A terra

Primo indizio. Vi ricordate Armageddon, il film esagerato e fracassone di diversi anni fa dove Bruce Willis sventolando la bandiera a stelle e strisce salva il mondo dal cattivo asteroide che sta per distruggerlo? Durante il viaggio, gli space shuttle dei coraggiosi astronauti devono fare sosta ad una stazione russa per rifornirsi e mandare avanti la missione. Cosa poi accada è un’altro paio di maniche: mettete da parte questo fatto.

Secondo indizio. Nel molto più recente Gravity, è solo tramite l’uso di attrezzature russe che i naufraghi spaziali americani possono sperare di tornare a terra dopo il disastro che li ha colpiti. In effetti, la protagonista veste per buoni due terzi della pellicola una tuta spaziale di quella nazione.

Questi sono solo film, d’accordo, pellicole di fantasia. La realtà è molto più strana, almeno rispetto quanto siamo abituati a pensare.
La realtà è che negli ultimi anni per quasi tutti i lanci spaziali americani sono state utilizzate tecnologie russe.
Avete capito bene: la superpotenza che ha mandato uomini in orbita e sulla luna ha usato, sta usando e (forse) userà motori “Made in Mosca” per spedire in orbita gli astronauti delle stazioni spaziali, le sue sonde (ad esempio l’ultima missione su Marte) e i satelliti. Compresi i satelliti spia.

Il fatto è che gli space shuttle, quelli rimasti, sono andati in pensione; e niente ha preso il loro posto. I fondi sono stati tagliati, e gli americani, malgrado le mirabolanti dichiarazioni rilasciate di tanto in tanto, hanno praticamente rinunciato allo spazio. Usano motori di razzo russi perché non hanno di che sostituirli.

Quando, poche righe sopra, ho detto “forse” riferendomi al futuro, mi riferivo ad uno sviluppo degli ultimi giorni.
Una settimana fa, infatti, Putin ha fatto sapere ad Unione Europea e Stati Uniti che non permetterà più che i suoi razzi siano usati per mettere in orbita satelliti militari, e che salvo ripensamenti non ha intenzione di proseguire il mantenimento della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). E perché? Perché Unione Europea e USA hanno creduto bene imporre sanzioni al governo della Russia per il suo comportamento con l’Ucraina.
E se, dopo un blocco iniziale, gli Stati Uniti hanno specificato che l’importazione dei motori russi non viola le sanzioni, la posizione russa è quantomeno prevedibile. Il ministro di Putin ha detto che la NASA può mandare i suoi astronauti sulla stazione spaziale usando un trampolino.

Comprensibile, la reazione. Se la crisi si prolungherà, però, l’occidente potrebbe perdere nei prossimi anni gran parte della sua capacità satellitare.  I satelliti, infatti, e in special modo quelli militari, hanno spesso orbita bassa e quindi una vita abbastanza breve.
Insomma: come per il caso della Poklonskaya*, le sanzioni occidentali potrebbero ritorcersi pesantemente contro chi le ha ideate. Esistono soluzioni alternative, ma difficilmente utilizzabili in tempi brevi.

Il conflitto ucraino, in definitiva, potrebbe causare il collasso finale dell’esplorazione umana dello spazio, così come è ora, o quantomeno un suo ridisegno radicale. Europa e Occidente potrebbero restare a terra, non solo metaforicamente. E per un bel pezzo.

* Apparentemente, molti in giro per il mondo pensano che dichiarare indesiderabile una donna così carina sia un segno inequivocabile che Obama e l’Europa sulla crisi ucraina (e non solo) hanno torto

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 maggio 2014, in meditabondazioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. Interessante, ‘ste cose non le sapevo. Ma quindi gli americani non lanciano più un accidente? E l’ESA? I lanciatori Ariane sono a terra anche loro? Insomma, tu pensi che senza appoggiarsi sui russi (per i tempi prossimi venturi) non sarà possibile tener lassù niente?

  2. Acquisti azioni di SpaceX, chi se lo può permettere (tra l’altro stanno facendo progressi interessanti con i razzi recuperabili).

  3. In realtà alcune alternative ci sono – per gli americani lo SpaceX che ha già dimostrato di funzionare, Ariane per gli europei, ecc. – ma sono tutti lanciatori diciamo leggeri, non usabili per missioni umane e pianificati con anni d’anticipo. Un lancio non si improvvisa, se i russi non forniscono i motori l’occidente sarà in grado di mandare in orbita molto poco almeno fino al 2017 – ammesso che nel frattempo sviluppi qualcosa. Data la corrente crisi, c’è il rischio che Europa e america si accorgano tardi (è già tardi, in effetti) di quanto sta accadendo.
    I russi, in realtà, hanno detto che continueranno a fornire motori per le missioni scientifiche sempre che si dimostri che saranno usati a tale scopo. Ma è chiaro che possono tagliare in qualsiasi momento (non che gli convenga, dato che prendono un sacco di soldi, ma…)

  4. Third Rome sweet home? ;-)

  5. Anche cinesi, giapponesi e (forse) australiani possono lanciare, vero? Anche loro hanno solo lanciatori leggeri?

  6. I giapponesi sì, i cinesi hanno tutto e di più.

  7. Che vuoi farci B. gli USA sono troppo impegnati ad esportare la democrazia, e ad importare “dati” per concentrarsi sui vettori. Paolo

  8. Forse ne hanno esportata troppa e non gliene rimane più molta.

  9. L’Europa è in mano a una gang di burocrati imbecilli. E gli USA… Beh, quando scade il mandato di Obama?

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