La posizione giusta

Quando stavo per sposarmi indagai per scoprire se la Chiesa dicesse qualcosa sulle  – uhu – posizioni lecite tra i coniugi nell’intimità.

La risposta che ottenni fu più o meno questa: non è la meccanica dell’atto che importa, ma lo spirito con cui lo fai. Fate in maniera da guardarvi sempre negli occhi, perché è nel tuo riflesso nei suoi occhi che lo si capisce.

In altre parole: fa l’amore con tua moglie, non con una persona immaginaria o te stesso. Abbi presente chi sei tu, chi è lei, perché siete lì. Che non è la foia di un momento, uno sfogo, una reciproca masturbazione per ottenere piacere. Se è solo il piacere che si cerca tanto varrebbe farlo con sconosciuti.

Invece, se siete insieme, è per accompagnarvi in un destino. Due persone che sono l’una per l’altra guida, e compagnia, e incontro.

La posizione che devono tenere i cattolici quando fanno l’amore? Una posizione ragionevole.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 luglio 2012 su Oggi sposi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 19 commenti.

  1. “Fate in maniera da guardarvi sempre negli occhi” sembra escludere alcune variazioni…

  2. Per Berlicche (e fra poco per Amedeo) :

    Il matrimonio appare nelle regole di tutte le legislature e in tutti i diritti del mondo. Mi fece un certo effetto vedere quel simpaticone di Enrico Montesano che alcuni anni or sono si presentò alle elezioni e fu eletto non so a quale carica politica di supporto al sindaco. Ebbene, da quel momento egli potè celebrare dei …. matrimoni !!! Cosa che fu possibile anche a Veltroni o a qualunque sindaco, o funzionario di non so bene cosa, di tutti i Campidogli del mondo !!! Potenza del diritto e delle leggi nelle democrazie !! Però a me che sono cristiano e battezzato, piace pensare al matrimonio come un fatto religioso ancor prima che una istituzione giuridica e legale, addirittura un sacramento, cioè un canale della Grazia, istituito da nostro Signore Gesù Cristo, il quale per chi se lo fosse dimenticato, è stato l’unico uomo risorto, l’unico caso umano in cui la nefanda avversaria, di nome morte, ha dovuto rimettere la palla al centro dopo aver beccato un validissimo gol in prossimità del sepolcro di Giuseppe di Arimatea a causa di una tomba che ha visto il suo masso rotolarsi e aprirsi dall’interno, e questo ad opera di un uomo che ancora oggi è vivo e abita nella Trinità, in quella Trinità ove i suoi vicini di casa si chiamano Spirito Santo che è Signore e dà la Vita, e l’altro si chiama Dio Padre che nelle primissime pagine della Genesi affermò “Non è bene che l’uomo sia solo”, e su questa dichiarazione tutte le culture del mondo – tranne la nostra ultramoderna e pagana – hanno poi fondato il matrimonio religioso, magari poi da trascrivere anche nei registri di Cesare (date a Cesare … cioè ANCHE Dio vuole che sia dato a Cesare … e sono molti Cesari –non tutti – che invece vorrebbero eliminare Dio dalla vita come se si trattasse di una minaccia). Dico questo soo per ribadire che i matrimonio è una cosa seria. Fra poco passo ad Amedeo

  3. Fate in maniera da guardarvi sempre negli occhi …. sembra escludere alcune variazioni…

    Caro Amedeo (che forse etimologicamente vuol dire “Colui che ama Dio” ???)

    Forse tu non sei d’accordo che la Chiesa condanni le posizioni dove non ci si guarda negli occhi, e io affermo che la Chiesa ha ragione. Se ti dico il perché, poi càpita che le parole vengano interpretate come divieti, ad esempio “Qui c’è il divieto di sosta, altrimenti multa e punti sulla patente”. Una volta tanto facciamo il contrario. Tu dici perché vuoi sostare qui, ovvero perché vuoi quelle posizioni ove con la propria sposa non ci si guarda negli occhi, e ricevute le tue motivazioni io non ti vieterò un bel nulla ma ti dirò (esponendo il pensiero della Chiesa) dove tu sbagli in quanto stai subendo un inganno e non lo sapevi. Questo modus procedendi mi offre un vantaggio notevole nella disputa con te, ma non siamo in guerra e io sono tuo amico e quindi puoi anche concedermelo. Attendo le tue osservazioni. Ciao Mario

  4. Mario, ma quale condanna! Non esageriamo, prima di finire in qualche prevedibile leggenda nera sulla sessuofobia dei pochissimi, introvabili, cattolici rimasti. Sono bravissimi ad appigliarsi ad una parola inappropriata per farne un caso da portare ad esempio.

    Berlic ci presenta un orientamento, per il modo di vivere le cose.
    Ed è chiaro che quasi tutti i preti cadrebbero dalle nuvole ad una domanda sull’argomento, giustamente.

  5. Caro Mario, io veramente ero solo curioso di sapere se il precetto dato a Berlicche implicava che certe posizioni non sono consigliabili. Per il resto sono d’accordo con AlphaT, e dubito che questo costituisca una dottrina ufficiale della Chiesa. Immagino che si tratti dell’opinione personale di qualche consigliere spirituale, che uno è libero di seguire o meno.

  6. Spegnere la luce risolverebbe tutti i vostri problemi.

  7. caro AlphaT /// «ma quale condanna! Non esageriamo» … sì invece e non temo la sessuofobia poiché la Chiesa non è sessuofoba ed è il massimo della sapienza esistente sulla terra. Berlicche ha avvertito il probema e il Signore ha benedetto la sua mite ed umile ricerca e siccome poi l’ha condivisa con noi, è nostro dovere accogliere e diffondere il suo annuncio. Tu dici che quasi tutti i preti cadrebbero dalle nuvole ad una domanda sull’argomento? Non è un probema. Al primo prete che incontri porta la perla di Berlicche (forse ricevuta da un atro prete su cui si era posato o Spirito Santo). Poi dal tuo prete la notizia iberante camminerà, non preoccuparti.

    Caro Amedeo /// «dubito che questo costituisca una dottrina ufficiale della Chiesa. Immagino che si tratti dell’opinione personale di qualche consigliere spirituale, che uno è libero di seguire o meno». Tutto ok, ma ad oggi -mi è mancato il tempo – non sono ancora andato a cercare la conferma di tutto ciò sul CCC o su altre fonti ufficiali se Berlicche e la sua fonte stanno nell’ortodossia o meno. Diciamo che nel mio cuore, se in grazia di Dio e pieno della voglia di vedere qui quel regno costato sangue al Signore, si registra una coscienza che giudica buono l’annuncio, ecco che io nella rettitudine del cuore lo accogo. Se poi sono stato ingannato da Berlicche, dalle sue fonti, dalla mia retta coscienza spoglia di ogni protagonismo ma vestita dell’amore verso Dio e verso il prossimo, allora chi ha creato il cielo e la terra non mi farà mancare la giusta luce e farò autocritica e abbandonerò la iniqua mozione berlicche che avevo accolto con entusiasmo ma senza sentirvi il fetore de tentatore.

    Caro Eppe /// «Spegnere la luce risolverebbe tutti i vostri problemi.» Il Signore è davvero grande : meno male che ogni tanto suscita soggetti di grande genialità come te per risolvere con piccole risorse quei probemi così grandi ed intricati !!! Rendiamo grazie a Dio che ci ha dato la scienza di Eppe, in guisa che per lo grando problema ‘na soluzione si seppe.

  8. Caro Mario, mi spiace tu non abbia colto il senso della mia frase. Volevo semplicemente dire che la soluzione proposta da Berlicche: “fa l’amore con tua moglie, non con una persona immaginaria o te stesso” è così evidentemente la più ragionevole che non vale la pena di dilungarsi oltre. Il “guardarsi negli occhi” non è certo un criterio da prendere alla lettera ma soltanto un modo di dire che facilita la comprensione del concetto. Per questo le tue “disquisizioni geometriche”, peraltro errate: trovami un documento ecclesiale che condanni esplicitamente “le posizioni dove non ci si guarda negli occhi” e mi scuserò con te, mi hanno annoiato.
    Non mi ha annoiato, invece, ma piuttosto mi ha offeso la tua ironia. Soprattutto perché metti di mezzo il Signore Dio (due volte in sei righe) nel prendermi in giro. Ma ti perdono volentieri.

  9. Signori, pace!
    Il mio voleva solo essere un richiamo a ciò che deve essere il matrimonio. Un richiamo a ciò che a volte si scorda. Presi nella vita quotidiana e dai televisioni, giornali, film, dove l’invito a cercare negli occhi dell’altra persona la propria anima ahimè, non compare. Mentre c’è troppo spesso l’invito a guardar altro, in altre e altri. Ed è questo uno dei grossi problemi della famiglia, oggi…

  10. …povero berlicche. per una volta che dice una cosa – per dirla con lui – “ragionevole”…

  11. Posizioni a parte, non ho mai capito perchè i cattolici non ammettono l’eiaculazione non nella vagina: mi pare che Gesù non dica niente in proposito, o no? A me capita, col mio ragazzo, di fare l’amore senza che il seme vada dentro (capita che vada da qualche altra parte ma non nella parte giusta), ma non capisco perchè dovrei rischiare, a diciott’anni, di rimanere incinta. In quanto alle posizioni, a me piace quella da dietro, ma è una di quelle posizioni dove non ci si vede negli occhi: è sbagliato? Del resto non ci si vede negli occhi neanche al buio. Insomma, non capisco: voi che capite, me lo spiegate?
    Gio’

  12. Un altra cosa: i rapporti orali sono ammessi? Diciamo i preliminari, prima di finire; o anche i preliminari senza finire con il fare l’amore. E quelli nelle altre parti del corpo? Insomma, ci sono un sacco di cose belle da fare e da farsi fare, ma non c’è niente di scritto o almeno io non ho trovato niente di scritto: voi avete uhn libro che sia chiaro ed esplicito?
    Gio’

  13. Caro troll chiamato Giò, non dubito che tu faccia e ti faccia fare parecchio. Poiché, come ho già detto, ritengo più probabile la tua identificazione con un cinquantenne frustrato che con una diciassettenne finta ingenua, penso che mi capirai quando dico che usare o non usare dell’altro è ciò che distingue non il lecito dal non lecito, ma l’amore dal non amore. E di conseguenza anche il peccato – inteso come un di meno di come potrebbe essere. E, nel tuo caso, chiaramente non è.

  14. Berlicche, per piacere rimuovi quei 2 interventi se è possibile cancellarli. Niente e nessuno autorizza a scandalizzare i soggetti più deboli. Suggerisco inoltre un indirizzo email per eventuali risposte in privato sempre nella carità (la quale è amare come Dio ama) e che non si nega a nessuno, neppure alla mascherata JOLLY JOKER del nostro amico 50enne frustrato

  15. Mario, è esattamente quello che vuole il cinquantenne di cui sopra. La rimozione dei suoi commenti masturbatori, volti a scandalizzare quelli che evidentemente pensa essere cattolici impauriti dal sesso. Evidentemente gli piace immaginare, poarello. Che abbia una certa età lo si capisce dal linguaggio, molto distante da quello di una diciottenne; che sia un maschio dalla tematica, per com’è trattata; che sia dedito ad autoerotismo dalla sua insistenza su certi particolari.
    Il mio indirizzo e-mail, scriviaberlicche su gmail, è segnalato in parecchi posti, ma evidentemente il tizio è altro che vuole.

    Per il resto, se qualcuno può scandalizzarsi per quei commenti probabilmente è abbastanza puro per non capirli. L’unico che abbassano è chi li ha scritti, non chi li legge. Li ho lasciati apposta, a testimonianza negativa di cosa intendevo: lo sguardo sporco, tanto sporco da essere incapace di vedere l’altro attraverso il sudiciume.
    Ovviamente, se “Giò” o altri dovessero continuare, deciderò che un esempio è più che sufficiente e provvederò opportunamente.

  16. non mi sono mai posta il problema….in effetti il fatto di spegnere la luce potrebbe risolvere molte perplessità. Una volta ho anche dato una sguardo al Kamasutra….alcune posizioni sono da “sciamani” non credo che ci riuscirei. Comunque è in questi momenti che comprendo cosa intendeva Cristo quando diceva che avrebbe rivelato la Verità agli umili di cuore.
    Evidentemente non siamo noi.

  17. nascono comunque seri problemi quando uno o entrambi sono affetti da dis-abilità psichiche e/o fisiche di varia entità limitante; sono cose che si dovrebbero discutere in un consultorio cattolico e/o in confessione, ma sempre con forti difficoltà a “vivisezionare” le casistiche della vita quotidiana, con tutte le sue traversie familiari, storiche, psico-patologiche di varia entità, e loro interconnessioni che gravano in modo altamente frustrante, spesso paralizzante, sulla relazione intima della coppia, oltre che sulla problematica cristiana dei singoli. Ogni momento, in ogni azione siamo chiamati, in quanto cristiani, a discernere il bene dal male, il vero dal falso, e dobbiamo chiedere illuminazione dall’Alto, per poter obbedire a Dio piuttosto che agli uomini e alla nostra “carne”.

  18. non sempre la conoscenza è presupposto alla verità, e questo vale ancora di più quando si cerca la Verità. Ecco cst, volevo solo dire questo…..

  19. Angela: ama, et fac quod vis. La verità è tutta qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: