Dalla cenere: la mano ritratta

Quante volte ci siamo sentiti come puntolini in un meccanismo incomprensibile. Bottiglie che galleggiano in un mare in tempesta. Sappiamo che qualcosa non va. Sappiamo di essere piccoli e fragili. E rinunciamo ad agire.

Molte, troppe volte, quello che ci manca non è la consapevolezza di chi siamo, dei nostri limiti, dei nostri desideri: ne siamo ben consci, dolorosamente consci. Quello che ci manca è la volontà di essere ciò che vorremmo, di mettere alla prova quei limiti, di lottare per quei desideri. E’ facile che accada dopo una battaglia persa, dopo una delusione, o anche solo per la paura di affrontare ciò che ci è sconosciuto e ostile.

Le difficoltà ci appaiono insormontabili, e preferiamo non tentare neanche di superarle. Taciamo di fronte al sopruso, non alziamo la voce contro l’ingiusto, lasciamo andare l’occasione perché tanto è così che va il mondo.
Magari siamo convinti così di ottenere di più. Di scappare dal Moloch. Restare immobili per non attirare l’attenzione del tirannosauro, che non ci noti.
Ma il risultato raramente è quello che ci aspettiamo. I forti e i prepotenti non si arrestano se le loro vittime non reagiscono. Anzi.

Se non osiamo stendere la mano per difendere ciò che ci sta a cuore vuol dire che non ci sta realmente a cuore, che consideriamo altro più importante. Che amiamo altro.
E questa è la seconda piaga della Chiesa, oggi: che tanti cristiani non la considerano abbastanza importante da rischiare per essa. Da osare per essa. Da anche solo parlare per essa. Per essa e per Cristo.
Il loro nome è quindi ancora cristiani?
Bottiglie in un mare oscuro, con dentro un messaggio che nessuno leggerà, inutili.

phoca_thumb_l_mano_sinistra

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 febbraio 2013 su Dalla cenere. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. E’ un’analisi cruda (potremmo dire impietosa?), ma purtroppo ahimè veritiera. E la verità è dolorosa, come lo è la via della Verità.

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