Ciò che sta sotto

Nel nostro lavoro, qualunque esso sia, ci affidiamo ad altri: coloro che hanno scritto i libri e i manuali che usiamo, coloro che ci trasportano o ci nutrono. Controlliamo le previsioni del tempo, guardiamo l’orario del tram, buttiamo un’occhiata all’orologio – che qualcuno avrà pur costruito. Quella ragionevole certezza che raramente inganna si chiama fede.
Senza parere, la fede è quella cosa che tiene insieme la nostra civiltà. Senza la fede ce ne staremmo, selvaggi solitari, nel fondo di una grotta a sorvegliare le nostre riserve di cibo. Quello che va male, oggi, dalla politica ai matrimoni, ha causa ultima della sua crisi proprio la mancanza di quel mattone su cui tutto poggia.

Eppure ci dicono; non devi fidarti di nessuno. Io non mi fido di chi mi dice così. La fede è la prosecuzione della ragione con altri mezzi. E’ ciò che ci piglia per mano quando non ce la facciamo ad ordinare tutte le circostanze che ci circondano, quando il nostro essere limitati ci fa segnare il passo.
Se fossimo realmente grandi, se riuscissimo a dominare tutti gli indizi, allora non ne avremmo bisogno. Noi, il finito, per definizione non possiamo abbracciare l’infinito di Dio, coglierlo tutto. Per questo dobbiamo ricorrere alla fede.

Fino a quando anche noi vedremo tutto, incontreremo la carne delle nostre certezze, che quell’infinito ci ha dato e dà.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 ottobre 2012 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 22 commenti.

  1. cachorroquente

    Guardiamo gli orari degli autobus notando il disclaimer “sono passibili di modifiche per contingenze” e mettendo in conto il livello del traffico all’ora in cui si deve uscire. Diamo un’occhiata al meteo sapendo che dopo 48 ore la sua affidabilità crolla. Leggiamo libri e manuali senza farci tentare dal principio di autorità, e controllando la data di pubblicazione e il curriculum degli autori.

    Nel mio lavoro di medico mi fido il meno possibile: dei miei occhi, delle mie intuizioni, del parere dei consulenti, dei miei colleghi, delle cose che mi hanno insegnato gli insegnanti, dei testi e della letteratura scientifica, degli informatori farmaceutici, dei referti del radiologo… ricontrollo gli esami di laboratorio, guardo personalmente le immagini delle radiografie, reinterrogo e rivisito il paziente.

    Quindi ti chiedo (domanda non retorica) secondo te la fiducia condizionata che ci serve per sopravvivere è diversa solo in termini quantitativi, e non qualitativi, dalla Fede con la F maiuscola?

    Il mondo infinito che descrivi è infinitamente complesso e interconnesso, inconoscibili da noi creature finite. Questa considerazione (che condivido con te) a me suggerisce semplicemente una grande cautela, la stessa dell’uomo primitivo che si allontana dalla caverna per cacciare.

  2. Ci è pure necessaria tanta fede nel credere che la casa farmaceutica abbia messo nelle nostre pastiglie curative gli ingredienti scritti sulla loro scatola.La cautela è necessaria,ma non sempre applicabile.

  3. La fiducia nella formulazione di un farmaco non è dello stesso tipo della fede, come dice Cachorro. Anche perché la reale composizione di un medicamento è verificabile per mezzo di analisi chimiche oggettive, mentre i contenuti della Fede con la F maiuscola no.

  4. cannavale, ma quando compri un farmaco non lo fai verificare,quindi ti affidi alla fede perchè hai fiducia,quindi fede nella casa produttrice.- Se la paragoni a quella religiosa,non ritieni nemmeno di doverla verificare perchè rientriamo nella sfera delle sensazioni.Si sente che è così,come si sente la fiducia nella persona amata,alla quale non si chiedono spiegazioni (finchè non nasce qualche serio motivo di sospetto).Come esistono conversioni dal Cristianesimo ad altre religioni (in genere per la sua conoscenza superficiale),esistono molte conversioni dall’ateismo o da altre religioni al Cristianesimo.La fede con la F maiuscola si può pure raggiungere osservando segni e prove che assicurano l’ esistenza di ciò che credi.Se in un terreno vedi le traccie delle zampe di una volpe sei certo che è passata anche se non l’hai vista.

  5. l'internet tutto

    cannavo’ ma vai a cagare

  6. l'universo mondo

    cannavo’ ma vai a caqare

  7. Grazie per le espressioni dell’ internet e dell’universo.Dimostrano che non hanno elementi validi da contrapporre al mio commento.

  8. il creato intero

    vai a cacar anche da parte mia

  9. Il creato…- ringrazio anche per la stessa espressione.A me piace discutere civilmente. Si vede che non è così per tutti,specie per chi è a corto di risposte adeguate.

  10. Signor Cannavò, se io vedessi le tracce di una volpe riterrei molto probabile che una volpe sia passata di lì ma non ne sarei certo, non escludendo la possibilità di essere stato (o di essermi) ingannato. Ma se il cuore mi spingesse a crederci rischierei senza remore qualcosa di mio a favore di quella tesi.

  11. “Senza la fede ce ne staremmo, selvaggi solitari, nel fondo di una grotta a sorvegliare le nostre riserve di cibo”

    Perchè, le politiche del FMI nei confronti del terzo mondo non sono proprio così? E cosa fa, di diverso, l’Occidente, per difendere il suo privilegiatissimo benessere? E i respingimenti e le espulsioni nei confronti degli immigrati richiesti (quando non praticate) dall’italica destra (che, ovviamente, è in prima fila anche a difendere i valori non negoziabili), sono qualcosa di diverso dalla difesa del proprio enorme cumulo di cibo?

    Ciao, grazie. Schw.

  12. “Noi, il finito, per definizione non possiamo abbracciare l’infinito di Dio, coglierlo tutto”

    Scusa, riprendo qui il discorso del post “E’ difficile”. A me sembra un po’ incongrua una simile affermazione, se confrontata con la matematica certezza espressa nel Credo niceno-costantinopolitano, ritratto preciso e dettagliato di Dio. Certo, il Credo è pieno di affermazioni misteriose e incomprensibili, ma il quadro che ne esce è quello di un Dio disvelato, delineato con parole definite e di uso comune. Dio è un mistero, ma l’uomo sa molto su di lui. E come fa a saperlo? Interpretando – un po’ pro domo sua – i Vangeli, che sulla Trinità e sulla redenzione non sono chiarissimi.

    Ma è sull’etica sessuale e riproduttiva che, a mio parere, si evidenzia la totale derivazione umana (e non divina) del discorso morale cristiano. Come si fa a credere che Dio punisce due adulti che fanno l’amore senza essere sposati o, se sono sposati, praticano il coito interrotto? O usando il preservativo, se uno dei due ha una malattia infettiva? E’ una concezione ben misera di Dio, questa, secondo me.

    O la fecondazione eterologa, condannata come peccaminosa (anche) perchè in questo caso la fecondazione nbon avviene all’interno della normalità fisiologica, come se la paternità e la maternità si misurassero sulla base della capacità genitale e non dell’atteggiamento del cuore e dello spirito.

    Ma prendi il caso di Marzia ed Eugenio (sono nomi di fantasia, è un esempio che ho letto da qualche parte). Cattolici entrambi, si sposano convintissimi e senza riserve mentali. Poi, dopo quattro anni, Eugenio si innamora di Giulia e si separa da Marzia. La quale, a trent’anni, si ritrova a dover vivere la rimanente vita senza potersi sposare e senza poter avere figli: il matrimonio è infatti indissolubile e non ci sono gli estremi per l’annullamento canonico. Una vita di solitudine e di sterilità in nome di una frase di Gesù – un accenno una tantum ma a cui si tende a dare molta più importanza rispetto agli infiniti riferimenti di Gesù allì’amore, al perdono, alla misericordia e all’accettazione di tutti.

    E’ anche per questo che non credo che il Dio cattolico esista: è davvero troppo umano. Scusate gli interventi plurimi, la questione mi appassiona molto. Grazie, ciao. Schw.

  13. E’ vero. Leggevo un precedente commento che parlava di certezza nella composizione di un farmaco. Ma chi ci dice che le dosi là messe sono realmente quelle giuste? Solo un atto di fiducia, anche perché il farmaco lo prendiamo senza fare analisi sul contenuto e sulle frazioni di questo o quel componente. Tutto è un susseguirsi di atti di fiducia.
    Stefano

  14. Evitate di rispondere al troll (è uno) che da un po’ sta dimostrandola sua ampia cultura, la sua passione politica e la profonda educazione nei commenti. Aiutatelo a rimanere nell’insignificanza che si è scelto.

    Scw, commento 1: perché, secondo te il FMI si muove con prospettive di fede?
    Rispondo anche al commento sul thread “è difficile”, visto che li hai collegati.
    Se dai un’occhiata alla barre laterale vedrai che sotto la categoria “Teologia solubile” sono riuniti una serie di post sul Credo. Il credo definisce ciò,appunto, in cui crediamo come cattolici: ma non ha la pretesa di esaurire tutto ciò che è Dio. Sarebbe pura follia pensare che Dio possa essere rinchiuso in dieci righe. Mi pare che tu qui cadi nello stesso errore con cui definisci la definizione di Dio “antropomorfa”. Ovvero, sembra che tu non ti stia riferendo al vero Credo, al Dio che crede la Chiesa, ma alla tua idea che tu hai la Chiesa debba credere. La teologia è un poco più complessa di così; e la teologia, quella cattolica almeno, non ha mai avuto la pretesa di riuscire a definire esattamente Dio. Se usa certe definizioni, fa certe affermazioni è perché Cristo, che noi crediamo essere Dio, le ha uste per primo.
    Se c’è un termine che Gesù ha legato a Dio è proprio “padre”. Ora, io non so se tu hai figli. Io ne ho. Avere figli, avere la responsavbilità dei figli, volere loro bene, non vuol dire dare loro tutto quello che desiderano; vuol dire anche prendere decisioni che loro non capiscono. I miei figli piccoli li caricavo in macchina e partivo: loro non sapevano dove sarebbero andati, io sì, ma non potevo spiegarglielo, perché erano piccoli. Noi, al confronto di Dio, siamo molto, molto più piccoli di quanto i miei figli fossero in rapporto a me.
    Così il solo modo di stare “sul sicuro” è stare a quanto Dio stesso ha detto. Tu dici che abbiamo sbagliato ad interpretarlo, mentre tu solo hai visto giusto? E’ un punto di vista. Dio però, nel corso dei secoli, ha più volte fatto capolino per assicurare che la strada giusta fosse proprio quella. Un Padre che non si assicurasse che le sue istruzioni, per le quali ha tanto sofferto, nonfossero fraintese, ecco, allora sì sarebbe discutibile.
    Riguardo a fecondazione e matrimonio, evidentemente non hai percepito quello che ti ho risposto l’ultima volta. Il peccato è un male principalmente per noi: e, a vedere lo stato miserevole delle vite di tanti, è una concezione ben misera dell’uomo quello che lo vede trombare con tutto e con tutti senza limiti.
    Fosse una creazione umana, probabilmente sarebbe come dici tu. Visto che invece è divina, non è come sbagliando vorremmo, ma come deve esserer per vivere felici.

  15. di un dio postulato si puo’ dire qualsiasi cosa

  16. Eppe, se però le traccie della volpe sono accertate da

    molti esperti debbo riconoscere,con umiltà, che sono vere. I vari concistori e concilii esistiti nella Chiesa hanno appunto avuto lo scopo di verificare collegialmente molte verità della fede. Chi poi non vuole credere è libero di farlo.La Chiesa non ha mai imposto niente a nessuno.

  17. Di un Dio affermato e concreto e incontrato invece no, Alis. Per questo Cristo è venuto.

  18. ”’venuto”’ e’ un termine inadatto che purtroppo richiama alla carnalita’ blasfema. consiglio di usare il piu’ appropriato ”’incarnazione”’. saluti

  19. Berlicche, le decisioni che prendi tu al posto dei tuoi figli non le comprendono i tuoi figli, ma il resto del mondo di solito sì. Se porti a fare una vaccinazione tuo figlio mentre guarda un cartone, lui magari protesterà e non sarà d’accordo, ma il mondo intero è d’accordo con te e nessuno dirà che sei un cattivo padre. Se trovi un bambino dimenticato in macchina sotto il sole, tu spacchi il finestrino e lo salvi: nessuni si stupirà, anzi, sarai un padre salvatore.

    Ma definire “Padre onnipotente” Dio (padre di tutti noi) e poi pensare che quel padre non ha salvato, pur potendolo, la mia vicina G., questo non si capisce. O meglio: magari dal punto di vista di Dio è giusto così, è bene così: ma lo capisce solo Dio, nessun altro. Tutti noi, di fronte alla morte di G., rimaniamo attoniti e possiamo solo dire “sia fatta la Sua volonrtà”: ma è una volontà che noi non possiamo capire.

    Eppure lo chiamiamo Padre, e anche onnipotente: ma non lo può essere in termini umani. Sarà buono e giusto nella sua “dimensione”, non nella nostra: per questo io non credo in un Dio personale e buono. Per questo ogni definizione di Duio è assurda e insensata: perchè la sua bontà e la sua giustizia non hanno nulla a che fare con il significato che noi diamo a quelle parole.

    Eppure voi cristiani usate quelle parole, che per noi hanno un significato ben preciso, per riferirvi a un Dio, per il quale quelle parole hanno – se poi ce l’hanno – un significato del tutto diverso, e a noi assolutamente incomprensibile. Io a un Dio incomprensibile e totalmente “altro” dalla realtà posso anche credere: non posso credere a un Dio che avete ridotto a termini troppo umani.

    Dio non è nè grande, nè buono, nè cattivo, nè nulla: è Dio, e per definizione è ineffabile.

    E infine. Perdonami, ma ho la sensazione che tu travisi le parole altrui. Tu hai scritto: “è una concezione ben misera dell’uomo quello che lo vede trombare con tutto e con tutti senza limiti”. Sono d’accordo con te, ovviamente, ma che c’entra? Ho scritto qualcosa del genere? Ho scritto una cosa assolutamente e totalmente diversa, cioè che mi ripugna l’idea di un Dio che considera peccato fare l’amore senza essere sposati. Non mi riferivo, ovviamente, ai sex addicted, ma a – per esempio – due fidanzati ventitreenni. Ogni ricerca del piacere, se spasmodica e irriflessa, è un male: ma perchè sul piacere sessuale siete così fissati? Ci sono dipendenze e ricerche di piacere mille volte peggiori del sesso: l’avarizia, la sete di potere, l’egoismo. Aveste speso un centesimo, nei confronti di questi ultimi peccati, delle parole e delle scomuniche che avete prodotto nei confronti del sesso! Ciao, grazie, scusa la lunghezza. Schw.

    PS: ho figli anch’io.

  20. Al commento di Schwerzufassen (che mi sembra ampiamente condivisibile) vorrei aggiungere una riflessione. Mi sembra che quando Berlicche parla della propria esperienza di fede, ponga l’accento sui benefici visibili ottenuti in seguito alla sua conversione. È proprio questa accresciuta felicità, questo moltiplicarsi del gusto per la vita, questa domanda esaudita che l’hanno convinto della verità del messaggio cristiano. Ma questo significa che per lui Dio è un padre comprensibile, che al figlio che chiede pane non offre un sasso, e neppure pane che ha tutta l’apparenza e il sapore di un sasso. La domanda allora sorge spontanea: Dio esercita due pesi e due misure, una per Berlicche e qualcun altro come lui, e una per il resto di noi? O sono io che ho capito male l’argomento?

  21. “ccsg”: Omnia munda mundi. Se un termine lo usa il Papa e la liturgia, non vedo perché non dovrei farlo io.

    Amedeo, un calcio può essere interpretato come un’offesa sanguinosa da vendicare oppure come il metodo che ha un amico per farti andare avanti. Tutto sta nel riconoscere chi te lo sta dando, e non saltare subito alle conclusioni. Una delle cose per cui ringrazio di più adesso sono cose che a suo tempo mi avevano fatto dubitare della sapienza divina.

    Schw, tu non riesci a credere ad un Dio che ritieni incomprensibile. Io non riesco a credere a te. Perché è inutile negarlo, tu sei Massimo, che aveva cominciato imbrogliando e facendosi passare per cattolico per poi intasare il blog di commenti ostili, e finendo poi per mandarmi per posta una serie di dettagliate mail di odio puro.
    Tu non capisci perché Dio, invece di fare vivere per sempre le persone a richiesta, ha dato loro confini di tempo e di spazio, almeno su questa terra. Io non capisco perché hai scelto ancora una volta di mentire, esattamente alla stessa maniera. Eppure te l’ho fatto capire che ti avevo sgamato. Volevo vedere dove saresti arrivato, se stavolta sarebbe stato diverso, ma noto che stai ripetendo esattamente la stessa traiettoria di allora, con gli stessi ragionamenti di allora, senza tenere conto delle obiezioni nè di allora nè di adesso.
    Francamente non ho nè voglia nè tempo di proseguire con il sentiero dell’anno scorso, che è stato molto sgradevole. Avevo pensato di sollevare il bando, passato un annetto, ma noto sconfortato che niente è cambiato. Sebbene tu faccia obiezioni interessanti, le ho già lette dieci mesi fa.
    Già un anno fa ti ho fatto notare che questa ossessione per il sesso era più nella tua testa che nella dottrina cattolica. Non solo allora ma anche solo nello scorso commento che ti ho parlato dell’Incarnazione. Quello che tu pensi dei rapporti uomo-donna me l’hai già spiegato dettagliatamente allora. Non so se tu avessi veramente un fratello che è morto: è l’effetto delle balle che ci hai propinato, a me e agli altri lettori, per cui cosa sappiamo se la storia sia vera o inventata? dopo che hai giurato e spergiurato che non eri tu? La tua etica, che mi dicesti allora, è quella che la menzogna è accettabile, anzi, desiderabile per ottenere lo scopo prefissato. La posizione qui è diversa.
    Come già ti dissi, come faccio a dialogare con chi mi mente sapendo di mentire? Quale verità si potrà mai tirare fuori? A me è la verità che sola interessa.
    Quindi no, non mi interessi. Stasera provvederò a chiudere anche i nuovi IP. Hai tempo fino ad allora per una risposta pubblica, e come sai sono sempre disponibile per conversazioni private.
    Peccato, nel vero senso della parola.

  22. Schwerzufassen

    Cos’è, uno scherzo? Siamo su candid camera? Se è uno scherzo, non è divertente; se non è uno scherzo, gradirei una spiegazione piuttosto alla svelta. Schw.

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