Invasione di campo

Il politico salì sul palco e si schiarì la voce. Le casse vibrarono con un sibilo metallico, risuonando nella piazza praticamente deserta.
"Quest’anno celebriamo l’anniversario del ricongiungimento alla madre patria di quella terra che, un tempo divisa, grazie agli sforzi e all’eroismo dell’esercito e del suo popolo, si è finalmente unita…"
Da sotto la tribuna si levò una salva di fischi. "Buffone! Provocatore! Vai a casa!"
Un ragazzo con una maglietta di colore indefinito e capelli e barba ispida mostrò i pugni all’oratore. "Non ti vergogni? Stai parlando dell’invasione di uno stato sovrano!"
Il politico si accigliò. "Calma, calma. Il territorio di cui parliamo in realtà ha sempre fatto parte moralmente della madre patria, e se era separato politicamente è stato solo per un accidente storico. L’intervento armato ha semplicemente ristabilito in modo pressochè pacifico quanto la storia negava."
Il giovane strabuzzò gli occhi. "E secondo te assaltare con cannoni e fucili una città è sinonimo di pace? E’ uno schifo che tutti, per convenienza politica, facciano finta di niente di fronte ai morti, agli imbrogli, alle violazioni del diritto internazionale…"
L’uomo sul palco si sporse ed affrontò l’interlocutore a muso duro. "E secondo te si sarebbe dovuto sopportare che una città carica di passato restasse per sempre sotto l’oppressione di un clero antiquato e corrotto, di una religione che con i suoi…"
"Una civiltà millenaria! Che da tempo immemorabile, arricchendo di capolavori…"
"Preservati, in musei per il popolo e i turisti. Sono state garantite al capo di quella religione ampie possibilità di continuare…"
"Chiuso nel palazzo! Un fantoccio dileggiato! Tant’è che  è fuggito…"
"Fuggito? Non mi risulta."
"Sì, i sessant’anni di oppressione di cui celebrate l’anniversario…"
"Come, sessanta? Ma se sono centocinquanta!"
Il giovane si fermò, stupito.
"Non è la manifestazione per il sessantesimo anniversario dell’invasione del Tibet organizzata dal consolato cinese?"
"Vi sembro cinese? Questa è la manifestazione per i centocinquant’anni della breccia di Porta Pia!"
"Ma allora, la religione di cui parlavate…oh, sì, allora sono d’accordo! Fuori il Papa da Roma e dall’Italia!"
"E voi in realtà dicevate di…ma certo, Sono d’accordo con voi! Viva il Dalai Lama!"
I due si abbracciarono, sotto gli occhi stupiti di alcuni turisti.
 
"Kosa essere questa konfusione?" Domandò un anziano ad un uomo che gli stava accanto
"Non sapere, parlare invasione stato sovrano…forse di Polonia di parte di Germania, da?"
L’anziano ammiccò. "O di parte Russia Stalin, ja?"
Un uomo dall’aspetto mediorientale li interruppe "Scusate, sapete me dire dove manifestazione per anniversario invasione Iraqui?"
I due lo squadrarono. "Aspetti il suo turno…"

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 settembre 2010 su 150, diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Bravo Berlicche! E' quello che penso io tutte le volte che vedo i Radicali con i loro cartelli No- Vat da una parte e Tibet Libero dall'altra….

  2. Non sono un esperto di storia, ma dagli studi di scuola mi pare di ricordare che la presa di Roma è stato solo l'ultima di una successione di annessioni compiute con la forza contro il diritto dei corrispondenti stati sovrani.La storia non si può cambiare, ma almeno si potrebbe avere il buon gusto di non vantarsene troppo.sbit

  3. Può essere utile questo link (e quelli connessi) per inquadrare storicamente l'argomento.

  4. Può essere utile questo link (e quelli connessi) per inquadrare storicamente l'argomento.

  5. E' stupendo! Non ci sono altre parole.

  6. sei perfidissimo, berlicche!primo capo

  7. In pratica, stai paragonando lo Stato Pontificio alla teocrazia tibetana e all'Iraq di Saddam Hussein.Benòn.Cachorro Quente

  8. …o al Kuwait invaso dall'Iraq, Quente…

  9. …o al Kuwait, appunto.E perchè non la Cambogia di Pol Pot invasa dal Vietnam?

    Ciò che sto dicendo è che tu (giustamente) evidenzi le contraddizioni di chi critica un intervento militare "umanitario" (o comunque motivato in teoria da ragioni politiche elevate) e ne esalta altri, vorresti forse sottintendere le similitudini tra i paesi occupanti, ma l'effetto è il contrario.Sta di fatto che paragonare Porta Pia a quello che hanno fatto i cinesi in Tibet anche come provocazione leggera è un'operazione piuttosto stiracchiata. 

    Cachorro Quente

  10. Simpatico.Però né il Papa né i laziali vogliono ripristinare lo Stato che fu. E questa è una differenza rispetto ad altri casi citati.Ciao

  11. Quente, esattamente in cosa consiste la stiracchiatura? Sono interessato.

  12. La storia non si cambia e forse non tutto riluce del nostro Risorgimento, periodo storico che comunque oggi non è certo a rischio di eccessivi entusiasmi da parte dell'opinione pubblica.Certo è che invece il guadagno che la Chiesa ha avuto dalla perdita dello Stato Pontificio può essere ben rappresentato dalla grande e secondo me ineguagliata qualità morale e storica dei Pontefici che si sono succeduti sulla Cattedra di Pietro dal momento della perdita del potere temporale. E' questione di un miglior uso del tempo?Ho di recente letto un breve romanzo storico, "Il confessore di Cavour", che dice molte cose che c'entrano con questo post e che lumeggia una figura di frate molto coraggiosa, almeno nella ricostruzione che se ne fa. Te ne consiglio la diverrtente lettura.

  13. "Quente, esattamente in cosa consiste la stiracchiatura? Sono interessato."Lievi differenze nella libertà di culto, nel mantenimento del patrimonio culturale e nella preservazione dell'integrità fisica del clero nell'ex Stato Pontificio rispetto a quanto fatto dalla RPC.E, per dirla tutta, anche la teocrazia vaticana era un tantino meglio di quella tibetana, non buttiamoci addosso troppo fango.Cachorro Quente

  14. Ah, Quente, credevo nella sostanza dell'invasione stessa…certo, i Savoia nazionalizzarono l'intero patrimonio ecclesiastico, trasformando i conventi in caserme, le chiese in stalle, sopprimendo tutti gli ordini ecclesiastici, incamerandone i beni; arrestarono i vescovi e i preti; soppressero i seminari…Bé, se i cinesi si sono comportati meglio sarà perché all'epoca non c'erano i mass-media di adesso.Bé, Swann,la storia non si cambia, però occorre conoscerla. Ho sentito tante di quelle cavolate retoriche in questi giorni…d'altra parte, così ci hanno fatto studiare a scuola (ai miei tempi almeno). Grazie del consiglio, vedrò se lo trovo in giro.Cerutti, siamo a centocinquant'anni dopo. Nell'immediato c'erano, eccome. Per una quarantina d'anni almeno.    

  15. Si è trattato dell'affossamento di uno stato che non era più accettato nemmeno dai romani. Basti pensare alle vicende della Repubblica romanal. Uno stato arretrato, tendenzialmente liberticida e inviso alla maggioranza della popolazione che lo abita, deve essere abbattuto. E' un gesto di civiltà.Tommaso

  16. @TommasoE' una cartolina dell'Iraq ?

  17. "@TommasoE' una cartolina dell'Iraq ?"Lo sarebbe se Saddam fosse stato cacciato da popoli vicini che condividevano la lingua e la cultura del popolo. E non mi pare che il Lazio sia stato piagato dalla guerra civile e dal terrorismo per i sette anni successivi a Porta Pia.Cachorro Quente

  18. Tommaso, guarda che nei territori dello stato pontificio non c'erano delle insurrezioni. La repubblica romana è stato un esperimento, che quando è tramontato il popolo era ben felice del ritorno del pontefice. Il generale dell'esercito italiano diceva che per attaccare Roma "sarebbero bastate dieci scoppiettate dei romani", che però non avvennero. Come vedi, la realtà è un po' diversa da quella che dicevi tu.

  19. Quente, rileggiti la storia e guardati quella dei precedenti tentativi di "insurrezione" (cioè colpi di stato pilotati da stati esteri e massoneria) che fallirono tutti nonostante la propaganda e i soldi messi dagli "interessati". Ti ricordo inoltre che fu lo stesso a proibire qualsiasi resistenza all'invasore.E quindi lasciami capire: se uno stato invade un altro stato sovrano, infrangendo sia i trattati nazionali che internazionali, e la folla non si leva in armi, allora è tutto valido?Secondo te perché Roma fu invasa proprio quell'anno? Se non lo sai te lo dico io: perché sei anni prima con un trattato con la Francia i savoia si erano impegnati a proteggere lo Stato pontificio. Ma la Francia era scesa in guerra con la Prussia, e non poteva intervenire a far rispettare la promessa infranta. Tommaso, quando parli di "uno stato arretrato, tendenzialmente liberticida e inviso alla maggioranza della popolazione che lo abita" stai parlando dei Savoia, vero? Perché guardati un po' di statistiche sulle leggi liberticide di quello stato, sulle insurrezioni che patì prima e dopo e schiacciate nel sangue e sull'ammodernamento. 

  20. Quente, rileggiti la storia e guardati quella dei precedenti tentativi di "insurrezione" (cioè colpi di stato pilotati da stati esteri e massoneria) che fallirono tutti nonostante la propaganda e i soldi messi dagli "interessati". Ti ricordo inoltre che fu lo stesso a proibire qualsiasi resistenza all'invasore.E quindi lasciami capire: se uno stato invade un altro stato sovrano, infrangendo sia i trattati nazionali che internazionali, e la folla non si leva in armi, allora è tutto valido?Secondo te perché Roma fu invasa proprio quell'anno? Se non lo sai te lo dico io: perché sei anni prima con un trattato con la Francia i savoia si erano impegnati a proteggere lo Stato pontificio. Ma la Francia era scesa in guerra con la Prussia, e non poteva intervenire a far rispettare la promessa infranta. Tommaso, quando parli di "uno stato arretrato, tendenzialmente liberticida e inviso alla maggioranza della popolazione che lo abita" stai parlando dei Savoia, vero? Perché guardati un po' di statistiche sulle leggi liberticide di quello stato, sulle insurrezioni che patì prima e dopo e schiacciate nel sangue e sull'ammodernamento. 

  21. o bella!non sapevo che esistevano i bolscevici nell' 800…primo capo

  22. Allora, facciamo un passo indietro.Io ho fatto due osservazioni diverse:- una, forse oziosa, che il tuo post per smascherare i radicali fa saltare agli occhi la somiglianza tra lo Stato Pontificio e i regimi improbabili che tu stesso hai portato ad esempio (il Tibet, il Kuwait, l'Iraq…)- una, mi pare ineccepibile, che non puoi confrontare la repressione messa in atto dai cinesi in Tibet con quella che ha subito il cattolicesimo dopo il 20 settembre (migliaia di morti negli scontri della cosiddetta "liberazione pacifica", centinaia di migliaia di persone deportate, torturate o uccise in seguito, distruzione di una fetta enorme del patrimonio architettonico – anche se, a onor del vero, questa distruzione credo sia avvenuta in buon parte qualche anno dopo, in concomitanza con la Rivoluzione Culturale).Se vogliamo invece parlare della querelle sul risorgimento, il discorso diventa ovviamente molto più complesso; non mi considero sicuramente un dogmatico al riguardo.Negli ultimi anni le persone che si considerano laiche e di sinistra, come me, nel corso dei dibattiti si trovano spesso in una posizione paradossale. Ad esempioquando devo difendere l'Islam, che a me piace circa zero ma che trovo spesso esageratamente demonizzato ai fini di promuovere idee che considero pericolose (la politica estera neo-con, la xenofobia e il revanscismo religioso). Così con il Risorgimento; dal dopoguerra ad oggi il revisionismo era appannaggio della sinistra marxista o della contestazione anarcoide, con molte motivazioni valide, sicuramente, e adesso è un classico dei vandeisti de noartri e della Lega Nord.La verità è che non ha senso individuare buoni o cattivi. Le entità politiche (governi, stati, classi sociali) agiscono al fine dell'autopreservazione. In alcuni momenti si arriva ad eccessi patologici di violenza (il nazismo, il comunismo, il Terrore, l'Inquisizione Spagnola) ma al netto di questi è il rapporto di forza tra i soggetti, non l'etica o l'ideologia, che motiva le loro azioni.Lo stato pontificio era un anacronismo. La sua conquista era inevitabile; l'unica alternativa era una pacifica assimilazione resa impossibile dalla politica ottusa di Pio IX (il metro cubo di letame di cui parlava Garibaldi).La direzione ineluttabile della storia fino ad adesso è stata la riduzione del potere temporale del clero (anche attraverso fasi conflittuali e violente) e la distruzione degli imperi a favore degli stati nazionali liberaldemocratici. Non è qualcosa di "buono" o "cattivo", è un dato di fatto; il benessere è aumentato esponenzialmente, però ci sono state due guerre mondiali; non sarò io a tirare i conti, ma nel complesso mi trovo di più con chi celebra l'apertura di uno degli ultimi ghetti d'Europa che con chi sta ancora a rosicare. Che poi (lo dico sempre da persona che ha contatti con la cultura dei cristiani evangelici) se i Savoia e lo stato liberale e compagnia cantante (Inghilterra, massoneria) sono l'anticristo, non dovreste tutti gioire e aspettare l'Apocalisse?Cachorro Quente

  23. Quindi, Quente, tu sostieni che:1-Esiste una ineluttabile strada che porta verso l'uso della forza per eliminare quanto non è uno stato liberaldemocratico2-I non liberaldemocratici saranno distrutti e le loro spoglie divise tra i vincitori, in quanto è la forza e non il diritto che regola i rapporti tra le nazioni, i popoli, ogni cosa.3-Pio IX e gli altri che cercano di sopravvivere, ed hanno le loro idee, sono ottusi perché non capiscono questa dinamica; le idee non sono vere di per sé, non esistono buoni o cattivi perché dipende tutto da chi la dice, se mi è nemico oppure no.4-Insomma, se lo sono meritato di essere schiacciati.Corollari: perché scandalizzarsi se i tibetani sono sterminati, il patrimonio artistico distrutto? E' la storia, è la forza, e sei ottuso se non lo capisci.Un paio di chiose. Intanto, che Pio IX voleva una federazione tra gi stati italiani, progetto che fallì perchè i Savoia volevano tutto il piatto e i massoni la distruzione della Chiesa – politicamente ottuso per il punto 2, vero?Il motivo (la scusa) dell'invasione di Roma fu che i Savoia si sentivano "minacciati" da uno stato "teocratico", peraltro vecchio mille anni più del loro. Vedo che hai coincidenza di giudizio.I morti per le insorgenze al sud furono più di quelli per tutte e tre le guerre d'indipendenza messe assieme. Se non sono state centinaia di migliaia di più dipende anche dal fatto che c'era la Chiesa cattolica che cercava di calmare i bollori.Il mio post non è (solo) per smascherare i radicali. Mica sono solo loro che decantano Porta Pia.E, per concludere, il cattolicesimo è amare Cristo su questa terra. Quando sarà il giorno del giudizio, mio personale o per tutti, massoni e inglesi compresi, non lo so: mi basta essere pronto per quel momento.  

  24. Berlic, ho trovato questo post che porta le cifre dei morti nelle diverse battaglie d'indipendenza.Il celebre storico Gaetano Salvemini fece una volta il conto dei caduti di parte piemontese e garibaldina. Custoza (1848): 270. Curtatone: 166. Novara (1849): 578. Cernaja (Crimea): 14. San Martino (1859): 761. Varese: 22. Calatafimi (1860): 30 (i garibaldini durante tutta la spedizione ebbero in tutto 68 morti). Volturno: 506. Castelfidardo: 61. Bezzecca: 121. Custoza (1866): 736. Lissa: 620. Mentana: 150. Qualcuno, per cortesia, faccia ora la conta dei morti di parte avversa, “briganti” compresi, e vediamo se il conto torna.Il post l'ho trovato da Rino Cammilleri, ma faccio notare che le cifre sono riportate da Salvemini, che non era proprio un cattolicone.

  25. Il sillabo condanna come eretica la proposizione secondo cui il papa "stia meglio" senza il fardello del potere temporale, perchè così sarebbe più evangelico («l'abolizione del civile impero posseduto dalla Sede apostolica gioverebbe moltissimo alla libertà ed alla prosperità della Chiesa» LXXVI).Andrebbe considerato che il mondo non è popolato solo da filantropi rispettosi, nè da umanisti integrali come hanno idealizzato forse un po' troppo Maritain e Rahner, ma anche da emeriti imbecilli. Il potere temporale è una necessità causata dal peccato originale. Chi nega la convenienza del potere temporale, ossia i fardellisti, sono degli eretici perchè negano la realtà degli effetti del peccato originale. Per loro l'umanità è buona è perfetta, come per Rousseau. Non serve quindi una tutela autoritaria del diritto, perchè può esservi solo l'adesione gaia e spontanea dei "buoni", ossia tutti. Niente potere temporale significa che il papa (e quello che dice il papa, ossia la dottrina cattolica e quindi la religione cristiana) è ospite del tiranno di turno. Che secondo le regole dell'ospitalità, sarà mantenuto ma anche tenuto alla buona educazione. Altrimenti si chiuderanno i rubinetti, o si sparerà una cannonata dentro alla finestra. Il papato durante il periodo avignonese era una creatura nelle mani dei re francesi, avidi e corrotti. Il papato sotto i savoia, sarebbe dovuto essere il notaio dello sbolognamento dei principi illuministici, massonici e liberali. Solo l'indipendenza della sede di Pietro da qualsiasi potere temporale, può consentire la libertà della chiesa, l'esistenza di una missione del papa che sia universale, e in ultima analisi l'esistenza stessa della religione. Il papa prigioniero o ospite, si piega ai voleri di chi lo ospita. Il potere temporale non è la panacea di tutti i mali. Non è però serio dire che "lo stato pontificio era arretrato" per cui era giusto eliminarlo. Lo stato piemontese che è subentrato era uno degli stati più beceri del mondo, uno stato in cui facevano ammiragli i nobili vercellesi senza averli mai mandati in mare, solo per diritto nobiliare (Persano, vedasi battaglia di Lissa). Uno stato che riteneva che la burocrazia servisse a fare capire ai cittadini di dover avere paura del potere centrale. Uno stato perennemente in debito, che usava l'arma dell'esproprio dei beni ecclesiastici per rimpinguarele casse svuotate dai massoni.Piuttosto che questa porcheria di stato (uno stato avanzato che sparava cannonate sulle folle affamate che chiedevano il pane), che oggi conosce la sua evoluzione nell'attuale italia che conosciamo, era molto meglio lo stato pontificio. Non so se fosse stato arretrato, probabilmente non aveva semplicemente la pretesa di essere la più grande potenza d'Europa, come pensava di esserlo il Piemonte di Cavour (facendo ridere). Non è la panacea di tutti i mali perchè, serve a garantire la libertà, e anche ad essere un esempio di applicazione del diritto divino nella legge positiva. Non è però per forza di cose per questo lo stato più ricco, più avanzato, più progredito. Però ricordiamoci anche che gli stati sono diventati ricchi, avanzati e progrediti, facendo stragi, depredando le risorse dei paesi meno sviluppati, con il colonialismo, con le guerre, con la disumanizzazione del lavoro, e tutta una serie di peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.Allora, uno si domanda, cosa è meglio? Meglio che ci sia uno stato dove si sta normalmente, anche se non si è potenti e ricchi, o meglio uno stato ricco e potente che ha addosso il sangue di tutti quelli che sono stati sacrificati a questo ideale? Forse anche in questo, lo stato pontificio poteva avere una funzione di esempio.RHO

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