Per strada – VII – Mi divoro papà

All’InizioIl bruto, per cominciare – Naturalmente la divinità – All’anima – Lo spirito della cosa – Mangia questo totemMi divoro papà – Siamo fatti così – il genio e il desiderio – Non così in basso – E se fosse il giardino?  – Il momento dell’arrivo

L’approccio di Durkheim al fatto religioso – cioè considerarlo un grande trucco per unire la società e basta – può apparire assurdo a chi crede. Ma persino ad un esame superficiale presenta moltissimi problemi: non solo parecchi culti primitivi non hanno elementi totemici, ma il totemismo stesso è fonte di divisione interna, non di unione come si vorrebbe.

Eppure, specie nel secolo passato, ha avuto moltissimi seguaci. Quando vediamo la Chiesa ridotta ad agenzia umanitaria, o quando la si invita a seguire i suoi riti senza disturbare il manovratore, o considerarla solo come ciò che unisce l’Occidente, oppure quando si sottintende che neppure i preti credono a quello che fanno, bè, siamo proprio su questa linea. Una linea che evidentemente non può non piacere al "manovratore", a chi ha il potere, a chi vuole ridurre l’ineliminabile diversità del divino a instrumentum regni
Il fatto che la teoria non stia in piedi per chi ne è interessato ideologicamente diventa marginale.

Come è marginale il dato pratico per Sigmund Freud, che applica la sua teoria psicoanalitica al totemismo, rendendolo così veramente famoso.
Secondo Freud, i primi umani vivevano in un gruppo composto da un maschio dominante con femmine e figli. I figli, crescendo, erano allontanati dal padre. Ma, consumati dal desiderio per le donne, le loro madri, si alleavano e uccidevano (sacrificavano) il padre-totem. Di qui la nascita delle religioni, il "peccato originale" nascente dal complesso di Edipo, l’eucarestia cristiana…
Bel raccontino, senza uno straccio di prova o verosomiglianza. Ovviamente, un gran successo.

E queste sono state le teorie che hanno tenuto banco, specie nei testi scolastici, per così gran tempo. Evans-Pritchard, già nel 1965, faceva notare come pur essendo state tutte stroncate o messe in forte dubbio dai fatti, esse continuino ad essere insegnate senza che di questo allo studente sia dato conto. Se una tale osservazione valeva mezzo secolo fa…
Non è un caso che tutte, tutte quante siano in modo esplicito contrarie al cristianesimo. Ognuno dei suoi estensori era, in prima battuta, assai critico se non profondamente ostile all’idea cristiana. Si discute se fede e scienza siano incompatibili: qui potremmo dire che la scienza muove guerra alla fede. Ma attenzione: non la scienza di per sè, bensì le teorie spesso assai poco scientifiche di alcuni. Nello sforzo di demolire i fondamenti della religione, più che di comprenderli.

Nei prossimi giorni vedremo alcuni approcci più recenti al problema di dove nasca la religione.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 ottobre 2009 su meditabondazioni, Per strada. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. utente anonimo

    """ Eppure, specie nel secolo passato, ha avuto moltissimi seguaci. Quando vediamo la Chiesa ridotta ad agenzia umanitaria, o quando la si invita a seguire i suoi riti senza disturbare il manovratore, o considerarla solo come ciò che unisce l’Occidente, oppure quando si sottintende che neppure i preti credono a quello che fanno, bè, siamo proprio su questa linea. Una linea che evidentemente non può non piacere al "manovratore", a chi ha il potere, a chi vuole ridurre l’ineliminabile diversità del divino a histrumentum regni
    Il fatto che la teoria non stia in piedi per chi ne è interessato ideologicamente diventa marginale."""

    Quel che dice il vostro capo…..

    "" Istruzioni di Gesù sulla preghiera
    =Lu 11:1-4; Mt 18:21-35
    5 «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa."""
    Da: http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt6%2C5-6&formato_rif=vp

    Unito al ""Date a cesare quel che è di Cesare""
    Dovrebbe farvi riflettere su chi segua una linea che evidentemente  vuole ridurre l’ineliminabile diversità del divino a histrumentum regni….

    Mara nada

  2. Scusa, potresti argomentare per favore un po’ di più sul perché il complesso di Edipo non sarebbe correlato con la nascita dell’idea di Dio (idea intesa a livello di civiltà e/o a livello di singoli individui)? Una correlazione del genere non può esserci neanche in alcuni soggetti "un po’ malati"?

  3. xCerutti: qui si sta parlando di come sono nate tutte le religioni. passare da "alcuni individui" ad una regola generale c’è un bel salto. Freud fa un raccontino di cui non fornisce alcuna prova. Se è solo per questo quasi tutta la sua teoria psicoanalitica è assiomatica e senza prove. Ce l’hanno menata per un secolo, ma pochi hanno avuto il coraggio di dire che per la maggior parte non sta in piedi, e che è quasi tutta un gigantesco imbroglio.

    Com’è che Freud sa che è andata così? Dov’è che è raccontata? Lui ha una teoria e da questa, come in un teorema, deduce che è così che deve essere stato. Metà dei miti primitivo sono più attendibili di così.
    Forse il complesso di Edipo – se pure esiste – sarebbe più applicabile a certi atei…

  4. Io sono convinto che, dal suo punto di vista, l’appiattimento della realtà secondo i suoi schemi fantastici, fosse convincente per Sigmund Freud. Era ossessionato dal volere attribuire alla sua ricerca un carattere scientifico, e dal controllare tutti gli aspetti delle cose, facendoli cadere sotto un razionalismo sterile e nocivo. Krafft-Ebing tentò diverse volte di fargli ottenere una cattedra. Il pensiero di Freud non si può vedere in isolamento, a me pare proprio che maturi in una certa concezione della medicina forense a cui appartenevano appunto Krafft-Ebing ed altri studiosi dell’epoca.

    Questo carattere di schematizzazione e svilimento dell’uomo non mi sembra nemmeno attribuibile a loro in modo esclusivo, loro anzi trasferiscono in un’ottica "medica" un atteggiamento morboso che era presente fin dal settecento in testi indirizzati ai confessori, dove – sotto pretesto di zelo – si finiva per rappresentare il morboso e l’aberrante anche dove non ve n’era traccia, facendo trattenere l’attenzione su ogni aspetto del male compiuto, piuttosto che mirare a sciogliere il penitente dalla sua schiavitù interiore.

  5. Si può contrapporre alle teorie gatuite di Freud sulla religione, la fede di Carl Gustav Jung,pure famoso psicanalisata,contemporaneo di Freud e per un certo tempo suo collaboratore.Jung nelle sue recensioni si riferisce spesso alla religione Cristiana ed alle religioni orientali,del quale era ottimo conoscitore.

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