Si spengono le luci

Molti commentatori hanno cercato di accreditare un’immagine di una Chiesa divisa. Divisa tra progressisti e conservatori, tra dissenso e reazione.

Permettetemi di smentire questa visione. Non esistono due Chiese. Ne esiste Una, Santa, Cattolica, Apostolica. E poi esistono tutti quelli che, di qui e di là, usano la loro libertà per esplorare nuove (o vecchie) strade, per cercare altri modi di declinare quell’unico Verbo che è stato detto così chiaramente.
Come cercare varianti ad un tema musicale, che arricchiscono di contrappunti e polifonie la melodia principale. Fino a quando non sono dissonanti, almeno.

Nella ricerca della verità tramite la libertà ci si può occasionalmente allontanare. Si può essere sedotti dalla propria bravura, e del giudizio degli altri su questa bravura. Un giudizio che non è sempre disinteressato.
Allontanandosi si perde di vista il punto centrale. Nel caso della Chiesa, questo punto centrale è Cristo. Di solito accade che ci si aggrappa ad un particolare di Cristo e della Sua Chiesa : la Tradizione, o la Parola, la Carità, o il Dialogo. Ci si aggrappa, e si tirano così forte questi particolari che essi finiscono per staccarsi dalla loro fonte.

E’ un po’ come cogliere un fiore da una pianta e metterlo in un vaso. Coccolato, nutrito, valorizzato, il fiore sembra splendido; splendido in quanto arriva da una magnifica pianta. Ma sfiorisce in fretta, e non dà frutto. Perché è staccato.
Al di là delle esaltazioni mediatiche, finiti i discorsi e spente le luci, rimane il reale. Rimangono i frutti, che ci sono o non ci sono.
Qualcuno di coloro con cui si è dialogato si è convertito? Quelli che hanno ascoltato sermoni e convegni e appelli si sono rafforzati nella loro fede? Le opere sono fiorite o si sono inaridite e disperse? Si è amato di più Cristo, si è seguito di più Cristo e la sua Chiesa? Si è stati degni della Grazia che così abbondantemente è stata data?
Nel caso della Chiesa i criteri, indicati autorevolmente, sono questi, non altri.

Per un giudizio su questi anni, su personaggi che hanno danzato così vicino ai confini che spesso sembrava che li oltrepassassero, non resta che guardare alla realtà, a quello che è. Se tutto quello che resta sono giornali ingialliti, convegni di giovani intellettuali invecchiati, vasi polverosi di fiori secchi abbiamo la nostra risposta.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 settembre 2012 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Più che sacrosanto. Un’unica preghiera: “Signore, aumenta la nostra fede”.

  2. personaggi che hanno danzato così vicino ai confini che spesso sembrava di che li oltrepassassero

    C’è un “di” superfluo.
    Per il resto, la frase è perfetta.

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