La Francia ci riprova

Non penso qui da noi siano molti coloro che hanno appreso come in Francia, per un sindaco, sia diventato illegale rifiutarsi di sposare due gay. Un primo cittadino che non volesse compiere l’atto si vederebbe incriminato e passibile non solo di multa, ma anche di carcere. Fino a cinque anni.

I commenti che ho letto, però, non mi pare azzecchino il punto. Infatti non è una questione di obiezione, di libertà di coscienza, di dovere civico. Per niente. E c’entrano davvero poco anche gli omosessuali. Sono stati usati. Utili idioti, se posso dirlo senza essere accusato di omofobia.

Infatti non è un errore quello che sta avvenendo, non è una conseguenza della legge sul matrimonio gay, ma esattamente il fine ultimo per il quale quella legge contestata è stata concepita ed approvata. A causa sua, infatti, non è più possibile per un cattolico praticante e coerente aspirare alla carica di sindaco. A meno che non sia disposto a testimoniare fino al carcere e, diciamolo pure, al martirio, la sua fede.

Non è certo una novità, almeno in Francia. Nel 1790 il governo rivoluzionario, con la Costituzione Civile del Clero, aveva posto un’analogo aut-aut: o con lo Stato (per il bene del paese e della Rivoluzione, certo) sopra la Chiesa e sopra Dio, o…
Seguirono ghigliottine, annegamenti forzati, teste su picche e il resto del repertorio per chi non aveva aderito.
La prospettiva odierna è certo meno truculenta – ma anche nel 1788 nessuno pensava che di lì a poco sarebbe iniziato un bagno di sangue.

Con l’imposizione di un “sacrificio all’imperatore” gli attuali governanti francesi, che si sono distinti per una esplicita e reiterata ostilità al cristianesimo e per l’adozione in proposito di un’agenda indistinguibile da quella della massoneria, evidentemente sperano di ottenere un non expedit che liberi il campo da tutti quei fastidiosi provocatori cattolici che non accettano di stare rinchiusi in sacrestia. Magari pretendendo di dire pure la loro.

E qui da noi in Italia? Bene, ci provano. Infiltrando un po’ di ideologia gender nella legge sul femminicidio*, portando avanti la famosa legge sull’omofobia, oppure contando su colpi di mano europei (per adesso falliti).
Di utili idioti anche qui non ne mancano.

* Art.5 (…)
b) sensibilizzare gli operatori dei settori dei media per la realizzazione di una comunicazione e informazione, anche commercialerispettosa della rappresentazione di genere e, in particolare, della figura femminile anche attraverso l’adozione di codici di autoregolamentazione da parte degli operatori medesimi;
c) promuovere un’adeguata formazione del personale della scuola alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere e promuovere, nell’ambito delle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, delle indicazioni nazionali per i licei e delle linee guida per gli istituti tecnici e professionali, nella programmazione didattica curricolare ed extra-curricolare delle scuole di ogni ordine e grado, la sensibilizzazione, l’informazione e la formazione degli studenti al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere, anche attraverso un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo; (…)

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 23 ottobre 2013, in meditabondazioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 55 commenti.

  1. Enzo Castellaneta

    Complimenti per l’arguzia – e non solo – con cui denunci le motivazioni nascoste dietro matrimoni e altre diavolerie legate agli omosessuali.
    Quindi, sotto sotto, non solo sarà difficile che un cattolico vero accetti di fare il sindaco, ma c’è il concreto rischio che egli non possa neanche fare l’insegnante nelle scuola di ogni ordine e grado. Si prospettano tempi duri!

  2. ruggero romani

    è proprio vero che il diavolo è bugiardo e padre di menzogna. la legge francese consente al sindaco di delegare a un assessore o aun consigliere, è obbligato a celebrare solo se non trova un sostituto, in quanto è a capo del servizio pubblico di stato civile.
    e se il sindaco per motivi di coscienza( è un suprematista ariano) si fosse rifiutato di celebrare un matrimonio razzialmentev misto?

  3. Sì Berlicche però non puoi sempre citare siti come “Tempi” che linkano solo altri articoli di “Tempi”, se non altro perché mi fai perdere tempo a cercare su google.

    Qua penso che l’equivoco nasca da un’ambiguità che, ammetto, non è esclusiva di “Tempi” ma si trova nella maggior parte degli articoli dedicati alla notizia (anche perchè quasi tutti pubblicati da siti cristiani o attivisti gay).

    Quando si dice che il sindaco (ad esempio Jean-Michel Colo di Arcangues) non può rifiutarsi di celebrare un matrimonio omosessuale, non si intende che è costretto a presenziare alla cerimonia e a dichiarare personalmente sposi due uomini e due donne, ma che non può esimersi dal firmare il permesso di matrimonio.
    Sia nel caso di Jean-Michel Colo che in quello di Marie Claude Bompard, sindaco di Bollene, nessuno è stato costretto a celebrare il matrimonio; in entrambe le città è stato incaricato un delegato (il vice-sindaco o quant’altro). I due sindaci non volevano proprio che le coppie si sposassero nel loro comune e (almeno nel caso della Bompard) avevano espressamente rifiutato di delegare il compito.

    Appellarsi alla promessa di Hollande non ha senso; in questo caso i sindaci volevano rifiutarsi di seguire la legge francese riguardo il diritto matrimoniale con intenti discriminatori. E’ come dire che l’obiezione di coscienza all’aborto non riguarda il singolo medico, ma dovrebbe permettere al primario di una ginecologia pubblica di proibire l’IVG nella sua struttura. Oppure è come se un sindaco musulmano si rifiutasse di firmare le carte per un matrimonio civile tra un musulmano e una cristiana.

    Quello che unisce le personalità politiche di Colo e della Bompard, aggiungo in coda, non è l’essere cattolici osservanti, caratteristica che probabilmente (per banali motivi statistici) hanno in comune con molti dei sindaci che hanno autorizzato o officiato le centinaia di matrimoni omosessuali, ma la militanza in due diversi piccoli partiti di estrema destra. Visto che tu mi insegni a pensar male, sarà così fantascientifico vedere in queste proteste (finite senza nessuna conseguenza con la più ovvia e pacifica delle soluzioni) degli stunt propagandistici più che la volontà di martirio di due novelle carmelitane?

    Inoltre, può una coppia di francesi sposarsi in una mairie (municipio) in cui nessuno dei due sia residente? Apparentemente no (http://www.frenchentree.com/french-law/DisplayArticle.asp?ID=41636). Quindi, più che a un piano neo-giacobino per sterminare i cattolici francesi, ci troviamo di fronte al conflitto tra due diritti, quello della coppia omosessuale che vuole sposarsi secondo la legge del proprio paese (senza dover cambiare residenza), e quello del sindaco che non vuole sposarli. Naturalmente, uno potrebbe dire che tutta l’esistenza di autorità secolari laiche è una minaccia alla partecipazione dei cattolici alla res publica, perchè li costringe ad avallare pratiche contrarie alla religione cattolica come il divorzio e… ehi, aspetta! Il matrimonio civile.

  4. Quente,Romani,
    non è che le cose stanno proprio così.
    Intanto sono stupito, Quente, che tu abbia faticato così tanto a trovare dei risultati. Forse perché non hai cercato in francese, ma solo in altri linguaggi dove, chissà perché, la notizia è stata tenuta ben coperta. PS: E’ questo ciò a cui mi riferivo quando mi riferivo a “pochi”. Che la causa sia la stessa che ha cercato di far passare la legge sull’omofobia una notte d’agosto?

    Da parte mia una ricerca per “france gay marriage maire costitutionnel” mi ha ritornato 90000 risultati. Ti posso citare la sentenza originale della corte costituzionale, FranceInter, e anche Huffington Post Francia (che cristiano proprio non è). In tutti questi si parla di celebrare il matrimonio, non di atti amministrativi. Proprio quello che c’è scritto su Tempi.

    Però, lo ammetto, sono stato inesatto quando ho parlato di “senza la possibilità di delegare qualcun altro”. In realtà la possibilità c’è, tanto che le coppie che avevano protestato sono stae sposate da sottoposti. Quello che non è consentito è proprio il rifiutarsi di farlo. Particolarmente interessante questo articolo di France24. Dove sindaci contrari al matrimonio gay dicono che delegheranno per quanto possibile. “E se non sarà possibile?” “Mi dimitterò”. Altri dicono candidamente che si daranno malati, o diranno di essere fuori città.

    Vorrei però far notare che sono escamotaggi, in quanto è stato detto chiaramente che non possono rifiutarsi. Come per la costituzione civile del clero di cui sopra, molti non la firmarono, scapparono invece di firmarla. E poi furono rintracciati e arrestati.

    Il tema dell’articolo rimane tutto, checchè diciate. Se messi alle strette i sindaci, i delegati, dovranno scegliere tra fare quello che ripugna alla loro coscienza e alle loro convinzioni, sacrificare all’Imperatore, o andare nei casini neri.
    PS: circa il matrimonio civile eccetera c’è questa pagina che esamina la situazione dal punto di vista giuridico. Sono utilizzabili anche qui i principi enunciati? Non ne sono del tutto sicuro, in quanto la materia è differente.

    Correggo il post secondo quanto delineato sopra, grazie per avermi indotto a verificare meglio.

  5. ma che ne è stato di “date a cesare quel che è di cesare”?

    contestualizzato, o che?

    “relativizzato”?

  6. Cavolo ho perso un commento! Comunque mi pare che l’articolo che linki sul matrimonio civile e il divorzio sia PERFETTAMENTE applicabile al matrimonio omosessuale, leggi “e non è il sindaco ad unire in matrimonio ma egli si limita a dichiarare soltanto che due cittadini vogliono avvalersi di una legge dello Stato che non si condivide” e se rispondi che il matrimonio civile è un “male minore” (come avevi detto un’altra volta) ti voglio vedere a dirlo del divorzio.

    Insomma mi hai risparmiato faticose ricerche su google per dimostrare che i sindaci cattolici non sono di fronte a un conflitto di coscienza insolubile e che con gli anni se la metteranno via, alla facciaccia di Robespierre.

    Qua abbiamo un governo eletto a maggioranza che ha approvato una legge contenuta nel suo programma, e adesso questa legge viene fatta rispettare. Se una coppia di omosessuali dovesse aspettare che cambi il sindaco o cambiare residenza per sposarsi quella legge sarebbe carta straccia.

  7. No, Quente, non è applicabile così facilmente. Il divorzio, intanto, è un caso del tutto diverso. Per il matrimonio civile di per sé non c’è un infrangimento della legge divina. Il matrimonio gay, invece, si configura come vulnus alla legge naturale. Per farmi capire meglio uso un caso estremo: se la legge obbligasse i sindaci a fornire elenchi di persone (che so, ebrei, cattolici) o di giustiziarli (in nome della libertà, certo), sarebbe ancora applicabile quanto detto nel link?
    Ovvero: se ti chiedono di sacrificare all’imperatore, tu cristiano del secondo secolo lo fai? Se ti chiedono di firmare il dominio assoluto dello Stato sulla Chiesa, tu sacerdote del 1790 lo fai? Anche il governo rivoluzionario seguiva il suo programma.

    Da notare che anche al tempo dei primi cristiani ci fu chi comprò il certificato invece di sacrificare. Salvò la vita ma fu lo stesso considerato male perché non aveva avuto il coraggio di testimoniare quello che era, agendo opportunisticamente. Insomma, quello che tu suggerisci è di aggirare la legge, di fare le facce di tolla. Questo lo chiami modo di agire retto?

    In realtà sarebbe molto semplice ovviare all’obiezione dei sindaci. Basterebbe che fosse il governo centrale, i prefetti, a stabilire delegati per celebrare quelle pseudounioni. Non lo si vuole fare. Perché c’è spazio per la libertà di tutti, tranne di chi dissente.

    R&S, infatti qui abbiamo un Cesare che vuole usurpare quanto stabilito da Dio.

  8. ruggero romani

    risponda,allora, alla mia ipotesi: se il sindaco suprematista ariano si fosse rifiutato, in coscienza, di sposare una coppia mista? la coscienza di tale sindaco avrebbe diritto alla tutela?

  9. Signor Romani, lei in base a cosa distingue quale coscienza abbia diritto o no ad essere tutelata? In base alla sua coscienza?
    La discriminazione in base alla razza, come certo saprà, è negata dai diritti fondamentali dell’uomo. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso non rientra tra questi diritti. In nessuna maniera, anche se a qualcuno farebbe piacere il contrario.
    Secondo lei, i cristiani del II secolo dovevano sacrificare o no all’Imperatore? Secondo lei era giusto che i sindaci ottemperassero scrupolosamente alle leggi che, qualche decennio fa, obbligavano in certi paesi a discriminare le persone di altra razza?

  10. ruggero romani

    “La discriminazione in base alla razza, come certo saprà, è negata dai diritti fondamentali dell’uomo.”Anche quella in base al sesso…

  11. Infatti non c’è nessuna discriminazione in base al sesso. Sia i maschi che le femmine si possono sposare, con una persona del sesso opposto.

  12. ruggero romani

    come no? lei tiene in non cale la volontà di due adulti liberi e consenzienti solo perchè i loro sessi coincidono.

  13. Romani, le potrà sembrare strano ma non tutto quello che due adulti liberi e consenzienti vogliono fare è un diritto.
    Liberissimi se vogliono di fare coincidere i loro sessi, ma questo non si chiama matrimonio.

  14. ruggero romani

    il diavolo è il padrone del vocabolario?

  15. francesco sirio

    No il diavolo non e’ il padrone del vocabolario. E’ la natura stessa che e’ padrona del vocabolario. Quella stessa natura che impone che un essere umano nasca da una donna, che impone che ciascun essere umano sia nato per mezzo di un uomo ed una donna uniti nel matrimonio. L’unione a sfondo sessuale di due maschi e due femmine, liberissimi di farla, adulti e consenzienti, nulla a vedere con il matrimonio. Antropologicamente e logicamente parlando. Si vogliono bene…sento dire… ed allora: un fratello una madre ed uno zio convivono e si vogliono bene.. e’ matrimonio? tre donne convivono e si vogliono bene… e’ matrimonio? si masturbano tra di loro…. e’ matrimonio? Due maschi o due femmine che decidono di vivere insieme come se fossero un uomo ed una donna formano un soggetto giuridico diverso da quello formato da un uomo e da una donna. Se voglio fare il pane uso l’acqua e la farina. Se unisco farina e farina o acqua ed acqua … non faccio il pane… tutt’altro. Uno e’ il matrimonio, l’altra una societa’ omosessale a sfondo affettivo. Vogliamo riconoscerne la valenza sociale? Vogliamo riconoscere i diritti reciproci patrimoniali (che potrebbero gia’ essere tutelati) con un istituto recepito nell’ordinamento… allora diamogli un nome: stabile unione omosessuale…. ma per carita’ non confondiamo farina ed acqua….

  16. Appunto perché non lo è.

  17. Mi interessa la questione con quali mezzi dobbiamo opporci i cattolici a leggi ingiuste. Penso non si lo stesso l´opposizione all´aborto che al matrimonio omosessuale ma come sapere se un primario di un reparto di ginecologia o il sindaco di una citta che non partecipano agli eventi ma gestiscono in qualche maniera l`ambito dove si svolgono devono rinunciare al loro lavoro. Dovremmo vivere isolati con le nostre propie cliniche, imprese farmaceutiche, banche, scuole, cinema, teatri é TV? Forse neanche questo ce lo lascieranno fare, saremmo accusati di discriminazione.

  18. ruggero romani

    un’ altra ipotesi: il sindaco, cattolico,rifiuta di iscrivere all’anagrafe il bambino/a nato da inseminazione eterologa. sbaglia o fa bene?

  19. Che colpa ne ha il bambino? Sbaglia il sindaco cattolico che si rifiuta… come sbaglierebbe il prete se non battezzasse i figli extraconiugali.

  20. xRomani: sbaglia, infatti nessun cattolico farebbe mai una cosa del genere. Idee un po’ confuse sulle ragioni dei sindaci e sul cattolicesimo in generale, vero? Magari se prova ad approfondire potrà scoprire cose che non conosce, e forse togliersi qualche preconcetto.

  21. ruggero romani

    perchè? non è un gravissimo disordine e illecito anche la fecondazione etrologa? perche nel caso del matrimonio omosessuale dovrebbe essere consentita l’OdC e in questa ipotesi no?

  22. Perché, Romani, non stiamo parlando di leggi senza senso imposte sulle persone per qualche ghiribizzo, come sembra pensare. La fecondazione eterologa è la risposta sbagliata ad un desiderio: sbagliata perché allontana invece di unire, e alla fine c’è un bambino voluto a tutti i costi che non nasce da un atto di amore ma da un atto tecnico (e spesso compiuto ad altissimo prezzo). Il risultato, spessissimo, è delusione e sofferenza. Ed è per questo che è vietata. Ma se c’è uno di innocente è il bambino. Che senso avrebbe non prendere atto che c’è? Che bene farebbe al bambino e alla società? La prospettiva è priva di senso.
    Nel caso del bambino siamo di fronte al risultato di un atto compiuto; nel caso del matrimonio omosessuale di uno che si vorrebbe compiere. Se il criterio è il bene della persona (e non l’assecondare un capriccio) allora le ragioni che non comprende diventano chiare.
    Per approfondire il suo esempio: sarebbe come se si volesse imporre di registrare un cagnolino come fosse un bambino, un essere umano. Il sindaco dovrebbe farlo?

  23. ruggero romani

    nel caso del cagnolino credo che la differenza si basi sul DNA. io invece ammiro molto la sua capacità di discernere il capriccio dalla libera volontà di di due adulti normodotati.
    a Proposito: mi sono laureato in storia del cristianesimo.

  24. Signor Romani, allora francamente non capisco perché ne sappia così poco a proposito.
    In cosa, esattamente, sarebbe diverso il capriccio di uno che vuole avere come figlio un cagnolino da un uomo che vuole avere come moglie un altro uomo?

    PS rimuovo il commento duplicato

  25. ruggero romani

    che in un caso il partner è un homo sapiens sapiens.

  26. Quella stessa natura che impone che un essere umano nasca da una donna, che impone che ciascun essere umano sia nato per mezzo di un uomo ed una donna uniti nel matrimonio.

    Ehm… non vorrei rovinare la festa, ma un essere umano può nascere per mezzo di un uomo ed una donna… anche se non sono uniti nel matrimonio.

    Berlicche: è incredibile come tu sappia sempre cosa sia assolutamente GIUSTO e cosa assolutamente SBAGLIATO.
    Non pronunci mai frasei del tipo: “secondo me stai sbagliando”… ma sempre: “sbagli!”.

    E’ sempre complicato dialogare con chi crede costantemente di avere la certezza in mano. Io tendo a rinunciarci. :-)

  27. Andy, quando è una mia opinione posso sbagliare, come tutti. Qui non si tratta di una mia opinione.
    Ad esempio, la prima frase che citi è formulata sbagliata, non ho problemi a darti ragione. Ma non sono stato io a dirla, tu farai notare…:-)
    A me perplime molto di più invece che persone che non siano sicure di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato dicano con certezza che gli altri sbagliano. Io sono certo di alcune, poche, cose. Devo far finta di non credere in quello che credo? Mi si portino delle ragioni solide. Non “sono due homo sapiens”, che è ridicola.
    Che il matrimonio tra due persone dello stesso sesso sia una assurdità era opinione condivisa dalla totalità dell’umanità fino a non molto tempo fa. Per ogni cosa ci sono dei requisiti. E il matrimonio, dato il fine per cui esiste da qualche migliaio di anni, richiede un maschio e una femmina.
    Perché, se non è vero questo, per quale motivo deve essere vero che devono essere due esseri umani? Perchè non un cane o un gatto? Perché non possono essere ad esempio undici esseri umani, una squadra di calcio di sposi? Perchè non un novantanovenne e un neonato? Peché non la propria madre, il proprio padre, il proprio fratello? Cosa lo impedisce? Quale regole? Quelle che si vogliono abolire? Se non devono essere più un maschio e una femmina, come è sempre stato, cosa invece dice che le altre regole invece devono essere mantenute? Per quale motivo dovrebbero essere mantenute?

  28. ruggero romani

    Non conosco altri animali, oltre l’homo sapiens, in grado di esprimere una volontà.la poligamia è legale in molte legislazioni.
    nella chiesa cattolica l’età minima per il consenso matrimoniale è di 13 anni, dunque il matrimonio tra un 99enne e una tredicienne è benedetto da dio, per la legge italiana è uno stupro.

  29. Caro Romani, l’età del consenso secondo la legge della repubblica italiana è 14 anni, in dodici mesi cambia molto?
    In ogni caso il pericolo che la “chiesa cattolica” celebri matrimoni tra “tredicienni” e “99enni”, al giorno d’oggi, mi pare scarso.
    Forse dovrebbe cominciare a preoccuparsi per l’età del consenso secondo l’Unione Europea.

    Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa agli Stati membri, art. 18: «18. Gli Stati membri dovrebbero assicurare l’abrogazione di qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una
    distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali…»
    http://www.pariopportunita.gov.it/images/strategianazionale_definitiva_29aprile.pdf

    Il discorsino di cui sopra (accettato dal governo Monti) significa in soldoni che un cinquantenne ha diritto di avere rapporti omosessuali con un quattordicenne senza incorrere in reati. Ammesso che non l’abbiano vinta i Radicali, che tempo propongono l’abolizione del concetto stesso di età di consenso.

  30. Signor Romani, non ha risposto ai miei esempi, ma ai suoi. Cioè non ha risposto.

    Quindi per lei l’unico requisito per un matrimonio è la volontà?

    PS: In quale legislazione, esattamente, si possono sposare undici maschi tra loro?
    PPS: Le assicuro che la mia gatta, quando vuole qualcosa, si fa capire molto bene.

  31. ruggero romani

    sì. se tale libera volontà non nuoce a terzi non vedo motivo di rifiutarla o discriminarla rispetto ad ad altre. la sua gatta è dotata di libero arbitrio?

  32. francesco sirio

    va bene… concordo, la natura concede ad un uomo ed una donna di concepire naturalmente concepire un figlio al di fuori del matrimonio…. dal punto di vista giuridico…. ho utilizzato impropriamente il termine matrimonio, anziche’ copula, mi sembrava piu’ elegante….. nessun problema…

    Intanto volevo precisare che ancor oggi nella stragrande maggioranza degli stati il matrimono viene celebrato solo tra un uomo ed una donna…..e che un numero leggermente maggiore di stati e’ regolamentata l’unione civile, affettiva e stabile tra persone dello stesso sesso. Fermo restando che se vogliamo costruire una societa’ dobbiamo purtroppo, e per fortuna distingure tra diritti e desideri, diritti e liberta’…. coerenza e dissociazione….

  33. A me piace correre. Veloce. Sono per cosi dire uno sprinter. Il mio idolo era Carl Lewis. Ma anche la Griffiths. Vorrei tanto partecipare alle Olimpiadi e vincere una medaglia. Pero’ per avere piu’ possibilita’ di vincere, vorrei partecipare alla gara dei 100 metri femminili. Anche se per caso sono nato di sesso maschile. Ora, non capisco perche’ io non posso partecipare ai 100 metri donne. Questa discriminazione basata sul sesso e’ vergognosa e mi impedisce di realizzare il mio sogno, la medaglia olimpica.

  34. francesco sirio

    Caro anonimoz, nel 2014 potrai coronare il tuo sogno in francia…. non e’ una battuta… si terranno una serie di gare sportive …. aperte a tutti…. l’importante e’ partecipare… sia maschi che femmine, uniche batterie… per fare propaganda ai moviment lgbt. Personalmente preferisco le gare a batterie maschili e femminili. Se abbiamo due corpi antropologicamente differenti ci sara’ una ragione… visto che siamo così da millenni… mi fermo un qui, non vorrei scarrocciare troppo in ot.

  35. Romani, non mi ha ancora risposto: la volontà di fare cosa?
    Io metto un libro sul tavolo: atto libero della volontà. E’ un matrimonio?
    Posso sposarmi da solo, con me stesso? Io lo voglio!
    Lei non mi ha definito matrimonio; non mi ha spiegato perché tutti i casi che ho posto non si potrebbero realizzare dal suo punto di vista.

    Dal mio punto di vista la gatta non è dotata di libero arbitrio, ma dal suo? Visto che cambia la definizione di matrimonio per adattarla ai suoi desideri, se lei desidera che la gatta sia dotata di libero arbitrio o che sia possibile per un umano sposarla questo non dovrebbe accadere, dato le premesse che mi fa?

  36. ruggero romani

    un libro è dotato di libero arbitrio? può rifiutarsi di essere comprato o letto?

  37. “un libro è dotato di libero arbitrio? può rifiutarsi di essere comprato o letto?”

    ha ha ha ha non hai capito niente!!!!!

  38. ruggero romani

    diavolo, lei tollera gli insulti dei troll?

  39. Egregio Romani, ora mi spiega dove sarebbe l’insulto.

  40. Romani, ancora una volta: non ha risposto alla domanda. Le ho fatto un esempio di un atto libero di volontà che – spero sia d’accordo con me – non può essere definito un matrimonio. Questo era il senso dell’esempio, un paradosso per farle comprendere che non mi ha ancora dato la sua definizione ma solo poche vaghe frasi. Allora, cosa definisce per lei un matrimonio?

    I troll, come può vedere scorrendo i commenti, li tollero finchè non insultano altri commentatori. Nel suo caso (se è questo ciò a cui si riferisce) non è un insulto ma una presa in giro, cosa che disapprovo ma non censuro. Spero sempre in risposte pertinenti e serie, ma come sto cercando di farle comprendere la realtà non è sempre quello che uno desidera.

  41. ruggero romani

    “se tale libera volontà non nuoce a terzi non vedo motivo di rifiutarla o discriminarla rispetto ad ad altre. ” credo che sia evidente che per me l’identità sessuale dei contraenti non impedisce l’esistenza di una libera pattuizione tra i due, e che essa sia chiamata matrimonio.

  42. ruggero romani

    mi faccia capire:se”non hai capito niente” è una “presa in giro” usare aggettivi sinonimi come “deficiente” o “cretino”, può essere tollerato?

  43. OK Romani. Estendiamo, estendiamo…quindi perche’ non un matrimonio tra 2,3 o 4 consenzienti?

  44. Romani, oggettivamente non aveva capito. Può capitare, fraintendersi è normale. La presa in giro è riderci sopra. Questa è mancanza di rispetto, o impertinenza. Nessuno l’ha chiamata cretino, mi pare. Questo è un insulto e non sarebbe stato tollerato. Qui c’è solo uno al quale si possono rivolgere insulti (ed è stato fatto) e passarla liscia, e quello sono io, perché non mi toccano minimamente. Chiaro? Per il resto è una questione di rispetto. Le regole della casa le trova in fondo. E su questo argomento chiudo.

    Io oggi mi trovo a pranzo con i miei amici. E’ una libera pattuizione tra noi. La possiamo o no chiamare matrimonio? Non le pare che nella sua definizione manchi la parte più importante, che non può o vuole darmi?

  45. Anonimoz (e sai che io so…), cosa ci hai guadagnato ad insultare? Non è che dopo hai più ragione. O che l’altro si convince, si converte, ti applaude. Hai solo fatto perdere un po’ di tempo a me. Se il Papa dialoga con Scalfari senza spaccargli il pastorale sul cranio io posso parlare con Romani senza usare epiteti. La ragionevolezza, specie quella cristiana, è altro.

  46. Certo che so che tu sai…tu sei uno sveglio.

    A proposito di perdite di tempo, secondo me ne perdi di piu’ a parlare col Romani di turno, ottenendo lo stesso risultato. Cioe’ niente.

    Ciao Berlic, un caro saluto dal tuo piu’ vecchio lettore.
    Prega per me

  47. ruggero romani

    razionalmente non ho nulla contro la poligamia e la poliandria.

  48. Signor Romani, alla sua ennesima risposta che non risponde mi pare chiaro che non abbia nessuna intenzione di farlo.

  49. Non si sa mai, A.(nonimoz), non si sa mai. Discussione vecchia come noi, no?
    Sempre.

  50. Bene Romani, grazie. Quindi pensa anche che vadano tutelate legalmente e perfino Costituzionalmente, immagino. Pensione di reversibilita’, successione privilegiata, assegni familiari, alimenti in caso di divorzio, etc.Pensa anche che per dei bambini sia bene crescere con 3,4,5 genitori, magari da definire formalmente A,B,C,D,E,….

    Effettivamente non ci vedo nulla di male….logicamente il discorso fila, eccome.

  51. ruggero romani

    sono lieto di averla convertita ad un uso migliore sella sua ragione.

  52. Grazie Romani. Capisce, a volte messi di fronte a certi abissi di imbecillita’, viene voglia di tuffarcisi dentro, giusto per vedere l’effetto che fa.

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