Da cosa si vede?

Mi ami?, chiese
Certo, replicò.
Be’, non si vede, disse.
Io ti amo dentro, chiosò.
Ma io sono qui fuori, rispose.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 30 ottobre 2013 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. L’ha ribloggato su Il Guerriero della Luce.

  2. francesco sirio

    mi ricorda tanto Pietro…. e la storia del gallo… San Pietro si riscatto’… eccome…
    francesco sirio

  3. molto bella.

  4. Gent.mo sig. Berlicche,
    alcuni suoi ultimi post mi suggeriscono di scriverLe in maniera più diretta, e anche con una particolare simpatia umana.
    Un paio di anni fa mi capitò di vedere buona parte di un film in televisione. All’inizio non mi piaceva, mentre invece alla fine mi ha molto commosso. Purtroppo non l’ho visto dall’inizio e perciò non saprei dare né un titolo né altri elementi per identificarlo. Posso solo dire che era un film italiano che, se non erro, si svolgeva in Toscana.
    Vi si rappresentava un affermato professioniata, forse uno psicologo che, rimasto vedovo, entra in conflitto con la figlia adolescente. Il conflitto si irrigidisce dopo un rimprovero molto aspro del padre, in seguito al quale quest’ultimo cerca invano di ricucire un rapporto che si deteriora sempre più. La ragazzina va per i fatti suoi, con amicizie poco accettabili, mentre tratta sempre più il padre con disprezzo. Tutti i tentativi sembrano fallire e ogni tanto qualcuno prende in giro il padre sottolineando la sua incapacità.
    Viene poi il giorno in cui la ragazzina, insieme ai suoi amici si mette seriamente nei pasticci. Infatti hanno trovato in giro una pistola e, invece di consegnarla alla polizia, se la tengono. Un giorno uno dei ragazzini in un locale si urta con uno più grande per una questione di precedenza a un gioco elettronico e, quando il più grande lo minaccia, gli spara con conseguenza gravi. Dopo di ciò mette la pistola nelle mani della ragazzina e se la squaglia.
    La ragazza terrorizzata corre da suo padre piangente e, singhiozzando, gli racconta il fatto. Il padre la tranquillizza, dicendo che avrebbe risolto tutto lui. Quandoinfatti vengono i carabinieri, si prende tutta la colpa affermando che quel giorno era stato lui a trovare la pistola e a prenderla senza denunciarla.
    Finisce così in prigione e, mentre sta dentro, gli appaiono visi di persone che lo rimproverano per essersi tanto sacrificato inutilmente. Sennonché la governante negra dimostra alla polizia che il giorno in cui lui avrebbe trovato la pistola si trivava in Amerca per una conferenza. Infine dunque egli viene scagionato e liberato. Uscendo dal carcere ed arrivando con il treno alla sua città ecco che gli viene incontro la figlia completamente trasformta, che lo abbraccia e gli sorride riconoscente.
    Oltre a raccontare questo filmetto, volevo dirLe che proprio in questi ultimi mesi, in seguti a belle letture di romanzi inglesi per ragazzi – non recentissimi – ho avuto anch’io l’ispirazione di scrivere brevi romanzi per gli adolescenti di oggi. Non tocca a me dire se sono o no riusciti bene. Per ora sono a quota 5. Il più lungo conta 36 pagine, il più breve 20. Ma il mio blog non lo legge nessuno. Non so se possono interessarLa, se non altro per darne una valutazione – è forse un’illusione l’idea che possano fare del bene a Sua figlia!
    Don Massimo

  5. Don Massimo, cercherò di trovare un momento per leggerli – onestà mi impedisce di dire di più, con la memoria e il tempo che mi ritrovo. Se non mi faccio vivo me lo ricordi, mi conosco.
    Mia figlia ahimè manco legge i miei, di scritti…

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