Cattivo!

C’è una canzone che fa così:
Era un uomo cattivo, ma cattivo, cattivo, cattivo(…)
quando si alzava la mattina tutto gli dava fastidio
a cominciare dalla luce, perfino il latte col caffè.

Ora, dovete sapere che mi capita spessissimo di avere fastidio per le cose, il mondo, le persone. Quando mi si domanda come sto sono rare le occasioni in cui sorrido e dico che va tutto bene. E’ l’orso che sono, sono solito ripetermi, quell’immagine mentale che ho di me, il ruolo abituale che mi sono ritagliato intorno. Poi l’altro giorno, sentendo la canzone, ho pensato: e se invece fossi cattivo?

La cattiveria non è necessariamente essere malvagio. Una mela, per essere cattiva, non deve per forza essere avvelenata. Cattiveria può essere anche non riconoscere cosa c’è di bello al mondo, non trarne le conseguenze, e presentare agli altri una interfaccia che grugnisce.
Insomma, essere pieno di sé invece di domandarsi e domandare: "Che cosa vuoi che io faccia?"

Ma io non voglio essere cattivo. E così ho preso la decisione di non provare più fastidio, e di essere sempre sorridente.

E’ passata una settimana. Giornate tetris, con tutti i pezzi da incastrare: il lavoro è pesante, i figli non sempre perfetti come li vorremmo. Che litigate, che fastidio.
Parlando con gli amici mi sono reso conto che avevo già dimenticato quel mio bel proposito. Quella mia domanda. Come se non avessi avuto una risposta, ed avessi continuato a fare di testa mia.
E ho capito che alla domanda "cosa vuoi che io faccia" noi riceviamo sempre una risposta. Ci sarà sempre un tempo e un luogo in cui il Signore interverrà per dirci cosa vuole da noi. Come con quella canzone, come con questo pomeriggio con gli amici.

Per non essere cattivi basta stare con gli occhi aperti e riconoscere. E tutto va bene, benissimo, come deve andare, grazie.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 4 ottobre 2010 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Anche a me tante troppe cose ultimamente danno fastidio. Non vanno come vorrei. E mi pare, soprattutto nell'ambiente di lavoro, che le persone "troppo" buone vengano prese per stupide, mentre solo quelle cattive sono veramente rispettate, perché si sanno fare valere.Quando ho confidato questa riflessione in confessione , il prete mi ha fatto notare che "un certo Gesù Cristo" aveva lo stesso problema.Eppure che Grazia è stata aver ottenuto quel posto, quanto impegno solo pochi mesi fa per ottenerlo! Ma una volta avutolo si da tutto per scontato, e sono capace di vedere quasi soltanto le cose che non mi piacciono, che non vanno come vorreiMi sa tanto che sono cattivo, come la maggior parte di noi (Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli… Mt 7,11)Fortuna che, con la Sua Grazia, il Signore può salvarmi comunque non per i miei meriti (eppure il Signore lo salvò!)Ed è vero dunque che occorre sforzarsi per riconoscere e fare la volontà di Dio. Troppe volte dimentichiamo di fare la fatidica domanda (Cosa vuoi che io faccia?). Ma se la facciamo e restiamo in ascolto, abbiamo sempre una risposta, che magari è proprio vivere ed offrire quella situazione che non vorremmo vivere. InNomineDei 

  2. utente anonimo

    …e grazie anche a te Berlic.Te lo dico con le lacrime agli occhi, ma grazie anche a te.AleX

  3. un grazie anche da luca. Sono anch'io un orso anche se bianco, non cattivo ma accidioso, perchè questo mondo non mi piace come e condotto dalle persone.

  4. utente anonimo

    Grazie anche da me,che cattiva lo sono di nome e di fatto.Velenia

  5. Commento sul post della camminata segnata dai simboli rossi. Perdere un sentiero, trovarsi in una condizione di smarrimento e non sapersela cavare da soli e demoralizzante, ma può portare allo stesso tempo almeno due reazioni positive in noi. 1sapere apprezzare la storia, chi ci ha preceduto e ha creato tante comodità di cui oggi godiamo, quindi amare questo benedetto, fragile uomo. Poi darsi una svegliata, che la storia, nostra e quella dopo continua, quindi essere più pronti anche noi ad aprire dei valichi nuovi.

  6. grazie, bel postba

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