Il trucco

Sono qui nel mio letto, attendendo chi non vorrei, e non so perché ripenso a quei giorni.
Faceva caldo, la gente era agitata. C’era questo tipo, che tante volte mi aveva steso la mano davanti in cerca di monete, senza parole perchè non ne aveva alcuna. Dicono avesse un demone. E lui venne. E il muto dopo parlava, fino a stordire di chiacchere.

Era ovvio che ci fosse il trucco. Indagai, ricordo, ma non scoprii niente. Erano anni e anni che quel mendicante non parlava, e ora non la finiva più. Cercai tracce di pagamenti, di denaro passato, ma niente. Poveraccio era, poveraccio era rimasto.

Andai a bere con i suoi discepoli. Non scoprii niente. Non sapevano, o facevano finta di non sapere. Irritante. E nel mentre lui continuava a predicare, a guarire, a fare supposti miracoli. Maledettamente bravo: mai uno sbaglio, un passo falso.

Mi spinsi il più vicino possibile. Indagai sui precedenti. Ascoltai attentamente quanto diceva in cerca di un indizio, ma niente. Frasi fatte, poche affermazioni su si poteva anche essere d’accordo, e il resto solo sciocchezze senza senso. L’inganno c’era, ma non lo trovavo. Non riuscii a scoprire niente.

E’ morto, ho saputo, poco tempo dopo. Quando l’hanno crocefisso ho gioito, perchè era la conferma dei miei sospetti. Ho saputo che qualcuno della sua banda è ancora in circolazione, là a Gerusalemme.

E io sono qui, dopo tutti questi anni, che ci ripenso ancora. La luce è sempre più fioca, e solo nipoti avidi aspettano il mio ultimo respiro. E anche adesso mi domando, ripensando a lui, dove stava il trucco.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 maggio 2010 su Apocrifatti, fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Questo post è forse dedicato ad un commentatore di questo blog? :D

  2. utente anonimo

    Mio caro amico, ho dato una veloce occhiata al tuo blog arrogante e manicheo, e per la prima volta in vita mia ho apprezzato il "populorum progressio" che, a livello italiano almeno, sta portando all'estinzione di persone come te. Siete sempre meno, per fortuna. Mario F 

  3. Ce l'hai con me o con Berlicche?

  4. Caro Mario, manicheo certamente no; arroganza credo neanche, perchè tutto quel che dico non lo dico da me, ma prendo per quanto posso da altri migliori, e sono pronto a giustificarlo.Circa l'estinzione, siamo partiti in 12, e se anche tornassimo in dodici continueremmo a consistere. Il tuo progresso è tornare a prima che ci fossimo, l'uomo misura di sè; eccellente progresso, per dei gamberi.

  5. utente anonimo

    Berlicche, lei ammette che possano esistere forme di progresso alternative per l'uomo oltre all'adesione a religioni rivelate?Un ateo oggi è un uomo non progredito?Cosa intende per progresso?Roberto

  6. Piccolo commento o.t. Hai letto "Lo specchio nello specchio. Un labirinto" di Michael Ende?Sono racconti molto simbolici e/o allegorici, molto spiazzanti e "sfacciatamente" cristiani. Il tuo stile gli somiglia tantissimo, anche se non mi riferisco in particolare a questo testo. Mi viene in mente piuttosto quel tuo racconto della città davanti al burrone nella quale tutti cercano di andare dall'altra parte dove c'è una città bellissima… Ende ha scritto un racconto in cui viene costruito mezzo ponte, mentre dall'altro lato del burrone si aspetta (ma non si sa se lo costruiranno) l'arrivo dell'altra metà del ponte. Il bello è che gli scambi commerciali tra una sponda e l'altra funzionano benissimo, pure se manca mezzo ponte.Serena

  7. Di Ende ho letto "La storia infinita" e Momo, ma non quei racconti. Li metto in coda.Roberto: come domanda è estremamente inesatta. Intanto io non credo a tante religioni rivelate, ma ad una sola – che manco è una religione. Credo anche che l'uomo non abbia, da solo, la forza per uscire da certi suoi comportamenti, e che per crescere debba scegliere di essere ciò che è – un essere ragionevole che aspira all'infinito e non un animale schiavo dell'egoismo e degli instinti. Pro-gressus: vado avanti, faccio un passo avanti. L'ateo non è non progredito: ma non progredisce, perchè per progredire bisogna riconoscere qualcosa di più alto al di fuori di sè,e questo l'ateo non lo riconosce. Tuttalpiù riconosce qualcosa di umano, cioè di misero e fallibile come lui.  

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