Per strada – XII – Il momento dell'arrivo

All’InizioIl bruto, per cominciare – Naturalmente la divinità – All’anima – Lo spirito della cosa – Mangia questo totemMi divoro papà – Siamo fatti così – il genio e il desiderio – Non così in basso – E se fosse il giardino?

Abbiamo fatto un poco di strada insieme cercando di capire se veramente sia mai esistito quel bruto che innumerevoli libri, cartoni animati, film ci hanno raccontato. Abbiamo constatato come larga parte di quello che probabilmente consideravamo vero fosse in realtà solamente una congettura non sostenuta dai fatti. Ma questo dove ci porta? Se veramente un Dio ci ha creati, perchè ne abbiamo perso memoria? Perchè non ci ha detto subito tutto, perchè non ha camminato con noi?

Ma chi ci dice che non l’abbia fatto?

Quando andiamo a scuola, non ci insegnano subito le equazioni differenziali, non ci danno da leggere la Divina Commedia in prima elementare. Bisogna sapersi alzare in piedi prima di mettersi a correre. Forse era necessario che vedessimo l’errore prima di capire la correzione; che sapessimo il male che si può fare prima di comprendere cosa significa perdonare. Era necessario che dimenticassimo quanto sapevamo per poterlo reimparare.

Nella Genesi, mangiare del frutto della conoscenza del bene e del male non vuol dire che prima il male e il bene non ci fossero, che non fossimo liberi di fare uno o l’altro. Vuol dire che, come uomini, abbiamo scelto di conoscerli nella maniera più difficile, mischiandoci con essi.
Sia che sia stato creato, sia che si sia evoluto, l’uomo ha dovuto imparare dai suoi errori. Ha dovuto ammorbidire quel cuore duro di cui parla il Vangelo.
Perchè Dio camminasse sulle strade ha dovuto imparare a costruire le strade; per tramandarne gli insegnamenti ha dovuto imparare a scriverli.
Usando di quella libertà che gli è stata data, cadendo, deviando, sbagliando strada, ma continuamente cercando ciò che può colmare il suo cuore sempre sanguinante desiderio.
L’arrivo, quando si cammina, non arriva mai troppo presto o troppo tardi; arriva esattamente al suo momento.
E il momento è questo.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 4 dicembre 2009 su meditabondazioni, Per strada. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    C’è chi dice che non importal a meta, ma il viaggio che hai compiuto per arrivarci. (Io aggiungerei anche con CHI hai fatto il viaggio…)
    Doc. Gero

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