150: Petizione!

Ormai è certo. Non sono pettegolezzi. Non sono solo intercettazioni, "si dice" di terza e quarta mano. Ci sono i testimoni.
Si sta parlando, l'avrete intuito, di quel nostro governante che ha avuto una relazione stabile con una minorenne. Fin da quando la ragazzina aveva solo quattordici anni. Alloggiandola in una dependance della sua lussuosa villa. La notizia è confermata.

Non c'è modo che la cosa possa passare sotto silenzio. La cerchia degli amici più intimi ne erano a conoscenza da un pezzo. Il legame era cominciato fin da quando il nostro uomo di Stato era ancora sposato, nonostante i figli. Si dice che l'abbia conosciuta durante una festa e che sia la figlia di un militare. I suoi amici raccontano che avrebbe voluto introdurre la sua giovane amante in politica, ma ne sia stato dissuaso per le possibili forti reazioni. Quello che è certo è che le avrebbe trasferito denaro, titoli e possedimenti.
La ragazza non sarebbe comunque che una tra le molteplici frequentazioni femminili di cui si narra, tutte ripagate con favori…o anche solo con "l'onore" di essersi giaciute con un personaggio famoso.

Se fino ad ora abbiamo taciuto per convenienza, queste notizie sono tanto gravi che zitti non si può più stare. Bisogna cacciare via chi pensa di potersi comportare come pare e piace. E' una vergogna per l'Italia tutta. Adesso le masse l'idolatrano e inneggiano al suo nome, ma può il populismo tarpare in codesta maniera la giusta indignazione, il giusto scandalo? L'azione politica può mascherare la dirittura personale? Quanto a lungo dovremo restare succubi del suo potere senza ribellarci? Come si può pensare che l'Unità d'Italia possa essere fatta e gestita da un uomo siffatto?

Bisogna cancellare il suo nome dai libri di storia, esecrarne la memoria, rimuovere ogni cosa che a lui si possa riferire. Solo così potrà guarire questa insanabile ferita.
Associatevi a noi, cacciamo il sovrano corrotto e le sue amanti, e ristabiliamo l'impero della morale!

Petizione:
Rimuoviamo Vittorio Emanuele II dai libri di storia e cancelliamo ogni cosa da lui fatta! E' inammissibile che un uomo del genere possa essere additato ad esempio per il nostro paese.
Qui la documentazione delle accuse.
Firma anche tu!

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 febbraio 2011 su 150, diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. È triste quando la politica acceca sia la ragione che la fede

    Cassa

  2. Già.
    Ostinarsi ad usare certe categorie solo con il bersaglio prediletto, rimuovendo le contraddizioni anche quando ti vengono richiamate…

  3. Il riflesso pavloviano  ti ha guadagnato la simpatia unanime della varia umanità che ben conosciamo, ma la conclusione,  secondo la legge pavloviana, ha deluso i novelli ipocriti…

    Grazie di questa notizia!

    ciao!

  4. http://www.facebook.com/photo.php?fbid=494263344425&set=a.120796109425.101814.30787454425&comments

    scusa l'OT, ma volevo solo condividere con te le ultime fantastiche trovate della "satira"…

    secondo me la gente s'è bevuta il cervello. e basta.

    T.

  5. Basta col moralismo! Bisogna parlare di reati, parlare un linguaggio giuridico. Bene. C'è stata violazione della legge? Su questo bisogna stare. Lo dico alla sinistra, sia chiaro, che si attarda a cianciare di temi alti, come la dignità delle donne, ma anche al centro destra, che fa le manifestazioni sulle mutande e sul puritanesimo. Parliamo pure di tutto. Ma ciò che conta, in questa vicenda qui, è il codice penale. Chi ha titolo per maneggiarlo, lo faccia e amen. Il resto è accademia, o confusione.

  6. il solito revisionismo storico…

    no, non si devono eliminare dalla storia gli esempi negativi. devono rimanere come esempio, come monito per le generazioni future.

    Anna Vercors, il riflesso pavloviano si vede anche su di te che veneri i tuoi due dei seguendo i dogmi e senza porti domande. chi sono i tuoi due dei si capisce dal tuo bel blog di politica.

  7. il re ne aveva 27 di anni, non 70. c'è una bella differenza… non trovate?
    perché allora non tiriamo fuori il medioevo, già che ci siamo?

  8.  Non ho capito cosa centri Vittorio Emanuele II,che è vissuto nell'800 con Berlusconi che vive nel 2010
    Che tristezza vedere un cristiano arrampicarsi sugli specchi :(

    Frank77

  9. firmato!

    :-)

    diavoletto di maxwell

  10. Suppongo, cari commentatori, che per alcuni di voi la vostra forma mentis vi impedisca di vedere l'essenza di questo post.

    Primo: dov'è che io avrei nominato Berlusconi?
    Secondo: dov'è che giustifico tramite le cose fatte da Vittorio Emanuele II  quelle compiute da chiunque altro?
    Terzo: il punto semmai è quello inverso: perché lo stesso criterio applicato oggi non è fatto valere anche per queste figure del passato, visto che oggi, centocinquant'anni o mille anni fa l'uomo rimane lo stesso.

    Fattisi queste domande si può cominciare a meditare su se stessi e sulle proprie reazioni, vale a dire su chi segua dogmi e chi non si domandi mai perché.

  11. vittorio emanuele andò a puttane dall'adolescenza a un mese prima di morire; e smise, comprendendo che la sua ora si avvicinava, perché, con rispetto parlando, non gli tirava più…
    leggere e imparare ad es. dalle istruttive memorie di carlo dossi:
    http://archeodada.altervista.org/totalitarismototale/primati-nazionali-passati-e-presenti/

  12. @Berlicche:

    "dov'è che io avrei nominato Berlusconi?"

    Nominato no, ma alluso direi proprio di sì…

    Daniele

  13. "Rimuoviamo Vittorio Emanuele II dai libri di storia e cancelliamo ogni cosa da lui fatta"

    Mi sembra che questo obiettivo sia già stato raggiunto, nel bene e nel male! Non credi? Certo, non sarà stato cancellato dai libri di storia, ma tutti si comportano come se non fosse mai esistito. Eppure Napolitano, dal punto di vista istituzionale, vorrebbe esserne l'erede.

    R.

    ps: ringrazio l'anonimo per il link al mio blog, ma tanto vale riportare qui i passi salienti del Dossi:

    Nota 539: «Si dice che una contessa B […] di Udine, immiserita per la sua prodigalità, abbia prostituito una sua figlia di 13 anni a quel re viziatore di vergini che ha nome V. Emanuele. Sta di fatto che la contessa oggidì spende e spande – e trae in carrozza la sua infamia pei pubblici passeggi di Udine».

    Nota 4595: «Vittorio Emanuele fu uno dei più illustri chiavatori contemporanei. Il suo budget segnava nella rubrica donne circa un milione e mezzo all’anno mentre nella rubrica cibo non più di 600 lire al mese. A volte di notte, svegliavasi di soprassalto, chiamava l’ajutante di servizio, gridando «una fumma, una fumma!» – e l’ajutante dovea girare i casini della città finché ne avesse una trovata, fresca abbastanza per essere presentata a S.M.
    La tassa era di Lire 100 – ad ogni donna peroò, che aveva rapporti con lui, dava un contrassegno, perché , volendo, si ripresentasse. Possedeva un membro virile così grosso e lungo che squarciava le donne più larghe. Con lui molte puttane riprovavano gli spasimi dello sverginamento. Il suo dottore di Corte avea un gran da fare a riaccomodare
    uteri spostati. Una notte una signora che aveva ambito all’onore di giacere col re, nel lavarsi e nel cercare di torsi, dopo il coito, la tutelare spugnetta (chè S.M. di solito ingravidava) non se la trovò più. Spaventata, si diede a piangere, e ignorante di anatomia, disse al Re che la spugnetta le era entrata nel ventre. La Maestà Sua – ignorante e spaventata del pari – mandò tosto la signora dal suo medico Bruno, col seguente testuale biglietto: “Caro dottore, mi è successo un impreveduto avvenimento. La donna vi dirà cos’è. Vostro Vittorio” – E naturalmente il dottore . fra il sonno e le risa – ripescò con molta facilità la spugnetta. Quel Giove terrestre, quando coitava, ruggiva come un leone. Amava che le donne gli si presentassero nude con scarpettine e calzette; e fumando sigari avana si divertiva a contemplarle, mentre gli ballavano intorno. Ma ad un tratto lo pigliava l’estro venereo, e le fondava tutte. Una sera poi scrisse al naturalista Filippi un biglietto così concepito: “Vi prego di mandarmi stasera nel mio boudoir un leone impagliato”. E il leone viaggiò quella sera a corte in una carrozza reale, destinato a chissà quali misteri. – Vittorio amava personalmente l’oratore Brofferio, altro gran chiavatore, cui domandava e quante volte facesse e come ecc. con quell’interesse con cui stava al corrente delle sorti d’Italia. Brofferio gli faceva poi da araldo e pacificatore colle nuove e vecchie amorose. – Uno de’ sintomi della sua prossima fine, egli lo sentì pochi giorni prima di porsi a letto, quando disse in piemontese a Bruno “sa, dottore – non mi tira più; brutto segno” – Nelle sue gite di caccia a Valsavaranche era seguito da un harem di donne. – Amava sopratutte la Rosina (poi contessa di Mirafiori) e ai figli di lei diceva: “Umberto e Amedeo sono i figli della nazione; voi, i miei”».

  14. Non si giustifica Vittorio Emanuele II, semplicemente e logicamente – scusa Berlicche se dissento – all'epoca il 100% di questi blogger (io e te compresi) o le nostre varianti dell'epoca non saremmo stati informati dei fatti di corte perchè impegnati a strappare un tozzo di pane alla terra.
    Magari a quelle donne (la bis-bis nonna di Lucyette, di annaV e la mia) era stato imposto un matrimonio con il biscugino del fattore e questo garantiva all'intera famiglia un sospiro di sollievo.
    Non ti fa onore mischiare le carte della storia, sono diversi i tempi, è diverso il livello di "cultura".
    Con questo ragionamento si arriva a giustificare il fascismo per la bonifica dell'agro pontino… un po' pochino rispetto ai danni prodotti non credi?

  15. Caro R, non è che fanno finta che non sia mai esistito; è che preferiscono esaltare chi fece il lavoro sporco, ovvero Cavour e Garibaldi, rispetto a chi si limitò a prestare il nome. Persone che, a ben guardare, fecero molte più porcate che quelle del Re in camera da letto.

    Chi, poi, guidasse i guidatori, è tema che dopo centocinquant'anni forse solo adesso comincia a (ri)apparire. Gli appassionati complottisti magari potrebbero già cominciare a ragionare sul caso presente. A me i complotti non piacciono come tema, ma ho sempre bene presente una certa citazione attribuita ad Andreotti.

    In sintesi, come questa storia insegna, puoi tranquillamente regnare e andare a puttane, basta che non ti metta a disturbare i manovratori.

  16. Non potendo attaccare Berlusconi sui temi legittimi della politica per mancanza di argomenti la sinistra si appoggia ad una magistratura rancorosa quanto impunita e impunibile. Non credo che Silvio sia colpevole di ciò di cui è accusato, (la concussione per la telefonata in questura è accusa ridicola) (parlare di prostituzione affidandosi ad intercettazioni telefoniche prive di riscontro reale è altrettanto ridicolo).
    Certo è che quando Berlusconi si ritirerà dall'agone politico….. io non potrò votare più nessuno. Meglio potrò votare solo colui che sia stato intercettato per anni, perseguitato e perseguito, attraverso decine di processi rincorso da tutte le procure d'Italia che non riuscendo a colpirlo altrimenti poi si diano a guardare sotto le lenzuola e dentro le mutande così da garantirmi la massima moralità per noi di sinstra così pudici e rispettosi e preoccupati dell'educazione dei giovani. Così preoccupati che dagli anni settanta al grido di "l'utero è mio e me lo gestisco io" abbiamo privato la sessualità di ogni riferimento oggettivo per abbandonarla all'anarchia soggettiva facendola divenire il prodotto più ambito di un mercato consumistico spietato. Conseguenza di un relativismo sessuale rivendicato dalla sinistra come conquista di civiltà è stato il divorzio, quindi l'aborto, fino all'esaltazione dell'eutanasia (vedi Eluana Englaro), e poi il matrimonio omosessuale, la sperimentazione delle cellule staminali prenatali ecc….ecc….ecc…. in nome di una prevalenza non di ciò che è giusto ma di ciò che è comodo. La condotta di Berlusconi può essere discutibile….. ma riguarda Berlusconi e se mai il suo confessore…… la Lotta della sinistra contro i principi non negoziabili di Ratzingheriana memoria è lotta di educazione globale, di principio, di istituzione, di legge di stato è lotta di tutti.
    ErmannoDiSalza

  17. Cara vnnvvvn, sul "giustificare" ho già detto. Gli amorazzi del Re erano cosa ben nota, anche a livello popolare, oggetto di infiniti lazzi. Si diceva che l'esercito dei Savoia fosse composto in larga parte dei suoi figli…naturali. La mentalità era ben diversa da quella di oggi: allora ci si indignava non perché la "Bela Rosin" fosse minorenne, ma perché non era aristocratica (a ben guardare, un poco è così però ancora adesso).

    PS: Sull'Agro Pontino non so dire, ero sempre stato convinto che bonificare zone malariche fosse stato benemerito; ma forse sono male informato, non ho mai approfondito. Hai qualche link?

  18. Caro diavoletto le frequentazioni di un primo ministro dovrebbero comunque essere di tono superiore; tra l'altro non so se indignarmi di più dei conttatti con Lele Mora che di quelli con le signorine. Ma tantè l'uno riconduce alle altre. L'inganno comunque sta altrove: a nessuno o quasi oggi in Italia preme giudicare l'etica e la vita sessuale dell'uomo Belusconi, interessa soltanto eliminare un avversario ( ostico) politico.
    Non so se conosci il significato del termine "strumentalizzazione"? 
    Bel blog, ENZO

  19. No Berlic non ho link sotto mano (e nemmeno voglia di cercarli)
    La bonifica delle zone paluduse-malariche è un merito del fascismo che non ho nessuna intenzione di contestare, così come la bonifica degli argini del Tevere, non intendo neanche contestare la Garbatella o l'Eur se è per questo.
    Tu invece hai elementi (con relativi link) per giustificare la guerra che ne è seguita?

    Berlic, mi conosci, puoi ben immaginare le espressioni del volto o il tono della voce, anche la postura del corpo se ti impegni…. stai arando il deserto e fra tre mesi (massimo sei) avrai scaricato il Presidente del Consiglio….

    I suoi comportamenti non piacciono a te come non piacciono a me… ma per il momento indignano solo me, porterò pazienza!

  20. @Enzo hai ragione, sono strumentalizzazioni (il grassetto è per farti sentire meglio?)

    Ma se non si forniscono presupposti si elimina alla base la possibilità di strumentalizzazioni.
    Premesso questo dal mio primo ministro non voglio una condotta irreprensibile ma almeno dignitosa, per coerenza ho fatto lo stesso discorso a mio padre e mia madre, se vanno a letto con una che potrebbe essere mia figlia li ripudio, entrambi o uno per volta (anche se non mi hanno mai dato motivo di dubitare della loro condotta)

    Non so quanti anni ha Enzo ma ce la vede sua figlia 20enne a cena con un uomo (non berlusconi, uno qualunque) tre sere a settimana?
    Che porta a casa regali da 500 € (volo bassa) a botta?

  21. Sono perfettamente d'accordo che VE II fosse un pessimo soggetto. Evidentemente all'epoca socialistoidi&anticlericali erano meno moralisti di oggi. Se portassimo quelli di oggi all'epoca, visto il comportamento di VE II, per coerenza dovrebbero richiedere a gran voce Pio IX come sovrano. Quello sì che tra i sovrani risorgimentali non aveva certi vizi!
    Propongo una nuova petizione per far eleggere Pio IX Papa Re (d'Italia), almeno postumamente. E' sicuramente molto, molto più degno di VE II!

    Parra

  22. #11
    Ehi berlic-birichino, ma a che gioco vuoi giocare? Domandi: "dov'è che io avrei nominato Berlusconi?"… che fai, lanci il sasso e poi nascondi la mano? Fare il finto tonto non ti fa onore.
    Comunque, l'idea di questo post, a mio modestissimo parere, è aberrante, tanto più se il suo autore è notoriamente uno spavaldo antagonista del relativismo etico e morale.
    Tutta la polemica in atto si basa su una premessa di fondo, che è dirimente per ogni ulteriore valutazione: l'uomo, qualunque uomo, che agisca in forza della sua carica pubblico-istituzionale è uguale ad ogni altro uomo o lo si deve considerare un po' più uguale degli altri? E' tutto lì.
    Se un primo ministro telefona ad ora tarda a un questore per sollecitare un repentino rilascio di una ragazza minorenne accusata di furto e che non ha parenti stretti immediatamente reperibili, ma solo comprovate (per sua stessa ammissione) frequentazioni con prostitute e un passato costellato di fughe da ricoveri in case famiglia e se, per forzare ulteriormente la mano al funzionario e scavaklcare il gip di turno, si millanta una parentela ingombrante che trova immediata smentita all'atto stesso della fotosegnalazione della stessa ragazza la quale risulterà di nazionalità marocchina e non egiziana e se, per essere davvero persuasivi, si contatta non l'Ambasciata o il Consolato (come ci si aspetterebbe in caso di effettivo rischio di incidente diplomatico), ma una consigliera regionale (in seguito accusata di essere un'avviata amministratrice delle feste e delle residenze milanesi di decine di ragazze), la quale accetta di prendere in affido la giovane per abbandonarla poco dopo (per sua stessa ammissione) alla custodia della stessa prosituta brasiliana (alla faccia della diplomazia) che poi risulta essere la stessa ad aver dato l'allarme tramite telefonate ed sms circa la situazione della marocchina (e qui il cerchio si chiude) che in seguito risulterà essere in rapporti stretti con il politico in conseguenza di assidue frequentazioni private, il punto non è capire se Berlusconi sia o meno andato a letto con la marocchina minorenne, quante volte, se l'abbia pagata, quanto, etc.., ma il fatto politico è l'ingerenza, che si concretizza nella tentata concussione e l'aver ripetutamente e pubblicamente mentito circa l'effettivo interesse personale coltivato nel dipanarsi di questa vicenda in relazione all'effettivo rapporto intercorrente tra Berlusconi e le protagoniste femminili di questa commedia farsesca.
    Tralasciando i casi Letizia e D'Addario, effettivamente rilevanti solo sul piano morale (puritano), ma non politico, il caso-Ruby pone gravi dubbi sulla ricattabilità di un uomo che non è stato spiato dal buco della serratura in casa sua, ma in quella che è anche la sede politica del suo partito!

    Non pretendo di scagliare la prima pietra, ma nemmeno di girarmi dall'altra parte e far finta di niente, rimbambendomi con il mantra del "così fan tutti"!!!

    Walter

  23. Cara vnnvvn io leggo di un sacco di gente che da per scontato tutto lo sterco che viene spalato su Berlusconi…… per me sono tutte sciocchezze e fino a prova contraria si dovrebbe presupporre l'innocenza e non la colpevolezza di un individuo… e considerando che la sinistra ci ha propinato un Wladimir Luxuria, e ci presenta come campione un Nichi Vendola che affermò possibile il valutare il sesso fra uomo e uomo donna e donna e adulti con fanciulli…. Beh ripeto se intercettazione deve essere si intercettino tutti e vediamo che potrà scagliare la prima pietra.
    ErmannoDiSalza

  24. carissimo ErmannoDiSalza io mi indigno solo quando sento la puzza di sterco, il nominarla non mi turba, Le dirò di più… avendo avuto la fortuna di crescere nella campagna toscana riconosco anche gli odori che provengono dalla letamaia, ma non sono certo io a poterle dare indicazioni ma Lei, mi consenta, fa l'errore dell'attuale maggioranza io dico una cosa e lei mi risponde con Vladimir Luxuria… l'ho forse nominato/a o portata a esempio?
    Si attenga se può altrimenti la serata è lieve nulla Le osta una passeggiata al chiar di luna!

  25. @ ErmannoDiSalza
    siamo proprio sicuri che la presunzione di innocenza sia compatibile con un uomo che nell'arco della sua storia politica ha dato svariate dimostrazioni di poter piegare la legge a proprio vantaggio? Esempi? Come quando nel 2001 ha limitato l'uso delle rogatorie internazionali allo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (Legge n. 367/2001), come quando nel corso dello stesso anno ha depenalizzato il falso in bilancio, così che gli fosse consentito di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2" (Legge n.61/2001), o ancora come la celebre "ex Cirielli"  la quale introduce una riduzione dei termini di prescrizione. quel tanto da consentire l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset (Legge n. 251/2005) e così via… senza voler citare tutti i tentativi di leggi-scudo palesemente incostituzionali, ma delle quali ha comunque usufruito almeno fino alla prevedibile pronuncia e bocciatura della Consulta.
    Io non do per scontato che tutto lo sterco spalato su Berlusconi sia veritiero, ma da garantista mi picerebbe che fosse un tribunale a giudicarlo secondo le norme e regole della nostra democrazia. Nel caso di Berlusconi, arrivare al termine di un processo è un fatto oggettivamente raro. In quest'ultimo caso, il caso Ruby, la bubbola della mpresunta parentela con Mubarak è palesemente strumentale per spostare la competenza dal Tribunale di Milano a quello dei Ministri, con la neanche tanto celata aroganza di chi sa bene che esiste un passaggio obbligato prima di arrivare all'effettivo rinvio a giudizio di quell'altro tribunale, che è il voto parlamentare nel quale Berlusconi, ad oggi, gode di una seppur risicata maggioranza che lo metterebbe ancora una volta al riparo dallo scomodo esame giudiziario dei fatti.
    Non so tu, ma io mi sento preso in giro!!!
    Paolino

  26. Deve essere dura essere costituzionalmente incapaci di dire "forse ho sbagliato, forse Berlusconi ne ha combinata qualcuna di troppo", e arrampicarsi così sugli specchi…

    GP

  27. Che tristezza! Volete davvero ridurvi a fare a gara tra chi è, o è stato, moralmente più disdicevole nella nostra storia? Che senso ha fare riferimento ad antichi monarchi? Anche perché quanto indietro dobbiamo risalire prima di scadere nell'anacronistico e nell'irrilevante? E se rispondessi a Berlicche che chiunque abbia violato consapevolmente le norme e infangato decoro e dignità della propria carica pubblica debba essere democraticamente giudicato a norma di legge, qualora la magistratura di ogni tempo lo ritenga opportuno se non necessario? Constatare violazioni di altri illustri personaggi storici non deve avere come conseguenza l'assoluzione per tutti, ma una netta e forte presa di coscienza che gli errori del passato non debbano essere tollerati nel nostro presente. Si chiama assunzione di responsabilità storica: imparare dal passato affinchè certi errori non si ripetano e certe eventuali negligenze o peggio abusi non siano più tollerati!
    Luigi B.

  28. Mi sembra geniale: siccome la cosiddetta sinistra ha osato portare in Parlamento quell'essere umano di serie B che risponde a Vladimiro Guadagno, in arte Valdimir Luxuria, Berlusconi deve beatamente ritenersi libero di poter compiere ogni qualsiasi nefandezza!!! E di farlo a spese nostre (vedi gli 800.000 euro circa che percepirà in 5 anni l'ex ballerina e igienista dentale e ora consigliera regionale Nicole Minetti).
    Cornuti e mazziati!!!

    stereo-sam

  29. Sei proprio un diavolaccio!

  30. @vnnvnnmm- Però benedetta donna anche tu, potevi sceglierti un nick più semplice no? Scrivo in grassetto solo per problemi di vista su questa finestra lillipuziana, le mie condizioni di salute non c'entrano nulla.
    Mi pare che diciamo le stesse cose e non credo che dipenda dall'età anagrafica quanto dalla cultura, dall'etica e perchè no anche dal buon senso. Ho detto e lo ripeto che il comportamento del primo ministro in questo caso è vergognoso quanto la strumentalizzazione politica che se ne sta facendo. Concludo dicendo che una magistratura come quella che abbiamo è un pericolo per noi TUTTI 8 destra o sinistra non fa caso) ENZO.
    Ps: firmarsi tutto in maiuscolo è arrogante?

  31. ma Berlicche dov'è finito? Di solito, giunti a questo punto delle discussioni, comincia a sostenere di essere stato frainteso e che nessuno, all'infuori di lui e pochi altri esegeti appartenenti alla sua cricca di fedelissimi sia effettivamente in grado di comprendere a pieno il senso ultimo delle sue parole.

    PS: leggendo questo post, così come quello di ClaudioLXXX mi viene da pensare che sia un atto un "serrate le fila" e che si stia seguendo alla lettera il consiglio che l'illustre premier diede a Ruby a proposito dell'atteggiamento da tenere con i magistrati inquirenti per difendersi da domande scomode: "cerca di passare per pazza, racconta cazzate"!!!
    PierPa

  32. Cara vnnvvvn, certo che t'immagino! E sbagli a dire che non mi in-dignano. Sai bene che considero come tutto ciò che non tende alla perfezione non è degno dell'uomo; in-degno, appunto. So anche che io sono continuamente in-degno, e mi in-digno con me stesso per non esserlo.
    Ma so anche che c'è un solo modo per superare questa in-degnità, che non è il ripudio o la mattonatio pubblica.

    PierPa, cosa intendevo dire nel post l'ho detto già chiaramente, e chi è in buona fede l'ha già capito da un pezzo. Non è colpa mia se appena si parla di scandali scatta in alcuni il riflesso pavloviano e si comincia a sbavare; e pensare di sapere meglio di me cosa intendevo dire con un post, e di capire sempre tutto meglio di tutti, è un filino arrogante, quello sì.
    Il signor  Walter mi potrà specificare meglio dove l'ho nominato nel post, questo Berlusconi; e se il gran commentare di casi giudiziari non sia un leggere le macchie di Rorschach che fa capire dove sia la testa.
    Mi potrà altresì specificare perchè non viene attuata la damnatio memoriae di un sovrano così imbarazzante, se veramente quello che sta a cuore è la moralità pubblica. Ripudiare un padre della patria siffatto dovrebbe essere il minimo…e ancora non vi ho detto di tutti gli altri.

    Ancora una volta, rinnovo l'invito del commento #11: si cerchi di capire queste macchie, e cosa ci si vede, cosa significhino per noi.

  33. "Il signor  Walter mi potrà specificare meglio dove l'ho nominato nel post".

    Ripeto ciò che ho detto prima: Berlusconi non è nominato, ma è ovvio che il post allude in un modo o nell'altro al suo caso. Non capisco perché prendersela tanto con chi semplicemente rende esplicito l'argomento del post. Mi potrai dire che il tuo scopo non è stato capito correttamente, ma certo non che non avevi in mente la vicenda di Berlusconi mentre scrivevi!

    Daniele

  34. Beh, per Berlusconi il problema è meno pressante, visto che da quando è entrato in politica per gli italiani non ha fatto nulla.

  35. Daniele, è proprio quello il punto.
    Immagina di vedere una persona di spalle, in strada. "E' Gina", ti dici. vai da lei, le metti una mano sulla spalla, lei si volta e…non è Gina.
    Al che tu attacchi: "Ciao, Gina, l'altra sera mi dicevi…"
    Cosa c'è che non va? Che non ti stai domandando perché hai scambiato l'una per l'altra, che cosa hanno in comune; che comunque non te ne importa; e che non stai prestando attenzione a ciò che ti è messo davanti, ma solo alla tua idea fissa.

  36. Berlicche:

    Forse ho capito l'equivoco: nessuno ti sta dicendo che sotto le spoglie di Vittorio Emanuele sia nascosto S.B.; mi sembra invece ovvio che il tuo scopo è di indicare quella che a tuo parere è un'incoerenza nei giudizi degli anti-berlusconiani, che applicando lo stesso criterio usato oggi dovrebbero condannare anche figure storiche rispettate. Del resto lo dici tu stesso, quando al commento #3 scrivevi: "Ostinarsi ad usare certe categorie solo con il bersaglio prediletto, rimuovendo le contraddizioni anche quando ti vengono richiamate", e al commento #11: "il punto semmai è quello inverso: perché lo stesso criterio applicato oggi non è fatto valere anche per queste figure del passato, visto che oggi, centocinquant'anni o mille anni fa l'uomo rimane lo stesso". In questo senso, e solo in questo, il post parla di Berlusconi. Ma comunque ne parla.

  37. è proprio questo il punto.
    sarò fatto male, ma a me indigna più di quello che eventualmente faceva berlusconi con ruby e le altre, che gli stessi che hanno spiegato per decenni ai cattolici retrivi che decenza dignità pudore morale erano anticaglie, ferrivecchi, strumenti del super-io dunque dell'oppressione (per non parlare di Dio Patria Famiglia, che ormai fanno sghignazzare o rabbrividire anche molti che pensano di essere cattolici ma sono solo benpensanti del politicamente corretto); e che le mignotte andavano benone perché si appropriano liberamente dei propri genitali, e sono anche simpatiche e di buon cuore, etc. etc.; adesso si impancano col ditino alzato per fare la morale. 
    è davvero morale e non moralismo? potrebbe anche essere; ma da parte di molti (quasi tutti) è ipocrisia galoppante e strumentale: qualche cattolico ancora più ingenuo degli altri si immagina che, appena licenziato berlusconi, si assisterebbe alla revanche dei valori di cui sopra? ovviamente i cialtroni che adesso sbraitano sono a primi a infischiarsene.

  38. PierPa, il mio post l'ho scritto in autonomia, non ho ricevuto nessun ordine di serrare le fila. Ti sembrerà strano ma di solito decido da solo cosa scrivere.

  39. Ricordare di firmare i commenti, per favore!

    Sì, anonimo #37 (Daniele?): è quello che intendevo. Però pensaci: se cinque anni fa avessi fatto questo stesso post, pari pari, e ti avessi detto "riguarda Berlusconi", tu avresti detto : "Eh? Che vai dicendo? "

  40. A parte che non è che serva nominare qualcuno per far capire un riferimento praticamente esplicito (più che altro non si capirebbe il senso del post altrimenti), mi spieghi cosa c'è di incoerente a sospendere i giudizi morali, quando non storicamente rilevanti, su un personaggio morto più di cento anni fa?
    Sottolineo che non è così dissimile da quanto fanno i cattolici quando si confrontano con le azioni dei personaggi dell'Antico Testamento quando predicano la brutale esecuzione di adulteri o omosessuali o quando praticano il genocidio o sterminano i sacerdoti di altri culti.

    Il fatto di considerare un principio irrinunciabile la tutela del minore e di difenderlo con appropriata legislazione, non vuol dire dimenticare che cinquanta o cento o cinquecento anni fa le cose andavano diversamente e la maturità sessuale era decisamente retrodatata.

    Ma al di là di questo, il tuo post cade doppiamente a vuoto perchè, sinceramente: a chi interessa difendere Vittorio Emanuele II, salvo forse ai suoi tristi discendenti? Che castello di carte cadesse se, rinunciando ad ogni difesa di tipo relativistico, io dicessi: era uno schifoso pedofilo? E cosa c'entra la moralità pubblica con la damnatio memoriae di un personaggio storico?
    Io non credo che ti piaccia quando qualcuno rappresenta la morale cattolica con schematismi caricaturali; in tal caso, dovresti avere più rispetto delle opinioni altrui, e fare attenzione a confondere delle considerazioni sull'etica e sul comportamento appropriato di un potente con un bacchettonismo giacobino di ritorno.

    Cachorro Quente

  41. Ragazzi, che ci volete fare, quando si parla di adulti, spesso in età avanzata, che approfittano scientemente della dispopnibilità fisica e morale di giovani minorenni, nei catto-conservatori neo-libertini scatta in automatico la più strenua e aberrante strategia difensiva che si possa concepire: la negazione dell'evidenza!
    E il bello è che nei casi accertati di pedofilia e abusi su minori perpetrati da preti cattolici questi stessi neo anti-puritani biasimavano i casi singoli cercando in tutti i modi di evitare che deligittimassero l'intera categoria dei porporati, mentre nel caso Berlusconi cercano di assolverne le responsabilità gettando ombre su tutta la categoria dei politici!
    La pubblicazione della foto vecchia di 30 anni di Vendola desnudo da parte de "Il Giornale", edito da Paolo Berlusconi, è esemplare.
    Vi siete battutti strenuamente affinché non si insinuasse il dubbio (legittimo) nell'opinione pubblica che i casi dei preti pedofili fossero molto più numerosi di quelli temporaneamente emersi e accertati, mentre ora gettate fango perfino sui libri di storia per convincere voi stessi dell'equazione politico=puttaniere!
    Giova

  42. ma mi spiegate che cosa centri un sovrano di una monarchia costituzionale che rispionde solo a se stesso con un Primo Ministro nominato da un Parlamento eletto dal popolo?

    Spike (carpi)

  43. xQuente: allora, se ho capito bene la tua posizione, si devono sospendere i giudizi morali se a)il bersaglio è morto b)i fatti non siano storicamente rilevanti c)siano riferibili a norme irrinunciabili che siano state stabilite da poco. Ovvero, stai inquadrando il problema in una prospettiva relativa al tempo presente, alla contingenza presente, e non un assoluto. Quello che oggi è un must, domani è disprezzato, e viceversa.
    Non hai torto…da un punto di vista storico. Equivale a dire che la rabbia e l'indignazione odierne ci sono perché qualcuno ci dice che "dobbiamo" arrabbiarci ed indignarci per esse. E lasciano il tempo che trovano.

    Ovviamente, sempre che non esistano leggi morali vere e forti e sempre uguali. Da cui però come salvarci?

    La confusione di cui parli cerco proprio di non farla. Però il giacobinismo c'è, eccome – e basta scorrere i commenti. Seguendo lo schema di poc'anzi, vorrebbero vedere l'attuale sovrano morto; così portebbero ancora, allegramente , cambiare ancora morale.

    Caro Spike-Giova, credo ti sia sfuggito il punto.
    Spike, la questione non è a cosa rispondeva il Re, ma perché noi, ora, preferiamo sottacere le sue attitudini ed esaltarne il ruolo.
    Giova, non gettiamo fango sui libri di storia; la storia è lì da leggere, è in ballo solo il volerla conoscere o no. Parli di evidenza riguardo a qualcosa che non è provato e preferisci misconoscere quello che storicamente è certo. I fatti sono quelli, e l'equazione non è quella uomo politico=puttaniere ma quella assai più drastica uomo=peccatore.
    E già sento fischiarmi nelle orecchie i sassi di chi si crede senza peccato.

  44. Provo a spiegarmi meglio, perchè la questione in ogni caso va letta su più piani.

    a) il tempo costituisce un inevitabile barriera emotiva. Non penso che uno debba passare per ipocrita se si sente più coinvolto, ad esempio, dalle vittime dello Tsunami del 2007 rispetto a quelle dell'eruzione del 78 d.C.

    b) come dice credo il Vangelo, ad ognuno verrà chiesto in base a quanto è stato dato. Laicizzando questo sensatissimo dettame, anche avendo come punti fermi certi principi, il fatto che Thomas Jefferson (ad esempio) si sia dichiarato contrario alla partecipazione femminile alla politica alla fine del diciottesimo secolo non intacca l'importanza storica e l'innovatività come politico del personaggio, considerate le opinioni dell'epoca. Allo stesso modo, se il sovrano dell'Arabia Saudita dicesse: le donne possono votare alle elezioni amministrative e uscire di casa senza un accompagnatore di sesso maschile sarebbe una bella notizia, anche se rimarremmo comunque molto al di sotto degli standard democratici. Lo stesso discorso vale, ad esempio, per la mancanza di una condanna coerente e incisiva della schiavitù di molte personalità nel corso dei secoli (questo vale anche per molti padri della Chiesa, sia detto per inciso).

    c) il fatto che la persona sia morta o viva non è una considerazione così peregrina. L'ordinamento giuridico italiano, ad esempio, non prevede la riesumazione di cadavere e la condanna postuma. Quindi, se venisse fuori che Garibaldi importava illegalmente cocaina dall'Uruguay, sarebbe un'informazione sicuramente interessante e degna di riflessione, ma diversamente utilizzabile rispetto alla scoperta che Vendola coltiva ettari di marijuana in Salento o che Umberto Bossi sta acquistando kalashnikov per armare le camicie verdi.

    d) arriviamo all'amante minorenne di Vittorio Emanuele II. Come mi confronto con questa notizia? Non sapendo praticamente nulla di questo monarca, salvo quello che ricordo dal liceo, non ho un'immagine di fulgido esempio morale da rimuovere dal piedistallo. Nè credo che riconsidererò la mia opinione complessiva del risorgimento, i cui principali fautori sono stati costretti ad allearsi con la monarchia sabauda, nonostante alcuni di loro fossero di convinzioni repubblicane.

    e) in ogni caso, la damnatio memoriae non è una pena considerata da nessuna istituzione liberale, quindi non vedo l'incoerenza dei presunti giacobini/bacchettoni nel richiedere ai politici eletti di rispettare le leggi del paese e mantenere un certo decoro e, allo stesso tempo, nel non distruggere le effigi dei Savoia in giro per il paese.

    Cachorro Quente

  45. #45
    il commento di Quente mi pare uno dei più sensati, equilibrati e perciò condivisibili che si potessero esprimere in merito a questo inutile (strumentale a confondere?) polverone alzato dal buon Berlicche e non solo in un periodo nel quale credo personalmente che l'esercizio del buon senso e dell'onestà intellettuale, pur tra vari legittimi distinguo, sia indispensabile ad afrrontare una situazione oggettivamente difficile a livello di tensione sociale e oggettivamente squalificante per la credibilità internazionale del nostro Paese.
    E, detto per inciso, non so se effettivamente tanti non si sentissero oltraggiati, o indignati ai tempi di VE, ma so per certo che non mi indignerei mai oggi ex post, per interposta persona perché sarebbe fine a se stesso, mentre i fatti che del mio tempo che mi stanno accadendo intorno mi toccano da vicino e mi preoccupano nella prospettiva di ciò che dovranno affronatre i miei figli e i miei nipoti.
    Alberto

  46. Caro Berlicche,
    al di là degli evidenti distinguo che il trascorrere delle epoche storiche richiede, c'è un elemento che ancora oggi mi pare far la differenza tra Vittorio Emanuele e Silvio Berlusconi. Il primo, grandissimo statista, anche grazie ai suoi collaboratori, non si è mai erto a difesa dei valori cristiani. Anzi, tutti sappiamo quanto la sua opera fu (e magari è ancora) invisa al Vaticano.
    Berlusconi, invece, ha fatto della professione di valori cristiani un leitmotiv del suo poco degno governare. E oggi come si può non inorridire di fronte all'evidente incoerenza?

    Tralascio il tema degli illeciti penali oggi in discussione, perchè credo interessino meno in questa sede.

  47. Sinceramente non credo che qualcuno si stupisca che un politico sia incoerente…
    E  in ambito cristiano sappiamo che persino a certi Papi viene rimproverata l'incoerenza!

    Tuttavia personalmente preferisco coloro che predicano bene e razzolano male… Costoro quanto meno non pretendono di fare di ciò che è sbagliato qualcosa di giusto.

    Coloro che predicano male e razzolano bene invece pongono l'errore come proposito e sono coerenti con la loro professione.

    Traduco: preferisco (questo lo dico personalmente… Non pretendo di fare da portavoce di tutti i cristiani impegnati in politica) un Berlusconi incoerente che professa i valori cristiani e non li rispetta, ad un radicale coerente che li vuole distruggere e si impegna per farlo con tutto se stesso.

    Il_grande_FraTollo

  48. Swann, di libri sul Risorgimento ne ho letti parecchi – anche di contemporanei ai fatti – e su nessuno, neanche sui più "filoSavoia"  trovo definizioni del buon Vittorio Emanuele II come "grande statista", figurarsi grandissimo. Fu il volontario prestanome di grandi interessi che gli fruttarono un Regno esteso grazie a intrallazzi, invasioni arbitrarie, massacri  e ogni genere di sopercherie politiche, che al confronto quelle del nostro Parlamento sembrano giochi di biglie. E, per quanto possa parerti strano, non fu mai così distante dalla Chiesa, nonostante tutto: i veri mangiapreti erano altri. Quelli che erano gli autentici padroni del vapore, altro che collaboratori. Statisti, quelli; se per statista si intende uno che fa coincidere gli affari proprii con quelli dello stato a qualunque costo.
    Se leggi le cronache dell'epoca, le peggiori porcherie contro la Chiesa, dall'incameramento dei beni ecclesiastici all'annessione forzata di Roma senza neanche dichiarare guerra, furono compiute "per restituire lustro ala Chiesa stessa, in nome della morale".

    Alberto(Spike-Giova-PierPa-StereoSam-LuigiB-Paolino…che strano tutti questi anonimi dallo stesso IP con nomi diversi che dicono le stesse cose con lo stesso stile…uno sarebbe tentato di dire che è uno solo a parlare…ma no, sarebbe disonesto, come potrebbe indignarsi uno così?), polverone? Io mi sono limitato a fare una petizione; insomma, è in gioco l'onestà intellettuale e il buon nome del nostro paese, visto che ci apprestiamo a festeggiare un anniversario in cui il suddetto monarca è parte in causa. Oppure, visto che noi siamo i figli e nipoti di quel periodo così ahem – scollacciato – devo dedurre che degli attuali scandali, niente in confronto a quelli di un tempo, ai nostri figli e nipoti non potrà importare una cippa. Anzi, forse rideranno per il fatto che vivevamo in un'epoca così bacchettona rispetto a centocinquant'anni prima…

    Quente, non fai che ridire per esteso quanto hai già esposto e su cui già ti ho dato ragione. L'avversario politico si distrugge mentre è vivo, quando è morto non interessa più – mi pare che questa sia la somma del tuo dire. Vale la pena di fare ogni sforzo per allontanare l'idegno e l'immorale, ma qualora ci si dovesse riuscire allora i detti princìpi potranno essere dimenticati, salvo essere ripescati per la prossima occasione. Il passato non interessa, e che il Re fosse un puttaniere di forza infinitamente superiore ai debosciati bisnipoti non frega niente a nessuno.
    Ma se così è, perché tanta levata di scudi nei miei confronti? Sembra che gli abbia toccato Scalfari, a tutta 'sta gente (sempre che si tratti di tanta gente e non del solito penoso anonimo Malvino).
     

  49. Berlicche,
    mi sembra inutile impelagarmi in  un dibattito di storia risorgimentale che, a dispetto di quanto tu voglia farci apparire, non è l'oggetto vero del tuo post.
    Nè mi interessa una difesa strenua di Vittorio Emanuele. La revoca della scomunica in punto di morte è cosa nota per le sue circostanze, più legate alla pietas che ad una vera abiura. Per non parlare della morte di Cavour, quel grande collaboratore di cui parlavo e che, evidentemente, tu ritieni non poi così grande.

    Non mi rispondi però su quello che ritengo sia, in una società laica, un valore fondamentale per un politico e cioè la sua coerenza. Ma forse tu sei d'accordo con il commentatore che poco fa sosteneva di preferire gli incoerenti virtuosi agli orgogliosi impenitenti. Una logica che è la coperta, sempre più corta, con cui il mondo cattolico, per paura dei mostri della sinistra ed incapace di partorire una personalità in grado di professare coerentemente i propri ideali, ha dato legittimazione al governo del "non fare" di Silvio Berlusconi.

  50. Caro Swann: "Incoerenza virtuosa" è un ossimoro che non accetto mi venga messo in bocca! Non pretendo di fare da portavoce di tutti, ma con il dovuto rispetto non attribuirmi cose che non era nelle mie intenzioni dire.

    Il Vangelo è chiaro sugli incoerenti: osservare e fare quello che loro dicono essere i loro principi, ma mantenere uno sguardo di verità sul loro comportamento, comportandosi in maniera consequenziale ai propri principi e non alle altrui azioni (= non giustifichiamo il peggio di noi perchè chi sta in alto ha le proprie incoerenze… O ipocrisie).

    Quanto poi le tue conclusioni conosco di contro molte persone (cristiane peraltro) che hanno dato il proprio voto a gente che proponeva come programma del proprio operare la distruzione di ciò che per un cristiano è intangibile! La motivazione: "perchè non gli piaceva Berlusconi"!
    Questa è una logica?

    Prendiamo qualche grande coerente della storia? Hitler magari? O Roberspierre? Preferiresti uno di loro SOLO perchè sono coerenti? Perchè se eleggi la coerenza come valore assoluto allora sei pronto per loro!

    Credo che nessuno abbia detto "viva Berlusconi perchè è incoerente"! Piuttosto – approfondendo il mio commento di prima – l'effettiva mancanza di qualche figura politica a cui appoggiarsi comporta scelte come decidere quale sia la meno peggio tra le varie proposte… E agire di conseguenza, cercando di fare il possibile nel proprio piccolo… Magari continuando a cercare qualcuno di meglio! O – chi può – di proporre un'alternativà!

    Il_grande_FraTollo

  51. Errata corrige: ho scritto alternativa con un "à" finale… Chiedo venia!

    Il_grande_FraTollo

  52. Swann, dove avrei detto che la storia risorgimentale è il vero oggetto del mio post? Se guardi i tag vedrai che il post è etichettato come "diavolerie e cattiverie", il tag che uso per i post carogna che vogliono far pensare…sempre, naturalmente, che se ne sia in grado.
    E' però vero che se non si conosce la storia si finisce con il ripeterla. Che il risorgimento sia stato voluto e finanziato in larga parte da soggetti che avevano come scopo primario la distruzione della Chiesa è fatto acquisito; e che abbiano contato su una larga pattuglia di fasulli e utili idioti illusi con moralismi posticci è ancora più vero. ma su questo scriverò, più seriamente, in seguito.

    Sulla coerenza ho già detto molte volte, in termini simili a quello che dice Fra_Tollo. E preferisco di molto non solo un politico incoerente ma bravo a fare l'interesse della gente ad un incompetente coerente, ma anche chi sa riconoscere i propri errori alla faccia della coerenza. Si dice che perseverare è diabolico: e i coerenti sono proprio chi persevera persino nello sbaglio.

  53. Guarda: io sottoscrivo la petizione, però i toni che hai usato non sono mica in lnea con quelli dei tempi, lo sai? Non vedo tutta questa misura in circolazione…

  54. Beh, si poteva tirare fuori Abramo. Si è sbattuto pure una schiava.
    PP

  55.  Fra_tollo,
    anche col tuo ulteriore commento mi pare che possa riassumersi la tua preferenza in favore dell'" incoerente virtuoso" e non vedo, sinceramente, dove stia il tuo dispetto per questo mio riassunto. Anche assumendo che comunque la mia espressione sia arbitraria, e proseguendo con il tuo discorso, certamente non preferisco Hitler o Robespierre, sempre che si possa poi dire di loro (e almeno sul secondo ho molti dubbi), che siano stati davvero dei coerenti.

    La coerenza resta però un valore con il quale parametrale le persone nei cui valori ci riconosciamo. Dunque, posso aver rispetto per la coerenza di un comunista ma continuare a non votarlo, perchè non condivido il comunismo. Non ho alcuna stima di chi faccia mostra di voler salvaguardare i valori della famiglia e del cristianesimo e si renda politicamente responsabile di vergognosi scempi alla dignità della persona (vd. la normativa sull'immigrazione), e personalmente responsabile (al di là dei reati) di comportamenti moralmente riprovevoli e che destano scandalo evidente nel popolo.

    Berlicche, 
    oggi credo che siamo un passo oltre tutti i discorsi sulla coerenza che abbiamo fatto sino ad oggi. Berlusconi non ha mai chiesto scusa di nulla. Egli è ben orgoglioso del sistema di corrutela nel quale vive, come un vecchio satrapo orientale. Non si tratta della scappatella privata di qualcuno, ma di un comportamento gravemente incompatibile con l'immagine che dovrebbe appartenere al suo schieramento. E quello che mi stupisce è che l'attaccamento per questo leader impedisce ai cattolici di indignarsi, al punto da difenderlo ancora strenuamente invece di chiudersi, almeno, in un più decoroso e doverso silenzio. 

  56. Siate coerenti come il Papa..
    Che domenica scorsa rilevava come in un mondo solidale difficilmente quattro bambini rom potessero bruciare in una baracca, ed intanto sostiene il governo berlusconi e quindi la Lega ed i fascisti che hanno scritto "Rom -4" sui muri di Roma!!

  57. "L'avversario politico si distrugge mentre è vivo, quando è morto non interessa più – mi pare che questa sia la somma del tuo dire."

    La summa del mio dire è che, nonostante le suggestioni della fisica teorica, all'atto pratico il tempo è lineare. Dunque non si apre l'ombrello quando ha finito di piovere, si beve il caffè dopo pranzo e non prima di pranzo, fatta eccezione per i tedeschi, e non si portano in tribunale i morti.

    Berlusconi è più vecchio dei miei genitori, ma più giovane dei miei nonni, appartiene quindi pienamente alla seconda metà del ventesimo secolo come background culturale. E' cresciuto in una normale famiglia borghese, non in una favela nè nella corte di una monarchia assoluta. I valori morali di uguaglianza di fronte alla legge, rispetto per le istituzioni, tutela dei minorenni dovrebbero essergli presenti. Quindi, evangelicamente parlando, "gli è stato dato" meno che a Vittorio Emanuele. La sua azione politica condiziona il presente del mio paese quindi, più o meno indirettamente, la mia vita.

    Un politico si "distrugge" che sia vivo o morto, per responsabilità politiche. Per esempio, la complicità diretta di Palmiro Togliatti con i crimini del comunismo sovietico non è un capitolo indifferente o irrilevante nella storia della sinistra italiana; buona parte del quadro dirigente del PD si è formata in un partito che, mutatis mutandis, aveva quella forma mentis; ovviamente, come i cerchi sulla superficie d'acqua, man mano che ci si allontana da un evento storico le conseguenze di questo sono sempre più sfumate. Leggere in Erodoto dei supplizi cruenti che i sovrani persiani imponevano a chi sgarrava può esserci di lezione sui pericoli dell'assolutismo, difficilmente però avrà un'utilità pratica nel nostro giudizio sul regime iraniano attuale.

    Sapere che Vittorio Emanuele II aveva un'amante 14enne (età a cui, credo, all'epoca ci si poteva sposare senza troppi scandali) non mi dice nulla di nuovo sui valori etici suoi nè dei suoi contemporanei. Nè un giudizio morale sulla sua persona ha importanza stringente per chiunque non sia un suo biografo.

  58. Caro Swann: Roberspierre era chiamato "l'incorruttibile", nessun vizio, solo virtù a tutti i costi… Persino quello della vita! 

    Quella sua e quella degli altri!

    Anche io apprezzo la coerenza… Strano? No! Tutti lo facciamo! Ma ancora mi chiedo come mai mi contesti il ragionamento.
    Se io professo certi valori e la scelta mi si pone tra chi dice di volerli difendere e chi dice di volerli abbattere… Cosa sceglierò se IO sono coerente?

    Quanto poi a tutto il chiasso su questo caso dirò che se dovessimo badare alla coerenza della nostra classe politica e soprattutto a quella di chi ora diffama a tutto andare Berlusconi staremmo freschi! Non ti sembra un pò strano che tutti i fautori della liberazione sessuale per tutti (tra poco anche per i minorenni… Aspetta e vedrai: dopotutto perchè negare la liberazione fino a 17 anni e 364 giorni e poi dal giorno dopo tutto consentito?) si trasformino d'improvviso in una congrega di puritani degni delle peggiori leggende nere sull'inquisizione? 

    Chissà, forse per tirarsi fuori dal pasticcio Berlusconi dovrebbe andare con qualche ragazzino… Se professasse di essere omosessuale o bisex potrebbe dare degli "omofobi" a tutti i suoi detrattori! Chissà che imbarazzo allora! Come attaccarlo senza diventare incoerenti?

    Il_grande_FraTollo

  59. Robespierre.
    Come vuoi, Swann. Il Conte di Cavour era persona coerentissima: coerentemente imprigionava vescovi e preti, affamava il popolo per finanziare guerre e guerriglie e cercare di far fuori il cristianesimo in nome della morale…che gli conveniva. Mazzini e Garibaldi e i repubblicani che si servivano del Re non gli fecero mai storie per il suo sfruttamento del popolo, in quanto avevano ideali superiori. In fondo anche Anita fuggì con il Generalissimo a (quasi) diciott'anni…ed era sposata da quattro.

    Si sbaglierebbe però a considerare che allora i fossero valori morali più bassi dei nostri; anzi, erano decisamente più alti rispetto a quelli di questa nostra società dove tutto è lecito a quasi tutti. E dove il peccato non si chiama più con il suo nome. Allora si sapeva che si stava facendo male; adesso neanche questo. Come dicevo qualche tempo fa, anche il fatto che gli adolescenti siano diventati intoccabili (da appena vent'anni a questa parte) non è perché ci sia una morale più alta, ma perché a qualcuno faceva comodo così.

    Il mio scopo era giusto questo: spingere a riflettere se non si stia aprendo l'ombrello anche se splende il sole, solo perché le previsioni del tempo hanno detto che sta piovendo. Basterebbe un po' di realismo, e guardarsi attorno…se la trave nel proprio occhio non ingombra troppo la vista. 

  60. Fra-Tollo e Berlicche,
    la questione che vi ponevo io non è più sul perchè abbiate preferito Berlusconi alla sinistra nel momento in cui iavete votato. Sul punto credo ci siamo chiariti. PEr voi è meglio uno che dice di difendere i valori cristiani piuttosto che uno che dice di volerli distruggere.
    Non so dove ci sia questa volontà di distruzione nel programma della sinistra, ma omofobia e ripudio del principio di laicità possono produrre questa distorsione nel ragionamento.
    La mia domanda è perchè, oggi, qui e ora, voi continuiate a minimizzare i comportamenti del premier, cioè perchè, anche posto che la vostra scelta politica sia stata giusta, vogliate convincerci che l'essere un puttaniere conclamato e orgoglioso di esserlo, stando alle sue dichiarazioni, sia  un fatto buono per un uomo di stato  e che, ancora una volta, dobbiamo proprio difenderlo perchè in fondo non fa niente di così sconveniente.

    Una curiosità per Berlicche: forse ho capito male, anzi è certamente così, ma se sono io a dover essere più realista, potrei sapere qual è la trave che ingombra il mio occhio?

  61. Dov'è la trave?
    Qui: «Non so dove ci sia questa volontà di distruzione nel programma della sinistra, ma omofobia e ripudio del principio di laicità possono produrre questa distorsione nel ragionamento.»

    Accusi di omofobia chi non torcerebbe un capello ad un omosessuale, ma cerca solo di sottolineare che la famiglia si fa in un certo modo e non in un altro. Accusi del ripudio delle laicità gente che, pur avendo avuto la maggioranza per secoli (se non di più), ha permesso libertà che i paesi che sono veramente non laici nemmeno se li sognano ma che, ovviamente, è contraria a certo ateismo militante che vuole cancellare la religione dallo stato e dalla vita delle persone.

    Si tratta di chiamare le cose con il loro nome: un giorno anche scrivere la propria opinione sul blog l'avrete fatto diventare omofobia e ripudio della laicità. O forse già succede, in effetti…

    Wan

  62. Wan,
    il mio inciso, che non vorrei sviasse dalla domanda principale, è venuto dopo l'espressione di Berlicche e quindi la seconda non può certo spiegarsi alla luce della prima.

    Ad ogni modo ho solo ipotizzato che vedere la tenue, vorrei dire esangue, sinistra italiana come una macchina atta produrre la distruzione dei valori cattolici (Rosi Bindi? Prodi? la Finocchiaro? persino il "mostro" Nichi Vendola non fa che citare Vescovi e Valgelo) mi pariva bizzarro, a meno che non le si rimproverasse, come sempre si fa in questi casi, l'aver proposto una pateticissima legge per dare un riconoscimento minimo ai diritti nascenti dalle coppie di fatto e aver provato, sommessamente, a non far entrare nell'agone politico i desiderata diretti delle gerarchie.

    Ma già, i desiderata delle gerarchie passavano per il Presidente Berlusconi, checchè poi facesse nei festini di casa sua.
    Oggi, se non erro, ci sarà un imbarazzato incontro proprio con esponenti del Vaticano. Ma troveranno qualcosa di cui parlarsi.

  63. Swann, dici sul serio? Gente che tenta in tutti i modi di imporre eutanasia, divorzio sempre più veloce, aborto istantaneo, togliere alla Chiesa ogni modo di sostentamento, impedirle l'educazione, di parlare in difesa della vita, che la sbertuccia ad ogni piè sospinto, e non perde occasione per attaccarla in ogni punto che sostiene; che rivendica di essere adulto per pensare da sè e non ascoltare il Vangelo, che ritiene di essere tanto perfetta da imporre la sua morale ad altri senza accettare niente contro di sé? Se le leggi che chiami patetiche passeranno ci sarà gente che muore e gente che soffre. Come c'è già per altre patetiche, mortifere leggi.

    "non far entrare nell'agone politico i desiderata diretti delle gerarchie."
    proprio, Swann, esattamente questo: tenere la Chiesa fuori dalla vita, in modo di potere fare della vita tutto quello che si vuole. Perchè se non c'è Chiesa non c'è Dio; se non c'è Dio c'è solo l'uomo. E l'uomo è la creatura più crudele ed egoista che si conosca.

    Se non vedi la tua trave, Swann, non posso essere certo io ad indicartela.

  64. "tenta in tutti i modi di imporre eutanasia, divorzio sempre più veloce, aborto istantaneo"

    Imporre a chi, esattamente?

    Marcoz

  65. Berlicche,
    secondo me non vivi in Italia. Ti ricordo che il centrosinistra è stato al governo per diversi anni degli ultimi quindici e, sì, incapacità ne ha mostrate tante, ma di leggi simili a quelle che hai apocalitticamente citato tu francamente ne ho viste poche.

    Quanto al modo di far entrare la coscienza dei cristiani nella politica, abbiamo idee diverse. Io non credo alle imposizioni ma alla forza degli esempi. A te importa, mi par di capire, molto poco degli esempi, ma delle leggi di favore sì.

  66. Swann, che vuoi farci. Con Berlicche e' cosi. Certo l'età conta, ognuno forma la propria cultura in un momento storico preciso. Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioé del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione. Le donne, da questo punto di vista, sono notevolmente più sensibili.

    Riemann

  67. Minchia… ma chi sei, Nichi V. prima dello smalto?

  68. Caro Swann! I tuoi commenti mi fanno pensare che il servizio di disinformazione dei media e della s-cultura attuale funzionino benissimo! Definire DICO e PACS, referendum sulla legge 40 come iniziative blande significa VOLER tenere gli occhi chiusi!

    Specie visto che gli intenti sono più che dichiarati, fai un salto sul sito ufficiale dei radicali se ti và!

    Quanto a Berlusconi forse non hai capito che nei miei commenti (e se non ho letto scorretamente nemmeno in queli di Berlicche) non significa che si consideri un fatto buono che il premier si comporti così!
    E viste le alternative mi chiedo se un puttaniere non sia il male minore!

    Il_grande_FraTollo

  69. Fra_Tollo,
    non voglio entrare nel merito dei singoli provvedimenti che citi ma faresti bene a non confondere troppo radicali e sinistra italiana. Intanto perchè a brevissimo potresti trovarli ad appoggiare l'amato Silvio e poi perchè, com'è noto, di ex radicali è pieno il fronte del centro destra da Capezzone a Della Vedova, per non parlare di un Rutelli che di sinistra, in fondo, non lo è stato mai.

    Che un puttaniere sia il male minore lo deducete voi, ma un giorno, forse, vi accorgerete che quel puttaniere non ha soltanto nella sua vita privata fatto strame di tutti i valori che professate, ma da anni e anni inzeppato le sue televisioni, e a ruota tutte le altre (che in fondo sono sempre sue) di valori vistosamente anticristiani.

  70. Non ho nè tempo nè voglia di spiegarti che non ho votato Berlusconi (anche se di certo il mio voto non è andato a sinistra) e che non sono un ingenuo che vede in lui un paladino della giustizia! Il politicamente corretto è molto contagioso, e non è solo in Italia che si tenta la distruzione dei valori cristiani (senza scomodare complotti tipo priorato di Sion, massoneria e simili, tranquillo! Il regista di tutto sa nascondersi molto bene! Ti consiglio di leggere il racconto dell'anticristo di Soloviev in merito!), certamente amerei molto avere un capo del governo santo e una politica che salvaguarda la laicità intesa in modo corretto (e non come il fare a meno di Dio e della Chiesa, come è attualmente concepita la laicità)! Io ritengo che sia ingenuo il modo che si ha di sbertucciare qualcuno perchè ha dei vizi, specie quando viviamo in un paese dove gran parte della popolazione si comporta nello stesso modo se può, e se non può fà di tutto per mettersi nelle condizioni di farlo! 

    Il_grande_FraTollo

  71. Swann, leggiti l'elenco dei proponenti di quei provvedimenti a cui accennava Fra_Tollo. E fatti un giro direttamente sui siti istituzionali per farti un'idea che non soffra di vista corta…
    E poi, ancora una volta: io non posso dire se la tua vita sia uno specchio di santità e tu segua passo per passo le indicazioni del Magistero. Qualche tempo fa ho pubblicato un post sul giudizio,  in cui ricordavo che saremo giudicati con lo stesso metro cha abbiamo avuto nel giudicare. Tienine conto, perché se credi come dici quelle parole sono vere per te come per me.

    Un'ultima curiosità: mi sai indicare esattamente quali sono le trasmissioni delle televisioni di Berlusconi, con relativi conduttori, che propagandano valori anticristiani? E poi mi spieghi, se le televisioni sono tutte del Berlusca, come mai tutto quelo che ascolto sono insulti e sbertucciamenti a lui? Così, tanto per capire se effettivamente viviamo nella stessa Italia.

  72. Berlicche,
    pur giudicando sempre salutare che ci si ricordi che un giorno saremo giudicati, perchè le nostre mancanze sono quotidiane, io preferisco che ci ricordiamo a vicenda quanto siamo amati e quanto sarà dimenticato, anche solo per un nostro barlume di amore vero, il nostro balbettio egoista di ogni giorno.

    Questo però non può essere di alcuna giustificazione, e credo tu lo condivida, rispetto all'esprimere un giudizio che non è riferito all'uomo ma al decoro dell'istituzione che rappresenta, tanto più che l'attuale premier non chiede nè scusa nè perdono di essersi lasciato andare a un giro di ben organizzata prostituzione.

    Berlusconi è l'inventore di una televisione anticristiana. E tu sai bene che io non sono certo un ,bacchettone, ma se ci fai caso è l'intero palinsesto della tv commerciale italiana a premiare quell'idea di donna che poi lui tanto caparbiamente ha voluto far passare dai programmi tv alle aule dei consigli regionali e fino al Parlamento: credo che citare Minetti e Carfagna sia quasi una caduta di stile per quanto il passo è evidente.
    Le prese in giro al Presidente del consiglio sono quindi poca cosa, riconoscibile come le urla degli indiani nelle riserve, e utili agli altri a dimostrare che non li si sono sterminati.

  73. Swann, te lo richiedo: citami esattamente trasmissioni e conduttori.
    Ma non credo che lo farai. Perché non stai che ripetendo acriticamente lo stesso luogo comune di sempre senza consistenza. Indagando onestamente ti accorgerai che la deriva anticristiana è cominciata ben prima di Berlusconi, con certa gente che tuonava per la liberazione sessuale e che ora moralisticamente alza il ditino; che certi format televisivi non sono certo nati con Mediaset, anzi; che gli ideatori e conduttori di certe trasmissioni sono consistentemente di una certa parte politica, nonostante i soldi li piglino da più noto esponente di quella opposta; e che se vuoi il panorama completo di tutta la mentalità anticristiana possibile non hai che da rileggerti le annate passate di Espresso e Repubblica.
    Una curiosità: come giudichi il Festival di Sanremo?
    Ti prego, verifica ogni tua affermazione con la realtà, non con l'ideologia.

    Per finire, ti faccio notare che stai accusando una persona di ledere il decoro delle istituzioni per fatti personali, fatti personali che sei pronto a perdonare a te stesso usando il criterio della misericordia. Prova a riflettere se il decoro ti qualsiasi cosa a cui tu appartenga non sarebbe infangato se si sapesse ogn cosa di te, e cosa sia questo decoro di cui tu parli. Per usare un esempio che immagino ti possa coinvolgere, quello che è e quello che fa Vendola è decoroso? E se sì, secondo quali criteri?
    Quello che Vittorio Emanuele II faceva è decoroso o indecoroso?

  74. Berlicche,
    mi appariva poco elegante parlare di trasmissioni televisive vistosamente trash, ma visto che ci tieni puoi approfondire sulla storia dei primi anni della televisione commerciale di Berlusconi e ci troverai i primi esempi di donnine esposte per favorire le vendite di prodotti commerciali, a seguire passate nei più classici Drive In e confluite nell'attuale marciume "Uomini e donne", "Amici di Maria" e compagnia bella. Devo citare ancora? Parlare del gossip di Signorini, elevato a maitre a penser della tv italian?
    Hai ragione, non tutto è nato con Mediaset. E' nato con Fininvest e con ciò che negli anni '80 l'ha preceduto.
    Sanremo? Dici di quest'anno o in generale? Il prodotto di quest'anno è figlio evidente di Berlusconi, con la sua satira fintamente "bipartisan", con due modelle cocainomani, con un presentatore di sinistra ma talmente imbolsito dall'età da essere completamente inerme.
    Benigni? Riserva indiana.
    LA vittoria di Vecchioni, con uno slendido testo, è un bel segnale, lo ammetto ma ricordiamo chi sono al secondo e al terzo posto (Al Bano è persona ben nota alla destra italiana).

    Quanto alla seconda parte del tuo commento, inficiata dal riferimento a questioni personali che non posso controbattere riferite a te, in quanto tutto ignoro di chi sia la persona che si nicka berlicche, ti assicuro che conosco molto bene le regole deontologiche della mia professione, di cui mai ho violato il rispetto.
    A differenza di quanto forse pensi, per altro, nno ho molto da nascondere.
    E se vuoi sapere se quel che fa Vendola è decoroso, ti rispondo proprio di sì. Egli, mentre svolge le funzioni di Presidente della Regione Puglia, è persona omosessuale che vive una propria relazione con persona dello stesso sesso. Non sta pagando nessuno, tanto meno minori, per farsi delle orge in casa sua, non sta usando i servizi di scorta per portarsi i suoi aitanti prostituti in Villa, non sta telefonando a nessun poliziotto sostenendo che quel bel fustone libico è il cugino di Gheddafi e quindi va affidato al direttore di un club privè per soli uomini.
    Se per te l'omosessualità è un problema morale parificabile alla prostituzione minorile questa è una tua questione ma temo tu sia finito in quella famosa notte hegeliana in cui tutte le vacche sono nere.

  75. Swann, ma veramente credi a quello che dici? Prima di Berlusconi l'immagine femminile non era usata a fini commerciali? "Drive in" come esempio di perversione? Signorini???? ROFTL!!!!
    Boh. Si vede che sono solo io troppo vecchio a ricordarmi com'era "prima". Suggerirei però di provare a guardare qualche pagina degli spettacoli degli anni 70-primi '80, quando il Berlusca aveva da venire.
    E ricordarsi come vennero accolti dai maitre a penser dell'epoca, che sono gli stessi di oggi (altro che Signorini! Costanzo DeFilippi no, eh?) i primi spettacoli un pochetto osè, che finalmente rompevano il muro del conformismo clericale…

    In ogni caso noto che definisci decoroso ciò che ai tempi di Vittorio Emanuele II non era certo tale, mentre che i potenti si circondassero di donnine di più o meno facili costumi era…costume. Nè si può dire che la tua definizione di decoro arrivi dall'etica cristiana.
    E' curioso come nel tuo caso il decoro coincida con le tue convinzioni, o meglio sia centrato sul caso particolare. Nella mia notte io so distinguere bene il colore delle vacche; anche quando queste sostengono con veemenza che il loro colore è altro da quello che appare evidente.
    Ma so anche che il colore di una vacca impota poco per il sapore della sua carne, o sul latte che fa.

    Allora, la firmi la mia petizione, visto che Vittorio Emanuele è l'incarnazione di quello che per te è indecoroso?

  76. Vedi Berlicche,
    il segno della notte delle vacche nere è che per te emancipazione sessuale sia un equivalente di donnine usate a fini commerciali, che omosessualità sia uguale a prostituzione, che Silvia Ravera sia uguale a Colpo Grosso, che parità di diritti per le donne sia uguale a Mara Carfagna ministro delle pari opportunità.

    Ad ogni modo la tua petizione non la firmo perchè, come ormai è di moda ripetere in questi giorni, so distinguere la vita privata da quella pubblica delle persone e dunque poco mi interessa di quel che faceva Vittorio Emanuele, per altro in costanza di scomunica pronunciata nei suoi confronti. Egli non professava nella vita pubblica valori cristiani che poi tradiva infischiandosene. Era coerente.
    Non altrettanto può dirsi di Berlusconi, uomo non solo di infima statura politica, ma profondamente e dolosamente incoerente, al punto da credere di poter vivere la doppia morale di imporre agli altri ciò da cui lui è assolto.
    La legge, prima di tutto, e poi anche la morale che, a parole, impone al prossimo, salvo costruire un immaginario culturale, vincente ai giorni nostri, e totalmente anticristiano.

    Quanto a ciò che è il decoro secondo me, Berlicche, ti assicuro che è un secondo me piuttosto diffuso nella civilità occidentale. Nno per niente mentre è pieno il mondo di premier e leader politici omosessuali, stenterai a trovarne che abbiano fatto delle loro case private dei postriboli in cui far "emergere" nuove leve da scegliere come candidate per le successive elezioni.

  77. Swann, direi che hai capito molto poco del mio discorso.
    Il fatto che si possano far vedere le pubenda in pubblico dipende dal fatto che qualcuno ha detto che la sessualità doveva essere libera. Bene, è libera, cioè del più forte. Denaro, lussuria e potere, i nuovi e antichi déi.
    Omosessualità non è uguale a prostituzione. In un caso si va contro natura in nome della libertà, nell'altro si va secondo natura in nome della libertà. In ambedue i casi si finisce schiavi.
    E noto che stili una classifica di chi valga di più e chi valga meno, secondo il tuo punto di vista. Ricordi quanto ti dissi sul giudizio?
    "so distinguere la vita privata da quella pubblica delle persone"? Complimenti, dopo tutto quello che hai detto. Probabilmente andrebbe chiarito cosa intendi su pubblico e privato, e ti sarei grato se mi chiarissi quali sono le differenze tra oggi e 150 anni fa.  Anche perché è evidente che la storia patria non la conosci poi così tanto. Il buon Vittorio protesse sempre la moralità del suo Regno….
    Se la tua giustificazione dell'omosessualità è la sua diffusione, bene, direi che i puttanieri allora sono molto più decorosi. E sul non favorire i propri "protetti" permettimi una crassa risata.

  78. Secondo te comprare il corpo di un'altra persona (purchè di sesso diverso) è "andare secondo natura in nome della libertà?". Berlicche, io sarò ignorante e capirò poco dei tuoi discorsi, affermazioni che mi tengo perchè non mi piace alzare i toni della discussione, ma credo tu abbia dato una definizione alquanto bonaria della prostituzione. E voglio concederti il dubbio che tu sia più lontano da quel fenomeno di quanto io non lo sia dall'omosessualità.

    Ovviamente non sono d'accordo. Non sono d'accordo neppure su come tu consideri l'omosessualità (andare contro natura in nome della libertà) e non lo è nemmeno il catechismo, dacchè tu sai bene che una cosa è l'atto omosessuale e altra è l'essere omosessuali. Ma non badiamo alle questioni di lana caprina, anche se a volte sono utili a capire dove stia l'analisi della norma morale e dove invece il pregiudizio ammantato di buone ragioni.
    Non c'è libertà nell'essere omosessuali, ci si nasce o si acquisisce in età prescolare una condizione che si può solo accettare, eventualmente cristianamente, poichè viene dal buon Dio. Ma questo, là dove ti hanno insegnato storia, nessuno te l'ha detto.

    Sullo stato Sabaudo, il buon Vittorio non mi pare che abbia fatto dello Statuto proprio una quintessenza di legislazione cattolica (parliamo di matrimonio?).

    Le ultime frasi che scrivi, infine, non le capisco proprio.
    Non mi sarei mai azzardato a giustificare l'omosessualità, perchè la civiltà contemporanea che viviamo è arrivata a un punto di civiltà sufficiente a che debba essere tu a giustificarti del pregiudizio antiomosessuale offensivo che traspare dalle tue espressioni. Ma non è neppur questo che dicevo. Sostenevo invece che se alzi il tuo sguardo all'europa, all'america del Nord e all'Asia occidentalizzata, troverai molti esempi di omosessuali che governano (chiamati a pari doveri di decoro rispetto ai loro colleghi eterosessuali, ovviamente) ma non altrettanto di orgogliosi puttanieri che compiono scelte politiche basate sulla loro foia (la scelta, ad esempio, delle candidature).
    "E sul non favorire i propri "protetti" permettimi una crassa risata." Qui taccio, perchè al di là della tua risata, non ho percepito il messaggio.

  79. La prostituzione, in senso generale (e anche storico) non è soltanto “mercantile”, mi pare.

    Spesso, nell'Antico Testamento, è usata con forza come figura capace di rappresentare l'allontanamento da Dio, come invece la metafora sponsale è l'immagine prediletta per raffigurare la conoscenza del Signore.
    A me pare che la prostituzione sia fondamentalmente quanto, facendo scegliere il peccato, indebolisce – o radicalmente recide – il filo della grazia di Dio.

    Può essere che ci siano difficoltà anche molto diverse nel riconoscere la forma di prostituzione del cuore che meno vediamo, da quelle esteriori e manifeste.

    Io credo che Berlic, capendo il suo punto di vista, scavalchi tutto il baccano mediatico che si è creato intorno a Berlusconi proprio per questo motivo: quello che deve interessare il cristiano è che i governanti difendano i valori essenziali della nostra relazione col Signore, che sono assicurati dalla fedeltà "cardiaca" ai comandamenti.

    Inversamente, capendo il tuo punto di vista, a me pare non esista una definizione di "omosessualità" tale da avere un senso, perché è il senso stesso del termine in rapporto alla realtà dell'uomo a presentare un problema interpretativo (era una delle cose a cui alludevo riguardo alla barbarie della cultura televisiva, e a quella che io ritengo essere la vera mancanza di Berlusconi: l'avere contribuito a produrre questa sottocultura "massmediatica" di livello indegno per la persona).
    Cioé, se parliamo di sentimenti, dobbiamo comunque riferirci al predominio della ragione(volezza) sulle nostre facoltà, e quindi è privo di senso sia il disprezzo del problema che la sua esaltazione. O così mi pare.

  80. xSwann: intanto chiedo scusa ma ho visto la replica solo ora.
    Entrando nel metodo, credo che si capisca che io intendevo "omosessualità attiva", per così dire. La libertà nell'essere omosessuali è la stessa che c'è nell'essere ladri o assassini, o, se per questo, nell'essere eterosessuali "attivi". Se cedo all'istinto e faccio quel che credo giusto – rubare o andare a letto con qualcuno – sbaglio perché è un di meno per me e per gli altri. Salvo poi giustificare se stessi dicendo che siamo ormai arrivati ad un livello di civiltà sufficiente. La stessa che c'era qualche millennio fa.
    Per il resto, direi che quanto a storia e governi dovresti leggere di più.

  81. Per il resto, direi che quanto a storia e governi dovresti leggere di più.

    Questo senz'altro lo devo fare anch'io, anche perché facilmente oggi c'è l'illusione di avere una "informazione" che in realtà non è tale. Questo sentire si è imposto parecchio grazie all'uso della rete, l'idea di una informazione fondata su una assimilazione arbitraria di semplici dati, senza la riflessione.
    ll giornalismo cartaceo mi sembra di conseguenza contaminatosi in modo gravissimo (già faceva schifo prima) da questa tendenza.

    Attendo anche Swann, ci tengo davvero, perché  il dialogo è cosa faticosa; rischiava di naufragare tutto… :-)

    P.S. Sai Berlic, sabato scorso ho avuto una bella lezioncina di apologetica da Mons. Luigi Negri, che mi ha parecchio stimolato. Attendo con ansia che rendano disponibile la registrazione, e mi ripropongo di visitare presto il sito della diocesi di San Marino.

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