Costruire i gradini

L’ho già detto? Mi ripeto. T.S.Eliot era un profeta. E i suoi Cori da “la Rocca” potrebbero tranquillamente essere presi per un libro sapienziale. Che incidentalmente sia stato il più grande poeta del XX secolo aiuta, non poco.

Ogni volta che li rileggo scopro una sfumatura che mi era sfuggita. I brani che voglio commentare oggi cominciano con il coro II,  dove dice, citando S.Paolo:

Così i vostri padri furono fatti
Concittadini dei santi, della casa di DIO, edificata sulle fondamenta
Degli apostoli e dei profeti, Gesù Cristo medesimo essendo la pietra angolare.
Ma voi, avete edificato bene che ora sedete smarriti in una casa in rovina?

A questo punto Eliot chiarisce per quale motivo ci sia questa rovina. Si è costruito dimenticando qualcosa.

(…) Abbiamo da dare solo la nostra fatica, e la nostra fatica non è richiesta. Restiamo in attesa negli angoli, e non abbiamo altro che le canzoni che possiamo cantare e che nessuno vuole sentire cantate.
In attesa di essere alla fine gettati via, in un mucchio più inutile del letame.
Voi, avete edificato bene, avete dimenticato la pietra angolare?
Parlate delle giuste relazioni tra gli uomini, ma non delle relazioni degli uomini verso DIO.

Nel IV coro Eliot chiarisce cosa occorra fare. Prende a parlare di Gerusalemme, distrutta, dove torna Neemia il Profeta:

C’erano fuori nemici per distruggerlo,
E spie e opportunisti dentro,

Eliot
Cazzuola e fondina:  e, sì, bisogna difendersi; ma, sì, occorre costruire.
Perché l’alternativa è fare la guardia ad un edificio vuoto ed abbandonato, dove nessuno vuole entrare.
Dato che

Il Figlio dell’Uomo non fu crocefisso una volta per tutte,
il sangue dei Martiri non fu versato una volta per tutte,
le vite dei Santi non furono donate una volta per tutte,
Ma il Figlio dell’Uomo è sempre crocefisso,
e vi saranno sempre Martiri e Santi.
E se il sangue dei Martiri deve fluire sui gradini
Dobbiamo prima costruire i gradini;
E se il Tempio deve essere abbattuto
Dobbiamo prima costruire il Tempio.

Forza, con la calce ed i mattoni, allora. E si faccia buona guardia.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 marzo 2014 su gusto e disgusto, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

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