire che cercare di capire qualcosa della propria vita e del proprio agire cristiano sia auspicabilmente un aiuto al proprio cammino (di santità), ma il punto è proprio questo: è capendo che si fa, è facendo che si capisce; è agendo che si prega, è pregando che si agisce. Le due cose non sono e non possono essere divise. E, proprio ricordando gli episodi evangelici che ricordi tu, in tutto il Vangelo si critica molto di più chi prega e sta fermo (i farisei), piuttosto che chi agisce, o fa il bene, ma magari anche in maniera ingenua, irruenta e sbagliando (di cui viene spesso detto “non sei lontano dal Regno di Dio”, vedi il Centurione, Zaccheo, Giuseppe d’Arimatea, la Samaritana, Pietro nell’orto degli ulivi ecc.).

  18. Costantinus,
    il punto 1 è verissimo…quante volte ho avuto post accuratamente preparati con zero commenti, ed altri buttati giù improvvisando a mezzanotte meno tre che mi hanno fruttato commossi ringraziamenti. Giusto per farmi capire che sono solo uno strumento, non di più. Ma io non ho mai detto che una cosa fatta sovrappensiero non vale niente, ho detto che ti perdi il bello di quello che stai facendo e non cresci.

  1. Pingback: Anonimo

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