Euroscettici ed Eurorealisti

Come si sa, lo scetticismo è una corrente filosofica che afferma che niente si può conoscere con certezza. Lo scettico dubita delle cose, e ritiene che siano ingannevoli: di fronte ad esse l’unica strategia sono l’afasia e l’atarassia.
Ovvero, fregarsene.

L’euroscettico è una persona che è scettica sull’Europa. Meglio: è estremamente critica sul modo in cui l’Europa politica, quella per cui andremo a votare tra qualche giorno, è stata realizzata.
Non è che abbia tutti i torti. Neanche i più sfegatati europeisti possono sostenere che vada tutto bene. I parlamentari europei che saranno eletti avranno un potere limitato rispetto alla vera cabina di regia europea, che rimane saldamente in mano dei governi – per la precisione, di alcuni governi. I pronunciamenti e le decisioni che ci sono giunti da quelle sedi sono stati spesso contraddittori o addirittura nefasti, soggetti a logiche estranee. Come nella politica estera. Ma anche fin troppo spesso nelle vicende sulle questioni morali. E non parliamo dell’economia.
Ma neanche i più sfegatati euroscettici possono negare la positività di avere un continente al cui interno non si muovono eserciti, non si innalzano barriere economiche e fisiche, si può, tutto sommato, godere di una certa libertà.

L’euroscettico contesta le prossime elezioni. Sostiene che votare persone che alla fin fine contano poco non serve a niente, salvo a finanziare alcuni privilegiati che servano come specchietti per le allodole. Invita ad astenersi, forma legittima di protezione e dissenso contro un élite che ha perso il contatto con il popolo. Se mai lo ha avuto.

Se posso dire la mia, non sono d’accordo con lo scettico. Se l’astensione è un segnale politico, è il segnale che i potenti possono fare quello che vogliono perché lo scettico è afasico. I potenti, quelli che dettano le regole del gioco, non si combattono fregandosene, ma facendo.
Sono consapevole che difficilmente una riforma che si prenda spazi veri di democrazia riuscirà a battere in tempi brevi quella burocrazia tecnicista che sta lottando per controllare questo continente. Ma rifiutarsi di essere rappresentati in questa Europa significa farsi rappresentare solo dagli “altri”, chiunque essi siano.
Certo, una struttura fatta solo da “altri” è un bersaglio più appetibile: sono tutti dentro la casa, noi siamo fuori, la si bruci. Personalmente però sono più favorevole a ricostruire che ad abbattere. Il realismo ci insegna che costa molta meno.

L’euroscettico, di solito, non si spinge fino ad affermare che l’Europa come comunità di popoli non dovrebbe esistere. Eppure, a ben guardare, è il sottofondo a parecchie rivendicazioni: “ce ne staremmo meglio da soli”. Ma che vuol dire da soli? Sola Italia? Sola regione? Solo paesello? Soli soli? Il negare l’interdipendenza degli esseri umani non solo è un’assurdità, è il negare lo stesso concetto di “prossimo”. E’ il trionfo dell’egoismo: non ci dobbiamo mai dimenticare che la violenza, l’impensabile caos è solo ad un passo di distanza. L’Ucraina ce lo ricorda.

Io, da parte mia, voterò, e voterò convinto alcune persone che conosco. Non so che cosa sarà dell’Europa, dell’Italia nei prossimi anni. Posso solo sperare che, se eletti, quegli amici saranno eurorealisti e sapranno, almeno un poco, cercare il bene e renderla un posto migliore per tutti. Anche per gli scettici afasici e atarassici.

Advertisements

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 maggio 2014, in meditabondazioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 37 commenti.

  1. Per chi votare? Qualche sito su cui districarsi tra candidati in modo da scegliere quelli dal pensiero “giusto” e cattolico?

  2. Recentemente la fondazione NovaeTerrae, insieme a molte ONG europee, ha proposto un manifesto a tutti i candidati alle elezioni europee firmando il quale si impegnano, se eletti, a promuovere e difendere questi valori:

    1) Promuovere il diritto alla vita
    2) Promuovere il diritto alla famiglia come unione lagale tra un uomo ed una donna
    3)Far rispettare le libertà di pensiero, coscienza e religione
    4) Far rispettare la libertà individuale
    5) Riconoscere i diritti dei genitori
    6) Assicurare servizi sanitari a tutti i cittadini
    7) Combattere le persecuzioni e discriminazioni religiose anche fuori dell’Unione Europea
    8) Contrastare la povertà e l’esclusione sociale
    9) Promuovere opportunità per i giovani
    10) Prediligere la società civile

    Consulta su http://www.novaeterrae.eu/italian-top-news/629-un-manifesto-per-l-euorpa.html chi ha firmato: io voterò soltanto candidati che l’hanno fatto.

  3. @Eppe Grande, questi sì che sono punti chiari! Grazie per la segnalazione.

  4. Il volantino con il giudizio del Movimento sulle Europee sinceramente mi sembra un pochino meglio degli ultimi documenti del Movimento, anche se è ancora ben lontano da poterlo definire “degno” e “incisivo”…

    E’ ambiguo e ambivalente, fortemente cerchiobottista, come sempre i documenti ufficiali del Movimento da due anni a oggi, tuttavia bisogna riconoscere che da una parte fornisce degli spunti interessanti -il valore della persona, il valore di una convivenza civile solidamente fondata, una (pacatissima) denuncia del relativismo dell’UE.

    Purtroppo rimane ancorato saldamente al politicamente corretto, per cui in ultima analisi ciò che c’è non si mette in discussione, l’UE non si mette in discussione, sì, non sarà perfetta però, ecc. ecc. ecc. Che è, GUARDA CASO, l’opinione ormai di tutti: siccome nessuno ormai ha più il coraggio di dire “l’UE, che figata!”, allora tutti dicono “sì, non è perfetta ma…” o “sì, non è perfetta, però se la sistemiamo in questo modo si potrebbe…” e ognuno propone la propria ricetta su come trasformarla (“più poteri all’UE”, “meno poteri all’UE”, “più diritti”, “più vicinanza ai cittadini”, e noi diciamo “più sussidiarietà”). Si critica blandamente il sistema per restarci dentro e invischiati. Si sa, a criticare la UE si rischierebbe di fare una gran brutta figura con gli amici di Carron&Vittadini: il laudatore dei carri armati Napolitano (applaudito al Meeting), l’attila delle scuole cattoliche Monti (applaudito al Meeting), Mauro Iscariota, Erode Bonino (applaudita alla presentazione del Meeting), ecc.

    Mille volte meglio l’appello degli amici di Tempi&dintorni:
    http://www.tempi.it/guardiamo-in-faccia-l-europa-e-cambiamole-i-connotati-un-manifesto-per-tutti-sottoscrivete

  5. Oltre a quanto segnalato da Eppe vorrei ricordare la “solita” analisi di Nuove Onde, che potete trovare qui. Si analizza in base a quanto fatto in passato e sull’adesione ai “manifesti” che circolano.

    Costantinus, ti consiglio di rileggere il documento con attenzione e pensare un attimo quali sono scopo e limiti. Magari potresti anche partire da un’ipotesi positiva, invece che considerare a priori tutti quanti, dal Papa in giù, indegni. Certo, lo sono: ma lo siamo anche tu ed io.

  6. Qui non ho parlato del Papa e non ho parlato di “indegnità” delle persone, ma sono entrato nello specifico del comunicato. Cioè ho parlato del giudizio, che giudico non degno nel senso di assolutamente inadeguato e non in linea con la chiarezza di giudizio che un tempo il Movimento aveva. Anni fa non temevamo di andare controcorrente, di prendere posizioni scomode, per esempio il commento “No alla guerra, sì all’America”, di prendere posizioni contro il potere, di invitare al Meeting anche persone ostracizzate dalla cultura attuale (penso a Fiore che parlò contro l’aborto). Ora invece… proni al politicamente corretto dell’UE. Grazie a Dio, ripeto, qualcosa quel comunicato dice, ma poco, pochissimo, è un pizzicotto quando ci sarebbe bisogno di un cazzotto.

  7. Costantinus, se hai letto il comunicato come hai letto il mio commento…
    In che modo il documento sarebbe politicamente corretto? L’hai letto seriamente, approfondendolo, o solo superficialmente? Perché, se guardi bene, i giudizi ci sono, e tosti. Certo, non è Grillo; forse le nostre orecchie sono troppo abituate al frastuono per cogliere le parole pronunciate pacatamente.

  8. Esatto, è proprio questo il punto. Sulla UE, per lo stato in cui è, per ciò che sistematicamente da vent’anni sostiene (e non starò qui a elencare tutti i provvedimenti disumani che sono passati o rischiano di passare) non si possono usare parole pacate. E’ il più avanzato baluardo del laicismo, della secolarizzazione, della scristianizzazione, dell’omosessualizzazione e chi peggio ne ha peggio ne metta.
    E allora? Certo che il contenuto è condivisibile, ma è del tutto inadeguato! Se incontri per strada un giovane che sta aggredendo una vecchietta, che fai, gli dicci “cattivone, guarda che non si fa” agitando il ditino, o gli urli dietro e lo strattoni per fermarlo?
    Comunque ho postato l’appello sostenuto da Tempi: non ha un tono alla Grillo, non mi sembra irrispettoso, ma dice le cose in maniera molto più chiara, tagliente, e molto meno preoccupata del politicamente corretto. Perché non fare allo stesso modo?

  9. L’Europa ha un’unica strada da percorrere : uscire dal BAO (Blocco Atlantista-Occidentalista), entrare nei BRICS sul lungo termine (non troppo lungo perchè il tempo si fa breve) e nell’immediato un’alleanza strategica con la Russia.
    In altri termini smettere di essere un protettorato statunitense travestito da alleanza.

  10. Perché Tempi e CL hanno diversi modi e finalità?
    Comunque guarda che non tutto dell’Europa è da buttare. Se guardi solo al negativo ci credo che vedi nero.

  11. No, perché CL da un po’ di tempo a questa parte si è piegata al politicamente corretto, mentre in Tempi ci sono CLini che a questa deriva vittadin-carroniana ancora non si vogliono arrendersi.

    Certo, non tutto dell’URSS era da buttare: per esempio non esistevano i disoccupati… Non tutto di Mussolini è da buttare: per esempio ha bonificato le paludi pontine e ha dato l’istruzione a Giovanni Gentile… Come direbbero i romani… AHO’, ma de che stamo a pparla’?

  12. Costantinus, è un tuo giudizio che non condivido. Se vuoi fare il sessantottino cattolico, accomodati. Quelli poi sono finiti a fare altro.

  13. “Sessantottino cattolico”? Interessante maniera di troncare la discussione quando non si hanno argomenti…

    Consiglio solo di vagliare le prese di posizione pubbliche del Movimento negli ultimi 2-3 anni alla luce di un insegnamento del Vangelo
    “Sia il vostro parlare sì sì, no no, il resto viene dal Maligno”
    e di giudicare l’attività della UE alla luce di un altro insegnamento del Vangelo
    “Un albero lo riconoscerete dai suoi frutti”

    Poi mi dirai in coscienza… ma non subito, se puoi, pensaci un po’…

  14. Sono d’accordo con Costantinus, ci vogliono posizioni più chiare. Che cosa hanno ottenuto questi amici da eleggere in decenni di politica attiva anche in Europa?
    E’ vero l’albero si giudica dai frutti.

  15. Cos’hanno ottenuto quelli con le cosiddette “posizioni chiare”?

  16. Ieri ho sentito l’intervista di un candidato del partito “L’altra Europa con Tpsiras”… ma secondo voi com’è questo partito? È accettabile?

  17. @Berlicche, non è che “questi amici da eleggere” che non avrebbero ottenuto nulla in decenni di politica attiva sono stati eletti per anni al posto di “quelli con le cosiddette posizioni chiare”?

    @Luca Ugo, recentemente un sito che promuove i cosiddetti diritti civili di persone LGBT ha chiesto ai candidati di sottoscrivere una dichiarazione di impegno e più di una cinquantina di candidati de “L’altra Europa con Tpsiras” ha aderito, in compagnia di molti 5stelle e non pochi Democratici. Se parlassimo di priorità e questa per te lo fosse, potresti considerare l’opportunità di votarlo.

  18. Eppe, quegli amici hanno dimostrato con i fatti, nei luoghi in cui erano eletti, cosa vuole dire fare “buona” politica. E glielo riconoscono anche gli avversari. Nel particolare, sono questi.

  19. Berlicche, mi sono riletto il curriculum del primo di “quegli amici che hanno fato buona politica”: e’ stato consigliere comunale dal 1975 al 1990, poi consigliere regionale fino ad oggi, militando successivamente in 4 o 5 partiti diversi. L’altro invece, molto più giovane, dopo 5 anni in una circoscrizione di Torino e un’esperienza in consiglio comunale, si candida al Parlamento Europeo (anche per lui una militanza in due o più partiti). Entrambi mi danno l’impressione di essere “professionisti della politica” ma magari mi sbaglio e intendono la politica come una missione cui sacrificare un onesto lavoro col quale mantenere la famiglia. Comunque ti assicuro che l’eco dei risultati della loro “buona politica” non è proprio pervenuto nella regione limitrofa (la Lombardia) in cui vivo.

  20. Eppe, Silvio è giovane, e non mi stupisce che tu non l’abbia sentito. Per Leo i partiti sono 3: al NCD passando per FI dalla DC (gli altri nomi sono incarnazione di coalizioni). E’ stato per anni assessore alla cultura prima al comune e poi alla regione, e ti assicuro che ha fatto, creando più spazi di libertà per tutti. Non l’hai mai sentito? OK, quali altri politici cha abbiano lavorato solo in Piemonte conosci?
    Se poi, come sottintende il tuo commento, ritieni che la politica non sia in ogni caso un lavoro onesto, allora direi che hai fatto comunque la tua scelta. Toglimi una curiosità: per quale motivo la politica dovrebbe essere fatta da dilettanti?

  21. La servitù militare alla NATO è la ragione principale del fallimento del progetto europeo che è destinato ad andare in pezzi sotto il peso delle sue contraddizioni.
    Clamoroso il caso dell’Italia, costretta, causa la sua appartenenza alla NATO, con l’intervento militare in Libia del 2011 a fare guerra a sé stessa. Vi è la necessità per l’Europa di sganciarsi dall’Alleanza Atlantica e di espellere le basi statunitensi dal proprio territorio, sennò tutta la dialettica tra UE sì e UE no, Euro sì ed Euro no, perde la sua validità.

  22. Berlicche, i partiti di Leo sono tre solo se è passato dalla DC direttamente in FI senza vivere la pur brevissima esperienza del PPI e della CDU. Hai ragione: non conosco nessun politico che abbia lavorato solo in Piemonte.
    Assolutamente non ritengo la politica un lavoro disonesto, il problema è che non la ritengo un lavoro ma una “missione” ed intendo questa parola non soltanto nel senso migliore del temine ma anche nel senso che dovrebbe essere un incarico a tempo determinato, anzi determinatissimo, nel quale profondere le proprie energie senza essere sottoposti agli inevitabili condizionamenti di chi vorrebbe poi essere rieletto nella stessa assemblea. Assemblea nella quale si dovrebbe rimanere sempre fino a fine mandato per rispetto verso chi ti ha eletto, senza dimissioni per concorrere ad un seggio “più interessante” (e questo vale anche per i giovani se non vogliono essere considerati “carrieristi”)…
    Quanto alla tua curiosità, rispondo volentieri: se dilettante è sinonimo di persona superficiale nell’affrontare i problemi ovviamente no, ma se è sinonimo (come nel caso di molti sport) di gente disinteressata, cioè che considera il lavoro una cosa e quanto fa nel resto del tempo – in molti casi benissimo – per “diletto” (o per passione se preferisci) un’altra cosa, allora sì: la politica dovrebbe essere fatta da dilettanti, e fatta gratis o quasi. Ragione di più per farla per poco tempo.

  23. Eppe, quale attività umana fatta seriamente non ha bisogno di esperienza e dedizione? La medicina è una missione, ma tu ti faresti operare da un chirurgo dilettante nel senso da te descritto?
    L’avere un ideale non è disgiunto dall’avere una profesionalità; io sono dispostissimo a pagare un politico che lavori bene e mi faccia stare meglio, perché usa del suo tempo e della sua vita esattamente come me che ho un diverso impiego.
    Circa le dimissioni, questo potrebbe valere per qualsiasi tipo di lavoro. Ma tu rinunceresti ad un lavoro migliore?

  24. Berlicche, tu consideri l’attività politica un lavoro da svolgersi ovviamente col massimo impegno, io invece la considero idealmente un servizio da offrire alle persone che condividono i miei ideali e che abbisognano di qualcuno che li rappresenti nelle sedi in cui si prendono decisioni che riguardano tutti.
    E a chi mi dovrebbe rappresentare non chiedo una professionalità (che magari poi venderà ad un miglior offerente come è stato per esempio nel caso di chi è passato dalla DC a FI snobbando il PPI che della DC era legittimo erede) ma semplicemente che mi rappresenti e che mi rappresenti per tutto il tempo per il quale aveva promesso di rappresentarmi. Supponiamo che un consigliere comunale si candidi alle Europee e venga eletto. Fossi stato suo elettore (con tanto di preferenza espressa) mi ritroverei senza rappresentante e magari con un consigliere meno affidabile al posto suo. Se invece venisse trombato… medesimo esito nel caso si fosse dimesso per “correre” per un seggio a Strasburgo. Spero solo che un consigliere comunale si possa candidare alle Europee senza prima dimettersi, ma il problema allora temo si ripresenterebbe alle prossime politiche e così via.
    Avessi una malattia che richiedesse una operazione molto difficile, ovvio che mi farei operare da un professionista ma la decisione se farmi operare o meno la prenderei facendomi consigliare da persone che amo e che stimo, non dal dottore. Allo stesso modo alla politica chiedo di decidere mentre alla pubblica amministrazione di lavorare per implementare le decisioni (senza “modifiche creative” come quelle che ci presenta spesso la magistratura).

  25. Eppe, e perché le due cose dovrebbero essere in conflitto? La politica come servizio è certo l’ideale; ma chi ti offre un servizio, rimettendoci del suo tempo, della sua vita, deve avere di che vivere. Un consigliere comunale può anhce continuare il suo lavoro, se non è molto impegnativo; ma se vuole rappresentarmi bene non può dedicarsi a tutto e bene. Mi pare che tu abbia una visione abbastanza conflittuale della politica: da una parte la idealizzi, dall’altra pensi peste e corna di chi la pratica.
    DA parte mia, sono contento se qualcuno che mi ha rappresentato bene nel piccolo va a rappresentarmi meglio nel grande. Spero che faccia anche lì un buon lavoro, perché sulle cose importanti preferisco comunque ascoltare uno che ne sa, piuttosto di uno che non ne sa.

  26. Berlicche, proprio perché idealizzo la politica provo una certa amarezza nel constatare che alcuni che la praticano sono disonesti e che per molti è una carriera come qualsiasi altra. A me è capitato più di una volta di aver votato per politici poi condannati (qualcuno anche definitivamente) o quanto meno incriminati o inquisiti e non mi è parso si sia trattato sempre e solo di ipotesi investigative portate avanti da magistrati prevenuti. Può darsi che i politici piemontesi siano tutti onesti (o che la magistratura piemontese sia meno politicizzata) e che quindi la tua esperienza sia più positiva… fammi sapere per favore. Anche a me farebbe piacere se qualcuno che mi ha rappresentato bene nel piccolo vada a rappresentarmi nel grande, ma solo dopo aver onorato il suo precedente impegno. Sicuro che il tuo potenziale eletto al Parlamento europeo resterà a Bruxelles se la primavera prossima ci saranno elezioni politiche anticipate in Italia?

  27. Eppe, il peccato originale ce l’hanno tutti, non solo i politici. Se per questo, anche i magistrati. Nel tuo ambito lavorativo, per esempio, sono tutti coscienziosi e pronti al sacrificio? Ecco perché bisogna cercare di identificare chi cerchi, per quanto può, di seguire un ideale. L’ho scritto nei due “pensieri politici” dell’altra settimana.
    Io non posso dire che chi voto non mi deluderà; perché sta alla libertà della persona. Se io stesso mi deludo non poche volte, figurarsi…Però ci sono persone che conosco e che stimo, e quelli sono tra di loro. Posso dirti che Magliano sull’Europa ha sembre avuto un pallino, ha fatto pure la tesi là. Certamente non posso dare certezze su altre persone su un futuro che non conosco. Ma il discorso vale per chiunque. E, a mio parere, è altro che bisogna guardare.

  28. Sono d’accordo con te, Berlicche, però qualche regoletta più stringente (per esempio un solo mandato ed ovviamente stipendi nella media nazionale) potrebbe aiutare i politici ad essere un pochino più coscienziosi e pronti al sacrificio… comunque mi auguro anch’io che Magliano vada in Europa (e che ci resti per tutti i 5 anni e non di più)!
    Se tra le tante altre cose cui guardare ci fosse anche l’età, ti informo che tra le tre preferenze che ho espresso stamattina c’è anche un ragazzo più giovane di lui.

  29. Sul solo mandato mi sono già espresso, sugli stipendi non posso non essere d’accordo.
    Curioso, l’età: una volta si pensava che l’anzianità desse saggezza per governare.

  30. Forse ora si pensa che l’anzianità (di servizio in politica) troppo spesso sia proporzionale al carrierismo ed alla disponibilità al compromesso…

  31. Le elezioni sono state un disastro.

  32. Renzi ha stravinto, non poteva andare meglio per l’Italia. Ora però arriva il difficile, e fa bene il fiorentino a non esultare. C’è da spendere bene in europa un patrimonio di fiducia enorme accordatogli da milioni di italiani e c’è da fare un gran lavoro sul fronte interno, con una maggioranza reale che non è adeguatamente riflessa in Parlamento. Compiti sfidanti cui sarà difficile dimostrarsi all’altezza. Spero poi che questa scoppola serva al centrodestra per programmare finalmente un futuro (difficile da costruire certo, ma ormai inevitabile), senza più la zavorra di Berlusconi e dei suoi interessi particolari. Da cristiano, sono stufo di dover scegliere tra un PD che, per quanto moderato, su alcune tematiche strizza l’occhio al laicismo più becero ed irragionevole, ed un centrodestra che – direttamente o indirettamente – porta i voti ad un anziano corruttore ed evasore che pensa ai suoi guai piuttosto che a quelli degli italiani.

  33. Sul “non poteva andare meglio” mi permetto di dissentire. In ogni caso occorre stare alla realtà, che è questa, e lavorarci su. Vedo, sotto la facciata, un clima molto brutto che potrebbe esplodere anche in qualcosa di decisamente sgradevole. Ma staremo a vedere: come scrivevo, seguiamo l’ideale, e vedremo se dovremo costruire o ricostruire.

  34. Per deformazione professionale magari tendo a dare troppa importanza agli aspetti economici ed a sottostimare il resto, però davvero penso che il voto di ieri conceda all’Italia un’opportunità più unica che rara. Arriviamo al semestre europeo con un premier giovane senza scheletri pregressi nell’armadio, ampiamente legittimato dal voto popolare e che allo stesso tempo appartiene in pieno all’estabilishment ma è portatore di istanze di forte cambiamento per l’Europa. In un contesto in cui quasi tutte le altre nazioni europee hanno visto prevalere i partiti più populisti anti-europei ed in cui Hollande è stato letteralmente ridicolizzato (che goduria!…è un Zapatero bis), Renzi è ormai l’unico leader europeista di un certo peso rimasto sulla scena oltre alla Merkel, che quindi in qualche modo dovrà fare i conti con il presidente del consiglio italiano e le sue richieste se non vuole che la prossima volta l’UE sia davvero spazzata via in toto dalle forze euroscettiche. Un autentico rigore che ora Renzi avrà la responsabilità di non sciupare. Speriamo sia all’altezza. Sulle tematiche etiche, ovviamente, il discorso è ben diverso (e qui da cattolico ho qualche preoccupazione), ma con la disoccupazione in continua crescita, la deflazione ormai estesa a tutta l’europa e la rabbia della gente montante penso che anche per i burocrati al caviale di Bruxelles-Strasburgo i pensieri prioritari saranno altri rispetto alle grottesche (specie in questo contesto) battaglie pro-gay, eutanasia ed aborto.

  35. Vorrei poterti dare ragione, Enrico, ma le esperienze di Hollande, Zapatero e degli altri leader di un certo laicismo di sinistra ma non solo insegnano che anche in mezzo allo sfascio più totale la precedenza va a schiacciare la Chiesa.
    Renzi diverso? Ho imparato da mo’ a non fidarmi dei prìncipi. Vedremo.

  36. Condiordo Berlic… e aggiungo… se Renzi fosse diverso fermerebbe la legge liberticida di Scalfarotto….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: