Entopo, cugino di Esopo – Fiaba XVIII – L’Asino in sciopero

Un Asino trasportava cose per conto del carrettiere suo padrone. Poiché raramente i carichi erano pesanti ed era ben nutrito, l’Asino era soddisfatto. Ma un giorno nel paese arrivò la carestia, i lavori disponibili furono sempre meno e mal pagati e le ristrettezze aumentarono. L’Asino però non ci stava. “Ecco,” si disse, “lavoro più duramente e mangio di meno di prima. Il padrone è ingrato e non comprende la mia fatica: gli farò capire chi è che comanda, chi tra noi due è quello indispensabile.”
Così, la volta successiva che il carretto fu riempito, l’Asino rifiutò di muoversi. Invano il suo padrone lo spinse, lo supplicò, lo bastonò persino: l’Asino ragliava, scalciava e non si spostava di un palmo.
Alla fine il carrettiere piangendo si rivolse all’animale: “Disgraziato, cos’hai fatto?” disse, “non abbiamo portato il carico in tempo e han dato il lavoro ad altri. Era l’ultimo disponibile, non me ne affideranno più. Sono rovinato e non posso mantenerti oltre: non mi resta che mangiarti e vendere la tua pelle per ricavare ancora qualche soldo.”

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 settembre 2012 su Entopo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 13 commenti.

  1. Se il padrone avesse venduto l’asino avrebbe guadagnato di più che uccidendolo,avrebbe evitato una cattiva azione ed avrebbe avuto il denaro per nutrirsi.

  2. E chi se lo compra un asino come quello?

  3. Carrettiere=Monti; asino=Camusso?

  4. molto edificante – lo sarebbe ancora di più se specificasse che il carrettiere mangiava meno dell’asino, cosa di cui è lecito dubitare. e se al posto dell’asino metti un’apetta e poca miscela la fiaba non funziona più.

    però la nozione subliminale del carrettiere che mantiene l’asino è perfetta.

    (personalmente, odio i grammarnazi. ma noi che ammaestriamo le greggi un incipit così non ce lo possiamo permettere. ché poi quando spendiamo “epistemico” siamo a corto di credibilità e il carretto non si muove – così il Padrone ci ammazza e vende la nostra pelle. cautela!)

    geppo – controllo qualità ctonia

  5. grande berlicche ma tanto diavoletto non sei se denunci le opere di satana

  6. Il carrettiere mantiene l’asino e l’asino mantiene il carrettiere. Almeno finché uno dei due non presume che tutto debba ruotare attorno a lui. Spesso di subliminale ci sono solo i nostri pensieri.
    Chi mangia di più non è detto, ma se vogliamo l’altra faccia di questa storiella è il noto racconto dell’asino che il contadino cercava di abituare a non mangiare, ma che morì non appena abituato.

  7. Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Betfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un’asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito». Così il Vangelo nella Domenica delle Palme. Ergo = Finchè Gesù ha bisogno degli asini, noi possiamo stare tranquilli.

  8. Pensavo che quell’orrendo apostrofo in apertura (un’Asino) fosse voluto; è voluto? E quella maiuscola reiterata? Chi o cosa è l’Asino? Oltre a me che non ho capito un tubo, s’intende…

  9. Maturin, è “un’orrendo” refuso. Grazie. L’Asino è maiuscolo perché in questo tipo di raccontino l’animale identifica un personaggio, ed usualmente quindi si maiuscolizza come si fa per i nomi di persona. Su chi sia l’Asino, il bello di questo tipo di storia è che spetta al lettore collocarlo.

  10. adesso che hai corretto, per favore, cancella il mio commento precedente. altrimenti sembra un delirio. e… grazie per rispondermi senza nemmeno leggere i miei commenti. (lo sospettavo già, ora ne sono certo; e non disturbarti a dire che sisi li leggi, perché sarebbe peggio: vorrebbe dire che NON LI CAPISCI…)

    g. – cqc

  11. Non incensarti oltremodo, r&s: nei tuoi commenti non c’è così tanto da capire.

  12. Bravo Berlicche, è inutile che r&s si incensi oltre misura, ci basta Mario Monti. Anzichè incensarsi che rispondesse a chi lo apostrofa su “Fu Manchu e lo sponsor” anzichè pettinare le bambole. Tornando all’Asino con la maiuscola, non sarà fuori luogo ricordare che il vostro parlare sia Sì Sì No No e quindi a momenti di A-si-no ce ne scappano due !!

  13. …appunto berli’. eppure…

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