L'anima e ciò che la contiene

Ho finito da poco di vedere la seconda bellissima serie di Ghost in the Shell.
Tre film, due serie di ventisei episodi. Belli, intriganti, appassionanti. 
Alla base di tutti, la domanda: cos’è l’anima (ghost)? E’ possibile per una macchina acquisirla? Risiede nel corpo, nell’involucro (shell), è limitata ad esso? E’ solo un insieme di dati, o qualcosa di più? E cosa succede se, quando, tutto di un individuo, dagli arti al cervello, diventa duplicabile, riproducibile?
Queste anime si possono realmente unire, comunicare? Cos’è la conoscenza? Cos’è l’uomo? Cos’è, allora, Dio?
 
Queste le domande. Ma c’è chi si appassionerà alle sparatorie adrenaliniche e alle curve della protagonista; chi alla trama originale, intricata, a volte noir, a volte poliziesco, sempre fantascienza; chi alla psicologia mai banale e sfaccettata dei personaggi; ed infine chi vorrà potrà tuffarsi in profondità nelle meditazioni filosofiche e sociali che ne sono la trama portante.

Come l’autore di queste bellissime pagine evidenzia, in fondo tutto Ghost in the Shell è un’opera religiosa, nel senso profondo del termine: cioè si pone domande su chi siamo e dove andiamo. Tematica sottintesa, suggerita solo per accenni. Come nella sigla di apertura dove la protagonista appare quasi subliminalmente circondata da un’aureola cruciforme fatta di dati di computer – me ne sono accorto solo dopo averla veduta decine di volte.  Resa infine esplicita solo al termine, con una serie di inattese citazioni bibliche ed evangeliche, dalla croce.

Una delle cose che mi ha commosso di più è il passaggio alla coscienza, all’anima, da parte di un gruppo di robot. Che inizia, non a caso, con il battesimo (o unzione) di uno di loro con olio naturale, in opposizione all’olio sintetico; e che ha il suo culmine, il suo segno esplicito, nel cosciente sacrificio della propria vita per la salvezza di altri. Si diventa persone solo quando si è disposti rinunciare a sè per il prossimo; si perde l’umanità quando si sacrifica il prossimo per se stessi, per le proprie idee. Certo non scontato, specie oggi.
Un’opera sfidante e appassionante. Non perdetela.

Questo filmato è uno dei momenti più lirici del primo film. Tra un combattimento con armi pesanti e l’altro…

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 6 novembre 2009 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Ahimé, vedo un’antropologia filosofica da Biancaneve e i sette nani.
    Sembra il manifesto della filantropia, eresia devastante.
    Fin quando non ti deciderai a studiare sul serio filosofia, non sarai mai in grado di corredare le tue presentazioni di film/libri con un commento filosofico adeguato; e seminerai confusione.
    Perchè, per spiegarmi ancora meglio: il film o il libro dicono quello che dicono, e tu non puoi cambiarlo; tu però puoi commentare, e lì c’è spazio per la sana filosofia.
    Orsobruno

  2. Aaaaah! E’ dai tempi di Matrix che mi ripromettevo di vederlo, adesso non posso proprio più aspettare! Avevo anche notato che il disegno che avevi messo a conclusione di questo post era tratto da Ghost in the Shell!

  3. Berlic, mi consigli di vedere prima i film o prima le serie?

  4. Orsobruno, non credi che dovresti vedere la serie prima di criticarla? Con la filantropia non c’entra assolutamente; e se la mia recensione dava questa impressione evidentemente ho fallito. I link che ho inserito nel post rendono più giustizia, anche se contengono spoiler e quindi forse sarebbe proprio meglio vedersi l’originale prima.

    x Claudio: Arduo a dirsi. La pagina già citata, e che fornisce una "intro" più che adeguata, ne suggerisce una su cui sono abbastanza d’accordo. Lasciamo pure indietro il manga; il primo film aiuta ad inquadrare ambientazione e personaggi anche se poi questi nelle serie differiscono un poco. Da vedere "a prescindere". Innocence l’ho trovato bello ma pesantuccio, e volendo può essere anche lasciato per dopo. Solid State Society per ultimo, dopo le serie.  

  5. utente anonimo

    Avessi tempo la guarderei, ma temo che l’uni reclamerà le mie forze nei prossimi tempi…spero di riuscire almeno a guardare qualche episodio per vedere se mi aggrada. Tu hai mai visto/letto Death Note, Berlic? Parecchio interessante e stimolante, anche se scade un po’ nella seconda parte. Pensaci su.
    Cheers
    Doc. Gero (o giu di lì)

  6. Oh, Death Note l’ho visto tutto. L’avevo anche commentato in calce ad un paio di post…volevo farne uno dedicato, ma non ho trovato il tempo (sì, salta un po’ lo squalo alla morte di …no, niente spoiler, mi hai capito)

  7. utente anonimo

    Esatto, esatto…allora attenderò un post su Yagami Light. Nel frattempo sto scaricando GitS, e me lo guarderò in treno invece di studiare ;-)

  8. """Si diventa persone solo quando si è disposti rinunciare a sè per il prossimo; """

    E’ questo che la Messa ricorda no? Che si può scegliere la croce perchè il messaggio insegnato non venga dimenticato subito….

    Ieri, il Papa diceva che bisogna vivere per gli altri….

    """Una delle cose che mi ha commosso di più è il passaggio alla coscienza, all’anima, da parte di un gruppo di robot. Che inizia, non a caso, con il battesimo (o unzione) di uno di loro con olio naturale, in opposizione all’olio sintetico; """

    Anima d’olio di Oliva!!!!

    Mara nada

  9. Stai per caso sostenendo che ungendo qualcuno con l’olio d’oliva gli si dona un’anima?
    Bisognerebbe che qualcuno andasse in fretta ad ungere Berlusconi!
    Sta superando ogni limite! E’ la prova sicura che non esiste nulla, nulla di vero, di giusto, di eterno, di legale, è tutto relativo!
    E non rispondere "Siamo fatti così" che non faresti che confermare la mia affermazione!

    Mara nada

  10. Non per farmi pubblicità, ma ho visto Ghost in the Shell e questo è quello che ne è saltato fuori.
    Bel consiglio, bella serie, almeno fin’ora!
    Doc Gero

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