Dai frutti li riconoscerete

Sono ovunque, ma non ce ne accorgiamo.
Ad una prima occhiata non notiamo niente di strano. Sembrano veri. Sta tutto qui, nel sembrare veri.
Poi ti avvicini, e guardi meglio. Tocchi con mano: questo è rivelatore. E noti i residui di stampaggio, la tessitura delle foglie, l'assoluta mancanza di vita.
Già, perché non c'è vita in una pianta di plastica.

Le mettono per allietare lo sguardo, ma questo vale solo finché non ti accorgi di cosa sono. Poi ti prende la tristezza, perché poche cose rendono più tristi di una finzione. Una finzione non fa che rigirare il dito nella piaga, è una presenza che inasprisce l'assenza. Le foglie polverose non respirano, non ci sono farfalle che si posano, anche il fruscìo è sintetico.
Certo, sono più comode di una pianta viva. Non le devi seguire, accudire, inaffiare, tenere alla luce. Se te ne dimentichi non muoiono. Per gente impegnata come noi, il cui tempo non basta mai, è il massimo. Il vegetale del tempo moderno. Mai più senza.

Un tempo la plastica è stata petrolio, ossa di alberi preistorici spremute nella roccia, succo di foglie antiche che stormivano al vento. Chissà se le molecole conservano il rimpianto di quei giorni in cui si cresceva, in cui si poteva anche morire perché si era vivi.
Chissà che sapore hanno i frutti delle piante di plastica.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 26 Maggio 2011 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Non so perchè ma non ho granchè voglia di scoprire il frutto di una pianta di plastica, sarò oscurantista per questo?

    Questo post mi ricorda una discussione con un certo amico che un giorno, non ricordo bene perchè mi disse:"il tuo cuscino  di sintetico è un cadavere".
    Sebbene eravamo solo in una chat "lo guardai con fare interrogativo"(="?!") e lui mi disse:"viene dal petrolio e una volta era pianta che poi… che poi è morta… quello è un cadavere, anzi forse è più cadaveri assieme"… al che gli risposi che lui indossa cadaveri tutto il giorno, anche cadaveri… cambiammo discussione poco dopo… ho amici strani, infondo non c'è di che stupirsi ^_^

    La tua è una visione più romantica nonostante quel pizzico di lamentela/riflessione/non so come chiamarla del post… verrebbe da chiedere:donde nasce?

    NightOwl87

  2. Causa prossima, dalla scoperta che le piante ornamentali della sala dove c'è la macchinetta del caffè nella mia ditta erano simulacri.
    Poi c'è il parallelo tra piante finte e ciò che di finto ci circonda, che mi è venuto inatteso scrivendo. 
    Quella non so proprio da dove nasca, ma so che è viva.

  3. quello che più mi sgomenta è che questa essere ogetti lo trovo nelle persone e nei bambini allevati al plasmon

  4. utente anonimo

    A parte il fatto che non c'è nulla di più finto di una pianta vera in un vaso, fateci caso: di fronte a una pianta di plastica ben realizzata, il commento generalmente è "caspita, sembra vera"; mentre di fronte una pianta naturale, priva di evidenti imperfezioni, è "incredibile, sembra finta" (qui, paradossalmente, la definizione di simulacro vale in entrambi i sensi).
    Forse, sono le cose che succedono quando abbiamo in testa un modello di presunta perfezione come riferimento.

    Saluti
    Marcoz

  5. xMarcoz: sulla prima cosa non sono molto d'accordo, ma il resto del commento è molto intrigante. Identifichiamo la perfezione con un aspetto formalemente senza macchia ma anche senza anima, vivo. Da rifletterci su.

    (anche riferendosi al commento di lukilui).

  6. Queste sono le cucine del Castello di Algliè, 

    sono di plastica i biscotti e la fontana di farina (con le uova dentro). Nolti ragazzi non sapevano cosa fosse una fontana di farina…

  7. Ah! Frustrante, viene da mettersi ad impastare…

  8. Le piante di plastica sono fatte col petrolio. Non so che sapore abbia il frutto di una pianta di plastica, ma se lo spremi viene fuori petrolio. Almeno Chuck norris ci riesce

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