I 10 comandamenti infernali – III – Ricordati di santificare le feste

Cari miei praticanti Diavoli, siamo arrivati al terzo nostro incontro sulle leggi del Nemico da noi prese e migliorate.

Apparentemente sembra un comandamento abbastanza innocuo, ma è una delle sue trovate più letali. Come passiamo di solito il nostro tempo con l’ umano sotto le nostre cure? Nel tentare di fargli dimenticare se stesso, indurlo a  ragionare in modo astratto, sempre per opinioni. Gli facciamo fare una vita frenetica, mandandolo di qui e di là a caccia di illusioni senza mai dargli l’opportunità di pensare cosa sia importante per lui. Ed ecco che il Nemico gli ordina di ricavarsi un posto suo, di fermarsi, gli spiega che c’è uno spazio dove la fatica non deve entrare: ed osa chiamare questo tempo santo, cioè appropriarsene!

Ora, noi sappiamo bene che il dovere domenicale può essere una delle nostre migliori armi per distaccare un umano dal Nemico. Basta renderlo lungo, insopportabile, noioso; basta convincere che il vero divertimento sta altrove, da qualunque parte. Meglio consacrarlo ad altro: alla Gita, allo Sballo, allo Shopping.

Ma occorreva di più, e noi l’abbiamo fatto.
Abbiamo talmente accellerato la vita nei giorni normali da costringerla a debordare nel tempo sacro. Ovvero l’abbiamo dissacrato. La nozione stessa di giorno diverso l’abbiamo fatta a pezzi con la nostra logica implacabile. Abbiamo creato una necessità e costretto tutti ad adeguarsi.  Se il Sabato è fatto per l’uomo allora l’uomo ha tutto il diritto di prenderlo e farci ciò che vuole. E ciò che vuole glielo dettiamo noi.

Una volta che il tempo sacro è tolto, ogni istante è uguale all’altro. Non esiste più un futuro per il quale prepararsi, nè un passato dal quale imparare: carpe diem, vivi l’attimo fuggente. Anche il ritmo sempre uguale delle stagioni, delle settimane, l’abbiamo fatto a pezzi. E tutto questo, badate bene, facendo credere agli uomini che è per il loro maggior piacere.

Colleghi tentatori, capite allora bene l’importanza di questo comandamento. Una volta che ci saremo appropriati di tutto il tempo dell’uomo il Nemico su di essi perderà ogni potere, perché è solo nel tempo che può rubarci le loro anime.

Ed eccolo:

 III – Ricordati di vivere alla giornata.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 23 marzo 2012 su comandamenti infernali. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. ilgrandefratollo

    Vesto ancora i panni dello studente e aggiungerei:

    “Trovo a dir poco deliziosa la tecnica suggerita nell’appendice, quando cioè la “santificazione” viene intesa come: se non vai a Messa andrai all’inferno! Così da percepire quei 45 – 50 minuti come un oltraggio che il Nemico fa’nel portare via il tempo dei nostri pazienti! Questo fà sì che quel momento di potenziale santificazione divenga un momento dove la fretta e l’indifferenza nei confronti del Nemico (quando non la rabbia per questa “tassa” nei confronti di persone già con pochissimo tempo) la fà da padrona. Per non parlare delle conseguenze dell’accostarsi con fretta e senza il dovuto rispetto ai sacramenti! paradossalmente la Messa può diventare il posto dove la desacralizzazione della domenica trova il suo epilogo! La cigliegina sulla torta!

    Se escludiamo alcuni errori (prontamente corretti dal dipartimento “ortodossia”) questo master mi fà ben “sperare” (se di speranza si può parlare all’inferno!”

    Fine del delirio :-)

  2. Caro Fratollo, la sua analisi è certamente corretta; e quindi sarà nostra cura rendere il più possibile sgradevole quel momento mediante tutti i migliori ritrovati del nostro dipartimento: il Prete Prolisso, il Pensionato Parlante, il Bambinetto Berciante, il Cellulare Cantante. L’irritazione per il proprio compagno di inginocchiatoio, sia esso il politico ipocrita o la vicina idiota, ha mandato quaggiù più persone di un bordello. All’umano proprio non riesce di capire che il Nemico lassù prende tutti, ma prioprio tutti.

  3. Complimenti Berlì, non avevo mai letto un’interpretazione così genuina di questo comandamento…

  4. Bravo, essenziale e diretto.
    Mi sei piaciuto, mi sei piaciuto, mi sei piaciuto!

  1. Pingback: Su ciò che piace e “non” piace a Satana. Dalle Lettere a Berlicche all’esoterismo di Dan Brown: Codici, Demoni e l’Inferno | Escogitur.it

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