O-saki ni

Sul sito di streaming scorro le ultime novità dell’animazione giapponese. Poche cose realmente interessanti. Le tendenze sono horror scollacciati e polpettoni romantici. Un breve video musicale attira la mia attenzione. E’ tecnicamente notevole, e mi ricorda come stile Satoshi Kon, uno dei miei registi preferiti. Già, Satoshi Kon. E’ un pezzo che di suo non vedo niente di nuovo, chissà su cosa sta lavorando. Digito il suo nome per la ricerca in rete, apro la pagina dei risultati.
Mi blocco, incredulo.
Satoshi Kon è morto due settimane fa.
Se l’è portato via un cancro, in tre mesi. Aveva circa la mia età.

Sono profondamente commosso. Lo sguardo umano dimostrato da questo sceneggiatore e regista nelle sue opere era assolutamente non comune. E che tipo di persona eccezionale fosse si capisce anche dalla profonda lettera di addio che ha lasciato sul suo sito.
Che dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che per costruire occorre avere sul mondo uno sguardo di amore e curiosità.
Ci mancherà, quello sguardo.

La cosa che più mi ha impressionato ve la lascio come conclusione.
Si potrebbe dire che andarsene così, nel pieno della vita e della carriera, con tante cose ancora da dire e da fare, potrebbe riempire di odio e recriminazione. Ecco invece il termine del suo scritto, le ultime parole che ha destinato a quanti lo hanno apprezzato artisticamente e umanamente:

Con il cuore colmo di gratitudine verso tutto ciò che esiste di buono a questo mondo, poso la mia penna.
Vogliate scusarmi, ora devo andare*.

* お先に (o-saki ni)

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 settembre 2010 su gusto e disgusto, meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Grazie di aver parlato di questo artista, che ignoravo.La sua lettera mi ha molto colpito.

  2. Caro Berlic, la perdita di Satoshi, se mi permetti, è stata una mazzata. Hai presente quella illusoria certezza – riguardo una passione, in questo caso l'arte e gli anime, e diciamocelo, la cinematografia vera – che vi siano autori, uomini che garantiscono il futuro? Nel senso: per me Satoshi garantiva il futuro dell'anime e di tanta buona cinematografia. Ancora molto giovane, originale e prolifico, insomma, mi dicevo: "Oltre Mamoru Oshii o Hideaki Anno (lasciamo perdere Otomo), chi può esserci di davvero notevole a ereditare la forza di un Miyazaki o un Rin Taro?", beh, sicuramente lui.Speriamo di vedere montata correttamente la sua ultima fatica, ancora inedita.Non so se hai visto Paranoia Agent: devo ancora vederlo, ma finalmente ce l'ho fra le mani. Per alcuni è stata la sua massima espressione, assieme a Millennium Actress.Comunque, volevo segnalarti un altro autore, giovane ma assai promettente, nel caso non lo conoscessi ancora: si chiama Hosoda Mamoru, ha diretto due lungometraggi interessanti, dicono. Ho visto ieri il primo: La ragazza che saltava nel tempo. Un gioiellino, secondo me.Magari un giorno avrò un tuo parere (di questo film e di Paranoia Agent). Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensi.Buona giornata :)Pié

  3. Sì, una mazzata.Paranoia agent l'ho visto tutto; in certe tematiche ricorda molto gli altri film – non voglio spoilerare (NON_Leggere_Wiki!!!). Ha spunti interessantissimi, che tuttavia smarrisce un poco per strada forse per troppa complessità. Da metà in poi purtroppo perde in qualità grafica e in trama, salvo recuperare al fondo. Nonostante i difetti rimane assolutamente da vedere. L'episodio dei "suicidi", sebbene "odd" rispetto al resto, mi è rimasto assolutamente impresso."La ragazza che saltava…" è molto carino, sebbene il finale mi abbia un poco deluso (a mio parere è stato "ridimensionato" lo script, si notano le tracce) . Summer wars ho iniziato a vederlo, ma alla TV si vedeva male (troppi particolari!) così me lo guarderò al PC appena posso.

  4. Beh, allora non devo assolutamente perderlo, Paranoia ;)Ti dirò, in effetti anch'io ho notato che la parte finale della trama del film forse ha avuto una… virata. Non so se addirittura anche l'idea del ragazzo amico che viene dal futuro sia stato un pretesto aggiunto successivamente o forse non pienamente sfruttato come si pensava all'inizio, e di conseguenza si ravvisano momenti risolti senza i necessari sviluppi. Mi è piaciuto molto, comunque. Il regista promette bene (e cosa non promette bene, quando esce da Mad House?)

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