Lo spirito dell'avventura

Up, l’ultimo film della Pixar, è come me lo sarei dovuto aspettare: inatteso e sorprendente, delicato ed entusiasmante.
Come ogni capolavoro, ti aiuta a capire meglio te stesso e la vita. Una cosa, in particolare, mi ha fatto rimanere stupito ed ammirato…il giorno dopo, quando l’ho compresa.
[proseguendo, spoiler]

Nel film, ad un certo momento Carl, il vecchietto tignoso che ne è protagonista, vuole piazzare la sua casa (sollevata da migliaia di palloncini colorati) nel luogo da sempre sognato. Infine riesce ad ottenere esattamente quello che vuole. Rinunciando ad essere però quello che è, alle ragioni stesse che l’avevano spinto ad avere quel desiderio fin dall’infanzia. Ovvero quello spirito di avventura che nasce dallo stupore e dalla bellezza, e l’amore. Il palloncino della giovinezza diventa una casa sempre più pesante, che alla fine non si riesce più a muovere. Solo nell’istante in cui Carl riconosce il suo peccato – cioè l’essere di meno di quanto avrebbe potuto – giunge anche l’assoluzione. Ab-solvo: slego, mi sciolgo da quello che mi tiene inchiodato a terra, l’idolo che mi sono costruito.
Il palloncino, nel finale, diventerà ciò che prefigurava, il desiderio alla fine corrisposto al di là dei sogni più audaci.

Libertà non è fare ciò che si vuole, ma è volere ciò che si deve essere. Non mi è mai stato tanto evidente.
E quindi via la zavorra, se si vuole vivere pienamente quell’avventura che è la vita.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 26 ottobre 2009 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. Sono andato al cinema senza pretese e invece ho trovato il miglior film che la Disney (Pixar e non) ha sfornato negli ultimi anni. E’ vero, via la zavorra per vivere la vita ma alla fine c’è anche un tocco in più, che ritengo geniale. Per chi non vuol sapere quale sia perchè aspetta di vedere il film si fermi qui, lascio qualche riga vuota.

    Il tocco geniale è che alla fine la casa arriva davvero in cima alla cascata. Come a dire, non era affatto sbagliato il tuo sogno iniziale ma non preoccuparti, tu devi vivere la tua vita senza vecchie zavorre, non preoccuparti perchè al resto ci pensa la provvidenza con inattesa originalità: così non solo il vecchietto vive una nuova (e davvero commovente)  fase della vita, non solo il boy scout trova l’affetto sincero di un "grande" ma la casa arriva laddove da sempre i due coniugi sognavano di portare. Una favola sulla bellezza del vivere e sull’infinita creatività della Provvidenza. Bellissimo

    L’oste 

  2. La stessa cosa: è questo che intendevo con "me lo sarei dovuto aspettare". E’ straordinario come prima dell’inizio ci fossero brusii e battute, e dopo cinque minuti non si sentisse volare una mosca – lo stupore di una familiarità inattesa perchè così reale. 

  3. OT
    è di Marshall "Il mondo la carne…"

    "Il miracolo delle leggi e delle regole, infatti, non è né più né
    meno miracoloso dell’infrazione di queste leggi e di queste
    regole. Se il suo cappotto, signorina, rimane dove lei l’ha
    appeso ieri sera, questo fatto non è meno miracoloso che se
    invece prendesse il volo e se n’andasse in Siberia
    : per l’una e
    per l’altra cosa occorre un atto di Dio, un atto di conservazione
    o un atto di trasferimento."
     

  4. Questo meraviglioso film (uno dei più belli di sempre della Pixar), mi ha fatto pensare più volte al "Se di Kipling"….

    Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone….

    Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
    E rischiarle in un colpo solo a testa e croce……

    La vita è avventura… anche nel senso di rischio; un rischio che vale la pena di correre… per giungere alla meta; fidandosi…. contro ogni "evidenza contraria"… IN SPEM CONTRA SPEM!!

    Davidino

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