Buona educazione

“Buongiorno signora Tina!”

“…Eh? Ah, buongiorno…”

“Signora Tina, che succede?”

“Ah, è che mi hanno fatto avere questo documento sull’educazione szzzl…”

“Che?”

(bisbigliando) “Sessuale!”

“Ah, capito…ma perché parla piano? Proprio lei che ha avuto tutti quei figli…”

“Perché sa, sono stata tirata su pensando che il…sesso…sia una cosa tra marito e moglie, una cosa bella e grande che non deve essere messa in piazza. Ma qui dicono il contrario.”

“Qui, chi?

“Tutta questa gente dai nomi importanti. Organizzazione Mondiale della Sanità, Centro Federale per l’Educazione alla Salute…mi domando chi siano, tutti questi che hanno così tanta voglia di occuparsi di noi. Hanno addirittura fissato uno Standard per l’Educazione szsl…sessuale in Europa e lo distribuiscono in giro ai governi…”

“Ah, ma che bello! Chissà quanti consigli utili! Poi per lei, signora Tina, che ha tanti figli di tutte le età…”

“Eh, appunto, sta qui il problema. Perché i miei figli mi sembra di averli tirati su bene, ma a leggere qui sembra tutto sbagliato.”

“Sbagliato? Cosa intende con sbagliato?”

“Ecco, ad esempio: qui dice che da zero a quattro anni dovrebbero apprendere a mstb…”

“Masturbarsi?”

“Sì, quella parola lì. E io che ho sempre insegnato che non ci si deve toccare lì, che è cattiva educazione?”

“Eh, suvvia…”

“E poi, dai quattro ai sei anni dovrei insegnargli la base della riproduzione…insomma, vanno all’asilo…ancora masturbazione, sarà la classe successiva…consolidare la loro identità di genere…e che accidente è l’identità di genere? Che se gioca con le bambole della sorella gli devo mettere la gonna?”

“Ehm…non so…”

“E poi, parlare di sesso…amicizia e amore verso quelli dello stesso sesso? a quattro anni? Ma quelli disegnano coccinelle e le colorano con le mani! Ah, ma come farò?”

“Se dicono che deve…”

“Ma se vuole fare le porcherie con gli altri bambini, mostrare le cosine a tutti devo sgridarlo o no? E come fa a sapere un bambino di che genere è? Una volta era facile, si guardava dentro le mutandine…”

“Uhm…”

“E poi per quelli tra 6 e 9 anni mi dicono che dovrei…ah, corso avanzato in masturbazione, spiegare tutto ma proprio tutto di quello che fanno gli organi sessuali, come fare ad andare su internet a vedere porno, fare sesso…”

“Anche quello?”

“Anche quello. Non le dico il resto. E poi, a quelli tra i 9 e i 12, parlare dei metodi anticoncezionali, delle varie esperienze sessuali possibili…cosa intenderà con “prima esperienza sessuale”?”

“Bene, certo che così si lascia poco all’immaginazione o alla scoperta.”

“Aspetti, non ho finito. E ancora, dopo, insegnare loro la necessità della contraccezione, dell’aborto…diritti sessuali…disposizione a tener conto della differenza di genere su questi argomenti ed essere critici verso atteggiamenti sociali e religiosi differenti…ma siamo pazzi? Io vorrei che i miei figli imparassero ad amare senza pretendere il sesso, rispettando l’altro, cercando la persona giusta, aspettando fino ad averla trovata, senza fretta, con gioia e tremore, per mettere su una famiglia e avere figli a loro volta…”

“Una madre questo che dovrebbe insegnare.”

“Ma qui mi dicono che io sono una  “fonte informale” di educazione, rispetto allo Stato, cioè loro, come “fonte formale”, “scientifica” e veritiera. Insomma, i miei figli li vogliono educare loro perché di me non si fidano. E fanno bene, se quello che vogliono ottenere e sviluppare sono “piacere”, “benessere personale” e “istinti”. Quello che desiderano loro è un “rafforzamento dell’individuo e della comunità” mentre…”

“Mentre?”

“Mentre io voglio il loro bene.”

(attimo di silenzio)

“Ma non è questa la cosa che mi preoccupa di più.”

“E qual è?”

“Cosa vorrà dire che “l’educazione sessuale deve essere fornita in modo interattivo”?”

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 1 ottobre 2013, in diavolerie e cattiverie, fiaboidi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 51 commenti.

  1. Da questo si può capire perché nelle scuole statali l’ora di religione è messa al bando,
    si teme il fatto che essa possa diventare interattiva.

    (Questo è successo se chi ci governa è un frocio sessuale)

  2. La signora Tina è troppo macchietta da barzelletta, per me non funziona il suo misto di finta innocenza, bigottume e piglio da maestrina scandalizzata, questi tre caratteri insieme la rendono pochissimo credibile. Il lettore avveduto tenderà giustamente a diffidare della signora Tina, fa troppo la finta tonta ma non brilla nemmeno per acume.

  3. Così, Sho: se la luna ti smentisce critica aspramente il dito.

  4. Berlicche, il possessore del dito dice che la luna è fatta di formaggio… Meglio leggere il documento che le chiacchiere da bar della signora Tina.

  5. Comunque, è interessante che la signora Tina, che evidentemente ha dei grossi problemi di comprensione ed è stata una mamma distratta, si meravigli della masturbazione infantile, che è un fenomeno che non necessita di insegnamento… E che si deve rispondere ai bambini che chiedono da dove vengono, che li ha portati la cicogna oppure la verità, detta nel modo più acconcio all’età? Una tempesta in un bicchier d’acqua, questa signora Tina.

  6. Sho, sei passato dal guardare il dito a guardare la mano. Capisco sia un argomento che ti tocchi in profondità, ma dovresti proprio passare ad altro.

  7. No, no, ho semplicemente mostrato che la tua luna è di cartapesta. :)

  8. Sho, probabilmente se ponessi meno attenzione alle mani e avessi invece dei figli la penseresti un po’ diversamente. Capisco che secondo quanto dici a masturbazioni non hai bisogno di maestri, ma l’educazione dei bambini è una cosa troppo seria; e quel documento che liquidi con tanta fretta è esattamente quello che avevi domandato così amabilmente in precedenza.
    E a questo punto viene la domanda: ma questi che insistono perché si fornisca ai bambini in materia di sesso una prospettiva completa da ogni punto di vista, davvero hanno in mente che questa esperienza sarà svolta solo tra gli allievi? Cosa risponderanno o faranno tutti quegli adulti ai quali, magari anche innocentemente, sarà chiesto di più? Specie se il sesso è insegnato essere solo un soddisfare un istinto, una pulsione, e chi dice il contrario è solo un retrogrado bacchettone?

  9. Berlicche, ti bastava linkare il documento o al più commentarlo con onestà e cognizione di causa. Se lo fai commentare a una bigotta scandalizzata che ossignur dove andremo a finire signora mia, sveli tutto il tuo pregiudizio verso quel documento, che non è certo la liberalizzazione di ogni estrema pratica sessuale per bambini. Tu indichi una luna di cartapesta.

    E a questo punto viene la domanda: ma questi che insistono perché si fornisca ai bambini in materia di sesso una prospettiva completa da ogni punto di vista, davvero hanno in mente che questa esperienza sarà svolta solo tra gli allievi?

    Un’occhiata alle griglie e si vede che le tematiche sono trattate in funzione dell’età. Tu vorresti il silenzio?
    Fai discorsi da ottantenne. Ti ricordi qualcosa di quando eri piccolo? Forse i tuoi genitori e le maestre non si lasciavano sfuggire una parola in tema di sessualità, ma fra bambini non vi dicevate niente e non domandavate niente? Vi rispondevano picche quando eravate curiosi del vostro corpo? Meglio rispondervi con qualche favoletta o una verità a vostra misura?

    Sì, la tua vecchia è una bigotta, non importa quanto cerchi di sembrare un po’ sofisticata.

    Cosa risponderanno o faranno tutti quegli adulti ai quali, magari anche innocentemente, sarà chiesto di più?

    Le domande i bambini finiscono per farle comunque, la questione si pone con o senza le direttive di quel documento. Tu vorresti isolarli dalla realtà per evitare che facciano domande?

    Specie se il sesso è insegnato essere solo un soddisfare un istinto, una pulsione, e chi dice il contrario è solo un retrogrado bacchettone?

    Dove è insegnato questo, a che pagina?

  10. Sho, volevi un documento come questo, te l’ho indicato e tu cambi discorso. Se sono disonesto e non ho cognizione di causa allora mi inchino alla tua lettura attenta e alla tua esperienza in campo educativo e sessuale sulla quale ci hai già edotto. Continua a fare pratica.

  11. Vedo che non hai risposto, poi dice il cambiare discorso (oh yeah!). Se i contenuti del documento sono cagione di scandalo per te e la signora Tina, be’, me ne farò una ragione. Non pretenderai che ti dica hai ragione Berlicche, dove andremo a finire con tutta questa educazione sessuale così esplicita, qualcuno pensi ai bambini!
    Comunque, della tua esperienza in campo di educazione sessuale non è che hai fornito indizi. Di sicuro non hai trattato i contenuti del documento ma li hai sbertucciati per mezzo di una vecchia bacucca, e non hai risposto alle domande che ti ponevo.
    Non voglio chiederti come hai allevato i tuoi figli e con che risultati, ma le premesse non sembrano delle migliori.

  12. Parlando di buona educazione… mi domando: sono forse bigotta come la sig.ra Tina?
    Mi sta proprio simpatica nella sua genuina innocenza frutto della sua storia, di come è stata cresciuta ed ha a sua volta cresciuto i suoi figli.M
    Ma poi mi chiedo: perché chiamarla bigotta? Comi sarà nella loro testa una bigotta?
    Per curiosità cerco sul dizionario BIGOTTA, vediamo un po’ se mi si accende una lucina… cerco sul dizionario ,ed ecco la definizione
    bigotta: s.f. (mar.) dispositivo usato per tendere e bloccare cavi di bordo, costituito da uno sferoide appiattito di legno recante tre fori nei quali passano i cavi.
    Allora mi dico, è scritto nero su bianco sul dizionario, son certa non stan parlando della sig.ra Tina e neppure di me.
    Educhiamo proseguendo sulla nostra strada, vabbè pazienza se usciamo da “standard” è evidente che noi non siamo uniformabili a nessun “modello”. L’educazione di cui parliamo è nel nostro DNA è inestirpabile.

  13. Sho, le mie qualifiche per parlare sono l’avere allevato due figli, un Master in educazione famigliare, quindici anni di esperienze dirette in questioni educative pratiche, corsi, convegni, letture. Le tue?
    Ah no, le hai già dette.

    Lo so che mi ripeto, ma non ho intenzione di perdere tempo con chi evidentemente cerca solo la rissa e non ha argomenti a parte insulti e calunnie e non si sforza neanche di trovarne. O cercare di capire. Che è il cardine dell’educazione, che a quanto sembra ti manca.

  14. Secondo me viviamo in un epoca di rimbalzo da un estremo all’altro, un paio di decadi fa era insegnato che toccando i genitali di una donna potevi metterla incinta adesso quasi quasi vorrebbero spiegare come farle raggiungere l’orgasmo toccandola. Purtroppo rimaniamo sempre lì, nell’incapacità dell’uomo di affrontare la questione sessuale serenamente (come ormai qualsiasi altra questione umana), quindi si passa semplicemente al negativo di qualche decina di anni fa. Profonda tristezza!

  15. Scusa Berlicche ma se tu hai letto tutto quell’interminabile documento scritto in burocratichese, europeese, politicamentecorrettese e psicologhese non posso che inchinarmi alla tua pazienza.

    Per quello che ho sfogliato io in virtù della mia molto meno che divina pazienza (cioè tipo mezza pagina su dieci) non mi pare che vogliano costringere nessuno alla masturbazione o al cross-dressing, e non ho neanche trovato dove si legge che i genitori non possono impedire ai bambini di toccarsi il pisello in pubblico.

    Comunque rievocando la mia time-table personale, dopo un periodo di sostanziale indifferenza per ogni argomento sessuale (che non fosse il mio pene), tra i sette e i nove anni in modalità rigorosamente p2p (brevi ma esaustivi seminari tra coetanei) ho maturato la completa comprensione anatomica dell’atto sessuale con implicazioni sul funzionamento dei contraccettivi di barriera, ho appreso dell’esistenza dell’omosessualità e sono stato edotto (o ho inferito?) in merito alla più nota modalità con cui gli omosessuali maschi si soddisfano a vicenda. E mica giravo con dei ragazzi di strada che sparavano ai gatti con i fucili ad aria compressa, ero uno scricciolo di bambinetto secchioncello che giocava con le bambine (non al dottore) Difatti, come spesso nella mia vita, a una comprensione teorica abbastanza soddisfacente si alternavano dubbi pratici, ad esempio com’è che nei film le donne rimangono incinte limonandosi semivestite con i loro uomini? Sega e masturbazione sono la stessa cosa? Sottolineo che parliamo dell’innocente epoca pre-google. Se la signora Tina si stupisce che si parli di contraccezione nella fascia 9-12 anni, io mi preoccuperei di un bambino che a quell’età ne sia all’ignaro, non perchè rischia di mettere incinta una compagna di classe ma perchè non è proprio un fast-learner pronto a competere sul mercato del lavoro con i piccoli coreani.

    L’educazione sessuale, in linea di massima o quanto meno nella mia esperienza, non serve a insegnare ai bambini cose, ma ad evitare che con informazioni tipo gioco del telefono senza fili si formino delle idee totalmente sbagliate.

  16. Un master? Cioè questo? Cioè hai fatto un corso per genitori. Bravo. Hai letto libri sul genere “Come si diventa genitori”. Sei andato ad vedere il convegno dell’educatore tal dei tali. Ma se il massimo che riesci a fare è far parlare una vecchia bigotta, puoi anche essere il premio Nobel dell’educazione, non cambia niente. Tra l’altro, non si capisce che cavolo vuoi. Dall’alto del tuo corso per genitori pretendi di avere le qualifiche per nobilitare le esternazioni della vecchia bacucca? Mi sembra eccessivo e posso dirlo anche senza aver fatto il corso di preparazione per genitori.

    Alla commentatrice sopra suggerisco di imparare a consultare un dizionario, perché ignora che in italiano molti aggettivi sono declinabili in genere e numero.

    Le tue solite contumelie forse servono come sfogo per la tua psiche irritata, è questione che lascio indagare ai medici. Cerca di non esagerare, però, perché cominci a mostrare segni di dipendenza.

  17. Quente, ahimè sì. Devo ammettere che ho avuto voglia in più frangenti di accartocciarlo…
    Prova a dare un’occhiata alla dichiarazione di intenti, tutta quella menata sull’educazione olistica. Olistica ‘na sega, per rimanere in tema. La sola prospettiva presa in considerazione è quella dell’educazione al sesso, in diretta polemica con le impostazioni precedenti basate sull’astinenza. Nel testo appare evidente che quello che si vuole è insegnare è “sesso è bello”, in tutte le sue forme. A soddisfare i propri istinti e pulsioni, mediante informazione ben precoce. Ma informazione non è educazione. Educare significa insegnare ad asservire i propri istinti, non assecondarli. Cosa pensi che accada in una classe di bambini di sei anni, dove qualcuno tenta di spiegare la masturbazione? Quando nessuno dei presenti, te l’assicuro, a parte casi realmente preoccupanti ne ha probabilmente mai sentito parlare? E come parli della contraccezione, preparandoli a diventare clienti dell’industria del preservativo prima e dell’aborto poi?
    Quello che il testo non dice è che questo tipo di “educazione sessuale” ha causato un drammatico innalzamento di gravidenze indesiderate (e aborti) tutto dove è stata applicata. Statistiche.
    Che i tempi siano cambiati è indubbio, ma l’impostazione di quel documento è stupida e suicida. Oppure, se si guarda altrimenti, perfettamente in linea con chi pensa che il matrimonio sia superato per tutti tranne che per i gay, che il gender sia una verità di fede, che i cattolici oscurantisti che spiegano come il sesso al di fuori del matrimonio sia un male andrebbero fatti tacere con le cattive. E quindi viva gli atti sessuali a dieci, undici anni, l’abbiamo imparato a scuola.
    I ragazzi che sapranno tutta la teoria non vedranno l’ora di metterlo in pratica, perché gli hanno spiegato che è meraviglioso con chiunque. Fosse anche qualcuno un poco più vecchio, magari un adulto.
    Non è questione di essere bigotti, è di spiegare quel è il bello dell’amore. Che il sesso viene sempre dopo quello, e solo se ci si è fatti una promessa eterna. Altrimenti è un di meno: puoi farlo, ma è un di meno.
    Si spiegasse un po’ più questo avremmo meno famiglie sfasciate, meno madri sole, meno figli quasi pazzi per il dolore dell’abbandono. Ma, oh, è da bigotti. Che la base della società sia la famiglia è detto nella Costituzione, ma quella la si invoca solo per altro. La famiglia la si affossa.

    FF, sinceramente non so dove puoi avere letto che “toccando i genitali di una donna potevi metterla incinta”. Per quanto possa risalire indietro nel tempo un momento del genere non è mai esistito, a mia conoscenza. La protezione era data dalla società stessa, quella società che ora si è voluta smantellare. L’informazione ci va. Ma bisognerebbe darla da buoni maestri. E non quelli che i diplomi ce li hanno solo in masturbazione, mentale o meno.

  18. Poiché mi rendo conto che non ho fornito però un modello positivo di quello che dico, suggerisco di dare un’occhiata a questo: http://www.teenstar.it/
    Questa impostazione è un esempio di quello che intendo con “educazione ragionevole”. Ce ne sono altri. Magari ne parlerò in un prossimo futuro.

  19. Ho letto il documento, in effetti la dichiarazione di intenti è inquietante, il contenuto “tecnico” paradossalmente banale. Come sempre, passa l’idea dell’educazione sessuale (olistica o meno) come antidoto alla nociva bigotteria congenita dei genitori, ma i mali che si vorrebbero contrastare sono in realtà frutto della “liberazione sessuale” di trenta anni fa, che ha accantonato sempre più la famiglia come educatrice e l’ha sostituita con pessimi educatori. Saper chiamare il clitoride col suo nome ed essere in grado di indicarne l’esatta localizzazione non renderà mai una bambina più serena, felice e consapevole. Un buon educatore non ha bisogno di parlare di sesso per trasmettere a un bambino quella serenità e consapevolezza che potranno portarlo un giorno tra le altre cose a una vita sessuale serena e consapevole.

  20. Vediamo, se posso, di aiutare shosta a vedere la luna.
    La domanda è può un organismo nazionale, sovranazionale, mondiale, intergalattico obbligarmi ad andare contro la mia esperienza, il mio pensiero, il mio credo?
    Esempio.
    Sono contadino. Da sempre mio padre, mio nonno, mio bisnonno e così via, piantano le patate il primo giorno di luna piena di Aprile, e mi sono sempre trovato bene.
    Arriva la commissione agricoltura della Comunità Europea che, attraverso una nuova disposizione, obbliga tutti i contadini di europa a piantare le patate il primo di aprile indipendentemente dalla luna.
    Perché? Perché è meglio così, l’Europa conosce il tuo bene.
    Posso rifiutarmi?
    Se la mia esperienza, la mia cultira il mio credo mi hanno fatto sperimentare che il mio metodo è migliore, posso continuare a utilizzarlo?
    Oggi tutto questo non sembra più possibile.
    Simone

  21. cachorroquente

    No aspetta mi pare che ci siano degli equivoci di comprensione abbastanza seri. Mica si spiega ai bambini di sei anni perchè e come gli adulti si masturbano, ma si spiega a dei bambini che si toccano il pisello perchè è piacevole e come mqi diventa duro. Sull’insegnare agli adolescenti se astenersi o usare precauzioni, vabbè sono due strategie spesso votate al fallimento, ma la prima delle due ne ha collezionati di clamorosi….

  22. Quente, quindi secondo te la maestra in classe fa alzare la mano e chiede: “Alzino la mano quanti si toccano il pisello”, e poi “Ok, sappiate che non c’è niente di male e che è molto piacevole”. Cosa faranno tutti gli altri bambini?
    L’astinenza è votata al fallimento se non si danno le ragioni. Come per tutte le cose.

    A proposito, volevo presentarvi questo documento.
    https://berlicche.wordpress.com/?attachment_id=5429
    Così, se per caso ci fosse qualcuno che non avesse ancora capito cos’è la teoria gender.

  23. Berlicche, va beh era un iperbole, spero che nessuno insegni ad un adlescente come toccare una donna. Comunque mi riferivo al film Kinsey!

  24. Shostakovich te la canti e te la suoni da solo.
    Non ho bisogno che mi insegni a leggere un dizionario.
    Per restare sulla teoria del gender citata da Berlicche, in Italia, non solo esistono aggettivi declinabili in genere e numero, anche papà e mamma sono diventati genitore 1 e genitore 2., e che fine faranno sul dizionario, poco importa, io so chi mi ha generato ed educato al bello e al buono, e non a toccarmi lì in mezzo alle gambe.

  25. Simone,

    Vediamo, se posso, di aiutare shosta a vedere la luna.La domanda è può un organismo nazionale, sovranazionale, mondiale, intergalattico obbligarmi ad andare contro la mia esperienza, il mio pensiero, il mio credo?

    La tua luna è di stagnola e la tua domanda è semplicemente fuori luogo, perché quel documento non rappresenta nessun obbligo. Si tratta di linee guida raccomandate (non vincolanti) da esperti per stilare eventuali programmi di educazione sessuale.

    Oggi tutto questo non sembra più possibile.

    Per la mania di persecuzione esistono gli psicoterapeuti.

    A proposito, volevo presentarvi questo documento.

    Si ripete nella confusione fra gender e sex, mette le solite corbellerie sulla dittatura del relativismo, presenta una bibliografia riporta il libro scritto da un signora la cui lucidità mentale si può dedurre da questa sua affermazione:
    Harry Potter corrompe il cuore dei giovani, impedendo loro di sviluppare il giusto senso del bene e del male, e quindi di nuocere al loro rapporto con Dio quando questo rapporto è ancora nella fase iniziale.
    E poi il libro di una misconosciuta teologa cattolica. Direi che si tratta del solito pattume.

  26. Federico Fasullo

    Berlicche, te non hai ancora capito cosa sia la teoria dei gender, per favore….

  27. Fasullo, suppongo che tu abbia letto quel documento, che non ho scritto io, e che riporta quanto propugnano gli stessi assertori della teoria. Paragonalo con le tue affermazioni, con le mie, con gli altri documenti che trovi in rete. Poi prova onestamente a concludere chi è che non ha ancora capito.
    PS: “onestamente” significa riconoscere la verità quando te la presentano, non “venire qui solo a disturbare” come hai ammesso di fare qualche commento fa. Se no fai solo figure da spandimerda che si arrampica sui vetri come quelle di Sho.

  28. Caro shosta, per ciò che accade in Italia e nel mondo non sono per niente malato di persecuzione ma molto preoccupato si, perché la raccomandazione (che di per se indica un suggerimento da adottare “per il tuo bene”) diventa presto obbligo, proprio “per il tuo bene”.

  29. Federico, non è che non ha capito, è che deve avere ragione lui a prescindere e di fronte all’evidenza gli basta negare e rivoltare. È una forma di infantilismo che la signora Tina curerebbe a suon di manate sulla testa. Ma la saggezza popolare ha peggiorato la situazione, così che il malanno è divenuto cronico persino in età avanzata.

    Simone, questi tuoi discorsetti possono trovare il favore dei complottisti o dei grillini, non il mio. La tua luna è di cartone, per quanto tu insista nello spacciarla come una la luna vera e propria. Fattene una ragione.

  30. Mi devo fare una ragione perché tu me lo dici!?!?
    ahahahah
    E chi sei?
    ahahahah
    Grazie del momento di ilarità.

  31. Federico Fasullo

    Berlicche, non è che non abbia provato a leggere quel documento ma visto che solo nella premessa ci sono scritte delle corbellerie rispetto a quanto da te linkato https://berlicche.wordpress.com/2013/09/27/e-ora-di-dire-pasta/#comment-49773 mi sono preso la libertà di partire dall’assunto che anche il resto del documento fosse pieno di imprecisioni e altre amenità. Per quanto non sia stato tu a scriverlo.

    Non ho neanche detto che vengo solo a disturbare, dicevo che non traggo piacere dal fatto di confrontarmi (che è uno dei piaceri più belli nella vita) ma che l’unica cosa che mi spinge a commentare è la volontà di contraddirti. Per usarla con parole tue: per difendere la Verità.

  32. Quindi, Fasullo:
    A-il tuo unico scopo è contraddirmi
    B-il documento non l’hai letto perché secondo te è sbagliato.
    E quindi per te è questo il metodo di arrivare a conoscere la verità?

  33. Grazie del momento di ilarità.

    Prego, ma il merito è tuo e delle tue domande da sindrome paranoide. Quindi sia reso grazie a te, scaturigine prisca di cotanto cachinno.

    Uno dei passi fondamentali per arrivare a conoscere la verità è scremare il campo dalle fesserie.

  34. Tu continui a dire che la “mia” luna è di cartone. In realtà è il “tuo” dito di cartone, visto che il fatto che:
    “Si tratta di linee guida raccomandate (non vincolanti) da esperti per stilare eventuali programmi di educazione sessuale.”
    rappresenta una cosa molto concreta, come l’esperienza europea di questi anni ci ha dimostrato in tutti i settori.
    E continui a non rispondere alle domande. Per cui accetterò il consiglio, questo si, che mi dai: scremerò il campo dalle fesserie, è una perdita di tempo interagire con te, non so come possa avere così tanta pazienza Berlicche.

  35. rappresenta una cosa molto concreta, come l’esperienza europea di questi anni ci ha dimostrato in tutti i settori.

    Più che altro, l’esperienza europea dimostra che il tuo pensiero e il tuo credo si fanno sempre più minoritari e si vanno diffondendo, perché più efficaci e condivisi, pensieri e credi diversi dai tuoi. Tu puoi anche credere alla fiaba della coercizione per giustificare la disfatta di certi cascami tradizionalisti, ma rimane una credenza per paranoici.

    E continui a non rispondere alle domande.

    Quali domande? L’unica che hai fatto non c’entra un fico seccato.

  36. Voglio darti un’altra chance, l’ultima:
    “Arriva la commissione agricoltura della Comunità Europea che, attraverso una nuova disposizione, obbliga tutti i contadini di europa a piantare le patate il primo di aprile indipendentemente dalla luna.
    Perché? Perché è meglio così, l’Europa conosce il tuo bene.
    Posso rifiutarmi?
    Se la mia esperienza, la mia cultira il mio credo mi hanno fatto sperimentare che il mio metodo è migliore, posso continuare a utilizzarlo?”

    Sintetizzando:
    Se la mia esperienza indica una cosa e un organismo diverso, autoritario, mi obbliga a fare diversamente, come mi devo comportare?
    Tu come ti comporteresti?

  37. A-scusa e tu che fai? Se uno dice il contrario della verità (es che il cielo è rosa) gli dici bravo hai ragione parliamone?
    B-tu leggi tutti i documenti che riesci a trovare per intero anche se sai che sono corbellerie dalle relative premesse? E il tempo per dormire dove lo trovi? Chapeau.
    Tra l’altro non è neanche detto che nn l’ho letto. Non per intero sia chiaro.

  38. Se la mia esperienza indica una cosa e un organismo diverso, autoritario, mi obbliga a fare diversamente, come mi devo comportare?

    Nel caso di specie, non ti obbliga. E il discorso finisce qua. Riguardo ai poveri contadini, l’esempio strampalato che ti sei inventato è un’ennesima fesseria. Se l’obbligo della UE riguardasse le pratiche di buona coltivazione e conservazione, ad esempio per abbattere le contaminazioni da aflatossine, da consumatore penso che farebbero bene a obbligare i contadini a rispettare le direttive, sennò le patate che se le mangino loro.

  39. Fasullo, io sono qui per cercare la verità. Non pretendo di avercela. E per scoprire se quello che penso è vero o no leggo e cerco di capire tutto, anche se mi possono sembrare fesserie. Perché come faccio a considerare altre opinioni se mi limito a quello che già ritengo giusto?
    Dal mio punto di vista, quello che dici tu e i tuoi compagni è che il cielo è color pistacchio puntinato bronzo, e comunque non esiste. Eppure vi sto parlando.
    Così io mi sono letto tutto il documento su cui ho fatto il post. E poi me lo sono riletto e l’ho analizzato, e confrontato con l’esperienza. Non lo avrei potuto giudicare, altrimenti.
    Tu invece vieni con il solo dichiarato scopo di contraddire, a prescindere. E rifiutandoti di ascoltare, o prendere in considerazione, ciò che potrebbe farti cambiare idea, cioè con un pre-giudizio.
    Io sono anche disposto a credere di aver travisato la teoria gender, ma tu non mi hai portato una sola prova a suffragio di ciò che affermi. Anzi.
    E non hai risposto ad una sola delle cose da me domandate. Anzi.
    Poiché il mio scopo dichiarato è quello della prima riga, non vedo quindi perché dovrei sprecare altro tempo con una persona il cui scopo dichiarato è farmi perdere tempo. E che non osi mettersi veramente in discussione.
    Ti auguro, sinceramente, di rivedere la tua maniera di stare al mondo in maniera da potere davvero dialogare.

  40. Federico Fasullo

    No, Berlicche, la tua capacità di rielaborazione ha un ché di antipatico. Io vengo per contraddire perché tu dici bugie. Se tu iniziassi a metterti in discussione, a leggere per bene i commenti delle persone, non avrei neanche bisogno di contraddirti. Nel momento in cui smetterai di dire solo BANANE potremmo iniziare a metterci in discussione. Poi ti chiedo un favore. Se eviti la retorica spicciola della ricerca della verità, dell’uso di frasi come “io sono qui per cercare la verità. Non pretendo di avercela.” perché, come al solito, è una bugia.

    E non hai risposto ad una sola delle cose da me domandate.

    Tu mi devi ancora spiegare dove sta scritto dove hai preso la tua teoria dei gender. Per favore.

  41. Se dico bugie, Fasullo, il farti notare che ti è già stato detto è inutile. Come il dirti qualsiasi altra cosa, visto che a quanto pare ogni parola che giunge da me per te è menzogna. Ti invito perciò cordialmente a ritornare quando avrai prove delle tue affermazioni per espormi al pubblico ludibrio e far sì che io, pentito, ritorni sui miei passi. Nel frattempo, va a contraddire a priori (cioè, per definizione, a fare il troll bimbominkia) altrove.

  42. Federico Fasullo

    Non OGNI parola, solo quelle relativo ad un certo argomento, il problema è che questo argomento è stato il centro di tutti i miei ultimi interventi. Insomma se tu rimani in quella posizione (nonostante i documenti che ti smentiscono) per me sono bugie.
    Non è una cosa prioristica. E’ che entrambi siamo ripetitivi: se tu dici A e io sono convinto sia B e tu continui a dire A, non è una cosa prioristica, è che o risolviamo questa cosa o la conversazione non ha senso e resteremo entrambi dell’idea che il rispettivo interlocutore sia in malafede. Se vuoi ne possiamo discutere ancora:

    i gusti sessuali sono una scelta

    Dato che ho insistito molto su questo argomento ti ho detto che non è scritto da nessuna parte, non è una teoria supportata nel 2013, non è un assunto da cui poter partire per argomentare ed arrivare ad una qualche conclusione (es: se partiamo dal presupposto che i cavalli volino allora… banane).

  43. Angela (Angiolemma)

    ..ma come si permette quello lì di darmi della bigotta? possibile che questo mondo ipocrita sia pronto a protestare ai quattro venti al minimo cenno di limitazione della libertà e non ammetta che ognuno abbia il diritto di pensarla liberamente come crede? ma cosa c’è di così scandaloso o assurdo nel voler educare i propri figli secondo il proprio credo religioso, etico e/o morale? insomma egr.signore vattelappesca io la penso come la Sig.Tina OK? posso esserne libera sì o no? saranno fatti miei? e invece,no! questo è lo scandalo: che altri mi vengano a dire come devo pensare e come devo educare i miei figli, e me lo impongano pure, e se per caso oso esprimere il mio dissenso vengo additata ed insultata…altro che…ma dove andremo a finire?
    Angiolemma

  44. Eppure è così semplice: quelle istituzioni, quegli uffici che impongono il moralmente o culturalmente corretto, sono in realtà molestatori di minori.
    In senso proprio.

  45. E, Berlicche, per favore, sii più generoso nel bannare i Troll, anziché alimentarli.
    Almeno finché lo si potrà fare senza essere incarcerati per omofobia.

  46. Toscomaltese, dò loro una possibilità di esprimere il proprio potenziale…

  47. Sei irrimediabilmente e pericolosamente ottimista.

  48. Ottimista? No. Ma visto che a me la possibilità di essere è stata data, dare a tutti la loro mi sembra il minimo.
    Poi, figurati, giusto oggi mi hanno rimproverato che rispondo a tutti segandoli…
    Ma un giudizio occorre darlo. E bisogna che sia ragionevole. Se no, che starei qui a contare?

  1. Pingback: L’educazione forzata | Seme di salute

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