Un’inclinazione errata

Quando si va in montagna uno degli errori più tipici che fanno le persone inesperte e i ragazzini è quello di pigliare le scorciatoie.

I sentieri che salgono verso le cime hanno quasi sempre la stessa inclinazione. Come fossero stati tutti tracciati dallo stesso progettista, in base ad arcane conoscenze.
In realtà è la stessa fisiologia umana a dettarne la pendenza. Se un sentiero sale troppo poco si dovrà camminare molto a lungo per raggiungere la destinazione; se è molto inclinato la fatica stroncherà più in fretta. Tra questi due estremi c’è l’ideale per le nostre gambe.

Quando si prende la scorciatoia che taglia il tornante dobbiamo mettere in conto rocce e crepacci, cespugli e buche, e la fatica supplementare dell’inclinazione scorretta. Se anche la strada percorsa sarà minore ogni metro ci costerà molto di più in storte, graffi e fiato. E alla fine pagheremo.

Come sempre succede quando pretendiamo di forzare le leggi della natura, quando crediamo di saperne di più.
L’escursionista esperto, con passo calmo e sempre uguale, giungerà per primo a destinazione e ci aspetterà. Aspetterà che impariamo dai nostri errori.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 1 luglio 2013 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 48 commenti.

  1. “Come sempre succede quando pretendiamo di forzare le leggi della natura, quando crediamo di saperne di più.”

    …e, in effetti, a un certo punto i maledetti scientisti inventarono* l’elicottero.

    * battuta ispirata da “poi i ricchi promossero e svilupparono la siderurgia: aghi giganteschi; e la genetica: cammelli minuscoli…” benigni, se non ricordo male.

    :)

  2. Clap clap clap clap …. unitevi a me all’appauso per R&S ….. Clap clap clap clap ….

  3. Commento come lo sciocco che guarda il dito di chi indica la luna.
    Ma non ho potuto fare di ricordare che nella mia esperienza escursionistica le inclinazioni errate si rivelano più disastrose in discesa che in salita.

    Infatti, salendo, la stessa fatica che ci pone un freno per affrontare la scorciatoia senza farci subire grossi traumi.
    Al contrario, scendendo a valanga lungo i pendii si finisce a valle indolenziti. Ed a volte il dolore dei muscoli si accentua pure il giorno successivo all’impresa.

    Se qualcuno sa trarre da questo una riflessione in topic, quello non sono io.

  4. Mario, il suo commento è inutile quanto il tuo. Costruisci, non criticare.

    R&s, non sapevo che l’elicottero forzasse le leggi della natura. Credevo che le sfruttasse.

    thisisrik, è già una riflessione…

  5. hai perfettamente ragione, berlicche. le sfrutta.

    ammetterai che vale ugualeuguale per la diagnosi preimpianto.

    e per la ru486, e per l’eroina, e per la sodomia…

    (@ mario: da quando conosco te, mi sento maradona – grazie!)

  6. Caro Berlicche: cosa vuol dire ‘forzare le leggi della natura’? Se un’azione è possibile, se un fenomeno può verificarsi, allora significa che ciò è in accordo con le leggi della fisica. Non riesco a pensare ad un solo esempio di fenomeno che ‘forzi le leggi della natura’ secondo la tua concezione: mi sembra per l’appunto che ogni volta si tratti di sfruttare tali leggi.

  7. tipo far nascere i bambini dal culo…scusate il francesismo, ma se non vi si schiaffa la realtà in faccia con parole schiette non lo capite…si comincia ad arzigolare sempre più sù, tra le nuvole del sofismo.

  8. O dalla bocca. I più arditi provano pure a far nascere i bambini direttamente dalle mammelle.

    (non ho saputo resistere)

  9. GP, R&s, suppongo che tentare di capire ciò che dice l’articolo – provate a rileggerlo, magari ripetendo a voce alta le parole se questo vi aiuta – possa essere una buona applicazione di quanto l’articolo stesso propone.
    Probabilmente non vi è ignoto il fatto che le scorciatoie possono essere prese senza violare nessuna legge naturale; e, ragionevolmente, potreste anche convenire (anche se forse non siete mai stati in montagna, fidandovi però dell’esperienza di chi ci va) che nonostante questo spesso prenderle possa essere controproducente.
    Non so, magari siete abituati in macchina a tirare la prima fino ad ottanta km orari, e non avete mai sentito parlare di punto di lavoro ottimale: punto non inventato, ma diretta conseguenza di come sono fatte le cose – le leggi della natura. Questo, oppure preferite cavillare sulle parole distorcendone il senso pur di non darmi ragione. O meglio: dare ragione alla realtà.
    Ecco, è esattamente questo: il vostro è un fuori pista mentale, un seguire il vostro ragionamento anziché il sentiero ben segnato, che ahimé vi fa finire decisamente nel burrone.

  10. Federico Fasullo

    O a far nascere i bambini dalla maggior parte dell’epidermide intorno alla bocca. (non ho saputo resistere)

  11. l’importante è resistere all’incontinenza.

  12. berlicche, il punto è che l’espressione “forzare le leggi della natura” è una scemenza, a qualunque volume la si adoperi.

    (quando vorrò declamare scemenze a voce alta mi farò buddista o musulmano, non dubitare – il cristianesimo, a quanto ne so, ammette anche la subvocalizzazione ;) )

  13. E’ un bel post e forse non meritava di finire in caciara, anche se effettivamente la locuzione “forzare le leggi della natura”, stringendo stringendo, non ha nessun senso.

    Ciò detto, mi piace molto, da medico (perchè, Berlicche, io sono convinto che un buon 60% dei nostri contrasti sia legato più alla professione che alla confessione) il richiamo alla pratica fisiologica, cioè conforme a un’aurea mediocritas vincolata dalle leggi di natura. E’ se vogliamo una forma mentis più epicurea o taoista (o buddhista: vedi la famosa metafora della corda dell’arpa) che non cristiana. Però questo atteggiamento è tanto salutare nelle scelte della vita privata quanto rischia di trasformarsi in una polemica antimodernista, antiprogressista se applicato su larga scala. D’altra parte, il taoismo come modello politico anche in Cina è stato rapidamente sopraffatto dal più pratico confucianesimo.

  14. mi domando se l’espressione “rapporto sessuale completo” abbia ancora un senso visto che tutto va bene per essere considerato tale (visti anche alcuni commenti), o forse oggigiorno dovremmo dire “raggiungimento dell’orgasmo”, perchè di questo ormai si tratta, di sfregamenti e titillamenti vari.

    A questo siamo arrivati? Due persone invece di avere un “rapporto” si masturbano sfregandosi a vicenda dando vita a due solitudini contemporanee?

  15. Io credevo che anche con il c.d. rapporto completo, ci si sfregasse a vicenda. Tra l’altro, questo particolare, di per sé, non significa che i due soggetti sono “in rapporto”. Si pensi ai casi di stupro, per esempio.

  16. R&s, quando tu vai in prima a novanta all’ora forzi la marcia: le leggi della fisica e della meccanica dicono che ti si sta per fondere tutto, ma tu perseveri.
    Quando vai in montagna, le leggi della natura che fanno sì che tu cammini bene con una certa pendenza. Se tu le forzi, e le utilizzi per arrampicarti su una pendenza del 70%, ti sfiancherai e arriverai (forse) in vetta molto dopo quelli che hanno fatto la via normale anche se questa è parecchio più lunga. Le stai sforzando perché le utilizzi non nel modo corretto, nel loro punto uso, ma secondo il tuo ghiribizzo. Esperienza vissuta.
    Alla stessa maniera la scemenza sta nel non capire un’espressione e ostinarsi a volerla interpretare secondo la propria idea, anche quando il contesto e gli esempi avrebbero dovuto suggerire la lettura corretta.

  17. @marcoz

    volevo porre l’accento sul fatto che ormai il fine di un rapporto sessuale non sia la procreazione bensì il piacere.

    I sessi non servono per la procreazione ma per godere.

    I seni non sono visti come mammelle per allattare i cuccioli ma come zone erogene e così via.

    Mentre un tempo il piacere era una concomitanza del procreare ora e il contrario, bisogna godere e poi c’è quella cosa del procreare come accessorio.

    Riflettevo sul fatto che la fisiologia, l’anatomia, la biologia, il realismo e l’esperienza diretta sembrano suggerire il contrario.

    Al solito, elucubrazioni mentali vs realtà.

  18. “ormai il fine di un rapporto sessuale non [è] la procreazione bensì il piacere.”

    Il fine è sia l’uno che l’altro, a seconda delle situazioni. Naturalmente, per una serie di motivi, è maggiormente usato a fine di piacere, che le persone sovente utilizzano per consolidare (“consolandosi” a vicenda) un rapporto.

    Un tempo procreare abbondantemente era una necessità, tuttavia, ciò non ha impedito, fin da tempi remoti, la ricerca di mezzi efficaci per evitare il concepimento.

    I seni non sono visti come mammelle per allattare i cuccioli ma come zone erogene e così via.

    Non è che sono “visti come”, lo sono.

  19. Marcoz: Ecco perché accadono le “gravidanze indesiderate”, o i figli non arrivano quando si vorrebbero.
    Si pensa che certi nostri organi siano una cosa, e invece il loro ruolo è un altro. Si scambia la confezione per il regalo.

  20. La “confezione” è un geniale trucco della natura. Se non fosse stato escogitato, non saremmo qui a parlarne, perché l’umanità si sarebbe estinta da tempo (oppure non sarebbe neppure apparsa). Bisognerebbe avere una considerazione più alta di tale “confezione”.

  21. @marcoz

    certo, sono anche zone erogene ma l’esistenza del seno è atta allo sfregamento dello stesso o all’allattamento dei cuccioli?

    L’utilizzo del seno è un utilizzo parziale?

    Risponderai: no se il fine è il piacere.

    e ricominciamo da capo.

    Perchè facciamo sesso senza procreare? Per scaricarci?
    Perchè abbiamo paura di morire?

  22. errore

    *l’utilizzo del seno per il mero piacere è un utilizzo parziale?

  23. Ed ecco che sul sesso si torna a ragionare da ingegneri… in un automobile, ogni componente ha uno scopo preciso, ma l’evoluzione non funziona così.

    Mettendola in termini più terra terra: qual è la probabilità che un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina esiti in una gravidanza? Leggendo in giro, trovo il dato del 2,5% (non so se prenda in considerazione gli aborti spontanei nel primo mese o meno, probabilmente sì). Insomma l’apparato riproduttivo umano sarebbe veramente poco efficiente. La gestazione umana e l’allevamento dei bambini piccoli è particolarmente difficile, quindi non stupisce che la fertilitià sia relativamente bassa (e che le gravidanze plurime siano un’eccezione). Ci si può chiedere perchè allora la libido di uomini e donne sia così accesa, e non sia strettamente vincolata alla possibilità di concepire (ovulazione); e by the way, perchè non le donne umane non hanno l’estro?

    E’ abbastanza evidente che la sessualità negli umani (come d’altra parte in tutte le specie più intelligenti, tipo le scimmie antropomorfe o i delfini) ha funzioni che trascendono la riproduzione. Anche all’interno di una coppia eterosessuale monogama fertile e sposata.

  24. “l’utilizzo del seno per il mero piacere è un utilizzo parziale?”
    No, è semplicemente un utilizzo. Come avviene per la schiena: dire che taccarezzandola facciamo dell’epidermide di quella zona un uso parziale, non avrebbe senso.

    Il sesso è come un prurito che, se grattato, fa stare bene durante e dopo il “grattamento”. In quanto piacere, non ha bisogno di giustificazioni. Al massimo, si può mettere in discussione se, per il troppo grattarci, finiamo col ferirci. Ma quello della misura è un discorso che vale per qualsiasi cosa.

  25. Nella Chiesa si dice che il rapporto sessuale è materia di un sacramento, come l’acqua, il pane, il crisma etc etc poiché un sacramento è costituita di GRAZIA e di NATURA altrimenti non è un sacramento.

    E siccome un sacramento è un gesto reale ed efficace di Gesù, ecco che se per ipotesi io nella mia vita avessi 4000 rapporti sessuali e assumessi 3000 eucaristie, avrei – tra l’altro – 7000 ragioni per andare in paradiso in forza di 7000 ragioni di Grazia che mi sono state offerte.

    Insomma la Chiesa cattolica romana ha il coraggio di mettere sullo stesso piano il rapporto sessuale tra sposi e l’eucaristia. Non conosco in tutta la terra e in tutti i secoli apprezzamento più grande e nobile della sessualità. Ho detto sullo stesso piano, cioè stesso ordine infinito di grandezza. Chi ha studiato analisi matematica e conosce i limiti sa di che sto parlando per ovvia similitudine.

    Siccome accostarsi all’eucaristia ti impone (anche liberamente, anche spontaneamente, anche per amore, mica per obbligo) di avvicinarti ad essa pregando prima (e a ben guardare sarebbe da fare anche per accompagnare quel timore e tremore che dovrebbe prenderci accostandosi all’altare di Dio) e di pregare dopo l’eucaristia (stavolta per LODE, per il dono stupendo ricevuto accanto a quell’altare di Dio) senza alcun problema la Chiesa mantiene questa valenza eucaristica anche nel rapporto sessuale tra sposi cristiani che si realizza in un altare numero due chiamato letto, e ciascuno dei due sposi sa bene che quella persona che divide tutta la tua vita è un dono di Dio e quindi con timore e tremore gli sposi dovrebbero pregare insieme prima del rapporto, poi lo consumano nella gioia e nella tranquillità e nella consapevolezza della dimensione divina (addirittura) che stanno raggiungendo ed infine, dopo il sano godimento ricevuto e dato, entrambi dovrebbero pregare di nuovo anche dopo, per ringraziare Dio di quel dono onesto e bello che solo Dio poteva progettare. Tra l’altro, dare la vita (cosa che fa parte del rapporto sessuale), sarebbe una prerogativa di Dio il quale l’ha voluta concedere agli uomini e alle donne nella gioia e nel premio vissuto.

    Che poi si sia intrufulato un guastatore di simile armonia, un cornuto odorante di zolfo, uno scombinatore di significati e di predisposizioni, ciò non toglie che restando dalle parti dell’Amore (notare la maiuscola) e della Verità (notare la maiuscola) tutte le validità dette rimangano, zolfo o non zolfo, menzogne o non menzogne, secondo me o non secondo me.

    Se invece il cornuto te lo vai a cercare e la preghiera non sai dove sta di casa, e meno che mai nella tua vita sessuale, e l’unica preghiera che conosci è “secondo me, secondo me”, e allora segui l’idolo di nome ME e vai al blog e deponi la tua sapienza per i tuoi compagni di merenda, per il tuo padrone ladro e omicida fin dall’inizio, per chiodi e sputi e frustate etc etc per quel Matto (notare la maiuscola) che vorrebbe pagare la tua cauzione se glielo permetti.

  26. berli’, te lo spiego come al bambino di sette anni che stai fingendo* di essere:

    il “modo corretto” non esiste.
    esso varia a seconda che tu sia un elicottero, una jeep, un falco, un maratoneta professionista (etiope, ma anche no), una ballerina classica quindicenne, un carro armato, una capra, un panzuto sibarita di mezza età**; i “veicoli” anzidetti rientrando TUTTI, SENZA ECCEZIONE ALCUNA e SENZA SFORZO nell’ambito delle “leggi di natura”.

    il ghiribizzo è il tuo. tu sragioni di “modo corretto” perché vorresti farlo coincidere con quello che, ma tu guarda la coincidenza, vendi tu.

    [quando vai in prima a novanta all’ora, probabilmente sei alla fine di una curva mediostretta, “seduto” su una qualsiasi grossa moto pluricilindrica cara ma comune, e di libera vendita; a me non capita da molti anni perché quasi certamente cadrei; ma una moto adeguata con gomme adeguate, ben lungi dal fondere, non se ne accorge nemmeno; fidati, pedrosa lorenzo e addirittura nonno valentino*** lo fanno tutti i giorni anche prima di svegliarsi, chiedi in giro se non vuoi credere a me.
    o nemmeno le motociclette esistono, nel mondo (hahaha) reale in cui berlicche vuole insegnarci a vivere?]

    * e comincio a dubitarne, a questo punto…
    ** essendo questo il caso mio, non mi azzardo comunque a pontificare di “modo corretto” – mi limito a suggerire di restare tranquilli all’ombra seduti davanti al pc.
    *** e centinaia di altri; i tre citati e i loro colleghi, in particolare, lo fanno anche con un’altra motocicletta attaccata addosso…

  27. Era esattamente questo che volevo sentire, R&S: che secondo te il modo corretto non esiste.
    Ti invito quindi, a verifica della tua affermazione, a salire sul monte più ripido e scosceso che riesci a trovare non seguendo il sentiero ma il più direttamente possibile. E quindi, se ci arrivi, a gettarti giù a corsa rompicollo. Se giungi a valle perfettamente fresco e intatto, come avessi seguito il sentier normale, allora ti darò sicuramente ragione.
    In effetti, a ben pensarci, che scopo hanno le strade ed i sentieri? E perchè poi tante marce sulle vetture, quando ne basterebbe una sola? Da quello che mi dici una “prima” potrebbe arrivare anche a duecento, o trecento all’ora. Non capisco solo quella cosa delle gomme “adeguate”, vuoi dire che per i pneumatici e solo per quelli esiste un modo “corretto”?

    Io vivo in un mondo in cui esiste un modo corretto di fare le cose, ed altri meno giusti o del tutto sbagliati. Un mondo in cui gran parte del tempo lo si passa appunto a capire quale quel modo corretto sia. Sono contento per te che vivi invece in un mondo dove le leggi della natura si adattano ai tuoi desideri invece di essere tu ad adeguarti ad esse. Non che ne dubitassi, leggendoti.

  28. “adeguato” e “corretto”, piccolo berlicche, sono due parole diverse che non significano la stessa cosa.

    sta’ tranquillo, quando (se) arriverai in prima media qualcuno te lo insegnerà.

    per il meraviglioso mondo delle marce e delle gomme puoi aspettare la scuola guida, tanto con la playstation è difficile che ti fai male…

  29. In effetti mi sfugge, R&S: usare la prima a 300 all’ora è adeguato o corretto? E buttarsi giù a rompicollo? Tu che hai fatto la prima media sicuramente me lo vorrai spiegare.

  30. Taranta Pugliese

    “I sentieri che salgono verso le cime hanno quasi sempre la stessa inclinazione”: chi ha scritto una roba del genere deve aver visto, al massimo, il Monte Stella. Ma al massimo.

    In quanto al “sentiero ideale”, né troppo ripido né troppo piano, viene in mente l’Apocalisse di Giovanni:

    “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca”.

  31. Cara “taranta”, ovvero il troll precedentemente conosciuto come “Laura” e forse “Massimo”, ecc., il post soprastante è stato pensato salendo al ghiacciaio del Rutor, che non è esattamente il monte Stella. Di monti ne ho visti una certa quantità…e anche di sentieri. Posso solo pensare che la Puglia non sia il posto ideale in questo senso. Milano, forse? Ci sei mai stato?
    Se non hai presente però di cosa io parli puoi sempre consultare altri testi.

  32. dipende, caro, dipende. dal mezzo, e dal fine… se non hai fretta di accelerare risparmi un sacco di complicazioni in ingranaggi, lubrificazione, demoltipliche… il tuo triciclo non ce le ha nemmeno, le marce, e non te ne accorgi, giusto?
    il “rompicollo” molti lo trovano divertente, la mountain bike di tuo fratello grande è nata per quello; e poi ci sono gli sci, e gli sci d’erba; e gli slittini e i bob e i carretti a cuscinetto; insomma, DIPENDE.

    altri rompicollano con un freno “adeguato” (no, non chiedermelo, aspetta): un grosso elastico, o un paracadute; DIPENDE.

    il mondo è bello perché è vario, piccolo berlicche; vedrai…

    (la prima a trecento all’ora? sempre a seconda della tua fretta di accelerare, tesoro, fra quanti commenti prevedi di arrivare a mach > 1? e a C? e a >C? lì si che “forzeresti le leggi di natura”, almeno a quanto se ne sa a tutt’oggi; auguri, comunque…)

  33. ed ecco che sul sesso si torna all’ideologia evoluzionista che dubita di tutto tranne che di se stessa, vero cachorroquente?
    com’è che diceva Dante? ah sì, “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. Caro Cachorroq., che trai istruzione dalle scimmie che scopazzano, in nome di ció che ti è più caro al mondo, te ne prego, cerca di capire che l’uomo oltre ad essere un animale sociale è anche e soprattutto razionale. Se la biologia umana ha un’origine evolutiva, nel senso di “caso e necessità”, allora la avrà la sfera sessuale così come quella razionale. A questo punto tanto vale dire che le tue capacità cognitive, le mie, hanno una non precisa probabilità di attendibilità…si stima del 50%. A che serve convincerci di qualcosa con questi limitatissimi mezzi? Come fai a dire che le nostre risposte non ti soddisfano quasi mai quando a causa della tua tesi non dovresti essere soddisfatto nemmeno della tua affidabilità intellettiva?

  34. Marcoz bisognerebbe avere una più alta considerazione della “confezione” esattamente perchè? Parole tue: “perché l’umanità si sarebbe estinta da tempo”.
    a quanto pare il finalismo” ingegneristico” lo fai uscire dalla porta ma poi rientra dalla finestra. In fondo in fondo sei dei nostri :)

  35. Quando si dice – per esempio – “la natura ha escogitato”, si tratta solo di una comodità a livello espressivo, linguistico, non si vuole implicare che il mondo naturale ha uno scopo specifico.
    Lascio immaginare che fatica sarebbe discorrere di fenomeni naturali, se dovessimo eliminare dalla prosa qualsiasi forma sintattica e verbale che apparentemente nega l’oggettività della natura.

  36. alla fine si giunge sempre alla scelta tra assurdo e mistero.
    Se si sceglie l’assurdo ha ragione r&s, non c’è nulla di “corretto” ma solo un utilizzo soggettivo, se si sceglie il mistero si scorge un sentiero che non dipende dalla nostra volontà, come detto nel post.

    Ringrazio Mario per il suo ultimo interessante intervento.

  37. @Matteo: non so da quale mia affermazione tu decida che io dubiti di tutto, o che voglia imitare le scimmie (complimenti: critica dell’evoluzionismo tipo Texas 1930). Che consideri le mie facoltà mentali non del tutto attendibili, bè, mi pare il minimo (altrimenti penserei di essere dio). Pertanto mi è difficile rispondere al tuo commento, se non con un’altra domanda: tu pensi che tra un uomo e una donna, razionali, iscritti nell’alveo della cultura europea occidentale, cattolici praticanti e devoti, sposati in Chiesa, monogami, fertili il rapporto sessuale abbia esclusivamente lo scopo di procreare?

  38. Taranta Pugliese

    Caro Berlicche,
    che noia con questa storia dei troll, ma che è, questo, il sito della NSA? Ti è scappato uno Snowden? Ma mi faccia il piacere mi faccia.

    Tu hai scritto questo:

    “I sentieri che salgono verso le cime hanno quasi sempre la stessa inclinazione. Come fossero stati tutti tracciati dallo stesso progettista, in base ad arcane conoscenze.”

    Chiunque abbia salito due cime (una delle quali non deve essere il Monte Stella, of course) sa benissimo che ci sono sentieri che paiono viali di parco e sentieri che sembrano scalette di corda; e sa anche che ci sono cime raggiungibili con sentieri diversi (noi che andiamo in montagna le chiamiamo “vie”), più o meno facili. Io son stato alla Capanna Regina Margherita partendo dal Gnifetti, ma se sai arrampicare, ci puoi arrivare anche dalla Svizzera.

    E sul Monte Rovinoso hai tre sentieri diversi: e tutti arrivano in cima.

    Insomma, hai scritto una cazzata, ma ammetterlo è difficile.

  39. @ per cachorroquente

    tu pensi che tra un uomo e una donna, razionali, iscritti nell’alveo della cultura europea occidentale, cattolici praticanti e devoti, sposati in Chiesa, monogami, fertili il rapporto sessuale abbia esclusivamente lo scopo di procreare?

    Non rubo la parola a Matteo interpellato, ma se è gradita la mia osservazione rispondo assolutamente NO. Il rapporto sessuale è la festa della fedeltà e dell’amore reciproco, con sottolineatura a quello di donazione. E’ una gioia che Dio ha messo a nostra disposizione fra le grandi gioie della vita. Grazie ad esso aumenta l’amore fra i coniugi così come ci si promise nel giorno del matrimonio.

    Ma vengo alla domanda sottaciuta. E se all’improvviso arriva un bambino ? Innanzi tutto ciò è il massimo delle benedizioni (e questa è LA VERITA? Anche se viene percepita diversamente, questa è una VERITA? Che neppure possiamo stimare tutta per quanto è grande), e poi sul da farsi vatti a rileggere la formula con cui il sacerdote celebrò il rito.

    Caro @Aleudin, ti ringrazio del tuo apprezzamento. Essendo certe stime spesso reciproche, ti comunico che da quando ti conosco la tua Udinese è diventata la mia seconda squadra. Ciao

  40. marcoz non mi sembrava che avessi usato chissà che licenza poetica nel precedente commento, anzi mi eri parso abbastanza pragmatico ;)

    cachorroquente non aggiungo altre parole a quelle di Mario che negli ultimi due commenti ha detto quello che io non saprei dire meglio. Mi preme solo fare tre precisazioni: 1) non ho deciso che tu dubiti di tutto, ho detto solo che l’ideologia di cui ti fai portatore proprio nel punto più fondamentale non è mai autocritica 2) se su sta faccenda uno sottolinea più l’accessorio che il principale e mi fa “guarda là!, mi giro e vedo le scimmie che scopano per socializzare, per ricerca del piacere, per stabilire una gerarchia, tutto quello che vuoi tu tranne il fatto che lo fanno per procreare…be qualche interrogativo me lo pongo. 3) sei libero di pensare pure che la critica all’evoluzionismo puzza di naftalina, ma non è prudente da parte tua mostrare tanta sicumera nei confronti di una tesi che regge da 20 anni…sei hai tempo spulcia un po’ Platinga

    Fai clic per accedere a naturalism_defeated.pdf

  41. “Taranta”, alias “”Laura”, alias “Massimo”, sei entrato in questo blog mentendo e, messo di fronte alla tua menzogna, hai continuato a mentire ed insultare. Non vedo una sola ragione di replicare a uno che spregia consapevolmente la verità in questa maniera. Niente di quello che dici può essere preso sul serio. Vatti ad annoiare altrove.

    R&S, noi stiamo parlando di sentieri fatti da uomini per altri uomini. E’ da questo che dipende, e poiché dipende vuol dire che non è tutto lo stesso: c’è una inclinazione precisa, dettata dalle leggi della fisiologia e della fisica. Leggiti la Treccani che ho linkato prima; in rete troverai anche altro. I sentieri sono tracciati da gente che sceglie il cammino migliore: è per questo che, dove non ci sono altre considerazioni come creste, pareti di roccia o torrenti, la loro inclinazione è simile. Alla stessa maniera in cui ogni volta che possiamo scegliamo il meglio per noi, salvo sbagliare per inesperienza. O per cocciutaggine.
    I camosci avranno i loro sentieri, adeguati alle loro zampe, i cinghiali e i porci anche: ma noi siamo uomini. E camminiamo.

    Marcoz, attenzione: non “l’oggettività” della natura tu stai criticando (la natura è oggettiva perché la realtà è oggettiva) ma la sua finalità. Ti dice niente il fatto che quelle espressioni che ti fan tanta fatica ci siano? Perché senza una finalità in ogni cosa allora non si va da nessuna parte, ci si siede per terra e si muore.
    I sentieri sono fatto così al fine di fare meno fatica; ma il sentiero è fatto perché si ha il fine di andare da qualche parte. E che fine abbiamo per andare in un altro luogo? Nel caso delle montagne, spesso per allargare il cuore di fronte al panorama di quelle immensità di rocce verticali, quelle nevi al sole, quei prati fioriti. Ogni cosa che facciamo, ogni cosa che c’è ha un fine. Oggettivamente, ha un fine.

    Così, Quente ecc., stare insieme ad una donna non ha l’esclusivo fine di fare sesso: il “meglio” è costruire una strada nella vita per lei e per te, nell’amore e nella fedeltà reciproca e insieme a tutti i figli che arriveranno. Ovvero, un rapporto per l’infinito, per il tutto. Di meno di questo non vale la pena…è, appunto, un di meno.

  42. “anzi mi eri parso abbastanza pragmatico”
    Matteo, il mio era solo un giudizio a posteriori, una constatazione. Se non ci fosse qualcosa di pressoché irrefrenabile che spinge a far sesso le forme di vita che hanno sviluppato la necessità dell’accoppiamento, queste non esisterebbero.

    Berlicche, non intendevo introdurre un discorso sul caso e la necessità, e sulla pietra angolare della scienza che è l’oggettività della natura (anche se sarebbe pertinente, visto che si parla di strade e di vette come analogia del percorso umano).
    Ho solo sottolineato l’evidente scomodità pratica che ne deriverebbe – se usassimo sempre espressioni come “la casualità e la selezione hanno fatto in modo che”, anziché frasi del tipo “la natura ha inventato” – discorrendo di certi argomenti.

  43. @Berlicche “Così, Quente ecc., stare insieme ad una donna non ha l’esclusivo fine di fare sesso: il “meglio” è costruire una strada nella vita per lei e per te, nell’amore e nella fedeltà reciproca e insieme a tutti i figli che arriveranno. Ovvero, un rapporto per l’infinito, per il tutto. Di meno di questo non vale la pena…è, appunto, un di meno.”

    Questo non c’entra assolutamente nulla con quello di cui discutevamo. Non stiamo parlando del ruolo della coppia, ma del ruolo dell’atto sessuale. Io dico che l’atto sessuale, anche all’interno di una visione conservatrice della coppia eterosessuale orientata all’allevamento di figli, ha ruoli che trascendono la riproduzione, perchè in un organismo biologico ogni apparato riveste diverse funzioni.
    Provo a spiegarmi meglio: anche se tu pensi, ad esempio, che la coppia omosessuale in quanto costituzionalmente sterile non sia una famiglia, e che l’espressione dell’amore tra due persone sia nella nascita di un figlio in quanto proiezione verso il futuro (riassumo in maniera grossolana quanto hai detto in altre conversazioni), e anche se condanni funzioni della sessualità quali il semplice edonismo o la sperimentazione di un rapporto di coppia tra due persone che non necessariamente formeranno una famiglia, all’interno della coppia eterosessuale monogama e sposata solo una percentuale infima degli atti sessuali esiterà in una gravidanza. Immaginiamo una famiglia come quelle di una volta, costituita da devoti cattolici pressochè ignari della contraccezione (anche dei metodi naturali concessi dalla chiesa cattolica), con una decina di figli (oggi come oggi, le uniche famiglie così prolifiche che io conosca sono di neocatecumenali o di ebrei ortodossi). Marito e moglie avevano fatto sesso solo dieci volte? Venti volte? Trenta volte? Non credo proprio. Che tu abbia un’idea finalistica della natura, o puramente materialista, è una supposizione ragionevole che il sesso, in una specie poco fertile come quella umana, in cui l’investimento per ogni figlio in termini di gestazione ed educazione è enorme (prendi come termine di paragone conigli o ratti…), abbia anche altri scopi rispetto alla procreazione.

    @Matteo: non mi interessa contrapporre la tua visione del mondo alla mia, perchè non basterebbero degli scambi occasionali in un blog peraltro altrui. Stiamo parlando della visione della sessualità e del fatto che sia più o meno “naturale” attribuire ad essa scopi che trascendano la riproduzione, rispondimi su questo please.

  44. xQuente: probabilmente non mi sono spiegato. Cercavo di ricondurre la discussione al tema del post.
    Nella tua visione del cattolicesimo (che non è certo solo tua) il matrimonio ha come scopo unico la riproduzione. Bene, non è così. La domanda sui figli, nel rito del matrimonio, è solo la terza delle tre che vengono poste, e non rientra nella formula di accettazione. Lo scopo del matrimonio, per i cattolici, è costruire un luogo in cui ogni cosa tenda verso Dio. Siccome siamo stati fatti uomo e donna perché tra il resto potessimo avere dei figli e moltiplicarci, allora il modo per costruire questo luogo è amarsi come ci ama Dio, secondo la natura con cui siamo stati fatti.
    Se vogliamo proseguire la metafora del post, il sesso in questo è un po’ come il camminare in una gita in montagna. E’ piacevole, serve per andare dove devi andare, ma non è lo scopo ultimo della gita. Se lo scopo fosse il camminare allora uno potrebbe anche andare sul tapis rulant. Ma quanto è più bello salire sul Bianco!

    Marcoz, ti facevo notare quello che mi pareva un refuso da parte tua. Hai ragione, però: è parecchio scomodo e faticoso usare la casualità e la selezione naturale per spiegare tutto. E’come se la selezione naturale tendesse a cassare il concetto… ;-)

  45. Al contrario. A mio avviso, caso e selezione spiegano in maniera ragionevole l’evoluzione della vita, anche se probabilmente non sono gli unici fattori in ballo.

  46. Taranta Pugliese

    Ma gavte la nata…

  47. Mi ero dimenticato di risponderti. Sì, anche per me è una questione di caso, nel senso che ho già detto.

  48. metafora perfetta per i nostri tempi

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