C.S. Lewis è vivo

Sono cinquant’anni a oggi che C.S Lewis, lo scrittore inglese che ci ha dato le “Lettere di Berlicche”, è andato di persona a controllare la correttezza delle sue intuizioni.
Sono fermamente convinto che una cosa vera rimanga vera per sempre. Perché una cosa vera è come fosse viva: è come un albero che rimane verde anche se non lo bagni perché ha le sue radici nella realtà. Così anche larghissima parte degli scritti di quell’uomo geniale hanno attraversato il tempo e sono arrivati a noi vividi e freschi come il giorno in cui sono usciti dalla sua penna.
E per questo vi regalo questo frammento che ho ritradotto da “A Grief Observed” (Diario di un dolore).

Oggi ho incontrato un uomo che non vedevo da dieci anni. Per tutto quel tempo io pensavo di ricordarmelo bene – come sembrava, parlava, le cose che diceva. I primi cinque minuti dell’uomo reale hanno distrutto l’immagine completamente. Non che sia cambiato. Al contrario. Io continuavo a pensare, “Sì, certamente. Avevo dimenticato che pensava quello, o non gli piaceva questo, o sapeva così e così o inclinava la testa indietro in quel modo.” Un tempo avevo saputo tutte queste cose e le ho rammentate nel momento in cui l’ho incontrato nuovamente. Ma erano tutte svanite dal mio dipinto mentale di lui, e quando sono state tutte rimpiazzate dalla sua presenza reale l’effetto complessivo è stato abbastanza soprendentemente differente dall’immagine che mi ero portata con me per quei dieci anni. Come posso sperare che ciò non accadrà al mio ricordo di H? Che non stia già accadendo? Lentamente, silenziosamwente, come fiocchi di neve, come i piccoli fiocchi di neve che giungono quando nevicherà tutta la notte, piccoli fiocchi di me, le mie impressioni, le mie selezioni, stanno fermandosi sull’immagine di lei. La forma vera sarà parecchio nascosta, alla fine. Dieci minuti, dieci secondi della vera H. correggerebbero tutto ciò. E tuttavia, anche se quei dieci secondi mi fossero permessi, un secondo dopo i piccoli fiocchi ricomincerebbero a cadere ancora. Il crudo, pungente, purificante sapore della sua alterità è andato.
Che pietosa cantilena dire “Lei vivrà per sempre nella mia memoria!” Vivere? Questo è esattamente ciò che lei non farà. Potreste nello stesso modo pensare come gli antichi egizi che si possono trattenere i morti imbalsamandoli. Non ci sarà niente che ci possa persuadere che loro sono andati? Cosa è rimasto? Un cadavere, un ricordo, e (in alcune versioni) un fantasma. Tutte prese in giro e orrori. Tre ulteriori modi di pronunciare la parola morte. Era H. che amavo. Come se volessi innamorarmi del ricordo di lei, un’immagine nella mia stessa mente! Sarebbe una sorta di incesto.

Proprio perché le cose vere sono vive non possiamo abbandonarle al nostro ricordo. Proprio perché il vero non muore non possiamo avere del vero un’immagine morta, come sono tutte le immagini che ci portiamo dietro. La verità occorre viverla.
Ecco perché C.S Lewis non è morto.
Ecco perché siamo ancora qui con lui.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 novembre 2013 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Condivido pienamente l’ammirazione e la comunione spirituale con C.S. Lewis, realmente sempre vivo!

  2. Ribloggo e condivido ampiamente …

    Ecco perché C.S Lewis non è morto….

  3. L’ha ribloggato su mondidascopriree ha commentato:
    “Solo l’amare , solo il conoscere conta, non l’aver amato, non l’aver conosciuto”
    P.P. Pasolini

  4. Berlicche, tra l’altro C.S. Lewis ebbe modo già in vita di testare la consistenza reale della sua fede, e ancora più raro, ebbe l’onestà intellettuale di riconoscere la sua pochezza.
    Sempre dal Diario di un dolore:
    “Dal punto di vista razionale, la morte di H. quale nuovo fattore ha introdotto nel problema dell’universo? Quali ragioni mi ha dato per mettere in dubbio tutto ciò a cui credo? Che ogni giorno accadano cose del genere, e peggio, lo sapevo, e credevo di averlo messo in conto. Ero stato avvertito – mi ero avvertito – che non dovevo fare assegnamento sulla felicità terrena. Ci erano state persino promesse sofferenze. Rientravano nel programma. Ci era stato detto persino: «Beati quelli che piangono» e io l’avevo accettato. Non ho nulla che non fosse nei patti. Certo, è diverso quando accade a te e non agli altri, nella realtà e non nella fantasia. Sì, ma per un uomo sano di mente la differenza deve essere così grande? No. E non lo sarebbe per un uomo la cui fede fosse stata vera fede, la cui partecipazione alle pene altrui fosse stata vera partecipazione. La risposta è fin troppo chiara. Se il mio castello è crollato al primo colpo, è perché era un castello di carte. La fede che «aveva messo in conto queste cose» non era fede ma fantasia.”

  5. Hai visto “Inception”? C’è la stessa cosa…

  6. Grazie, senm_webmrs. Molto interessante.

  1. Pingback: C.S. Lewis è vivo | noncerosasenzaspine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: