Una gita a Milano – 5 – La parte migliore

Post della serie:  1234567

Usciamo dal Cimitero Monumentale, ed è ora di pranzo. Speravo in un ristorante cinese o giapponese, ma l’opposizione interna è troppo forte e ci ritroviamo in un piccolo ristorante-pizzeria pugliese. Che però non si rivela essere affatto male – e il peperoncino è veramente letale. Siamo una dozzina o poco più. Si mangia rilassati ed in allegria, raccontandoci quanto di bello hannno le nostre vite, e poi via, siamo già in ritardo: ci tocca attraversare la città.
Attraversata la tangenziale sembra di essere in un altro mondo. Non sembra verso che poco distante vi sia Milano: i prati attorno a Gudo si stendono frammezzati da filari di alberi a perdita d’occhio. Le stradine sono strettissime, non so come faremmo se incrociassimo un’altra vettura. Ma non accade, e siamo qui, di fronte a quella che sembra una fattoria di discrete dimensioni e invece è un convento benedettino, noto a tanti con il nome di “Cascinazza”.

Cosa ci facciamo qui? Sono quindici anni ormai che un nostro amico dei tempi dell’Università, laureato in Architettura, è qui dentro. Ed oggi ci siamo trovati – il gruppo del Monumentale e altri trenta venuti direttamente qui – per fargli qualche domanda. Per capire meglio cosa lo ha mosso nella sua scelta.

All’ora stabilita Fabrizio arriva. Non è cambiato molto, a parte i capelli che sono rasati. E un nonsochè che ti mette allegria solo a guardarlo.
Ci stringiamo in una saletta, mentre arrivano gli ultimi ritardatari smarritisi nelle campagne.

Uno di noi lo apostrofa: “Ti stai pigliando la parte migliore, bastardone!”
Ridiamo. Comincia a parlarci di cosa sia un “centro affettivo”.
C’è una frase che dice: “La vita dell’uomo consiste nell’affetto che principalmente lo sostiene.” L’ha fatta stampare sul’annuncio dell suo ingresso in convento, insieme ad un volto di Cristo che arriva da Chartres e al motto “Frate Fabrizio per sempre”.
Per un uomo, ciò a cui è attaccato, il suo centro affettivo, lo “tira” e trova in esso la più grande soddisfazione. Ma cos’è questa cosa che ci tira? Questo passaggio decisivo è un problema dell’uomo, di ogni uomo, non dei soli monaci. Perché ciò in cui riponiamo la speranza di solito non basta. Finisce. Delude.
Quello che non finisce, che non delude è l’affetto di Cristo a me. Altrimenti “Per sempre” è impossibile all’uomo.
Aveva letto, ci racconta, un biglietto che diceva questo e che l’aveva colpito: poiché è ciò che tutti cerchiamo. “L’unica ragione adeguata del nostro pellegrinaggio terreno”. Come dice Don Giussani: Quell’amore di Cristo alla nostra vita, cioè lo scopo nel vivere. Sia che ti sposi o altro. Devi arrivare ad un punto, perchè quest’inquietudine non viene meno.  “Più vedevo cose belle”, ci dice, “più questo si approfondiva. E’ la grazia più grande. E’ come una ferita aperta, una inquietudine che è una Grazia enorme. E’ un bisogno di... Quando hai fame, cerchi”.

(co ntinua)

Advertisements

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 marzo 2011 su testi-moni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Purtroppo non si leggono più i post precedenti (da 1 a 5 compreso)… Immagino che dell’ottima birra prodotta dai frati della Cascinazza si sia già parlato ma se l’omissione è voluta si tratta di una azione diabolica, Berlicche!

  2. Eppe, Non è che non si leggono più: è il link che punta ancora al post su splinder che, ahimé, è morto ormai da qualche tempo. Scalando indietro ai post precedenti si riescono a raggiungere; appena ho tempo metterò a posto i link puntando alla loro attuale collocazione.

    Lidia, le domande le abbiamo fatte noi amici presenti, eravamo una quindicina. Mi dispiace di non poter riportare anche gli esempi “reali”, di vita, per i quali non avendo chiesto il permesso non posso scrivere niente.

  3. Update: adesso tutti i link sono a posto

  4. Grazie Berlicche, li leggerò con piacere, ed ancor più se troverò che si parla anche della birra!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: