I 10 comandamenti infernali – II – Non nominare il nome di dio invano

Cari allievi demoni, passiamo ora ad esaminare il secondo comandamento.
Il Nemico, nel suo immenso egoismo, non vorrebbe essere nominato invano. Sappiamo tutti, mi auguro, cosa intende qui con nominare: tirare in ballo, coinvolgere. Avete capito il vecchiaccio? Prima crea un universo pieno di problemi e poi non vuole essere interrogato quando le cose si fanno pressanti. Per quelli di voi che fanno già i tentatori sul campo è come se un manager staccasse il telefono. Come se un padre chiudesse la porta in faccia ai figli.
Se dicessi queste cose a uno dei suoi servi lui risponderebbe che la parola chiave è “invano”…bella scusa. Come se spettasse a lui decidere cosa è importante.

Vedete, è il solito trucco: da una parte ci dice “arrangiatevi, vi ho dato la libertà”, dall’altro si crede migliore di noi e si mette a sindacare come utilizziamo questa libertà.
Dice che gli dispiace che la sprechiamo. Ma a noi non pare sprecata, per noi quest’inferno è il posto più bello che c’è: facciamo cosa vogliamo senza il suo fiato sulle corna, e se dobbiamo lavorare per procurarci il cibo che importa? Di anime di umani fessi ce ne sono più che a sufficienza. Che ce ne frega della sua libertà?

Noi siamo diversi, e orgogliosi di esserlo. Tutto è nostro. Il Nemico chiama inutili le cose che allontanano da lui, ma sono proprio queste che a noi piacciono. Vogliamo usare di quelle come di tutto il resto. Perché ogni lasciata è persa, capite? Se non ci pigliamo tutto lo farà qualcun altro.

Perciò è importante che il nostro nome risuoni ovunque. Io, io, io, questo è il nostro inno. La nostra missione è che tutto diventi nostro, mettere l’impronta e il sigillo su ogni cosa, e quindi piegarla al nostro volere. Io sono importante, io valgo.
Il mio nome è il solo che importa. Io voglio essere coinvolto.

Quindi, il secondo comandamento infernale è

II – Nominati sempre

Questo è il nostro credo. Solo chi grida forte il proprio nome su tutti vince. E voi farete bene a ricordare il mio.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 16 marzo 2012 su comandamenti infernali. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Le immagini che trovi sono sempre più inquietanti. Cos’hai, un motore di ricerca infernale speciale?

  2. sottoscrivo il commento di ago. Ma perchè una bocca cucita dopo l’imperativo a gridare il proprio nome?

  3. Ci ho messo quasi più tempo a trovare l’immagine che a scrivere il post. Anche perché, se ci pensate, che potevo mettere?
    Nel post in realtà c’è un corollario. E’ detto tra le righe al fondo, ma consiste in questo: se io dico il mio nome, se cerco di affermarmi, devo anche avere la forza per sconfiggere, mangiare, chi altro si afferma. Se sono debole allora meglio che stia zitto, perché vengo mangiato.
    E’ la logica infernale.

  1. Pingback: Su ciò che piace e “non” piace a Satana. Dalle Lettere a Berlicche all’esoterismo di Dan Brown: Codici, Demoni e l’Inferno | Escogitur.it

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